Visualizzazione post con etichetta punto.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta punto.. Mostra tutti i post

lunedì 25 maggio 2015

Dipedenze ecc ecc

  1. Volete più qualità e meno crimine intorno alle dipendenze? Legalizzatele? Vedi jeffrey miron
  2. Teoria del frutto proibito: se una cosa è proibita tu la desideri. Vale soprattutto per i giovani.
  3. regola di peltzman: se proibisci qui i comportamenti a rischio si trasferiscono là. sarà per questo che proibire il fumo aumenta gli incidenti stradali (vedi competitive entreprise institute)?
  4. Fino a che punto sei responsabile della tua sbornia e di ciò che fai in seguito alla tua sbornia? Le società moderne non sono polarizzate dalla politica ma dall' atteggiamento verso la responsabilità. Vedi charles murray
  5. Teoria dell ambiente:le dipendenze nn sono una malattia. Se sposti i malati in un ambiente più sano (es. L ambiente decriminalizzato) guariscono. In vietnam durante la guerra molti soldati erano eroinomani ma smisero appena tornati a casa, senza tante cure riabilitative. Vedi il lavoro stanton peele
    1. Addiction is a way of coping with yourself and your world.
    2. The solution requires self-awareness, new coping skills, and changing your environment.
    3. Addiction is a continuum; your behavior is more or less addicted.
    4. Addiction can be outgrown.
    5. You should identify problems and solutions in ways that work for you.
    6. Those without an addiction problem are the best models.
    7. Addiction stems from other life problems you have.
    8. You should associate with a normal range of people.
    9. Getting better is not a matter of believing a dogma.
    10. You must develop your own power to get better.
    continua
  6. Circolo di hamsun: voglio smettere di fumare ma quando smetto voglio dimostrare a me stesso di poter fumare. Vedi knut hamsun
  7. Il drogato non è un robot, le sue azioni sono volontarie e i contratti che conclude validi. Dimostrazione: provate ad offrire un'alternativa alla pastiglietta, per es un milione di euro, vedrete come cambiano le scelte. Ciò significa che il drogato può scegliere altrimenti. Vedi bryan caplan
  8. La domanda di droghe alcol e fumo è molto più elastica di quantosi pensi. Sarebbe meglio considerare il drogato come un consumatore dalle preferenze estremeanzichè come un malato o un robot.
  9. Il significato della vita conta talmente che un programma olandese prevede di pagare gli alcolisti in alcolici purchè lavorino e cambino vita. Vedi dibattito su practical ethic
  10. Perchè avvertenze a caratteri cubitali sul genere IL FUMO UCCIDE non hanno effetto? Teoria del cheap talk: poichè viviamo in un mondo proibizionistico se fosse vero avrebbero proibito il fumo. Tra gli effetti perversi del paternalismo, infatti,c'è anche il fatto che fa diventare bambini i cittadini
  11. Il proibizionismo è un divieto esteso anche a soggetti responsabili e quindi comporta un costo sociale
  12. Il proibizionismo svaluta il ruolo delle famiglie, del self control, si dirotta l azione delle forze dell ordine e si spingono i giovani in ambienti cri inali. Ma soprattutto, poichè queste leggi non funzionano quasi mai,si svaluta il valore della legge stessa.
  13. L antiproibizionismo consente di incassare più tasse colmando parecchi buchi di bilancio.
  14. Lo spaccio è attività talmente diffusa che se si vuole compiere un arresto non c è nulla di più facile. Ciò significa che il proibizionismo oltre ha stornare il lavoro delle forze dell ordine lo corrompe anche. Vedi il caso di baltimora dove gli straordinari pretestuosi erano all ordine del giorno
  15. Gli steroidi non sembrano influenzare molto le prestazioni sportive. Una rassegna di studi è disponibile sul sito cafè hayek
  16. lo stato sembra adottare politiche paternaliste per affrontare il problema della dipendenza ma la sua buona fede è quantomeno dubbia. Prendi il caso del gioco d azzardo. Come puoi essere al contempo salvatore e biscazziere?

  17. le dipendenze si ereditano? Molti lo negano ma qui andrebbero introdotti dei distinguo. La prima cosa che vorrei chiarire è il concetto stesso che, rettamente inteso, fa perno su due punti chiave: 1) è un concetto probabilistico (certe combinazioni genetiche sono più probabili se si parte da certi patrimoni genetici) e 2) è un concetto generico (non si eredità l’alcolismo ma, al limite, un carattere debole). Il punto uno mette un bel discrimine con la malattia (molte malattie hanno una trasmissione genetica praticamente certa). Il punto due rende difficoltosa l’indagine visto che le dipendenze sono innumerevoli e mutano in continuazione, difficile associarle in un controllo.
  18. Pregare previenelalcolismo. Più in generale: i legamitra religione e lotta alle dipendenze sembrano accertati. Personalmente farei delle campagne anit proibizioniste una forma di evangelizzazione. Vedi lembert e finchman
  19. Alcolisti anonimi. È un programma efficace? difficile dirlo... certo che quando non è volontaria - come quando si presenta in forma di misura alternativa alla pena - sembra proprio di no.
  20. La libertà in fumo di Lord Harris of Hight Cross
    • Intro mingardi
    • Il diritto dei bar a scegliersi i propri clienti
    • Intro harris
    • Tutto fa male, in particolar modo la vita
    • Elettrosmog, latte, miele caffè noccioline pomodori carne cotta alcolici vino cucina cinese puglilato dottori radon esercizi palestra latte cellulari borotalco raggi x microonde
    • L autopsia contraddice la diagnosi nel 30-50% dei casi. Human and experimental toxicology 1994 vol 13
    • Cap 1
    • Hitler: ecologista animalista laico amante del futuro della gioventù delle generazioni future salutista anti fumo e anti alcol anti armi
    • Quanto sono esperti gli esperti. La ricerca del titolo di giornale. 1 imbroglioni 2 inesperti (pontificano su materie che nn sono le loro) 3 vanagloriosi 4 militanti
    • Trucchetti: 1 correlazioni spurie 2 finanziamenti
    • Complessità. Per le malattie del cuore 300 fattori di rischio a tutt oggi
    • Altro limite delle statistiche: esiste un limite etico alla sperimentazione medica, cosicchè i test più probanti sono impraticabili
    • Chi invia la relazione sbagliata lavorerà ancora per la ditta che commissiona?
    • Tipico sondaggio sul fumo passivo: 1 si chiedono fatti successi 40 anni prima 2 lo scopo è esplicito cosicchè chi corrisponde possa attivare le sue ideologie 3 tutte domande relative al fumo 4 molte domande sono passibili di reticenza 5 sondaggi lunghissimi: l intervistatore vuole finire alla svelta e l intervistato vuole compiacerlo
    • Comunicazione: il 25% di rischio in più è irrilevante qualora la % di partenza è minima (tipo quella di essere colpito da un fulmine). Per ovviare si gioca con gli intervalli di confidenza andando agli estremi.
    • Prova scientifica: nn esiste niente del genere, si può provare una tesi ma mai una teoria scientifica.
    • Il ruolo della cultura predominante nelle risposte ai sondaggi
    • 435000 americani all anno muoiono per problemi legati al fumo. Solo stime: nessuna persona reale è stata presa in considerazione. Si fa una regressiine con tutti i limiti appena visti e si estrapola un numero.
    • Scienza marcia ma causa giusta. Siamo giustificati a mentire. Il "si ma" nn serve a nulla men che meno alla propaganda
    • Il fumo indica scarsa volontà e spesso è assoggettato alla povertà. Ma qs condizione si attira tutti i malanni che poi vengono scaricati sul fumo
    • In occidente siamo tutti molto buoni, troppo buoni. Occorre qualcuno da odiare. Ecco allora il fumatore.
    • Perchè i fumatori hanno una minor incidenza del parkinson, tumori intestinale e al sistema nervoso, nevralgie al trigemino e diabete ma soprattutto alzheimer
    • Fumare migliora le capacità mentali migliora l attenzione
    • Le compensazioni dell industria del tabacco: altrs molla che muove gli studi.
    • Conclusioni
    • 1 Il fumo uccide? Una cosa è certa: ci sono attività ben più pericolose, per es l alpinismo vela sci, uscire la sera, auto, stress
    • 1 il funo infastidisce? anche l'aglio, o chi si lava poco o usa profumi forti
    • 2 i rischi sono esagerati. il trucco: amolificare l incremento di piccoli rischi
    • 3 fattori di confusione. il funo ne porta con se molti dato che si abbina a scarso autocontrollo
    • 4 l'invenzione del fumo passivo: ricerche che nn stanno in piedi. uno spettro che ogni tanto riappare
    • il perverso piacere puritano di impedire agli altri di divertirsi. mencken: la paura che ci perseguita al sospetto che qualcuno da qualche parte possa essere felice
    • sul fumo passivo si ripristini la norma civile del mutuo rispetto e degli spazi riservati ai fumatori
    • pierre lemieux i fascisti della salute
    • sanità pubblica: un tempo si occupava solo di malattie contagiose. oggi è il grimaldello per minare le libertà individuali: poiché ti curo devi ubbidirmi. la salute è correlata con tutto.
    • dopo la ettura delle statistiche 1 fumatore su 3 valuta che i benefici siano superiori ai costi
    • il costo sanitario imposto è più che compensato dalle tasse pagate. lo stesso nn si puo' dire della sedentarietà, per es.
    • minoranze perseguitate. murray rothbard
    • il pietismo evangelico (neo puritanesimo): l individuo è debole e la comunità deve prendersene cura. istinto per la crociata. cristo sparisce e il suo posto viene preso dal governo 8a immagine e somiglianza)
    • la lotta dei neo puritano vs la cc: tutti nella scuola di stato (visto che la cc non poteva essere messa fuori legge).
    • woodrow wilson, il neo puritano per antonomasia. proibizionismo ovunque, specie nell'alcol
    • fumatori, sveglia! siete uomini o conisgli
    • appendice con un "lo sapevate che" sul fumo
    continua


