lunedì 25 settembre 2017

Una teoria della coppia

Una teoria della coppia

PREMESSA. Nella lotta evolutiva lo strumento più potente a disposizione dell’uomo è la formazione di gruppi coesi e innovativi. Per ottenere gruppi coesi e innovativi la risorsa fondamentale è la capacità di cumulare, raffinare e trasmettere una cultura.
Ed ora la teoria del matrimonio suddivisa in otto fasi temporali.
FASE BONOBO. Se in un gruppo le differenze tra individui contano poco, ha senso adottare uno stile di vita sessuale promiscuo, oltre che gestire in comune l’accudimento della prole: riconoscere i propri figli non arrecherebbe vantaggi quando il trattamento dei piccoli è di fatto parificato e nessuno ha nulla da offrire in più. Chissà che il nostro antenato non abbia conosciuto una condizione simile, magari nella sua fase semi-arboricola.
FASE GORILLA. Disceso dagli alberi sulla terra, l’uomo è chiamato da subito a difendersi da predatori sempre più temibili e al contempo a cacciare animali di taglia sempre maggiore. Nella divisione dei ruoli il grattacapo è riservato ai maschi. La forza fisica diventa un tratto distintivo, non siamo più tutti uguali. In un gioco “chi-vince-prende-tutto” il maschio dominante scaccia gli altri garantendosi un harem dedicato.
FASE SCIMPANZÉ. La forza del numero minaccia la forza del singolo che media concedendo accesso sporadico al suo harem, magari fissa anche una rudimentale gerarchia. I segregati scoprono il trucchetto e cominciano ad imparare l’arte di fare gruppo.
PRIMA FASE UMANA. Il gruppo si allarga e la strategia della dominanza diventa rischiosa: troppi potenziali nemici da cui guardarsi e troppe femmine da presidiare. La forza viene meglio investita per sedurre la compagna. Si passa dalla violenza allo scambio. Nasce la coppia e s’impone così la vicinanza: il maschio  deve avere garanzie sull’origine dei cuccioli. La parentela diventa più visibile e certificata.
SECONDA FASE UMANA. All’ espandersi ulteriore del gruppo, le competenze sociali (cultura di gruppo) e tecnologiche (costruzione di attrezzi) sovrastano la forza bruta: è con quelle che ora si seduce. Il maschio di successo è quello che segnala la capacità di trasmettere al futuro figlio il bagaglio culturale più notevole.
TERZA FASE UMANA. La convivenza in grandi gruppi richiede di maneggiare una cultura sempre più complessa. Per cultura, sia chiaro, si intende la capacità di stare bene in gruppo  e di garantirsi una buona posizione. La trasmissione della cultura accumulata richiede cervelli sempre più grandi e mammiferi dal cervello dilatato hanno infanzie prolungate. Ora, la coppia e la vicinanza dei coniugi consente di riconoscere una parentela affidabile. Attraverso la parentela allargata 1) la femmina trova un aiuto nel crescere piccoli esigenti dall’infanzia prolungata e 2) il cucciolo dispone di un repertorio più vasto potendo attingere per l’apprendimento a più persone, oltre che ai genitori. La parentela allargata, quindi, supporta e valorizza il “macro-cervello” dei piccoli.
QUARTA FASE UMANA. Il legame di coppia viene recepito nella cultura del gruppo istituendo il matrimonio.
RIEPILOGANDO: ciò che caratterizza e assicura il successo dell’uomo è la capacità di cumulare cultura, nessun altro animale possiede un linguaggio che consenta di fare altrettanto. La cultura sofisticata permette all’ uomo di vivere in gruppi sempre più vasti, coordinati e potenti. Un problema fondamentale è come trasmettere questo bene alle nuove generazioni; la soluzione del matrimonio, della famiglia e della parentela ha brillantemente contribuito ad affrontarlo.
P.S. A questa teoria evoluzionistica del matrimonio puo’ essere fruttuosamente affiancata una lettura economicista.
coppia

L'eroe dell'estate

L’eroe dell’estate

Il ministro Minniti è il vero eroe dell’estate, ha fatto calare i tanto temuti “sbarchi” del 600%! Cosa vuoi di più? Si vocifera una sua candidatura a palazzo Chigi.
E’ innanzitutto l’eroe della Lega (anche se non puo’ dirlo), che teme come l’aglio l’odore ascellare dei “ciabattanti”.
Ma è anche l’eroe dei cattolici sentimentali, che possono finalmente eludere la visione sotto l’ombrellone di foto orripilanti con cadaverini sulla spiaggia.
Mi chiedo se il Ministro meriti cotanta glorificazione.
Forse dalla Lega no, visto che si è limitato a togliere risorse ad italiani doc per consegnarle a mulatti estranei alla nostra cultura. In particolare, le ha tolte ai centri di accoglienza nostrani per trasferirle a quelli li bici. Pensa se facessimo così con altre merci!
E aggiungo che anche ai cattolici sentimentali desiderosi di andare “oltre le foto” spetta una riflessione, poiché i centri di accoglienza libici di cui sopra non sono altro che campi di concentramento.
E tutti gli altri? Per esempio l’asettico ragioniere di Torino attento solo ai conti e alla sua pensione? Cosa deve pensare costui?
Per rispondere bisogna vedere meglio come ha arrangiato le cose il nostro eroe.
Minniti oggi paga profumatamente un presunto governo della Libia nonché la presunta Guardia Costiera di quel paese per stoppare e “trattenere” i migranti in transito.
Quando dico che “paga profumatamente” intendo dire che i migranti sono il nuovo grande business del paese africano.
In Libia si è creata una forte domanda di migranti, più ce n’è, più Minniti paga.
Difficilmente una “domanda” vaga a lungo raminga, prima o poi spunta la relativa “offerta”.
Già oggi molti “scafisti” libici, incoraggiati dalla strizzatina d’occhio dei governi locali (sia il presunto che gli altri), sono a caccia di materia prima (che non manca) sospingendo (senza fatica) nuove masse di diseredati sulla costa del loro paese in modo da concretizzare al meglio il fruttuoso affare.
L’idea implicita, ovviamente, è quella di alzare i prezzi a breve.
Il pagatore, ovviamente, sarebbe l’Italia!
Adesso costruitevi nella testa un modello razionale della vicenda e ditemi un po’ voi come andrà a finire!
Prima però ci provo io: la Libia alzerà sempre di più il suo prezzo.
Ok, ma fino a quanto?
Fino a che l’Italia sarà disposta a pagare, il che dipende. Se al governo ci sarà la Lega o i cattolici “sentimentali” la soglia potrebbe essere moooolto alta.
E poi? Quando l’Italia smetterà di pagare? Perché prima o poi smetterà, vero?
Quando smetterà ricominceranno gli sbarchi, come è più di prima.
Probabilmente più di prima, considerata la riserva accumulata nel frattempo!
Con il ritorno degli sbarchi ritorneranno sia il fastidioso brontolio leghista che  l’altrettanto fastidioso laio delle prefiche cattoliche. In più ci saranno i conti da saldare con la Libia, che ci espone sì all’invasione ma ci salva dalla mega-invasione.
***
Concludo solo con un osservazione che forse interessa il ragioniere di Torino: magari l’immigrato non ci pagherà la pensione, di certo il non-immigrato (appostato in Libia) prima o poi ce la succhia!
minniti

