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martedì 11 settembre 2018

Adam Smith equivocato

Per molti, ancora oggi, non è un esponente del laissez faire. Sbagliato

The worst passages in Mr. Norman’s very good book, that is, come from accepting the assumption that markets are highly imperfect yet easily corrected—and that government, implicitly assumed to be capable of such delicate corrections, should step in. Such a plan runs against Mr. Norman’s own conservatism and Smith’s evolutionary thinking, which would favor spontaneous developments, not “policies” laid on in all directions by self-described experts.

“Far from always being choked back by rules and law, markets vividly illustrate how personal freedom and prosperity can be enlarged by them,” Mr. Norman claims. “Far from being intrinsically opposed, states and markets rely and benefit from each other.” Tell that to the farmer in Iowa facing retaliation from China and other countries for American tariffs. Tell it to the west-sider in Chicago excluded from employment in a new factory or a new grocery store by governmental restrictions that would have made Smith’s blood boil.

McCloskey on Norman, by Alberto Mingardi https://www.econlib.org/mccloskey-on-norman/

domenica 26 agosto 2018

ADAM SMITH MESSO SU UN RIGO

ADAM SMITH MESSO SU UN RIGO
L’insegnamento di Adam Smith, l’intellettuale che ha spiegato a tutti la modernità quando ancora doveva iniziare, puo’ essere ridotto ad una relazione di sinonimia che sta comodamente su un rigo: RISOLVERE = PRIVATIZZARE (*). In altri termini, ogni volta che la società umana ha un problema quel problema si riduce SEMPRE alla mancanza di un mercato che attende di essere realizzato.
(*) Chi si vergogna del termine PRIVATIZZARE utilizzerà RESPONSABILIZZARE ma la sostanza non cambia.
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“La ricchezza delle nazioni” è uno dei più importanti libri che siano mai stati scritti. Adam Smith ha dimostrato come la divisione del lavoro e la conseguente specializzazione siano essenziali per la crescita economica e per migliorare il tenore di vita delle persone. Non...

giovedì 7 giugno 2018

E POI ARRIVO’ ADAM SMITH

E POI ARRIVO’ ADAM SMITH
Fino alla fine del XVII secolo le persone vivevano in piccole comunità molto coese dove l’impulso morale, l’empatia, il pettegolezzo e le stimmate sociali erano il primo incentivo a rigar dritto. In queste “economie morali” chi ammassava ricchezze era visto con sospetto e la religione era centrale nel contenere le devianze. Poi arrivano i filosofi radicali, per esempio Adam Smith fece notare: “non é dalla generosità del macellaio, del birraio o del fornaio che noi possiamo sperare di ottenere il nostro pranzo, ma dalla valutazione che essi fanno dei propri interessi”. E fu la rivoluzione.

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Revolutionary ideas on how to use markets to bring about fairness and prosperity for allMany blame today's economic inequality, stagnation, and political instability on the free market. The solution is to rein in the market, right? Radical Markets turns this thinking--and pretty much all conventi...