mercoledì 20 maggio 2015

Regole corruzione e burocrazia


  1. la corruzione sembra diminuire quando aumenta la spesa pubblica, ovvero quando diventa un fenomeno intollerabile
  2. eziologia della corruzione: laddove si pongono limiti al libero scambio e al profitto privato la corruzione prospera. la medicina sembra scaturire in modo naturale da questa analisi: intervenire meno nell'economia e se proprio bisogna farlo in modo indiretto: sovvenzionare i servizi con i voucher anziché produrli direttamente.
  3. le due medicine rivali contro la corruzione: 1) più mercato e 2) più coscienza
  4. contro la corruzione: taglie. è il classico caso in cui compensare il delatore paga
  5. medicina alla corruzione: legalizzarla autorizzando i pagamenti e mantenendo proibita la ricezione.
  6. grazie alla corruzione un'economia puo' diventare più efficiente: a seconda dell'ordinamento giuridico esiste un tasso ottimale di corruzione.
  7. la corruzione di un sistema è sintomo di vitalità, di egoismo, di voglia di fare: tutti elementi che creano prosperità diffusa
  8. la corruzione diffusa ripropone il sistema dell'asta (chi offre di più?) che è anche il sistema più efficiente per allocare i permessi
  9. il nemico dei corrotti è il moralista austero (o l'ideologo tetragono), ovvero il portatore di povertà per eccellenza. la corruzione è il regno del compromesso, non conosce né dogmi né ideologismi... il corruttore è un pragmatico, per lui tutto ha un prezzo, non esistono totem sacri. tutto ha un prezzo: contro cristianesimo e illuminismo
  10. della corruzione si parla spesso a vanvera, basta dire che i dati riguardano la "corruzione percepita", ovvero un valore fantasmatico che dipende da molti fattori estranei alla sostanza
  11. l'incorruttibile tende all'autismo poichè la corruzione è comunicazione e relazione umana
  12. la corruzione si lega alla cultura del dono, ha un portato profondamente umano, appartiene alla nostra natura che non andrebbe combattuta ad ogni costo. un mondo incorrotto è un mondo senza relazioni personali, è un mondo disumano
  13. i regimi totalitari sono la patria degli incorruttibili
  14. psicologia: l'indolenza e la passività dell'onesto pontificante contro l'attivismo fattivo del corruttore
  15. psicologia: il corrotto truffa la legge ma mantiene i patti personali è un uomo per la vita contro il moralista che è uomo per la morte
  16. i forsennati della trasparenza sono quelli che scambiano l'ipocrisia per la menzogna. l'esoterismo è da sempre l'ortodossia in ambito politico, forse se lo sono dimenticato
  17. d'altronde sembra incredibile che l'esoterismo e l'ipocrisia abbiano virtù tanto diiffuse, per saperlo occorre una conoscenza specifica che manca quasi sempre al moralista (persona essenzialmente pigra che intende risolvere tutti i problemi applicando un unico precetto di portata assoluta)
  18. la corruzione quasi sempre non crea danni, se non al fisco e nel breve periodo: possiamo realmente chiamare qualcosa del genere un "danno"?
  19. la regola di peltzman è la regola fondamentale per chi studia le regole
  20. la libertà non implica assenza di regole, è piuttosto un modo per produrre le regole
  21. la regola della ciliegia: una regola tira l'altra (che serve ad aggiustare le distorsioni prodotte dalla prima). quando arriveremo alla dieta di stato?
  22. la regola crea distorsioni nei comportamenti: prima mi dedicavo a soddisfare i miei clienti, ora ad aggirare le regole
  23. la regola mi rende irresponsabilità: mi rilasso visto che pensa a tutto mamma-stato
  24. chi moralizza sulla corruzione spesso vuole anche molte regole. oltretutto spesso campa sul traino di quelle comunità che avendo poche regole producono più ricchezza. non è odioso un personaggio del genere?
  25. un buon sostituto della regola è il principio: chiaro e semplice. certo, forse un po' incerto in assenza di giurisprudenza. ma la giurisprudenza presto si crea ed evolve secondo i principi common law
  26. l'applicazione delle regole necessita di burocrazia e quindi dei classici bias. alcuni errori passano inosservati (per esempio l'approvazione ritardata di una medicina) mentre altri riscuotono grande risonanza (per esempio la commercializzazione di una medicina imperfetta). è chiaro che a parità di danni prodotti dall'errore il burocrate tenderà a commettere solo i primi
  27. chi controlla il controllore?
  28. quando la burocrazia diventa una malapianta è praticamente impossibile estirparla. chiedetevi perché non si taglia la spesa pubblica nelle democrazie occidentali?
  29. John Cochrane sulla rule of law e il regolatore
    • Quale banchiere sentirete mai parlare male della banca centrale? Tra regolatore e regolato si istituisce una profonda complicità, è normale sia così
    • Le libertà oggi nn sono minacciate dal tiranno o dalla maggioranza ma dal regolatore che può rovinare il tuo business in una notte.
    • l'economia domina la politica? Non credo, di certo la pubblica amministrazione domina l'economia dei grandi gruppi
    • Le leggi sono vaghe e conferiscono alla pa un potere senza pari, è il regolatore che le specifica a suo piacimento...
    • Il regolatore crrca supporto politico. Il New Deal sarà stato anche un fallimento economico ma di sicuro è stato un successo politico...
    • Come possiamo etichettare questo fenomeno? Impossibile parlare di socialismo, qui il privato è prospero...
    • Qui nn parliamo di "regolatore catturato", qui il regolatore è la parte forte che impone la sua legge...
    • Qui nn parliamo di capitalismo di relazione, anche in qs caso è sottostimata la posizione di dominus del regolatore..
    • Un mondo di grandi oligopoli protetti e pronti a supportare politicamente il regolatore...
    • IMO: a dire il vero un nome ci sarebbe per indicare questo assetto istituzionale: fascismo.
    • La soluzione Murray di fronte alla regolazione sterminata e ai pochi controllori: disobbedienza civile e assicurazione x i pochi condannati...
    • Forse M. sottovaluta il potere dei controllori: basta la minaccia di una visita x far tremare interi imperi economici...
    • L'informazione diffusa rende inutili certe regolazioni che xrò nn accennano a sparire, probabilmente xchè la domanda di protezione dei grandi gruppi oligopolistici, quella nn sparisce di certo e dove si sono consolidate alleanze è difficile smontarle. Pensate alla guerra Uber vs Taxisti. Vi sembra forse che il regolatore sia concentrato sugli interessi del consumatore?...
    • Definizione di rule of law: poter parlare contro una certa politica e nn risentirne negli affari. A Cuba nn esiste. Sotto Hoover esisteva. E sotto Obama? Probabilmente nn esiste più...
    • La rule of law nn esiste x il solo fatto che esiste una regola. Deve essere una regola precisa, semplice, che nn implica discrezione (es. a contraris: "l'impresa nn deve compiere abusi di potere), ben conoscibile in anticipo (x un esempio a contraris vedi insider trading), edita in linguaggio semplice senza gergo specialistico, applicabile sistematicamente con sanzioni piccole (il contrario si presta ad abusi politici),  con diritto di appello a tribunali distaccati, deve essere veloce (i ritardi sono strumenti di ricatto)., ai xmessi si deve privilegiare la regola: meno discrezione..
    • Il regolatore deve essere indipendente dalla politica e spesso lo è. Il fatto è che spesso nn lo è dall'orientamento della burocrazia della quale fa parte. Infatti anche la burocrazia ha anch'essa un orientamento politico. 
    • Es.: Dodd-Frank: 2300 pagine; l'aggettivo "sistemico" è cruciale ma mai definito, i xmessi sono la regola. Gi stress test vengono resi noti a postrriori e sono talmente manipolabili da poter prendrre di mira la debolexza della banca specifica che si intemde colpire...
    • È una coincidenza se S&P dopo aver declassato il debito USA ha ricevuto una multa milionaria dall'antitrust?...
    • Morgan Stanley: il vostro primo cliente è il governo...
    • Altro esempio: Ally Bank accusata di praticare interessi superiori ai neri. L'accusa è labile? Paga e taci è la strategia migliore. Ancora più importante: nn c'erano regole precise ad impedire un certo comportamento, smicemente all'autorità nn piacevano certe statistiche e ha invocato l'"abuso". Nemmeno è stato mai reso noto il software che selezionava gli abusi. Segreto...
    • Le vicende dell' insider trading sono l'epitome della discrezionalità del regolatore. Non esiste definizione legale di cosa sia cosicchè il tutto si è trasformato in una caccia alle streghe con super multe campate in aria...
    • Altro esempio: multe x mere formalità. 25 milioni di dollari x formulari imperfetti nei contratti di mutuo. Le formalità sono un ottimo strumento di ricatto...
    • Un concetto che significa tutto e niente: market manipulation...
    • Giudice Scalia sull'Obamacare: ha invocato l'ottavo emendamento contro il dovere di leggerselo tutto...
    • Obamacare: nella sanità tutto è cartello dai dottori agli assicuratori. Il sostegno politico della riforma spiega la sua complessità e quindi i mille appigli x i ricatti...
    • Obamacare: il regolatore "cartellizza" l'industria che deve regolare proteggendo chi ha collaborato fattivamente alla riforma...
    • La vendita di ospedali (falliti) da parte del no profit è consentito solo in ossequio all' "intrresse nazionale", formula vaga che apre a mille discrezioni...
    • La FDA istruisce processi che durano 20 anni e spesso le ragiono politiche nn di tutela del consumatore, specie in materia OGM. Il caso del sslmone è esemplare...
    • EPA: politicizzazione e ritardi indefiniti a go go...
    • Le intercettazioni di Al Armendariz: prendiamone una e crocifiggiamola, le altre impareranno...
    • Internet: ormai sottoposta alle regole di qualsiasi media è proibito superare soglie ragionevoli di concentrazione. Su quel "ragionevoli" la discrezione dei regolatori si sbizzarrisce...
    • Le commissioni delle authority sono dei parlamentini dove si vota compatti x partito. aQs vi sembra indipendenza?...
    • Regole sulla campagna elettorale. Obbiettivo: limitare il diritto di parola. Chi può dirsi contro la dislosure? Peccato che poi il regolatore si accanisce dove vuole una volta che la legge è sufficientemente farraginosa...
    • Snowden: ennesima conferma: gli abusi del regolatore sono all'ordine del giorno...
    • Controllo sulle transazioni: il diritto all'opposizione richiede il diritto alla privacy. Un diritto sempre più minacciato dal regolatore fiscale...
    • College: ormai le leggi anti discriminazione e antistupro sono talmente vaghe che i regolatori sono ras che rovinano carriere a piacimento. Chi denuncia la cosa diventa subito un inquisito (vedi prof. Kipnis
    continua
  30. Foolproof  di Greg Ip
    • finanza. summers: ormai le banche hanno gli strumenti x stabilizzare qls crisi...
    • finanza. minsky: gli interventi della fed hanno scongiurato molte crisi finanziarie ma lo hanno fatto alzando i rischi ovvro gonfiando  la bolla della grande crisi quella in cui tutti soccomberanno...
    • dal 1982 al 2007: calma piatta nella finanza. attivismo della fed. comportamenti ad alto rischio degli attori. la grande crisi decennale partita nel 2007…
    • le medicine rilassano il corpo. i rimedi rilassano i comportamenti...
    • la fiducia negli argini causa il disastro di katrina...
    • la fiducia in un euro permanente lo porta quasi a collassare...
    • la fiducia nei canali di scolo porta al disastro di fukushima...
    • quanti più sicuro è un argine tanti più danni farà l alluvione...
    • gli incendi sono dovuti al cambiamento climatico? forse. di sicuro gran parte di essi si spiega con la crescente efficienza dei soccorsi...
    • la paura è la più efficace misura di sicurezza...
    • le vittime dei freni antibloccaggio...
    • il caschetto dei giocatori ha mutato le fratture nn le h ridotte...
    • se il bimbo nn è nel suo seggiolino vai più prudente? allora significa che se sta nel seggiolino sei più spericolato...
    • più l ambiente è complesso più la catastrofe è possibile...
    • la storia del titanic: la nave inaffondabile...
    • la borsa non è un posto x vecchi: la memoria fa stare prudenti con profitti bassi e clienti in fuga...
    • tutto si fa in nome della stabilità. giusto studiare come arricchirsi ma giusto scoprire i segreti della vita sicura e della stabilità illusoria...
    • il desiderio di stabilità confliggere con quello di complessità e specializzazione.
    • il rischio è come un batterio: lo cauterizzi ma lui riemerge mutato altrove...
    • VAR value at risk: valuta soppesando la volatilitá passata: un lungo xiodo di stabilità spinge ad esporsi...
    • guaio: la fede nella storia passata...
    • europa: grande crisi frutto del grande successo: dopo l unione tassi bassi al sud.ma la moneta facile ha contribuito ad aggravare la crisi successiva...
    • tesi: l instabilitá nn deriva da cattivi comportamenti ma da periodi molto prolungati di stabilità. il moralismo ci fa xdere di vista qualcosa...
    • l illusione statistica: nel mondo delle conseguenze inintenzionali (negatività più rare e più intense) l illusione statistica può essere forte...
    • il trade off è positivo? nn lo sappiamo...
    • confronto con sam peltzman: in un mondo complesso l'effetto peltzman s'intensifica
    • confronto con taleb: nel mondo della sicurezza obbligatoria i cigni neri aumentano le loro probabilità.