INTRO Against the Grain: A Deep History of the Earliest States James C. Scott

Against the Grain: A Deep History of the Earliest States
James C. Scott
Last annotated on Sunday September 24, 2017
183 Highlight(s) | 149 Note(s)
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Introduction: A Narrative in Tatters: What I Didn’t Know
Note:tttttttt

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OW did Homo sapiens sapiens come, so very recently in its species history, to live in crowded, sedentary communities packed with domesticated livestock and a handful of cereal grains, governed by the ancestors of what we now call states?
Note:COME È EMERSO LO STATO?

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this template prevailed for more than six millennia
Note:SEIMILA

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agrarian, ecological complex.
Note:LO STATO... ENTITÀ AGRICOLA

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The narrative of this process has typically been told as one of progress,
Note:PROGRESSO?

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this narrative is wrong
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The founding of the earliest agrarian societies and states in Mesopotamia occurred in the latest five percent of our history
Note:5%

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fossil fuel era, beginning at the end of the eighteenth century, represents merely the last quarter of a percent
Note:0.25%

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“Anthropocene,”
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activities of humans became decisive in affecting the world’s ecosystems and atmosphere.
Note:ANTROPOCENE PAUL CRUTZEN

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when it became decisive is in dispute.
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the first nuclear tests,
Note:PROPOSTA INIZIO ANTROPOCENE

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Industrial Revolution and the massive use of fossil fuels.
Note:SECONDA PROPOSTA

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tools—for example, dynamite, bulldozers, reinforced concrete (especially for dams)—to radically alter the landscape.
Note:TERZA PROPOSTA

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Anthropocene began only a few minutes ago.
Note:SECONDO LE TRE PROP

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I suggest that we begin with the use of fire, the first great hominid tool
Note:FUOCO... PROPOSTA DEL LIBRO

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is dated at least 400,000 years ago
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long predating the appearance of Homo sapiens.
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agriculture, and pastoralism, appearing about 12,000 years ago, mark a further leap
Note:DATARE L AGRI

Note | Page: 3
AGRI... QUINTA PROP

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The other decisive premodern invention was institutional: the state. The first states in the Mesopotamian
Note:SESTA PROP.. STATO

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earlier than about 6,000 years ago,
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how we came to be sedentary, cereal-growing, livestock-rearing subjects governed
Note:COME È PERCHÈ

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the call by an earlier generation of French historians of the Annales School for a history of long-run processes (la longue durée)
Note:ANNALES

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PARADOXES OF STATE AND CIVILIZATION NARRATIVES
Note:tttttttttt

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unprecedented concentrations of domesticated plants, animals, and people
Note:CONCENTRAZIONE

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the state form is anything but natural or given.
Note:STATO NATURALE? NO

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Homo sapiens appeared as a subspecies about 200,000
Note:CRONOLOGIA...

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outside of Africa and the Levant no more than 60,000 years ago.
Note | Page: 6
cccccc

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sedentary communities appears roughly 12,000 years ago.
Note:SEDENTARI

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we lived in small, mobile, dispersed, relatively egalitarian, hunting-and-gathering bands.
Note:IL 95% DELLA NS STORIA

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tax-collecting, walled states pop up in the Tigris and Euphrates Valley only around 3,100
Note:TASSA... INVENZIONE RECENTISSIMA

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four millennia after the first crop domestications and sedentism.
Note:cccccc

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a problem for those theorists who would naturalize the state
Note:IL PROBLEMA DEGLI STATALISTI

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mesmerized by the narrative of progress
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Agriculture, it held, replaced the savage, wild, primitive, lawless, and violent world
Note:NARRATIVA

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the superiority of farming was underwritten by an elaborate mythology
Note:MITOLOGIA

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the sacred grain
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sedentary life itself is superior
Note:L ALTRO ASSUNTO

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fish don’t talk about water!
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massive evidence of determined resistance by mobile peoples everywhere to permanent settlement,
Note:RESISTENZA

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fought against permanent settlement, associating it, often correctly, with disease and state control.
Note:GUERRA AL CAMPO GUERRA ALLO STATO

