mercoledì 16 ottobre 2019

DONNE IN CHIESA

DONNE IN CHIESA
Cambierà il loro ruolo? E come?
Questo articolo ci fa un quadro della situazione nel mondo protestante, dove le donne sono protagoniste da tempo. Chissà non se ne possa trarre qualche insegnamento. Qui i ruoli ricoperti sono fondamentalmente due: first lady, ovvero moglie del pastore (evangelici) e pastore (episcopali e luterani). Le prime sono conservatrici di brutto, le seconde progressiste quando non radicali.
La sorpresa è scoprire che solo le prime ad esercitare una reale influenza sulla comunità dei fedeli: sono delle superstar, scrivono best sellers, intasano le radio religiose, predicano (non dal pulpito) tra i boati entusiasti nelle mega-church da 40000 posti, come Ophra sono conosciute con il loro solo nome di battesimo (Beth, Joyce, Serita...). Non hanno una leadership formale ma sono leader di fatto. Le "pastoresse" hanno lottato a lungo per il riconoscimento formale ma tra loro non ci sono personalità di spicco, manca quel "capitale culturale" in possesso delle prive. Per misurare l'ascenedente che esercita una donna sui fedeli, l'aver perso un figlio e saper raccontare questa esperienza tragica pesa più che essere nominata "pastore" dall'autorità costituita. Le tragedie vissute (malattie, abusi, dipendenze...) superano di gran lunga qualsiasi credenziale. Una donna bella e "normale" che si confessa in pubblico, che espone la sua vulnerabilità, sarà più ascoltata di quella che interpreta la Scrittura dal pulpito con il beneplacido della gerarchia.
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She may not run the church. But she can still rule the kingdom.