    continua
  31. In Canada dal 2015 se il governo emana una regolamentazione deve eliminarne un'altra. questo per legge.
  32. Foolproof di Greg ip cap1
    • 1907: crisi di panico nelle banche di ny. 1910: mega incendio nel montana. fino ad allora due eventi del genere erano considerati regolari...
    • il turning point
    • la fed era già stata istituita e smantellata due volte. l incendio doloso era pratica comune tra gli allevatori
    • pinchot e th roosvelt ingigantirono la prev sugli incendi. oggi sono ancora tra noi
    • tesi: sono i successi che fanno maturare i disastri
    • la riduzione degli incendi causò grandi accumuli di detriti nel sottobosco. x qs esistono gli incendi naturali che ripristinano un eq
    • possibili cause della crisi 2008:
    • 1 avidità
    • 2 programmi governativi: casa x tutti
    • 3 irrazionalità
    • 4 falso senso di sicurezza indotti dai successi precedenti
    • la paura ha un suo ruolo
    • due scuole di pensiero: 1 ingegneri 2 ecologisti
    • 1 il mondo è un meccanismo: impariamo a manovearlo
    • 2: il mondo è un organismo: i feedback sono imprevedibili x un intelligenza centrale
    • progressive era: 1 in charge. economia: alfred marshall theodore roosvelt wilson  walter bagehot
    • fed: successi fino agli anno 20. pensiero: mai più crisi
    • 1929. 2: troppo potere a 1… 1: troppo poco potere
    • vincono due ingegneri come hoover e roosvelt
    • keynes: l economia è sentimento e il governo può governarlo
    • roosvelt: tutti gli scapoli a spegnere incendi e costruire argini
    • argini sicuri. più costruzioni sotto l argine. meno alluvioni piú dannose. gilbert withe
    • meno incendi più boscaglia. incendi più rovinosi
    • chicago: la gente si adatta alle regole e le neutralizza. stigler peltzman lucas
    • 70: stagflazione. trionfo di friedman. 2 in charge
    • in 1 si salva solo il banchiere centrale. sará minsky a dichiararne l inutilitá
    • mm: il sistema fin sterilizza l azione della fed
    • mm: in un sistema stabile la finanza diventa sempre più speculativa. la stabilità destabilizza
    • imho: destabilizza un sistema stabile senza investimenti promettenti. ovvero un sistema stagnante iper regolamentato
    • mm: le crisi sono sempre diverse
    • il problema di mm: la sua teoria del ciclo nn è utile. in più era un catastrofista
    • volker: il sistema ha bisogno di paura. un bel fallimento bancario
    • Come c inganna il rischio? 1 abbiamo la memoria corta
    • 80 e 90: nessuna deregulation della finanza. Glass act ma anche capital requirement più stringenti
    • Rischi sopravvalutati: between 1971 and 2009, the use of nuclear power had prevented 1.84 million deaths by avoiding the burning of coal and natural gas and the resulting air pollution. (page 168) Nonetheless, the risk of nuclear power is more salient to the public than is the risk of burning coal
    • Critica kling: sembra che il falso senso di sicurezza spieghi tutto. Spesso, invece, è il seen/not seen che conta e come sia sfruttato da alcuni su altri
    continua
  33. milton friedman liberi di scegliere
    • Cap 7 chi protegge il consumatore?
    • Proteggere dal venditore ma soprattutto da se stesso
    • Adam smith e il suo macellaio.
    • Edward teller: 18 mesi per costruire la prima centrale nucleare. Oggi 12 anni.
    • Chiedetevi quali prodotti tendono a migliorare: lamposta la scuola le ferrovie la radio, il supermarket, il frigo...
    • un confronto sintomatico: ferrovie e industria dell auto. ma anche le ferrovie di una volta con le ferrovie di oggi
    • antitrust. un caso di monopolio impossibile: le ferrovie. gli accordi si rompevano di continuo. motivo? il fatto che si potevano manipolare mille parametri occulti (il prezzo finale9 era uno dei tanti.
    • quando gli accordi cominciarono a tenere? quando a vegliare ci fu un autorità regolativa federale. ITCC. i burocrati ITCC ci capivano ben poco ma fruivano della consulenza preziose... delle ferrovie stesse. risolsero tutte le disparità a favore delle ferrovie (le tariffe furono uniformate aumentandole).
    • quando cominciò la concorrenza dei camion le ferrovie chiedettero che l ITCC si occupasse anche di loro.
    • storia naturale delle regole. 1 nel settore sorge un problema (vero o immaginario) 2 il governo istituisce una commissioni per regolare la materia (s'invoca interesse nazionale o concorrenza sleale) 3 gli operatori fungono da consulenti e si coalizzano con il regolatore 4 il problema viene risolto (di solito a scapito dei consumatori) 5 la commissione anziché sciogliersi si fa permanente allargando il raggio d'azione 6 ecco formato un gruppo d'interesse imprenditori/burocrati che durerà per sempre.
    • food and drugs: una barriera contro le importazioni dall europa. e poi, perché nn far pagare al governo le ispezioni dei cibi prima a carico dei produttori?
    • farmacie: gli ambulanti che vendevano toccasana erano in diretta concorrenza con loro, andavano eliminati
    • ecco una storia esemplare. due fattori confliggenti: 1 innovazione ritardata o impedita, 2 protezione del consumatore. indagine empirica: 1 prevale su 2. istituzione del principio di precauzione e prvalenza del visibile sull invisibile.
    • provate a mettervi nei panni di un funzionario della fda: preferite avere sulla coscienza vite invisibili che compaiono solo nelle statistiche o vite reali di persone con nome e cognome?
    • abolire o modificare? cosa direste di chi afferma "vorrei un gatto purché abbaiasse".
    • molti rischi nn sono vlutabili e vedere gli esperti in azione è una scena comica. la miglior sperimentazione è l immissione sul mercato.
    • inquinamento: in genere chi beneficia di una riduzione sono i ricchi, chi è danneggiato sono i poveri
    • crisi petrolifera. volete che una merce scarseggi? fate in modo che venga posto un tetto ai prezzi
    • l autoregolamentazione: reputazione, marca, interazioni ripetute, giustizia rapida,
    • la pubblicità ci manipola? chi la critica sembra in realtà criticare i gusti del pubblico?
    • il pericolo più grande per il consumatore è il monopolio e in genere è l' intervento pubblico a crearlo o comunque a favorirlo con la regolamentazione
    • il proibizionismo nn soffocò la voglia di bere, semplicemente trasformò dei cittadini onesti in fuorilegge.

  34. CHAPITRE I De la corruption partout et toujours - Les discrètes vertus de la corruption di Gaspard Koenig - #mediocritàdellincorruttibile #corruzioneovunque #lasolacompetizionepossibile #corruzionepercepita #corruzionegrigiaebianca #melamarciamainfetta
  35. CHAPITRE II Donnant, donnant - Les discrètes vertus de la corruption (French Edition) by Gaspard Koenig - #corruzionecomerelazione #donomaigratuito #controildirittoromano #
  36. III La décroissance vertueuse - Les discrètes vertus de la corruption  by Gaspard Koenig - #favoladelleapi #paludedellonestà #levirtùdellegoismo
  37. CHAPITRE IV Le prix de la civilisation - Les discrètes vertus de la corruption  by Gaspard Koenig - #corruttoredandy #scandinaviabarbara #civiltàbraudelliana #elitismoecorruzione #eichmannvsbecher
  38. CHAPITRE V Devenir corrompu - Les discrètes vertus de la corruption  by Gaspard Koenig - #eroismoeremita #indolenzarifiutoselmondopurista
  39.   CHAPITRE VI Une morale : tout homme a un prix -  Les discrètes vertus de la corruption  by Gaspard Koenig - #propostaindecente #controkant
  40.  CHAPITRE VII La fiction du Pacte - Les discrètes vertus de la corruption  by Gaspard Koenig - #laretoricadelpatto #animeinvendita #labitudineasatana
  41.  CHAPITRE VIII Un homme du monde accompli - Les discrètes vertus de la corruption  by Gaspard Koenig - #talleyranduomodimondo #impassibilemoderatocelere #tempistariservato #disumanitàdelpuro #resilienzadelcorrotto
  42. Chapitre IX Les ennemis du corrompu - Les discrètes vertus de la corruption by Gaspard Koenig - #risentimentomascheratodelfollenarciso #esiliofantasticodellintellettuale #regolamoremio #lamarciamorale