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Native American peoples
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Sioux and Comanche becoming horseback hunters, traders, and raiders, and the Navajo becoming sheep-based pastoralists.
Note:MOBILITÀ AUMENTATA NN DIMINUITA

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From Thomas Hobbes to John Locke to Giambattista Vico to Lewis Henry Morgan to Friedrich Engels to Herbert Spencer to Oswald Spengler to social Darwinist
Note:IL MITO DEL PROGRESSO

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from households to kindreds to tribes to peoples to the state
Note:SI MIGLIORA

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Rome was the apex, with the Celts and then the Germans ranged behind.
Note:ROMA E I CELTI

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standard narrative has had to be abandoned once confronted with accumulating archaeological evidence.
Note:ARCHEOLOGIA IMBARAZZANTE

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hunters and gatherers—even today in the marginal refugia they inhabit—are nothing like the famished, one-day-away-from-starvation desperados of folklore.
Note:NOMADI E FELICI

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never looked so good—in terms of their diet, their health, and their leisure.
Note:DIETA SALUTE PIACERE

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shift from hunting and foraging to agriculture—a shift that was slow, halting, reversible, and sometimes incomplete—carried at least as many costs as benefits.
Note:COSTI E BENEFICI

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reflected in the biblical story of Adam and Eve’s expulsion from the Garden of Eden.
Note:VERITÀ EDENICA

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it has been assumed that fixed residence—sedentism—was a consequence of crop-field agriculture.
Note:FALSO ASSUNRO

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sedentism is actually quite common in ecologically rich and varied, preagricultural settings—
Note:cccccccf

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crop planting associated with mobility and dispersal except for a brief harvest period.
Note:VERO ANCHE L OPPOSTO

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There are, even today, large stands of wild wheat in Anatolia
Note:GRANO SELVATICO...I BENEFICI DELLE PIANTE NN SONO ESTRANEI AI NOMADI

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Long before the deliberate planting of seeds in ploughed fields, foragers had developed all the harvest tools,
Note:ATTREZZI

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For the layman, dropping seeds in a prepared trench or hole seems decisive.
Note:SEMINA E RACCOLTO... NON DECISIVI

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What had appeared previously to be unambiguous skeletal evidence of fully domesticated sheep and goats has also been called into question.
Note:DUBBI SULLA DOMESTICAZIONE

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identification of a single domestication event both arbitrary and pointless.
Note:NN BASTA UN EVENTO X CONVINCERE

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not entirely wild and yet not fully domesticated either.
Note:VIA DI MEZZO

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multiple, scattered domestications of most major crops (wheat, barley, rice, chick peas, lentils).
Note:FULLER SULLA PRIMA AGRICOLTURA.. PRticata dalle bande

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one can perhaps see this early period as part of a long process, still continuing, in which we humans have intervened to gain more control
Note:OBIEZIONE ALLA CONTRONARRATIVA

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Guillermo Algaze
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“Early Near Eastern villages domesticated plants and animals. Uruk urban institutions, in turn, domesticated humans.”
Note:LA VIA X ADDOMESTICARE L UOMO

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PUTTING THE STATE IN ITS PLACE
Note:ttttttttt

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For us—that is to say Homo sapiens—accustomed to thinking in units of one or a few lifetimes, the permanence of the state and its administered space seems an inescapable constant
Note:L ILLUSIONE DELLA PRESENZA STATUALE

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Compounding this institutional bias is the archaeological tradition,
Note:ILLUSIONE ARCHEOLOGICA

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if you built, monumentally, in stone
Note:COSTRUZIONI

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If, on the other hand, you built with wood, bamboo,
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Once written documents—say, hieroglyphics or cuneiform—appear in the historical record, the bias becomes even more pronounced. These are invariably state-centric texts:
Note:SCRITTI.. ANCHE I NOMADI SCRIVEVANO... MA SU MATERIALE DEPERIBILE

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tribute lists, royal genealogies,
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no contending voices,
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state archives left behind,
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And yet the very first states to appear in the alluvial and wind-blown silt in southern Mesopotamia, Egypt, and the Yellow River were minuscule affairs both demographically and geographically.
Note:AFFARI MINUSCOLI

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tiny nodes of power surrounded by a vast landscape inhabited by nonstate peoples—aka “barbarians.”
Note:CAGATINE

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On a generous reading, until the past four hundred years, one-third of the globe was still occupied by hunter-gatherers,
Note | Page: 14
400 ANNI

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Much of the world’s population might never have met that hallmark of the state: a tax collector.
Note:MONDO SENZA TASSE

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we risk missing the key fact that in much of the world there was no state at all until quite recently.
Note:RISCHIO

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Southeast Asia
Note:STATI DEL

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Those of the New World,
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The states in question were only rarely and then quite briefly the formidable Leviathans that a description of their most powerful reign tends to convey. In most cases, interregna, fragmentation, and “dark ages” were more common
Note:LEVIATANI... MA NN TROPPO

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mesmerized by the records of a dynasty’s
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Greece’s four-century-long “Dark Age,” when literacy was apparently lost, is nearly a blank page compared with the vast literature on the plays and philosophy of the Classical Age.
Note:ESEMPIO CLASSICO

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fragility of state forms.
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recognize that for thousands of years after its first appearance, it was not a constant but a variable,
Note:UNA VARIABILE

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This is a nonstate history
Note:LA STORIA DELL UOMO

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flight from the early state domains to the periphery was quite common,
Note:PERIFERIA

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it contradicts the narrative of the state as a civilizing benefactor
Note:CONTRADDIZIONE

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disease was a major factor in the fragility of the early states.
Note:MALATTIE...DIFFICILI DA DOCUMENT

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slavery, bondage, and forced resettlement
Note:DIFFICILI DA DOCUMENTARE

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THUMBNAIL ITINERARY
Note:ttttttttt

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domestication of fire, plants, and animals
Note:PRIMO CAP...ADDOM

