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lunedì 27 agosto 2018

Difesa di Langone su UCCR

Lasciatemi spezzare una lancia a favore del Langone, uno scrittore (prima che un cattolico) che ammiro e che, mi sia consentito, metto su un piano ben diverso da quello che spetta al polemista Sgarbi. Attendersi da lui una teologia sistematica è di un’ ingenuità che fa sorridere: la sua vicinanza al cattolicesimo viene innanzitutto dall’amore per il bello, in questo senso, con le dovute cautele, lo accosterei piuttosto a un Chateaubriand dei nostri tempi, non certo ad un Tommaso da leggere e criticare senza filtri (qui il filtro è doveroso e se uno non ce lo mette l'ingenuità è tale da trasformarsi in colpa). Il suo estetismo lo rende, questo sì, esuberante e poco propenso ad assumere i panni della pecorella in sequela che marcia ben ordinata in fila con le altre. Siccome sa dire (scrivere) le cose in modo molto espressivo la tentazione di dirle anziché tacere in lui è più forte che in gente prosaica come noi. Se queste sono le premesse è chiaro che una figura sciatta come Francesco lo respinga. Ma veniamo ai tre punti proposti dall’articolo, il tema cannabis mi sembra marginale, ad ogni modo lo collego facilmente al personaggio: per chi sceglie il cattolicesimo perché particolarmente compatibile con i piaceri della vita “esagerare” in questo senso è cio’ che ci si aspetta. In tema di pena di morte io stesso ho trovato l’intervento papale grossolano nella forma e nella sostanza, qualcosa che difficilmente sarebbe mai venuto fuori da GPII, altro che “alla luce del Vangelo”: smarcarsi da un’ iniziativa tanto avventata, almeno in privato, è più che ragionevole. Sulla questione della “negra” non mi pronuncio perché mi giunge nuova ma teniamo conto che il Langone è maestro del paradosso e della forzatura, in questo senso non bisogna accostarlo come educatore ma come artista animato dalla fede, oltre a questo mi sembrerebbe davvero strano che arrivi a “giustificare” un assassino, sono più propenso a pensare che porti delle ragioni, magari provocatorie, a suo discarico.

venerdì 23 aprile 2010

Peana rischiosi?

Lo gradisco per quanto reputi Zaia un semi-pericolo pubblico!

Lo so, è una contraddizione... ma con Langone è inevitabile.

Consola veder esaltato il lato anti proibizionista del governatore... e (quasi) nascosto tutto il resto.

venerdì 11 dicembre 2009

Manifesto per una Destra Divina

Camillo Langone scende in campo e verga il Manifesto per una Destra Divina (tutto maiuscolo).

Non perdetelo! I suoi libri si succhiano come calippi, figuriamoci che refrigerio i suoi Manifesti.

Lui, l' impagabile esponente del cristianesimo più irrazionalista ed estetizzante, scende in campo a giocare da solo, visto che non c' è nessuno. E se anche ci fosse qualcuno, non conterebbe.

Scende in campo, in un campo vuoto, buio. Si fa lume sol suo duce preferito: Pasolini, lo spirito che gratta gratta sente più affine.

Sorpresa? E' naturale che sia così in Italia, un paese dove alla fine del novecento Antonio Tabucchi s' è inventato per i lettori da Libreria Feltrinelli un Pessoa quasi democratico! Ma i lettori boccaloni sono tanti e tutto è possibile.

E cosi Langone e il suo Mentore incedono scortandosi con la fierezza dei mangia-atei, avanzano verso la riva come Orche a caccia di foche.

In realtà non scende in campo contro gli atei - ormai perduti e da lasciar perdere perchè fungano da monito eterno - ma contro la destra.

Quale destra? Le sue parole non lasciano spazio ad equivoci.

La destra che entra negli antichi borghi con SUV neri e lunghi come carri funebri.

La destra che invoca leggi severe contro gli scippatori ma si ritrae come una lumaca nel guscio a sentir parlare di Pena di Morte.

La destra spaventata dai musulmani in preghiera a Piazza del Duomo che però il giorno dopo anzichè a Messa va al centro commerciale e al multisala.

La destra che invece di comportarsi virilmente va dall' avvocato.

La destra che dice "weekend" e poi addirittura li fa!

La destra che dice "centrodestra" e va alle mostre pensando che sia arte.

La destra che per dire "ateo" dice "laico".

La destra che a vent' anni punta alla laurea e a cinquanta alla pensione.

La destra dei ristoranti di pesce.

La destra che pur di evacuare il proprio risentimento invidioso arriva a militare nello schieramento avverso (vedi Antonio Di Pietro).

La destra che non crede più in niente se non in varianti del niente come la Costituzione o la Coscienza.

La destra che crede nell' "etica laica" e la pronuncia facendosela girare in bocca come un Brunello di Montalcino riserva 1988 - "etica laica"... ma dove?... roba che funziona solo negli editoriali di Claudio Magris, nella realtà non potrebbe nemmeno reggere un condominio, figuriamoci un popolo...

E' in gioco una battaglia dei simboli e il Lango intende combatterla all' arma bianca, spingendosi con la sua baionetta nella trincea avversaria.

Si tratta di rimpiazzare il "sesso sicuro" con "l' amore rischioso".

Si tratta di detronizzare la Psicanalisi in favore della Confessione.

Il Culto si avvicenderà al mito della Cultura.

la Messa dovrà desertificare le Mostre.

La Gonna è chiamata ad oscurare il ricordo del Pantalone.

Mai più un festeggiamento per il Compleanno. Solo Onomastici.

Le Domeniche eclisseranno il Weekend.

Se lo sforzo è comune ce la faremo.

"Comune"? Ho l' impressione che se anche un sol uomo si accostasse al fante Langone, questi perderebbe almeno metà delle motivazioni; nella lotta comune tradirebbe il suo credo elitista.

Come al solito un Langone da leggere... e basta. E basta?

No, anche da ascoltare. In appendice l' Ipod del militante immaginario di Destra Divina:

Edoardo Bennato: Torre di Babele
Angelo Branduardi: Il cantico delle creature
Calle della Morte: Symbolum 77
Banda dei Carabinieri: Inno al Re delle Due Sicilie
Luca Carboni: La mia ragazza
Alessandra Celletti: Salmo 55
Clapton/Winwood: Presence of the Lord
John Coltrane: Psalm
David Crosby: Orleans
CSI: Del Mondo
Francesco De Gregori: Finestre Rotte
Bob Dylan: Ring them bells
Marco Frisina: I cieli narrano
Jan Garbarek: Parce mihi Domine
Kasabian: Heroes
Mike Oldfield: The bells
Dolores O'Riordan: God be with you
PGR: Cronaca montana
Pride of Murray Pipe Band: Highland Cathedral
Padre Marcelo Rossi: Hino Nacional
Lynard Skynyrd: Sweet home Alabama
Bruce Springsteen: When the saints go marching in
Davide Van De Sfroos: Pora Italia.

Io per non sbagliare il cd me lo sono fatto... qualche assaggino:










Si prosegue con i film, non mancano naturalmente Il Cattivo Tenente e Apocalypse now...