lunedì 18 maggio 2015

Il punto sull'utilitarismo


  1. controesempio: il problema del vagone e del grassone da spingere sui binari
  2. controesempio: auschwitz è giustificabile in presenza di un numero sufficiente di nazisti
  3. controesempio: e se mengele trovasse la cura contro il cancro? imbarazzo... ma solo tra gli utilitaristi
  4. controesempio: Robert Fogel che difende la schiavitù dei neri dicendo che stavano meglio sia dei loro discendenti che degli operai bianchi.
  5. controesempio: l'adulterio è reato più grave dello stupro? Per l'utilitarista sì, specie se lo stupro non implica, eppure questa conclusione ripugna al senso comune.
  6. Eugenetica. difficile pensare che una buona eugenetica non migliori le nostra comunità. Eppure, a chi non ripugna una cosa del genere?
  7. Peter Singer propone l'eliminazione dei bambini disabili per alleggerire i costi sanitari. E' solo un utilitarista coerente.
  8. controesempio: nozick e la macchina della realtà virtuale
  9. controesempio: secondo l'etica utilitarista se un riccone è particolarmente avido i poveri dovrebbero fare una colletta per portargli doni.
  10. controesempio: la conclusione ripugnante. perché mai non si considera ingiusto procreare il più possibile?
  11. controesempio: perchè non doniamo tutto ai poveri del terzo mondo? perchè non rinunci alla connessione internet per salvare vite umane nei paesi poveri? a tutti il motivo è ovvio: a tutti tranne che agli utilitaristi i quali dovrebbero sostenere la filantropia radicale (ma che si girano dall'altra parte per non vedere i limiti della loro teoria).
  12. controesempio? la schiavitù non sarebbe stata abolita secondo i criteri utilitaristici. robert fogel
  13. controesempi: il latifondo nell'america latina era più produttivo della proprietà diffusa. imbarazzo tra gli utilitaristi. dell.
  14. controesempi: secondo un noto storico il colonialismo fa bene.
  15. controesempio: lo stupro della persona inconscia non dovrebbe essere punito secondo i precetti utilitaristici
  16. controesempio: il paradosso di posner; mi piace avvolgerti nel filo spinato e punzecchiarti, ma solo se non sei consenziente. che fare? un dilemma per gli utilitaristi.
  17. l'utilitarista di fronte ai controesempi: è l'evoluzione che ha selezionato intuizioni etiche distorte. contro-risposta. e perché mai postulare la felicità tra le cose positive e la sofferenza tra quelle negative affidandoci ad un'intuizione etica distorta?
  18. come mai ci sono tanto pochi utilitaristi pro-life? in fondo una vita intera vale molto di più rispetto a sei mesi col fardello di una gravidanza da portare a termine
  19. critica: calcolare le conseguenze è molto utile ma non tutte le conseguenze sono calcolabili: ci vuole un principio che governi questi casi e sia sottoposto al limite della "prova contraria". ok, le conseguenze possono essere calcolate a spanne ma senza un principio tutto diventa aleatorio e arbitrario: il calcolo probabilistico ha una matrice soggettivista.
  20. utilitarismo e paternalismo sono molto vicini: una volta che sdogani la confrontabilità delle funzioni di felicità sbocchi nel paternalismo più duro.
  21. l'utilitarismo è molto esigente, specie in tema di filantropia. come mai gli utilitarsti per primi non sembrano seguire i loro precetti? a questo punto interviene il cosiddetto argomento di coscienza: se il fare non segue al dire allora probabilmente il dire non è corretto. ironia della sorte gli utilitaristi sono i primi a mettere l'accento sulle conseguenze del dire!
  22. A.. Problem: 1. Variability of Human Experience - Differences between people. 2. Number of Variables in Any Situation 3. Consequences - ability to discern what they are, what counts and the limit to causality (How far into the future does one look?). 4. No Time to Calculate
  23.  Quantity Versus Quality: Is a dissatisfied Socrates better off than a satisfied fool?
  24. Il problema dei motiviProblem: Consider the following two cases: 1. Elderly Aunt Molly is ill. Nephew Tom visits her and helps her because he loves her. Nephew Bob visits her and helps her because he hopes to be rewarded in her will. Nephew Dave visits her and helps her not because he desires to help but because he believes it is his duty. (Modified Version of case by Bowie and Beauchamp, Ethical Theory in Business (Englewood Cliffs: Prentice-Hall, 1979) 16-17. 2. A two-year-old is drowning. Ruth flings caution aside because she desires to save the child and jumps in, but she cannot swim. Thus, she fails to save the child. Sue can swim, but is afraid that the child will pull her under. She does not save the child. The consequences were the same in each case, but the motives of the agents were different. According to utilitarianism, each person's action was of the same value. Shouldn't other features such as an act being motivated by obedience to a law of the state, a religious obligation of loving the neighbor, or a natural love of and concern for others count?
  25. l'etica utilitarista potrebbe essere una buona etica... ma per gli animali. per gli uomini meglio ntuizionismo
  26.  Il pragmatico non giustifica le sue scelte (è cio' che ci differenzia dagli animali) cosicché non esplicita i principi che considera validi e questo fatto lo rende un individuo imprevedibile. La prevedibilità è un fattore importante nella vita condivisa, consente un maggior coordinamento e strategie win win.
  27. Il pragmatismo ha i suoi meriti, per esempio ha semplificato il linguaggio spurgandolo dalle astrusità della metafisica. Ma poi si è perso a sua volta dietro l'ossessione di negare le realtà non materiali:poiché il nostro linguaggio le afferma come esistenti (numero, mente, causz, ecc.) bisognava ricorrere a cervellotiche perifrasi per mantenere la purezza nominalistica. Non solo la filosofia stesso doveva sostituire al semplice "penso che sia così" l'astruso "penso che dovrei pensare facendo finta che sia così".
  28. Quando l'utilitarismo è confutato si ripiega sull'utilitarismo delle regole: ci si concentri sulle regole utili e non sui comportamenti utili. L' u.delle regole è una specie di test kantiano: cosa succederebbe se tutti facessero come me? Se le conseguenze sono buone, allora l'azione è legittime. Inconveniente: il test è spesso assurdo: cosa succederebbe se tutti facessero il ragioniere? Un disastro... quindi scegliere di fare il ragioniere è illegittimo. Di solito, quando anche l'u. delle regole è confutato si ripiega ulteriormente sulle teorie del fair play, ovvero su un u. delle regole che si concentri sui doveri anziché sui diritti. Ma anche qui gli inconvenienti non mancano. 
  29. Raymond Boudon sul relativismo parte I
    1. Il relativismo può avere una natura varia, oltre a quello filosofico c'è quello etico, quello cognitivo e quello culturale
    2. Relativismo etico. Montaigne: esistono precetti tanto vari che si l'etica potrebbe essere considerata un portato culturale. Pensa solo al caso dell'infibulazione. Ma inferire conclusioni relativiste da Montaigne è esagerato: se ci concentriamo sulle ragioni profonde della pratica infibulatoria la nostra indignazione scema. D'altra parte anche chi la pratica ne percepisce la crudeltà e spesso ripiega su alternative. Insomma, questo venirsi incontro testimonia della presenza di valori assoluti che fanno sentire il loro magnetismo. Ad essere conenzionali non sono i valori di fondo, come pretendono i relativisti ma le forme in cui si incarnano.
    3. Relativismo etico. Hume: la fallacia naturalistica: da proposizioni all'indicativo non posso trarre conclusioni imperative. Il regno dell'etica è irrazionale, non ha mai un contatto con la razionalità descrittiva. La tesi di hume si presta ad equivoci: parlando all'indicativo molti hanno in mente conseguenze dal chiaro portato imperativo.
    4. Relativismo etico. Weber: politeismo dei valori: i valori scaturiscono da principi indimostrabili quindi convivono tra loro fronteggiandosi nel conflitto sociale. Alla fine vince il più forte non il più ragionevole. Se ondo i relativisti Weber è sulla linea Marx-Nietzsche. Ma qs resoconto relativista non rispecchia la posizione di Weber: lui era un evoluzionista: i valori partono alla pari ma nella concorrenza alcuni emergono fino ad imporsi mentre  altri affondano e spesso quelli vincenti sono tali perchè più convincenti.
    5. Il relativista etico abusa del principio della bivalenza: i precetti sono o fondati o relativi. Non è vero, molto più probabile che alcuni precetti siano relativi ed altri siano bloccati su solide fondamenta.
    6. Il relativismo si è imposto anche perchè teoria utile a proclamare un certo principio di eguaglianza: tutte le società hanno pari dignità e nessuna è superiore alle altre.
    7. Relativismo cognitivo: abbiamo accesso alla realtà? Kuhn: la storia della scienza nn è lineare come la rappresentano i manuali. Parecchi fattori irrazionali (estetica politica metafisica) pesano nella scelta della teoria da privilegiare.  Khun ha il merito di confutare popper e di sottolineare l'azione di molti fattori irrazionali ma è solo con una forzatura iperbolica che dal suo lavoro si ricava un qualche relativismo
    8. R.cognitivo. Il relativismo si è imposto anche per l'insolubilità del problema della demarcazione. Popper propose il criterio della confutabilità lasciando almeno tre dubbi (ci sono teorie filosofiche confutabili tramite esperimenti mentali. Ci sono teorie scientifiche difficilmente confutabili: quelle contrassegnate da clausole coeteris paribue o il neo-darwinismo, teoria con diverse conferme ma di cui è difficile immaginare unaconfutazione). Questo fallimento apre indebitamente le porte al darwinismo.
    9. Il r. Cognitivo s'impone anche perchè utile alla denuncia del connubio tra scienza, multinazionali e politica. Se la scienza è un sapere relativo i poteri forti se ne impadroniscono
    10. R. Cognitivo, confutazione. Una credenza può imporsi anche per motivi irrazionali ma affinchè si mantenga è necessario chesia fondata. L'irrazionalismo può farsi sentire sul breve periodoma non sul lungo. Il fatto di non avere criteri generali per definirla non significa che la scientificità del sapere non esista: in parecchi casi specifici la scientificità s'impone alla nostra ragione come un'evidenza quasi fosse unsentimento di scientificità
    Continua.
  30. Sono scettico di fronte a chi afferma “non credo nello spirito e nella conoscenza” (vedi post di diana). Lo so è scorretto, la mossa giusta sarebbe quella di prendere sul serio chi parla. Se uno dice così, sarà così. Però qui ci sono troppe contraddizioni per non pensare male.
    Innanzitutto, chi parla in questo modo di solito ha poi un alto senso etico. Il che significa “pensare di aver ragione” rispetto a chi afferma il contrario, e questo comporta una certa fede nella ragione, ovvero nello spirito.
    Inoltre, credere nello spirito e nella conoscenza significa fondamentalmente credere nella responsabilità dell’uomo, nel suo libero arbitrio. Spesso chi fa proclami di scetticismo in materia di spirito e conoscenza, poi ha un alto senso della “responsabilità umana”. Ma l’uomo che “non sa” e che agisce solo guidato dai suoi istinti come potrebbe mai essere responsabile? Non puoi credere contemporaneamente nella responsabilità e negare lo spirito.
    E allora perché molti optano per questa strana posizione? Forse ritengono “pericoloso” affermare in modo chiaro e coerente le proprie ragioni, questo atteggiamento potrebbe innescare conflitti. Le proprie ragioni, che non mancano, vanno invece affermate in modo velato, in modo obliquo. Diciamo pure in modo ipocrita. La cosa migliore è partire proprio dalla negazione della loro esistenza.
    La “via obliqua” ci consente di dire le cose ritraendoci, scomparendo. Ma non è una via facile, tutt’altro, è una vera e propria arte, bisogna dominare il linguaggio per praticarla.
    E qui veniamo allo humor. Molti evoluzionisti – esempio Robin Hanson - ritengono che lo humor sia la palestra in cui l’uomo sviluppa il fondamentale “muscolo dell’ipocrisia”, un luogo dove si adotta un linguaggio finto quanto iperbolico per rilasciare messaggi velati. Mediante lo humor che nega la ragione è autorizzato a dare le sue ragioni senza esporsi e contraddirsi platealmente, chi nega la conoscenza è autorizzato a dare ugualmente la sua versione dei fatti.  
  31. The Vacuity of Postmodernist di Nicholas Shackel
    • Troll truism: affermazionee ambigua in bilico tra il palesemente falso e il palesemente vero. Esempio: "ciò che è stato costruito poteva esserlo diversamente".
    • Fox trott: tentativo postmodernista di sminuire il valore della verità (x liberare le idee e le contraddizioni creative).
    • Il primo dogma del postmodernista si chiama NPP(no position position): affermare è sempre errato, solo la negazione è concessa
    • Altra fissa: la razionalità è sempre gratuita e costruita secondo le convenienze
    • Corollario: è sempre possibile costruire una razionalità che smonti le altre votandosi alla causa del negativo. La decostruzione della ragione è una specie di smascheramento.
    • Rorty: la verità è un aspetto secondario in una teoria. Corollario: se anche confuti la mia teoria la cosa non è poi così irrilevante. Se continua a sprigionare del bene vale la pena di conservarla come valida...
    • NPP viene adottato perché si ritiene che la verità sia violenta e brandire un buon argomento è in un certo senso uno strumento oppressivo
    • Rorty: credere nella ragione è un po' come credere in una fede religiosa. I rischi sono alti, meglio evitare.
    • Risposta: certo si parte da verità autoevidenti ma xchè mai nn dovrebbero essere condivise? Perché mai quello non dovrebbe essere un buon punto di partenza per discutere. Una cosa è certa: NPP nn è una premessa condivisa quindi un pessimo punto di partenza
    • NPP è coerente fintantochè nessuno avanza concretamente quell'ipotesi. In che forma sostenerla allora? Proposta degli adepti: negare sempre finché di fatto NPP emerga da sola senza essere affermata.
    • Accuse a NPP: 1 è comoda 2 è incoerente e 3 è trascendentale (autoevidente)
    • Tesi di Bloor: le medesime premesse inferiscono sia conclusioni  false che vere
    • La posizione di Bloor: pretende di essere naturalista puro mentre il razionalista  tollerare realtà nn fisiche (es.logiche). Il suo programma consiste in un naturalismo integrale quindi disinteressato alla realtà complessiva perché qs introdurrebbe elementi nn naturali. Consodero corretta qs. ipotesi ma nn posso enunciarla x nn contraddirmi. 
    • Una posizione contradittoria con tanto di ammissione: nn si capisce xchè Bloor ragioni con noi; xchè xda tempo a rispondere ai suoi critici
    • Bloor nn nega l' esistenza di una ragione ma nega che abbia un ruolo nel validare la sua posizione
    • La danza postmodrnista: utilizzo di argomenti razionali negando di mantenere una posizione razoonalista. Spesso si tratta solo dei soliti ritriti paradossi che hanno lo scopo di mettere in luce alcune falle della logica. Niente di nuovo sotto il sole.
    • il paradosso x i postmodernisti è un fallimento e una condanna della ragione mentre nella storia si è spesso dimostrato occasione per l'avanzamento della stessa
    • il postmodernista si difende passando da un concetto equivoco all' altro in modo sfuggente facendo della NPP la leva x un relativismo assoluto
    • Più comprensibile e chiara la posizione della psicologia evoluzionista radicale: la ragione è solo un espediente usato per ottenere, l'equivalente di un'esibizione dei muscoli. Ecco, il postmodernista a volte sembra credere questo ma non lo afferma chiaramente per poter esibire meglio i suoi muscoli.
    continua
  32. Diseased thinking dissolving questions about disease - Less Wrong - argomenti utilitaristici  in favore della medicalizzazione della società
    • problema affrontato: quando è scorretto somministrare certe medicine? spesso dietro la definizione di malattia si nasconde un etica libertaria che induce a soluzioni subottime del problema...
    • lamentela conservatrice: il determinismo biologico ci toglie dignità e anche felicità togliendoci il senso della personalità...
    • sandy l obesa: x il marito è un maiale per il dottore una malata x la sorella una xseguitata. chi ha ragione?
    • concentriamoci sullo scontro tra dottore e marito. la questione ruota intorno al concetto di malattia. se l'obesità è una malattia ha ragione il dottore, se è un vizio ha ragione il marito...
    • caratteristiche di una malattia:
    • 1 cause biologiche
    • 2 esclusa un azione del libero arbitrio
    • 3 qlcs di raro
    • 4 qlcs di spiacevole
    • 5 qlcs di discreto: o ce l hai o nn ce l hai
    • 6 qlcs x cui esistono medicine almeno in potenza...
    • il cancro è una malattia. al nanismo manca 5. all omosex manca 4. all obesità manca 6 4 3. alla depressione manca 6 e altro. alla vecchiaia manca 3....
    • ma la parola malattia è delicata perché induce ad inferenze di valore quindi potremmo dire che certe condizioni meritano di essere malattie altre no...
    • solo il malato merita simpatia e supporto. sandy è condannata dal marito xchè nn è malata...
    • x un malato la cura è dovuta x un nn malato la cura è un abdicazione della xsonalità...
    • conclusione: definire la malattia è piuttosto irrilevante se nn fosse x le implicazioni morali e filosofiche...
    • come giudichiamo di solito? secondo il modello libertario: chi agisce male è cattivo e nn merita simpatia, almeno se nn è condizionato in modo determinante da un fattore esterno. In altri termini, diamo grande importanza al fattore 2.
    • x il modello libertario distinguere biologia e spirito è decisivo.
    • imho: nota che x l immanentista c è una biologia costitutiva intimamente legata all identitá. in qs senso più che di merito si parla di just desert.
    • è una distinzione difficile che rischia di sottoporre a condanna degli innocenti...
    • imho: nn farla rischia di nn farci condannare dei colpevoli.
    • x il determinista conseguenzialista qs separazione nn ha senso e il problema nn si pone: tutto è biologia.
    • ma soprattutto la separazione nn è necessaria. certo anche il determinista giudica male i comportamenti socialmente dannoso così come giudica male le unghie incarnite. nn ha bisogno di conoscere l origine di certi comportamenti...
    • punire un ladro nn è giusto in sè ma x le conseguenze che scatena...
    • determinista: condanna e simpatia sono funzionali a max felicità sociale e qs atteggiamento si riflette nell atteggiamento verso le malattie...
    • anche se tutto è biologia per il determinista resta giusto consolare il malato di cancro e condannare il pigro. così facendo la felicità sociale aumenta...
    • se un disturbo può essere superato con una condanna ma esiste anche una medicina è giusto consentire di accedere a quest ultima? per un libertario potrebbe ledere la dignità ma un determinista nn ha di qs fisime...
    • obiezione libertaria: intervenire con le medicine impedisce di sviluppare il senso di responsabilità..
    • risposta: il senso di responsabilità che lo si alleni su cose utili le occasioni nn mancano. se l' obiezione fosse valida creeremmo delle dipendenze per fare in modo che i bambini sviluppino il loro senso di responsabilità (in realtà è proprio quello che si fa quando ci si allena allo sforzo mentale: si imparano cose inutili per tenere in esercizio la mente)
    • l opposizione dei libertari alla medicalizzazione della società non fa meraviglia: se fai sacrifici ma viene prospettata una comoda soluzione al problema che affronti, rischi di opporti: un ambito dove segnalavi le tue virtù viene minacciato...
    • conclusione: un etica conseguenzialista induce a soluzioni ottimali circa la somministrazione di medicinali. un etica librrtaria e virtuistica rischia di sviare il problema aumentando il costo sociale
    • imho: psicologia minima: il sacrificio inutile è uno spreco  ma il sacrificio in sé spesso è la base per una vita soddisfatta. forse anche per questo la sua reputazione è tanto buona. oltretutto è anche un allenamento: la scuola è una serie di sacrifici inutili (e forse questi sì eccessivamente costosi)  compiuti per allenarsi. 
    • imho: 1) per il libertario non esiste un diritto alla cura, neanche per colui che giudica "malato", di conseguenza non c'è possibilità di equivoco 2) al di là del diritto, in effetti, il libertario rischia di condannare l'innocente ma il conseguenzialista rischia di non condannare il colpevole, in questo senso non esistono posizioni di vantaggio per qualcuno. 3) il determinista, a meno che non mantenga esoterica la filosofia che professa, non puo' condannare nessuno proprio per gli assunti che abbraccia, di conseguenza non puo' valersi di un'arma che lui stesso ammette essere importante...
    continua
  33. L'utilitarista gli aborre ma ci sono almeno due motivi per difenderli:


    • allenano ai sacrifici utili. la volontà infatti si allena come un muscolo. del resto la scuola non è altro che un allenamento allo sforzo intellettuale: le nozioni che s'imparano sono per lo più inutili per lo più inutili. c'è da aggiungere che chi sta in fondo alle gerarchie sociali ed è privo di grandi talenti ha nella capacità di sacrificarsi l'unica sua arma per non perdere il contatto con chi sta sopra di lui.



    • sono fonte di soddisfazione quando ci legano e ci identificano strettamente ad un valore che sentiamo profondamente: la mamma che non fa l'epidurale offre questo suo dolore al figlio e si sente realizzata.



    continua
  34. Dibattito sull' utilitarismo. Caplan vs Summer
    • Una serie di controesempi confutano l'u.
    • risposta standard: l evol. ha inoculato dei bias nelle ns. intuizioni morali.
    • controreplica: xchè allora postulare la sofferenza come male e la felicità come bene nn è un bias?
    • la caricatura dell utilitarismo si rifiuta di guardare all utilitarismo delle regole concentrandosi sui buchi dell utilitarismo degli atti
    • ma l ut. degli atti si può sempre trasformare in utilitarismo delle regole. es.: regola: punire il colpevole a meno che...
    • critica: calcolare le conseguenze richiede tempo... risposta: nulla impedisce di calcolare a spanne
    • critica: calcolare è impossibile... risposta: quello che conta è la propensione utilitarista... controreplica: se onesta conduce a conclusioni assurde
    • critica: l u. ci chide troppo. singer accetta la critica e macchia d ipocrisia la sua proposta... altri cercano di modificare u. con il concetto di supererogatorio oppure il precetto di uguaglianza... altri trasformano u. da etica individuale a precetto x le politiche pubbliche
    • critica: le preferenze degli individui nn sono confrontabili... risposta: a volte è necessario farlo e noi stessi lo facciamo... controrisp: ma l utilitarismo fa di un inconveniente un cardine
    • most hard-line utilitarians concede that the standard counter-examples seem extremely persuasive.... think that pushing one fat man in front of a trolley to save five skinny kids... is morally obligatory. But the opposite moral intuition in their heads refuses to shut up.
    • The smart utilitarian answer blames evolution. Scott Sumner: …………Other "counterexamples" take advantage of illogical moral intuitions that have evolved for Darwinian reasons,
    • But what's the epistemically sound response to the specter of evolved bias? "Be agnostic about every belief that, regardless of its truth, helps your genes," is tempting. But it's also absurd.... every moral philosophy - including utilitarianism - agrees that a happy life is better than (a) death, or (b) suffering. But evolutionary heavily favors these value judgments!... Should we therefore dismiss our anti-death, anti-suffering views as "illogical moral intuitions that have evolved for Darwinian reasons"?..nihilist, who bites even more bullets than the utilitarian, can enthusiastically agree.
    • None of this means that moral intuition is infallible. Serious intuitionists question their moral intuitions all the time.
    • ………Suppose that a sheriff were faced with the choice either of framing a Negro for a rape... whom the sheriff knows not to be guilty)—and thus preventing serious anti-Negro riots... In such a case the sheriff, if he were an extreme utilitarian, would appear to be committed to framing the Negro………….
    • this story might be quoted as part of a justification for moving from act to rule utilitarianism... the rule "do not punish an innocent person";.... However, McCloskey asks, what about the rule "punish an innocent person when and only when to do so is not to weaken the existing institution of punishment and when the consequences of doing so are valuable"?
    • Predicting consequences... consequences are inherently unknowable...the Three Mile Island effect.[91]... ma... From the beginning, utilitarianism has recognized that certainty in such matters is unobtainable and both Bentham and Mill said that it was necessary to rely on the tendencies
    • Utilitarismo troppo esigente... Too demanding[edit] Act utilitarianism not only requires everyone to do what they can to maximise utility, but to do so without any favouritism.... The well-being of strangers counts just as much as that of friends, family or self. "What makes this requirement so demanding is the gargantuan number of strangers in great need
    • One response to the problem is to accept its demands. This is the view taken by Peter Singer... Others argue that a moral theory that is so contrary to our deeply held moral convictions must either be rejected or modified.[98]
    • One approach is to drop the demand that utility be maximized. In Satisficing Consequentialism, Michael Slote argues for a form of utilitarianism where "an act might qualify as morally right through having good enough consequences,
    • Robert Goodin takes yet another approach and argues that the demandingness objection can be "blunted" by treating utilitarianism as a guide to public policy rather than one of individual morality.
    • AGGREGAZIONE UTILITÀ. The objection that "utilitarianism does not take seriously the distinction between persons"[105]
    • A response to this criticism is to point out that whilst seeming to resolve some problems it introduces others.
    continua

mercoledì 6 maggio 2015

Perché la privacy?

Alcuni motivi:

  1. L'ipocrisia puo' essere un valore per cui bisogna consentirne una quota senza intaccare troppo il valore della sincerità. Esempio: un po' di evasione fiscale va bene, purché non s'intacchi il valore della compliance.
  2. Fallire davanti a tutti sarebbe troppo costoso, senza privacy uno non sperimenta. Una società innovativa è una società dove si sperimenta e si fallisce parecchio.
  3. La privacy non serve per evitare conflitti tra persone, come sostiene Nagel. Quei conflitti nascono per delle norme sociali ritenute sane che nessuno pensa di abolire.
  4. Quando possiamo dirci in un sistema governato dalla rule of law? Essenzialmente quando puoi permetterti una critica politica senza risentirne poi nella tua vita quotidiana. Per esempio: io, multinazionale, posso criticare anche aspramente il fisco italico senza magari necessariamente ricevere la "visita" dell'agenzia entrate a stretto giro di posta. Ma avete mai visto voi un regolato criticare il regolatore? Un banchiere criticare la politica della banca centrale?
    Ecco, laddove la rule of law non esiste più la privacy è ancora un modo per esprimersi liberamente e fare magari anche opposizione politica. E la nostra rule of law è in grave pericolo: una montagna di regolamentazione farraginosa e vaga dà sempre più poteri discrezionali al regolatore il quale ha molte armi per i "regolati" che non appoggiano la sua linea politica.
  5. The transparent society di David Brin - terzi
    • Tesi: nn meno stato ma stato più trasparente
    • Snowden? Un eroe.
    • Le spiate del governo? Giustificabili se nn segrete
    • Le tecno di sorveglianza: disponibile x tutti. Soluzione migliore
    • Bandire la tecnosorv è utopia
    • Tecno in mano solo ai provati? Governo instabile
    • La tirannia nn si è mai retta solo sulla sorveglianza
    • Governo instabile più insicurezza poù occasioni x chidere potere
    • Se il governo aumenta nn sempre lo fa a spese degli individui
    • Tecnosorv disponibile x tutti. L ordine spontaneo della morale provvederà a limitare.
    • La società della trasparenza è la societá della critica. La c. terrà a bada il governo
    • Imho: anche la soluzione brin è utopica. Persono con una tradparenza ottima ideologia e intermediari distorcerebbero l immagine del governo
    continua
  6. Future Imperfect: Technology and Freedom in an Uncertain World di  David D. Friedman - privacy
    • tutto comincia in gb: e telecamere abbattono il crimine in modo prima impensabile
    • david brin: transparent society. la società come un panopticon.
    • la vera tesi: l alternativa al panopticon è un panopticon unidirezionale governativo.
    • già oggi la tecnologia è strepitosa: la vita di molti potrebbe essere ricostruita
    • brin: già oggi la ns privacy nn esiste ma in modo asimmetrico: il governo ci scruta. nn possiamo tornare indietro. possiamo solo rendere il rapporto più simmetrico. telecamere ovunque: polizia pa comuni...
    • chi custodisce i custodi? brin offre una soluzione
    • pa soluzione brin è improbabile specie se il ctrl è deandato ai governi: ampie zone opache verrebbero lasciate
    • soluzione brin: un tuffo nel passato. samoa. più educazione più dissimulazione
    • il problema di brin: grande rischio. hitler e stalin sognano tanto potere
    • altro problema: falsificazione dei video
    • 3 tipi di privacy
    • 1 quella che ci difende dai criminali
    • 2 quella che protegge i criminali in fuga
    • 3 quella relativa allo scambio
    • 2 e 3 sono mali in genere. 1 è un bene. ma solo se la legge è giusta
    • adam smith vs imposta sul reddito: viola la privacy
    • nella ts di brin la criminal law sarebbe abolita? ratio della cl: se le indagini fossero tropo costose la vittima potrebbe rinunciare a xseguire lasciando molti impuniti. nella ts il costo delle indagini è azzerato. in passato la cl nn c era forse x l assenza di privacy

    continua
  7. David Friedman sulla moderna funzione della privacy: offre le tutele che ieri offriva il secondo emendamento e il diritto a portare le armi. I cittadini armati potevano rispondere ad un colpo di stato dell'esercito professionale. Ora i rapporti di forza sono sproporzionati. Tuttavia, queste garanzie possono essere ancora offerte da una privacy dei cittadini che consentirà loro di realizzare una resistenza contro i golpisti.