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be gathered—
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Fire,
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allowing us to resculpt the landscape
Note:FUOCO E CONCENTRAZIONE

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fire rendered a host of previously indigestible plants both palatable and more nutritious.
Note:FUOCO E DIETA

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The domestication of grains—especially wheat and barley, in this case—and legumes furthers the process of concentration.
Note:GRANO E CONCENTRAZ

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domestication of plants and animals was, as I have noted, not strictly necessary to sedentism, but it did create the conditions
Note:ADDOM E SEDENTARI

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resettlement camp involved a lot more drudgery than hunting and gathering and was not at all good for your health.
Note:PIÙ FATICA E PIÚ MALATTIE

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Why anyone not impelled by hunger, danger, or coercion would willingly give up hunting and foraging or pastoralism for full-time agriculture is hard to fathom.
Note:ENIGMA?####

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It is not so clear, for example, to what degree we domesticated the dog or the dog domesticated us.
Note:IL SENSO DELL ADDOM

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It is almost a metaphysical question who is the servant of whom—
Note:IL SERVO

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effort of Homo sapiens to shape the entire environment
Note:ADDOM IN SENSO LATO

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The assemblage of plants, animals, and humans in agricultural settlements created a new and largely artificial environment
Note:AMBIENTE

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make the case that the life of farming is comparatively far narrower experientially and, in both a cultural and a ritual sense, more impoverished.
Note:IMPOVERITA

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The burdens of life for nonelites
Note:VITA DURA

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farming was far more onerous than hunting and gathering.
Note:LA TERRA L È BASSA

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no reason why a forager in most environments would shift to agriculture unless forced
Note:CAMBIO FORZATO

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epidemiological effect of concentration—
Note:MALATTIE DA CONCENTRAZIONE

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measles, mumps, diphtheria, and other community acquired infections—
Note:ELENCO

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Antonine plague and the plague of Justinian in the first millennium CE or the Black Death of the fourteenth century in Europe.
Note:EPIDEMIE

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the state plague of taxes in the form of grain, labor, and conscription
Note:ALTRA PIAGA

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state formation was possible only in settings where the population was hemmed in by desert, mountains, or a hostile periphery.
Note:CARNEIRO E STATO

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the grain hypothesis.
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all classical states were based on grain,
Note:STATO E GRANO

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no cassava states, no sago, yam, taro, plantain, breadfruit, or sweet potato states.
Note:ccccccc

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only grains are best suited to concentrated production, tax assessment, appropriation, cadastral surveys, storage, and rationing.
Note:GRANO E CONCENTRAZIONE

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state formation becomes possible only when there are few alternatives to a diet dominated by domesticated grains.
Note:DIETA E STATO

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the state did not invent irrigation
Note:IRRIGAZIONE

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crop domestication;
Note:ANIMALI

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both were the achievements of prestate peoples.
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maintain, amplify, and expand the agro-ecological setting
Note:NN INVENTA MA MOLTIPLICA

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The early state strives to create a legible, measured, and fairly uniform landscape of taxable grain crops and to hold on this land a large population available for corvée labor,
Note:IL MODELLO COSTANTE

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what is a state anyway?
Note:LA DOMANDA

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Mesopotamia
Note:ES

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is an institutional continuum,
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specialized administrative staff,
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monumental center,
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tax collection
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the last centuries of the fourth millennium BCE
Note:INIZIO

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the southern Mesopotamian alluvium
Note:LA CULLA

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fixed settlements and domesticated grains can be found earlier elsewhere (for example, in Jericho,
Note:COLTIVAZIONI E GRANO VENGONO PRIMA

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Egypt,
Note:ALTRI STATI SUCCESSIVI

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northern Mesopotamia,
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Indus Valley.
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north China, Crete, Greece, Rome, and Maya.
Note:ccccccccc

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What is required is wealth in the form of an appropriable, measurable, dominant grain crop and a population growing it that can be easily administered and mobilized.
Note:COSA SERVE

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wetlands,
Note:LA VARIETÁ NN SI ADDICE ALLO STATO

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the role of coercion in establishing and maintaining the ancient state.
Note:LA QUESTIONE PIÙ DIBATTUTO

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If the formation of the earliest states were shown to be largely a coercive enterprise,
Note:HOBBES CONFUTATO SE...

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social-contract theorists as Hobbes and Locke,
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The early state, in fact, as we shall see, often failed to hold its population;
Note:FALLIMENTI

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prone to collapse or fragmentation.
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Evidence for the extensive use of unfree labor—war captives,
Note:SCHIAVITÙ E GUERRE

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Unfree labor was particularly important in building city walls and roads,
Note:BENI PUBBLICI

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Formal slavery in the ancient world reaches its apotheosis in classical Greece and early imperial Rome,
Note:APOTEOSI DELLA SCHIAVITÙ

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other forms of unfree labor, such as the thousands of women in large workshops in Ur
Note:MESOPOTAMIA... NN SCHIAVI MA FORZATI

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That a good share of the population in Greece and Roman Italy was being held against its will is testified to by slave rebellions
Note:RIBELLIONI

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fleeing and absconding populations in Mesopotamia.
Note:FUGA E OCCULTAMENTO

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Owen Lattimore’s admonition that the great walls of China were built as much to keep Chinese taxpayers in as to keep the barbarians out.
Note:LE MURA CINESI

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the Mayan “collapse,”
Note:PERCHÈ FALLISCE UNO STATO? SE CI FA STARE TUTTI BENE?

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Egyptian “First Intermediate Period,”
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Greece’s “Dark Age.”
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causes are typically multiple,
Note:RISPOSTA DIFFICILE

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As with a patient suffering many underlying illnesses, it is difficult to specify the cause of death.
Note:TANTE MALATTIE CAUSE MISTERIOSE

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the disease effects of the unprecedented concentrations of crops, people, and livestock
Note:PRIMA CAUSA

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ecological effects of urbanism and intensive irrigated agriculture. The former resulted in steady deforestation
Note:DEFORESTAZIONE EALLUVIONI

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subsequent siltation and floods.
Note:ccccc

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salinization of the soil, lower yields, and eventual abandonment of arable land.
Note:SALE

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“Ba-ba” was meant to be a parody of the sound of non-Greek speech.
Note:BARBARO... I 4/5 DEL MONDO

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those outside the state.
Note:cccccccccc

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I want to argue that the era of the earliest and fragile states was a time when it was good to be a barbarian.
Note:VIVEVANO MEGLIO

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a zone of hunting, slash-and-burn cultivation, shellfish collection, foraging, pastoralism, roots and tubers, and few if any standing grain crops. It is a zone of physical mobility,
Note:TERRITORIO BARBARO

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in a word, “illegible” production.
Note:TROPPA DIVERSITÀ VARIAZIONE COMPLESSITÁ

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diversity and complexity,
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Barbarians are not essentially a cultural category; they are a political category
Note:LA CATEGORIA DEI BARBARI

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taxes and grain end.
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those whose households had been registered
Note:LA REGISTRAZIONE... IL NERO

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entered the map.”
Note:FUORI MAPPA

Yellow highlight | Page: 33
Why should one go to the trouble of growing a crop when, like the state (!), one can simply confiscate it from the granary.
Note:ASSURDO COLTIVARE

Yellow highlight | Page: 34
Raiding is our agriculture.”
Note:PROVERBIO BERBERO

Yellow highlight | Page: 34
the tame European cow was easier to “hunt”
Note:I PELLEROSSA SE NE ACCORSERO

Yellow highlight | Page: 34
it invested heavily in defenses against raiding and/or it paid tribute—protection money
Note:RISPOSTA... DIFESA E TASSE

Yellow highlight | Page: 34
only the barbarians could supply the necessities without which the early state could not long survive: metal ores, timber, hides, obsidian, honey, medicinals, and aromatics.
Note:RAPINA MA ANCHE MOLTO COMMERCIO

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The result of this symbiosis was a cultural hybridity far greater than the typical “civilized-barbarian” dichotomy
Note:ESITO DEI COMMERCI

Yellow highlight | Page: 36
the early state or empire was usually shadowed by a “barbarian twin,”
Note:IL GEMELLO BBARBARO... THOMAS BARFIELD

Yellow highlight | Page: 36
Celtic trading oppida at the fringe of the Roman Empire
Yellow highlight | Page: 36
the long era of relatively weak agrarian states and numerous, mounted, nonstate peoples
Note:L ETÀ DELL ORO DEI BARBARI

Yellow highlight | Page: 36
the main commodity traded to the early states was the slave—
Note:LA MERCE PRINCIPALE

Yellow highlight | Page: 36
In addition, it was a rare early state that did not engage barbarian mercenaries
Note:SECONDA MERCE PER IMPORTANZA... IL MERCENARIO@@@@@@@

Yellow highlight | Page: 150
CHAPTER FIVE Population Control: Bondage and War
Note:5@@@@@@@@@

Yellow highlight | Page: 150
In the multitude of people is the king’s honor, but in the want of people is the destruction of the prince.
Note:SERVE LA MASSA MA NON LA SUA VOLONTÀ

Yellow highlight | Page: 150
concern over the acquisition and control of population was at the very center of early statecraft.
CONTROLLO

venerdì 22 settembre 2017

fino al cap.5 Acqua in vendita? Come non sprecare le risorse idriche (Policy) (Italian Edition) Fredrik Segerfeldt

Acqua in vendita? Come non sprecare le risorse idriche (Policy) (Italian Edition)
Fredrik Segerfeldt, Oscar Giannino, and Diana Mengo
Last annotated on Friday September 22, 2017
131 Highlight(s) | 104 Note(s)
Note | Location: 180
manila: sveglia alle treopposizione: non ci si può guadagnare sulla sete altruichi avversa la priv.? i reduci che avversavano il libero scambio... poi ci sono i sindacati statalipragmatismo vs ideologia

Yellow highlight | Location: 181
Milagros Quirino e Fely Griarte vivono in una zona povera di Manila,
Yellow highlight | Location: 183
pochi litri al giorno.
Yellow highlight | Location: 184
«Spesso dovevamo alzarci alle tre del mattino per prendere l’acqua senza problemi,
Yellow highlight | Location: 189
1,1 miliardi di persone non hanno accesso a una fonte di acqua pulita e potabile,
Note:MONDO

Yellow highlight | Location: 191
Il 97 per cento della distribuzione totale dell’acqua nei paesi poveri è a carico di società statali,
Note:97

Yellow highlight | Location: 192
alcuni governi di nazioni povere si sono rivolti al settore privato, in generale con buoni risultati.
Note:IL PRIVATO DEI POVERI

Yellow highlight | Location: 201
la Water Manila,
Yellow highlight | Location: 201
nel 2000
Yellow highlight | Location: 202
A differenza dei 100 pesos a metro cubo che erano soliti pagare, l’attuale costo è di 15 pesos,
Note:DA 100 a 15

Yellow highlight | Location: 206
water privatization,
Note:STRINGA E OPPOSIZIONE

Yellow highlight | Location: 206
su Google, si ottiene come risultato 1.750.000 pagine, molte delle quali esprimono un qualche tipo di opposizione
Note:ccccccc

Yellow highlight | Location: 208
proteste e manifestazioni violente
Yellow highlight | Location: 217
Gli oppositori della privatizzazione non accettano l’idea che qualcuno possa trarre un guadagno
Note:Il RIFIUTO