venerdì 24 aprile 2015

Cultura e commerci


  1. la fama convive bene col merito
  2. la fama ha un valore segnaletico
  3. la fama crea varietà: cerca la tua nicchia e realizzati. la varietà risolve molti problemi legati all' invidia e allo status
  4. la cultura commerciale si fonda sulla scelta personale e la scelta motiva il consumatore.
  5. la cultura sussidiata ha un problema: chi sceglie cos'è cultura? perchè a te e a me no? questo ovvia obiezione si è spesso trasformata in una polverizzazione infruttuosa dei fondi disponibili. Inoltre il concetto di qualità cambia schizzofrenicamente: ieri era di qualità cio' che rispondeva ai parametri borghesei-umanistici, oggi è cultura cio' che critica e si ribella allo status quo.
  6. cultura e ricchezza: legame assente. più probabile il contrario. la cina si sta arricchendo ma non lo fa perché si è acculturata, probabilmente, invece, a breve sarà leader in campo culturale. anche da noi in europa la cultura è esplosa nei vari paesi ben dopo i vari boom economici.
  7. spesso il bene culturale è solo un fiore all'occhiello per segnalare uno status. vale per i singoli come vale per l' ente pubblico.
  8. spesso la cultura sussidiata è un finanziamento dei poveri ai ricchi
  9. teorema di baumol: la produttività media cresce di più della produttività culturale, di conseguenza il settore è destinato a restare indietro e va finanziato.
  10. obiezione a baumol: la produttività culturale non si misura solo dall' ispirazione degli artisti, oggi assistiamo ad un'esplosione nella diffusione di cultura ben oltre la produttività media.
  11. altro argomento (ue) per i sussidi: promuovere la diversità (obiezione: la promuovi meglio liberando le scelte, vedi metodo usa; se proprio vuoi giustificare i sussidi meglio esaltare il dovere di conservazione).
  12. altro argomento: elevati costi fissi (obiezione: esistono anche in altri settori)
  13. altro argomento: mantenere elevata la qualità (obiezione: spesso la qualità elevata delle culture sussidiate si è trasformata in astrusità, faziosità e musealità)
  14. altro argomento: la cultura crea esternalità? non sembra affatto, almeno in termini di ricchezza.
  15. teorema di alchian: i costi fissi della scelta fanno scegliere meglio. L' australiano consuma vini italiani di qualità media superiore rispetto a quelli che consuma l' italiano. oggi passo più tempo a scegliere ma scelgo qualcosa che mi motiva molto di più
  16. Oggi i problemi sono di abbondanza: la cultura è ovunque, è a un click da noi, ci sommerge, anche quella alta.
  17. nella gestione della cultura vige un approccio anti-democratico: l' offerta creerà la domanda, bisogna imporre una pedagogia e attendere i frutti. Cio' crea tensione valoriale con l' approccio democratico che domina la politica. Come si è rimediato?: sussidiando tutti e dando così un'impresssione di libertà. Da qui il collasso del settore.
  18. la cultura commerciale educa poco? ad educare ci penseranno scuola e famiglia, è tanto strano?
  19. I punti precedenti sono sintetizzati in questo articolo, una difesa della società commerciale.
  20. Il sussidio funziona quando il divario tra élite e massa è molto ampio; oggi, nell' era dell'accesso, questo divario è ai minimi.
  21. Se si adottano i sussidi meglio farli bene: non polverizzare ma concentrare, non aiutare ma consentire la nascita di cio' che non si farebbe. Massima indipendenza ai responsabili: devono poter fallire molte volte senza risentirne (non c'è scoperta senza fallimento).
  22. esempi di cultura privatistica assoluta? l'italia dell'800 (fino al 1920) e la venezia di 6/700. poi, con la concorrenza, le vecchie arti chiedono sussidi per sopravvivere.
  23. il metodo europeo: sussidi diretti; il metodo usa: donazioni a non profit + agevolazioni fiscali. gli usa sussidiano lasciando libera la scelta. forse il metodo europeo si giustifica quando i tesori da conservare sono oggettivi. le fondazioni bancarie sono un modo per andare verso la soluzione usa, vedi orchestra sinfonica di roma. il metodo usa è pur sempre un sussidio, potremmo interpretare quella soluzione come un buon punto intermedio tra la visione dell'economista e quella del purista.
  24. l'economista è tanto odiato perchè tratta l' esperto purista come un consumatore qualunque
  25. come giudicare un periodo di fioritura?. guardare ai picchi o alla varietà dei picchi?
  26. ricordiamoci che l'arte e la cultura fanno anche molti danni. spesso sono dei potenziatori e se potenziano idee sbagliate finiamo nei guai.
  27. l'europa spende più di tutti in cultura ma influisce meno di tutti nel dibattito culturale (dominato da usa e oriente).
  28. le fasi tipiche delle politiche culturali: 1 fase: cultura per tutti (ma la gente respingeva), fase seconda: didattica per tutti (ma la gente respingeva) fase terza: abbassamento della qualità.
  29. in italia il sussidio alla cultura è assorbito quasi del tutto dalla lirica, tipico esempio di redistribuzione dai poveri ai ricchi.
  30. Chi nel dopoguerra spingeva per la "relativizzazione dei valori culturali" coincideva con chi si batteva per sempre maggiori sussidi alle attività culturali, il che creava un paradosso: come distinguere tra cultura e non-cultura? Si è finito per finanziare di tutto e di più, in genere a pioggia, dai trasgressivi centri sociali ai paludati enti lirici. Oramai nel marasma esiste un solo criterio per la cruciale distinzione di cui sopra: la non-cultura è cio' che si finanzia da sé.
  31. Per i governi la politica culturale più importante è quella legata al copyright, qualche considerazione::

    1. il copyright non è mai stato forte e applicato come nell'era pre-internet, ora, con la pirateria, si tornerà agli standard storici del passato
    2. l'indebolimento del copyright è inevitabile poiché l'autore blinda il suo prodotto con una tecnologia data ma il pirata lo sblocca avendo a disposizione tutte le tecnologie offerte dal futuro
    3. difficile teorizzare sul copyright, anche i libertari sono confusi: qual è la situazione naturale, la situazione di partenza? il pragmatismo diventa l'unica via accettabile
    4. la pirateria internet non arrecherà un danno mortale agli autori poiché la merce culturale ha innanzitutto un valore simbolico: guarda quanto vengono letti i libri acquistati e lo capisci subito
    5. altro effetto mitigante: internet, minacciando il copyright, abbatte i ricavi ma abbatte anche i costi: specie quelli pubblicitari e di diffusione
    6. business-plan 1: pubblicità vs musica gratis
    7. business-plan 2: donazioni vs musica gratis
    8. business-plan 3: sottoscrizioni
    9. la cultura al tempo del copyright indebolito: ci si avvia verso una riscoperta dell'aurea, verso l'evento unico, l'evento dal vivo, ci sarà un ritorno al passato, chi lo avrebbe detto (walter benjamin no di sicuro)
    10. la qualità della musica senza copyright: migliorerà, in fondo a perderci saranno le megastar, i geni sentiranno soprattutto i benefici
    11. l'efficienza economica senza copyright: difficile misurarla nella cultura, due i motivi 1) le vendite non sono un buon segnale perché i fan sperimentano fallendo 2) i fan cercano il nuovo (se cercassero solo buona musica non si capirebbe questa fissazione sul recente), vogliono distinguersi dalla massa, ma se è questo che cercano le musiche sono sostituibili tra loro , la stessa musica è sostituibile con altro, se se ne produce meno il danno non è grave.
    12. ipotesi sul mondo ideale. 1) un mondo dove vige il copyright: no; 2) un mondo senza copyright: no; 3) un mondo dove vige il copyright ma è facile evaderlo.
    continua
  32. In Praise of Commercial Fame di Tyler Cowen
    • La celebrità rimpiazza oggi l' eroismo di ieri ma sono in molti a lamentarsi del degrado della cultura che questa dinamica favorisce.
    • Ci si concentra solo sui costi di un simile cambiamento: il degrado. Ma i benefici? A volte l'eroismo o per lo meno la sua ricerca era fonte di guai, di violenza diffusa. meglio competere sul mercato che in guerra
    • Problemi di filtro: la fama ci orienta almeno all inizio. E' una bussola utile anche a chi vuole fuggire certi prodotti. 
    • La fama ci coordina dandoci un comune argomento di discussione
    • Non esiste solo la fama assoluta ma anche quella relativa, cosicché uno puo' lamentarsi della fama assoluta ma puoi trarre i benefici di cui sopra dalla fama relativa
    • Problemi di status: le nicchie della celebrità sono molte. Il libro dei record è un tomo immenso e anche mia nonna puo' trovare una specialità in cui primeggiare e appagare il proprio status. La varietà è incentivata dalla molteplice scala dei valori: se ci fosse un solo record da battere migliaia di recordmen resterebbero a casa frustrati
    • Se merito e fama nn fossero separati nn avremmo varietà e le frustrazioni si moltiplicherebbero... 
    • Le forze commerciali forse non educano ma rintracciano i gusti reali delle persone meglio di molti critici.
    • La celebrità innesca anche un  rito di coordinamento che instaura relazioni (giù i costi di comunicazione)
    • La celebrità offre opportunità di giudizio estetico anche agli esclusi. Spesso la celebrità offre esperienze estetiche anche a chi non ne avrebbe mai avute.
    • La celebrità offre ampie garanzie ai prodotti che sponsorizza: il suo patrimonio reputazionale è immenso
    • Un mondo costruito sulla fama lascia molte vie di fuga ai fan rispetto al mondo costruito sul merito oggettivo. Tutto cio' è consolatorio
    • C'è manipolazione delle menti? Difficile in un mondo dove i medium sono tanti: il medium modella il messaggio ma spesso è il messaggiato che sceglie il medium
    • Con il metodo della sottoscrizione costruisci la tua cultura
    continua
  33. In praise of commercial culture di Tyler Cowen - i tre doni della cultura commerciale


    • smussa le astrusità dell'avanguadia
    • alimenta la diversità (il commercio richiede diversità)
    • alimenta il rinnovamento (il commercio richiede il rinnovamento)



    continua
  34. Il giudizio estetico secondo Tyler Cowen in  Good and Plenty: The Creative Successes of American Arts Funding. Vale di più l'Amleto o Re Lear?

    Quante canzoni di Gershwin ci vogliono per fare una sinfonia di Prokofiev?

    Anche chi professa l' oggettività dei valori estetici deve ammettere che c' è un problema di incomparabilità.

    Forse, se proprio dobbiamo "misurare" ha più senso misurare la qualità di un' epoca storica piuttosto che raffrontare le singole opere.

    Ma come?

    La qualità media in questo ambito ha poco senso, meglio concentrarsi sui picchi.

    Ma anche i picchi isolati possono trarre in inganno.

    Propongo due criteri: 1) qualità estesa (esempio i primi cento picchi) e 2) varietà (picchi per genere).
  35. Perché aboòlire la normativa:





    • First, it’s often the case that buildings of little historical worth are preserved by rules and regulations that are used as a pretext to slow competitors, maintain monopoly rents, and keep neighborhoods in a kind of aesthetic stasis that benefits a small number of people at the expense of many others. 
    •  Second, a confident nation builds so that future people may look back and marvel at their ancestors ingenuity and aesthetic vision. A nation in decline looks to the past in a vain attempt to “preserve” what was once great. Preservation is what you do to dead butterflies. Ironically, if today’s rules for historical preservation had been in place in the past the buildings that some now want to preserve would never have been built at all. The opportunity cost of preservation is future greatness
    •  Third, repealing historic preservation laws does not mean ending historic preservation. There is a very simple way that truly great buildings can be preserved–they can be bought or their preservation rights paid for. The problem with historic preservation laws is not the goal but the methods. Historic preservation laws attempt to foist the cost of preservation on those who want to build (very much including builders of infrastructure such as the government). Attempting to foist costs on others, however, almost inevitably leads to a system full of lawyers, lobbying and rent seeking–and that leads to high transaction costs and delay. Richard Epstein advocated a compensation system for takings because takings violat ethics and constitutional law. But perhaps an even bigger virtue of a compensation system is that it’s quick. A building worth preserving is worth paying to preserve. A compensation system unites builders and those who want to preserve and thus allows for quick decisions about what will be preserved and what will not."