Yellow highlight | Location: 218
L’acqua, dicono, è un diritto di tutti,
Note:SLOGAN

Yellow highlight | Location: 220
«L’acqua è un diritto fondamentale
Note:SLOGAN

Yellow highlight | Location: 222
«La gente non beve denaro, beve acqua»,
Note:cccccc

Yellow highlight | Location: 229
Avendo sostanzialmente perso la battaglia sul libero scambio, ora pretendono di attaccare nuovi avversari
Note:CHI SONO I NEMICI? UNO

Yellow highlight | Location: 230
sindacati dei lavoratori del settore pubblico
Note:DUE

Yellow highlight | Location: 231
Un terzo gruppo è costituito dai media,
Note:TRE

Yellow highlight | Location: 234
È difficile comprendere la posizione e le azioni degli attivisti se si tiene conto del fallimento assoluto del settore pubblico
Note:CFR

Yellow highlight | Location: 239
La filiale americana di CorpWatch afferma che gli interessi commerciali stanno portando avanti una forte campagna per il controllo delle riserve mondiali d’acqua.
Note:COMPLOTTO

Yellow highlight | Location: 246
un approccio totalmente pragmatico
Note:MEGLIO IL PRAGMA

Yellow highlight | Location: 246
Ronald Kasrils, ministro delle Risorse idriche e forestali del Sudafrica
Yellow highlight | Location: 247
marxista di vecchia data
Yellow highlight | Location: 258
ha assunto una posizione difensiva.
Note:BANCA MONDIALE

Yellow highlight | Location: 262
Esistono delle prove che indicano come le aziende si stiano già ritirando dai paesi in via di sviluppo a causa della forte pressione esercitata dalla società.
Note:ARRETRAMENTO DOVUTO AL CLIMA

Yellow highlight | Location: 277
le evidenze non potrebbero essere più eloquenti.
Note:RIFARSI ALLE EVIDENZE

Yellow highlight | Location: 280
Capitolo 2 – Acqua vitae
Note:i danni da mancanzail peggio: le grandi città del 3 mondo22 persone al minutotempo dedicato all approvigionamentoconflitti tra paesi da sempre

Note | Location: 281
2@@@@@@@@

Yellow highlight | Location: 283
Dal 60 al 70 per cento del nostro corpo è composto d’acqua, e in totale abbiamo bisogno di bere dai 3 ai 4 litri al giorno.
Note:ACQUA BENE BASE

Yellow highlight | Location: 288
La situazione più grave si presenta nelle grandi città del terzo mondo. Per esempio, a Bandung (Indonesia) il 62 per cento della popolazione non ha accesso alla rete idrica principale.
Note:GRAVE

Yellow highlight | Location: 289
Maputo
Yellow highlight | Location: 289
Madras
Yellow highlight | Location: 296
Ogni quattro casi di malattia registrati nel Bangladesh, tre sono legati alla contaminazione dell’acqua
Note:CONTAMINAZIO

Yellow highlight | Location: 297
La mancanza di acqua causa 12 milioni di morti l’anno.
Yellow highlight | Location: 297
acqua uccide 22 persone al minuto.
Yellow highlight | Location: 322
Nel mondo, la miseria è dovuta, in parte, a una produzione di alimenti inferiore al necessario.
Note:EFFICIENZA AGRICOLA

Yellow highlight | Location: 334
nei paesi poveri, molte persone dedicano una grande quantità del loro tempo – fino a sei ore al giorno, in alcuni casi – alla ricerca di acqua.
Note:TEMPO

Yellow highlight | Location: 343
Nakuru (la terza città più grande del Kenya) perse molti investimenti
Note:X L ACQ NN FORNITA

Yellow highlight | Location: 348
L’acqua pura e la crescita di Macao (Cina)
Note:tttttt

Yellow highlight | Location: 359
La gran parte degli esperti crede che la carenza d’acqua per l’umanità andrà sempre peggiorando, a meno che non si faccia qualcosa.
Note:SEMPRE PEGGIO

Yellow highlight | Location: 369
la carenza d’acqua, così come accade con altre risorse scarse, è fonte di conflitti fra paesi,
Note:CONFLITTI

Yellow highlight | Location: 382
Alcuni intendono la mancanza dell’accesso all’acqua potabile come una carenza di acqua in quanto risorsa, materia, e sostengono che la quantità di acqua a nostra disposizione non sia sufficiente
Note:IL BENE ACQUA

Yellow highlight | Location: 387
quanta acqua c’è nel mondo,
Yellow highlight | Location: 390
Capitolo 3 – A mancare non è l’acqua, ma le buone politiche
Note:k

Note | Location: 390
3@@@@@@@@@@

Yellow highlight | Location: 391
Ovviamente, le riserve idriche non sono illimitate.
Yellow highlight | Location: 395
ne abbiamo 113.000 km3, o 2.300.000 litri, pro capite.
Note:NUMERI

Yellow highlight | Location: 397
le precipitazioni nette sono pari a 41.000 km3. Ciò equivale a circa 19.000 litri a persona al giorno,
Note:ANNO... NETTO EVAPORAZ

Yellow highlight | Location: 398
Il consumo attuale è di circa 1.300 litri a persona al giorno, vale a dire, solamente il 6,8 per cento della quantità di acqua quotidianamente a nostra disposizione.
Note:6.8

Yellow highlight | Location: 424
le misure intraprese e le politiche hanno molta importanza.
Note:CORRELAZIONE POVERTÀ E ACQUA... NN È QUESTIONE DI FORTUNA

Yellow highlight | Location: 455
Molti paesi non si trovano ad affrontare una crisi d’acqua, ma una crisi di governance.[33]
Note:FORDUM SULL ACQUA

Yellow highlight | Location: 459
Questa è una crisi legata al governo dell’acqua, causata essenzialmente dalle metodologie erronee con le quali la si gestisce.
Note:cccccccc

Yellow highlight | Location: 476
Persino alcuni politici e commentatori con un orientamento progressista hanno ormai assimilato i benefici che si accompagnano all’ingresso nel settore delle imprese private:
Note:INGRESSO DELLE IMPRESE

Yellow highlight | Location: 487
investimenti nella distribuzione dell’acqua,
Note:PRIMO PROB

Yellow highlight | Location: 488
mancanze tipiche della sfera pubblica nei paesi poveri,
Note:SECONDO

Yellow highlight | Location: 490
le leggi e le norme applicate all’acqua,
Note:TERZO PROB

Yellow highlight | Location: 494
Gli investimenti non sono adeguati in termini quantitativi e qualitativi
Note:tttttttt

Yellow highlight | Location: 496
mancanza di investimenti e alla scarsa manutenzione
Note:TERZO MONDO

Yellow highlight | Location: 500
i tubi perdono, e se l’acqua non è contaminata quando entra, si contamina strada facendo.
Note:TUBI BUONI E DEPURATORI

Yellow highlight | Location: 501
Meno del 5 per cento degli investimenti in infrastrutture dei paesi in via di sviluppo è devoluto al settore idrico.
Note:5

Yellow highlight | Location: 510
investire 180 miliardi di dollari all’anno per i prossimi 25 anni,
Note:ACQUA E FOGNA X TUTTI

Yellow highlight | Location: 514
Oggi, gli investimenti sono tra i 70 e gli 80 miliardi di dollari l’anno: meno della metà
Note:OGGI

Yellow highlight | Location: 527
la quantità degli investimenti non è l’unico problema: la loro qualità, infatti, è ugualmente importante, se non di più.
Note:QUALITÀ

Yellow highlight | Location: 535
finanziava progetti monumentali con entusiasmo, e spesso elargiva denaro per costruire grandi dighe. Molte di queste dighe, però, erano dei grandi fiaschi
Note:GRANDI DIGHE GRANDI FIASCHI

Yellow highlight | Location: 541
I cattivi investimenti del settore pubblico in Perù e Sri Lanka
Note:tttttt

Yellow highlight | Location: 543
1993,
Yellow highlight | Location: 543
Perù
Yellow highlight | Location: 543
3,4 miliardi
Yellow highlight | Location: 544
solo il 6,6 per cento dei risultati attesi
Note:6.6

Yellow highlight | Location: 546
Il costo delle terre irrigate fu tra i 10.000 e i 56.000 dollari per ettaro, mentre un ettaro normale di terreno irrigabile nella stessa regione oggi costa 3.000 dollari.
Note:COSTO IRRIGAZIONE

Yellow highlight | Location: 548
Sri Lanka,
Yellow highlight | Location: 548
sviluppo del fiume Mahaweli,
Yellow highlight | Location: 549
6 per cento del PIL.
Note:COSTO DEL PROGETTO

Yellow highlight | Location: 551
le nuove terre coltivabili sono diventate troppo costose, al punto che il governo ha dovuto sovvenzionarle.
Note:INCONVENIENTE

Yellow highlight | Location: 560
a causa del diffuso coinvolgimento del governo, in Pakistan quasi il 10 per cento dei terreni coltivabili si è trasformato in terre salmastre.
Note:PAKISTAN

Yellow highlight | Location: 561
l’acqua salata filtra
Note | Location: 561
ESTRAZIONI A MONTE

Yellow highlight | Location: 562
in Arabia Saudita, nel Bahrain, a Gujarat (India) e a Giava.
Note:sssssss

Yellow highlight | Location: 564
per portare l’acqua alle piantagioni di cotone, le autorità deviarono i due fiumi più grandi dell’Asia centrale, affluenti del lago Aral. Il risultato fu una catastrofe ecologica:
Note:URSS ANNI 50

Yellow highlight | Location: 569
I difetti della burocrazia nel settore idrico
Note:tttttttt

Yellow highlight | Location: 571
il modo in cui agisce la burocrazia che si occupa del settore idrico nei paesi poveri.
Note:IL PROB N. 1

Yellow highlight | Location: 575
La frammentazione della burocrazia in Etiopia
Note:INCISO

Yellow highlight | Location: 576
Fino all’inizio degli anni ’90 alla gestione dell’acqua partecipavano otto istituzioni,
Note:ETIOPIA

Yellow highlight | Location: 582
la gestione del settore idrico è spesso troppo centralizzata
Note:CENTRO

Yellow highlight | Location: 583
aumenta il peso burocratico e allontana dalla realtà
Yellow highlight | Location: 592
Può sembrare contraddittorio affermare che un fenomeno possa essere frammentato e centralizzato allo stesso
Note:TANTI ENTI TUTTI A ROMA

Yellow highlight | Location: 598
in 32 città asiatiche, su un totale di 50, lo spreco di acqua è superiore al 30 per cento, e in America Latina è pari a una percentuale compresa tra il 40 e il 70
Note:QUANTIFICARE GLI SPRECHI

Yellow highlight | Location: 613
un ente pubblico manca degli incentivi per raggiungere la maggiore quantità possibile di utenti.
Note:RAGGIUNGERE TUTTI

Yellow highlight | Location: 619
invece che cercare dei modi per aumentare l’efficienza, tendono a chiedere una quota maggiore di fondi pubblici.
Note:BUROCRAZIA

Yellow highlight | Location: 622
innovazione e rinnovamento.
Note:ALTRA DIFFERENZA

Yellow highlight | Location: 630
quando si tratta di anticipare la domanda e i bisogni.
Note:ALTRA DIFF

Yellow highlight | Location: 636
La politicizzazione della distribuzione dell’acqua e la corruzione che essa porta
Note:CORRUZIONE