    Creative destruction requires some destruction.
  36. Good and Plenty: The Creative Successes of American Arts Funding Tyler Cowen
    • l arte va finanziata? 2 partiti che nn riescono a capirsi. xchè?
    • meglio sussidi diretti o indiretti? più possibilità di compromesso
    • cultura liberale: il valore della diversità
    • conflitto tra valore ec. e valore estetico: l esperto è un consumatore qlnq?
    • economista deve demistificare il critico x trattarlo come un consumatore qlqn, x qs è tanto odiato
    • giudizio. meglio giudicare un epoca che un opera: guardare alla numerosità e alla varietà dei picchi.
    • specializzazione e qualità spacchettata
    • l economia nn muore mai x' è l unico approccio che consente facili comparazioni
    • l estetico nn considera i costi opportunità l ec. nn considera valori diversi dalle preferenze
    • il dogma della preferenza nn è condiviso da tutti. meglio rassegnarsi
    • preferenze poco definite: punto debole dell economia
    • occorre una teoria etica.. la ricchezza è solo una proxy x altri valori e nn sempre funziona
    • economista: l arte sussidiata crea esternalità?... esteta: l arte sussidiata crea bellezza?
    • ARGOMENTI PRO SUSSIDIO:
    • 1 l argomento dello sviluppo: l arte attira il turismo e bla bla bla... vale x tutte le attività... moltiplicatore e esternalità sono concetti diversi... venezia e il valore della tradizione. argomento cassato
    • 2 l argomento del "ci costa poco": a testa... argomento cassato
    • 3 l argomento della decentralizzazione: il talento è nascosto quanto diffuso conviene si inneschi un processo decentrato x scoprirlo (hayek). i sussidi possono aiutare il mercato a decentrarsi
    • 4 l argomento del prestigio: l orgoglio nazoonale è un esternalità dell arte... i simboli contano
    • 4 sembre l argomento sotteso ai finanziamenti centrali: il pop crea + esternalità ma non viene sussidiato... i musei sono un altro segno... l arte fa anche molti danni
    xxxxx
    • Il giudizio estetico secondo Tyler Cowen in  Good and Plenty: The Creative Successes of American Arts Funding. Vale di più l'Amleto o Re Lear?
      Quante canzoni di Gershwin ci vogliono per fare una sinfonia di Prokofiev?

      Anche chi professa l' oggettività dei valori estetici deve ammettere che c' è un problema di incomparabilità.

      Forse, se proprio dobbiamo "misurare" ha più senso misurare la qualità di un' epoca storica piuttosto che raffrontare le singole opere.

      Ma come?

      La qualità media in questo ambito ha poco senso, meglio concentrarsi sui picchi.

      Ma anche i picchi isolati possono trarre in inganno.

      Propongo due criteri: 1) qualità estesa (esempio i primi cento picchi) e 2) varietà (picchi per genere).
    • la società commerciale specializza. lo spettatore nel suo ambito è molto pià colto del critico d'arte o dell'artista. la specializzazione allontana i punti di vista cosicché lo spettatore guarda l'opera da un'angolazione molto differente rispetto a quella del critico. in questo senso il suo contributo nel giudizio puo' essere prezioso poichè l'opera d'arte per quanto mantenga una sua peculiarità tecnica resta comunque  un discorso sul mondo e sull'uomo mediante analogie generiche, cio' consente di approcciarla su versanti diversi alcuni dei quali particolarmente favorevoli allo spettatore più che al critico. anche questo rilievo mette in crisi il paternalismo classico
    • la critica mantiene una sua autorevolezza per i prodotti dall'accesso difficile. oggi il critico gastronomico conta molto di più di quello cinematografico.
    Xxxxx
    • internet e la cultura: varietà e decentralizzazione
    • ma internet minaccia il copyright
    • copy... best=il governo compra (asta o prediction market) e le rende disponibili
    • la legge del copy è necessariamente vaga e discrezionale... neanche i libertari sanno che pesci prendere
    • come evolverà il copy? nella storia mai tanto copy come oggi
    • tecnologia... il copy è facile da aggirare: chi protegge lavora con tecnologie fisse chi decripta col flusso tecnologico che progredisce... oggi la protezione ad oltranza del copy è uno spreco di risose
    • fortunatamente la merce culturale ha un valore simbolico: uno vuole l originale x far parte del gruppo... i fornitori di cultura si concentreranno sul lato simbolico anzichè su quello sostanziale coperto dal copy... i libri esemplificano: gran parte dei libri comprati nn sono letti... comprare libri è un pò come votare... xchè prendersela tanto coi pirati e poco con le biblioteche? entrambe diffondono
    • il mondo simbolico e quello sostanziale saranno sempre più separati: su internet reperiremo la sostanza
    • si andrà verso il nn rubabile: eventi dal vivo esperienze uniche... un ritorno dell aurea a fini di profitto
    • musica: x molti scaricare è difficile e la qualità nn è la stessa... xchè il prezzo del cd sale? ormai i consumatori elastici sono perduti
    • musica: a soffrire saranno le major e quindi i musicisti privati dei loro investimenti: meno investimenti tecnologici ritorno alle radici registrata solo musica innovativa... scouting decentralizzato
    • morale: internet abbatte i ricavi dell artista (copy) ma abbatte anche i costi (produzione pubblicità distribuzione)
    • modello 1: musica gratis vs pubblicità... il business passa dalle major alle corporation
    • modello 2: musica vs donazioni
    • estetica... il copy indebolito sposterà l asse dalla cultura di massa a quella personalizzata (che avrà solo vantaggi visto che già nn vendeva)... anche se l originalità (l incontro tra tipi strani sarà più facile) e lo spontaneismo prevarranno su ciò che richiede preparazione anche scolastica (performance capital-intensive)
    • efficienza economica... in cultura le vendite sono un indicatore povero della soddisfazione al netto dei simboli: il fan sperimenta... difficile ora rifilare fuffa... inoltre le major grazie alla rete ricostruiscono la domanda in modo più affidabile
    • efficienza economica... difficile calcolarla xchè nn sappiamo bene cosa cerca l utente: xchè privilegia la musica recente?... evidentemente vuole vivere il qui ed ora insieme agli altri, vuole sentirsi protagonista... ciò significa che le musiche sono sostituibili tra loro e la musica è sostituibili... se se ne produce meno la cosa nn è un problema... il vecchio nn piace a chi si vuol differenziare ma il nuovo è reperibile ovunque... internet produce nuovo a volontà tagliando i tempi di creazione
    • arte... le copie pirata nn hanno mai abbattuto i prezzi degli originali l aura domina
    • cinema... i teatri si sono trasformati in luoghi di piacere... il dvd mantiene la sua aurea soffrono i noleggi... poichè il download è ancora faticoso bassi prezzi e alta qualità possono ancora sconfiggere i pirati
    • costi del copy: ricordo che è una soluzione subottima poichè realizza un monopolio... la soluzione ideale è impraticabile
    • alternativa al copy: licenze a pagamento x chi trasmette... i ricavi agli autori