Yellow highlight | Location: 647
I politici, soprattutto, vogliono compiacere quegli elettori e quei gruppi d’interesse dai quali dipende la loro rielezione.
Note:LOBBY

Yellow highlight | Location: 655
i politici sbagliano nel decidere in che luogo l’acqua porterà maggiori benefici economici.
Note:IMPRENDITORE

Yellow highlight | Location: 659
André de Moor ha stimato che i sussidi pubblici per le attività di irrigazione nei paesi in via di sviluppo valgono fra i 20 e i 25 miliardi di dollari l’anno.
Note:SUSSIDI

Yellow highlight | Location: 683
Capitolo 4 – I diritti idrici: la soluzione a molti problemi
Note:4@@@@@@@

Yellow highlight | Location: 685
mancanza di diritti di proprietà,
Note:PROBLEMA

Yellow highlight | Location: 687
il diritto a utilizzare l’acqua,
Note:ccccc

Yellow highlight | Location: 690
“La tragedia dei beni comuni” è un concetto teorico, popolare tra i gruppi ambientalisti
Note:TRFAGEDIA

Yellow highlight | Location: 692
Garrett Hardin.
Yellow highlight | Location: 695
il caso di alcuni pastori che utilizzano lo stesso pascolo
Yellow highlight | Location: 698
nessuno si assumeva la responsabilità del pascolo,
Yellow highlight | Location: 700
I parchi sono di solito più sporchi dei giardini privati.
Yellow highlight | Location: 710
la “tragedia dell’acqua comune”.
Yellow highlight | Location: 710
La soluzione al problema è “privatizzare l’acqua”.
Note:SOLUZIONE

Yellow highlight | Location: 714
Il Cile ha introdotto la proprietà privata delle acque con buoni risultati.
Note:ESEMPIO

Yellow highlight | Location: 716
La fornitura d’acqua crebbe più velocemente che in qualsiasi altro paese.
Note:cccccccc

Yellow highlight | Location: 726
i proprietari (agricoltori) furono fortemente motivati a evitare gli sprechi
Note:PRIMO EFFETTO

Yellow highlight | Location: 729
decentramento della gestione della risorsa,
Note:DECENTRAMENTO

Yellow highlight | Location: 738
fa sì che l’acqua arrivi laddove apporta il massimo vantaggio economico,
Note:FA SÌ

Yellow highlight | Location: 752
L’acqua venduta a una città, e non a un altro agricoltore, viene utilizzata dall’industria o da privati. In entrambi i casi, l’agricoltore fa un buon affare.
Note:VENDERE ALLE CITTÀ

Yellow highlight | Location: 762
imposizione, a volte capricciosa, di prezzi e quote.
Note:ALLA MERCÈ DELLA POLITICA

Yellow highlight | Location: 764
In India, ad esempio, molti stati – e il Gujarat non fa eccezione – hanno mercati informali dell’acqua piuttosto sviluppati.
Note:MERCATI INFORMALI

Yellow highlight | Location: 771
per il 70 per cento dei corsi d’acqua studiati, esiste un certo grado di commercializzazione dell’acqua.
Note:PAKISTAN

Yellow highlight | Location: 776
nei primi anni ’90, durante una terribile siccità, gli agricoltori hanno iniziato a negoziare illegalmente i loro diritti sull’acqua.
Note:SUDAFRICA

Yellow highlight | Location: 784
Messico e Brasile per esempio, hanno introdotto in modo soddisfacente delle riforme
Note:MESSICO E BRASILE

Yellow highlight | Location: 799
Capitolo 5 – Mercati e conflitti
Note:5@@@@@@@@@@

Yellow highlight | Location: 801
«Il whisky è per bere, l’acqua è per combattere».
Note:TWAIN

Yellow highlight | Location: 801
Quando un bene è scarso, e non si sa con chiarezza chi ne è proprietario,
Note:DIRITTI

Yellow highlight | Location: 805
Da migliaia di anni nel mondo si lotta per questo bene. Come spiega Peter Gleick,
Note:MIGLIAIA

Yellow highlight | Location: 809
Nella sua Cronologia dei conflitti per l’acqua, Gleick ne sintetizza un centinaio, partendo da alcune leggende sumere
Yellow highlight | Location: 814
nel corso degli ultimi 50 anni, nel mondo ci sono stati 507 casi di conflitti interstatali per l’acqua,
Note:50

Yellow highlight | Location: 820
La Guerra dei Sei Giorni,
Yellow highlight | Location: 830
«Le guerre del XXI secolo saranno guerre per l’acqua».
Note:BANCA MONDIALE

Yellow highlight | Location: 839
Ma i conflitti non sorgono solo fra paesi. Di fatto, sono più frequenti le dispute fra province,
Note:TRA PROVINCE

Yellow highlight | Location: 849
Il perseguimento del profitto costituisce un potente incentivo per cercare di tutelare la risorsa e metterla al servizio dei propri clienti, invece che sprecarla.
Note:COMMERCIO E GUERRA

Yellow highlight | Location: 853
monetizzando un bene, lo si depoliticizza.
Yellow highlight | Location: 854
Hillel Shuval,
Yellow highlight | Location: 856
quando Israele ha accettato di vendere l’acqua ai palestinesi.
Note:COMMERCIO E PACE

Yellow highlight | Location: 857
[Il commercio] garantisce l’utilizzo razionale dell’acqua
Yellow highlight | Location: 873
Gli agricoltori rubano l’acqua perché non hanno altra scelta: la quantità assegnata loro politicamente non soddisfa
Note:INDIA

Yellow highlight | Location: 878
Alcuni studiosi sostengono che siano pochissimi i casi di guerra tra Stati la cui unica causa sia riconducibile a questo fattore.
SI ESAGERA?