    Xxxxx
    1. consigli di policy
    2. la bellezza va scoperta o va conservata?
    3. proviamo a farci la stessa domanda pensando alla verità scientifica.
    4. se va scoperta meglio aprire molte fonti e decentralizzare il processo
    5. il sussidio indiretto (per esempio con agevolazione fiscale) è un buon compromesso tra purismo critico e purismo economico
    6. le decisioni culturali + importanti: internet copyright.
    7. il sussidio funziona quando il panorama è opaco e il divario tra èlites e massa è chiaro. in questo caso il paternalismo puo' anche avere un senso ma oggi qs condizioni nn ci sono
    8. concentrare i sussidi diretti: si evita la polverizzazione e si responsabilizza l'ente
    9. sussidiare anche i for profit se meritevoli
    10. sussidi e innovazione? affidati alla discrezionalità di un singolo responsabile
    11. paradosso della trasparenza eccessiva:  nn giova ai funzionari delle belle arti devono agire in modo indipendente liberi da pressioni in una privacy garantita... la trasparenza fa temere i passi falsi e i passi falsi sono necessari nel processo di scoperta.
    continua
  37. In praise of commercial culture - Tyler Cowen
    • tesi: le forze di mercato sono in grado di supportare la produzione artistica esaltando la varietà. tesi ottimistica
    • 1 obiettivo: contrastare la tesi dei pessimisti: conservatori e francoforte...
    • 2 obiettivo: ridefinire alto e basso in modo che la qualità dell arte alta dipenda dalla qualità di quella bassa. nella società contemporanea molti prodotti bassi sono di nicchia anche se seguono il circuito dell'arte bassa. beet. mozart e bach erano di fatto popolari per i loro tempi. l economicità della produzione ha di fatto incentivato l innovazione e sperimentazione...
    • 3 obiettivo: le innovazioni commerciali hanno forgiato le arti. dalla stampa all elettricità...
    • 4 obiettivo: xchè le tesi pessimistiche sono tanto seducenti?
    • artisti capitalisti: beet. michelangelo rembrandt. tesi: pensare al denaro nn degrada necessariamente l opera
    • controesempi alla tesi ottimista: difficoltà x i compositori. bassa qualità nei best sellers. tv spazzatura.
    • il mercato nn va comparato con l ideale (nessuna società eleva la bellezza a principio) ma ad alternative realistiche...
    • la battaglia ottimisti vs pessimisti sarà eterna xchè in arte molte valutazioni sono soggettive.
    • una tattica migliore: descrivere i 4 meccanismi x cui il capitalismo potrebbe sostenere la buona arte.
    • l avaibility bias del nostalgico: cfr i capolavori del passato col picco che si conosce dell oggi...
    • orson wells: il miglior giudice è il consumatore.
    • harold bloom: l arte è elitaria e il meglio è accessibile a pochi...
    • wells o bloom? il mercato può far felici entrambi: la massa (ovviamente) e la nicchia (i nuovi mezzi consentono di raggiungere tutti). l arte capitalista nn guarda in faccia a nessuno. nel senso che accontenta tutti.
    • la moderna tecnologia aiuta anche a custodire il passato...
    • pessimisti: eliot platone agostino rousseau pope shopenhauer nietzsche spengler swift daniel bell irving kristol allan bloom strauss adorno marcuse horkheimer habermas mc luhan
    • ottimisti: castiglione perrault samuel johnson condorcet fukuyama paglia
    • Xxx
    • l artista ha due entrate: ricavi monetari e soddisfazioni psicologiche.
    • 1 il mercato offre molte forme di finanziamento: ricchezza familiare lavori remunerativi contatti mecenateschi mercati capillari x raggiungere i clienti...
    • gli artisti del rinascimento erano businessman. nn si direbbe che il denaro corrompa l arte
    • tesi di baumol: l artista arranca nella corsa alla produttività
    • 2 controtesi: nn si direbbe. specie considerando la distribuzione dell opera.
    • 3 il mercato: specializzazione, diversità e innovazione. vale anche x l arte.
    • 4 mercato cosmopolitismo globalizzazione innovazione. vale anche x l arte
    • la massificazione è più un prodotto dei monopoli che della competizione. l es. della tv.
    • e il governo? meglio che crei lavoro (con cui l artista si finanzia).
    • governo e avanguardia astrusa
    • Xxx
    • la diffusione musicale è cambiata completamente. conseguenze?...
    • x alcuni nasce l economia delle rockstar. ovvero il one take all e la conseguente massificazione:  xchè dovrei comprare chi vale meno se ho tutti a disposizione?
    • x altri nasce la possibilità di raggruppare a largo raggio esaltando le nicchie: i consumatori hanno gusti diversi..
    • storia. polifonia e stampa. è un caso se qs musica si sviluppa nei paesi più capitalisti? ovvero nei paesi fiamminghi?
    • ma la stampa resta estremamente costose e in quel periodo i pittori sono molto più quotati a causa del fatto che i quadri restano più facilmente trasportabili e conservabili. il musicista dipendeva invece da chiese e governi con scarso accesso al mercato, una specie di giardiniere: la sua opera era locale e deperibile. monteverdi, la crema di allora, lasciò mantova da straccione dopo decenni al servizio. solo la mobilità dell artista consentiva di alzare l onorario. la decentralizzazione del potere politico aiutava il musicista.
    • bach sfruttò le molte corti germaniche x migliorare sempre la propria condizione, tuttavia si lamentò sempre per l gnoranza dei musicisti e i molti doveri extramusicali a cui era sottoposto. arrotondava con i concerti for profit e funerali a pagamento. noto x la sua attenzione al denaro accumulò una discreta fortuna x un musicista.
    • teleman: leader della commercializzazine della musica tedesca
    • cpe bach ormai nn aveva più alcun contratto con chiese corti ecc. viveva di concerti for profit spianando la strada a haydn e mozart...
    • da allora comporre x denaro divenne la regola: haydn mozart ma soprattutto handel
    • l opera italiana divenne l epitome della musica commerciale in opposizione alla musica di corte francese doce c'era un unico compositore: lully. risultato: mentre venezia produceva 12 opere la francia intera ne produceva solo 1, e naturalmente di lully.
    • la commercializzazione delle partiture cambia molte cose.
    • mozart e haydn. la commissione privata rimpiazzava il mecenatismo. iniziarono con principi mecenati che tarpavano la loro creatività ritrovata poi grazie alla musica commerciale. haydn la incontra a londra. la povertà di mozart fu largamente esagerata e i suoi lavori migliori erano commissioni private (flauto magico)...
    • musica in famiglia: con la vendita dello spartito stampato e la moda della musica in famiglia si incrementano gli introiti e l autonomia del musicista ma soprattutto si diffonde la musica nelle famiglie. molti grandi hanno cominciato proprio ascoltando musica prodotta in famiglia...
    • notare una costante: la libertà creativa è correlata con l accesso alla musica commerciale. con beet qs legame raggiunge un suo picco.
    • l'idea di arte come la concepiamo noi  non esisteva in passato, possiamo dire che è nata con la crescente commercializzazione dei prodotti artistici che consentivano all artista una crescente autonomia.
    • quando iniziano a divergere musica alta e bassa? con le ultime opere di beet poi wagner per finire con stra e shon. nota: la musica alta comincia con l indipendenza finanziaria dell artista da sempre facilitata dalla commercializzazione della musica...
    • tesi: la musica come arte nasce grazie alla commercializzazione della musica. è l arte bassa che fa nascere quella alta, storicamente nn c è contrapposizione tra le due ma sinergia...
    • la diversità consentì il ripescaggio di musiche del passato cosicchè mendelssohn ripropose bach come vintage...
    • oggi radio e internet diffondono musica ovunque da ogni luogo. i grandi compositori si ispirano un pò a tutto. il capitalismo moltiplica le fonti d'ispirazione...
    • avanguardie astruse e sussidi governativi. un eccesso di artisticità
    continua
  38. The needless complexity of academic writing di Francois Schnell
    • negli usa esiste un onlus: center for plain langueage
    • esiste anche una legge: plain writing act
    • proposta: che i ricercatori presentino i loro lavori su twitter con l'uso di emoji
    • ig nobel: se scrivi semplice sei più intelligente.
    • gli intellettuali di solito non pensano al pubblico ma parlano a tra loro
    • se vivono in un mondo sussidiato come la scuola questo è ancora più vero
    • gli intellettuali vogliono escludere gli outsider
    • gli intellettuali vogliono mostrare i muscoli
    • gli intellettuali vogliono tenere in allenamento il loro cervello rimanendo immersi nella complessità, anche quando è inutile farlo
    • gli intellettuali vogliono tener nascosta la pochezza delle loro idee
    continua
  39. No crac capitolo 4 di Tyler Cowen
    • beni scarsi nella società del benessere: attenzione e tempo. la sensazione di un rilassamento
    • in questi casi l incentivo dobbiamo applicarlo su di noi
    • ti piace l arte ma ti vengono le gambe da museo (specie se passi più tempo a leggere i cartelli) e sei contento quando il concerto finisce
    • l abbondanza ti fa sentire in colpa. costo opportunità.
    • l arte non è mai stata tanto economica cosa c è che non va?
    • due consigli: 1 ammettere cosa scarseggia 2 rassegnarsi a quel che si perde
    • consigli al museo: 1 scegliere il quadro da portarsi a casa per ogni sala 2 saltare netta la prima sala (troppo traffico) 3 stroncare anche i grandi maestri 4 fuori: quali quadri restano in testa?
    • confrontare i quadri e tornarci su a costo di trascurarne altri
    • ammettere: noi non amiamo l arte per l arte ma per l immagine che ci conferisce. esiste un fattore io
    • un museo non è mc donald non sta lì per farti felice, devi lavorarci su altrimenti...
    • i guai della sovraesposizione: gioconda guglielmo tell. forse è anche per questo che la gente non ama il contatto frequente con la grande arte
    • consigli per letture noiose
    • leggere in mezzo stimola l interesse
    • saltare dove la noia raggiunge una soglia x
    • leggere bene l inizio magari più volte
    • leggere tutto a volo d uccello poi riprendere
    • cominciare leggendo il riassunto del libro
    • prendere appunti su nomi ed eventi principali
    • mollare il libro più spesso. robert hall: se non hai mai perso un aereo passi troppo tempo negli aeroporti

    • cambiare l ideologia sottostante al libro. ci fa sembrare più intelligenti dell autore turlupinato
    • la lettura d avanguardia è sovvenzionata. un tempo la condivisione con il lettore era più forte
    • perché compriamo solo dischi recenti? cos è questo irrazionale amore per il nuovo?
    • risposta: la musica ci dà identità. non posso identificarmi col vecchio devo essere originale. più gente detesta un genere più individui vi si identificano
    • quelli a cui piace tutto? quelli che hanno superato il problema identitario. i più esperti.
    • la musica ribelle? un segno del consumismo: non appena i giovani avevano da spendere il mercato li ha studiati
    • una legge: il meglio di qualsiasi genere di solito è di qualità. solo il fattore io ci fa odiare un genere.
    • come avvicinare qualsiasi musica: pensarla come se parlasse di me.
    • com è difficile cambiare idea: se abbiamo pagato per un ricco buffet mangiamo tutto. se abbiamo lottato per qualcosa diamo valore a prescindere.
    • tirannia dello status quo: serve per cementare amore e figli ma in ambito culturale è disastrosa.
    continua
  40. The secret of our success di Joseph Henrich - terzi
    • l'evoluzione ci predispone a dirigere la ns attenzione verso alcune persone
    • great divide: conoscenza personale / conoscenza (da trasmissione) culturale. la seconda vince 
    • effetto collaterale: i progetti della singola intelligenza falliscono
    • soluzione: predisporre un meccanismo che operi tramite variazione e selezione
    • imo: ce l'abbiamo si chiama mercato
    conclusione
  41. The secret of our success di Joseph Henrich - Robin Hanson
    • Tesi: le preferenze variano
    • Peperoncino: piccante x difesa. La reazione dell uomo: ha cambiato gusti facendosi piacere la piccantezza
    • I bambini imparano piano piano ad apprezzarla imitando le xsone che ammirano
    • Idem x il vino: un gusto sgradevole che impariamo ad apprezzare grazie alla cultura
    • Correre è una faticaccia, eppure ai runners piace (sembra incredibile). Perchè? Per cultura. Idem sollevare pesi idem scalare montagne.
    • Virilità. Il duro ha reazioni anche corporee più adeguate alle minacce. La cultura è un arma incredibile
    • Come si diffonde cultura? Copiando i fighi.
    • Uomo: status seekers
    • La cultura internaluzza gli incentivi.
    • Sesso: la plasticità dei valori qui è massima: quel che x qlcn è dolore x altri è piacere
    • Le preferenze cambiano ma è dura cambiarle da soli
    • Conseguenza: nn preoccupiamoci troppo delle generazioni future
    • Conseguenza: nn presumiamo che gli altri siano come noi
    • Avvertenza: la tesi nn nega l esistenza di un limite
    continua
  42. Yes We Can di Tyler Cowen
    • premessa: non siamo razionali, siamo diversi, siamo liberi. quindi? quindi che ognuno crei la sua via
    • cap1 tag e stringhe: l' homo hordo
    • autismo: l era dell'informazione rivaluta certi stili cognitivi (classificare, ordinare...)
    • autismo: mix di debolezze e forze cognitive. forza: capacità organizzativa. erudizione di certi aut. debolezze disorientamento smarrimento manca un quadro generale
    • autismo: casi patologici ma anche persone semplicemente diverse. esiste la diversità!
    • autismo: introversione contatto oculare tono diretto tono impersonale ripetitività insistenza gusti difficili
    • autismo: niente voglia di socializzazione o umorismo o solidarietà? No, solo incapacità a capire
    • autismo: origine genetica. molti bambini e gli adulti? nn li notate: spesso sono persone molto competenti
    • il caso di vernon smith simon baron cohen craig newmark
    • sowell: teme diagnosi fallaci. nn afferra il problema: la diagnosi è corretta. è l autismo che ha anche punti di forza
    • autistico: si sente sopraffatto dal mondo: troppa info da organizzare. la ns esp con la rete
    • organizzare lo smartphone. la sorpresa programmata del shuffle
    • qualità sonora: oggi secondaria. la selezione sulla quantità è primaria
    • l investimento più produttivo: l'organizzazione del pensiero personale. saper produrre tag. saper produrre stringhe
    • cultura: tag e stringhe. ovvero organizzazione mentale. siamo chiamati a diventare tutti un po' più autistici
    • foto: una narrazione emotiva della famiglia
    • imporre coerenza ad una massa di dati
    • homo ordo
    • vi piace ordinare, collezionare, organizzare... potreste avere successo
    • cultura. oggi più disponibile
    • cultura: oggi l' accesso è più autonomo
    • cultura: molti si lamentano di quanto sia scadente
    • oggi viaggiare è facile, tutto è a distanza di un click. conseguenze? la frammentazione: si privilegia la frammentarietà e la leggerezza. non un album ma una canzone.non una sinfonia ma un movimento. bocconcini assaggi da archiviare e riordinare secondo la vs creatività
    • la scossa della novità. se manca vi rivolgete altrove
    • ansia: consumiamo sapendo che a distanza di un clic c'è qualcosa di meglio
    • si adora sia iniziare che finire i libri
    • teorema alchian allen: se a due beni (es di alta e di bassa qualità) viene aggiunta una somma fissa il consumo del bene più qualitativo aumenta.
    • oggi ci nutriamo di playlist ma il loro contenuto è su misura e qualitativamente superiore
    • l accusa: deficit di attenzione: accusa costante: dal romanzo al fumetto al rock.
    • google accorcia i ns archi di attenzione ma qs è una via verso la stupidità? nicholas carr pensa di sì
    • controeffetto1: google amplia i ns archi di attenzione con il contatto con cose più interessanti
    • controeffetto2: google stimola l'attenzione sul quadro generale: posso sempre seguire la storia che mi interessa
    • conclusione: nn esiste sovrainformazione, esiste incapacità di fare ordine
    • l autoassemblaggio: nell'opera del 7/800 c'era tutto: gioia, paura, morte... oggi non ci sono opere con tutto dentro. per avere tutto prendiamo un po' qui un po' lì e assembliamo. non latitano i capolavori perchè il capolavoro è un fai da te
    • importante ieri: conoscere i classici. importante oggi: sapete assemblare il vostro capolavoro?
    • capolavoro contemporaneo: si colloca nell interiorità, per qs molti non lo vedono negandone l'esistenza
    • similitudine. cultura del passato: rapporto con l'amante. cultura del presente: matrimonio.
    • è costoso contattare l'amante, e quando lo fai pretendi che sia un esperienza memorabile. la moglie è sempre intorno a te e quel che conta è stabilire una quotidianità
    • tesi: chi è felicemente sposato ha una vita interiore più ricca ed è mediamente più soddisfatta. ergo: la cultura ti attrae? nascere oggi è una fortuna.
    • cap4 la comunicazione in rete
    • tesi comune: la comunicazione virtuale  manca d'intimità. problema: in sè è oggettivamente più intima e sfumata rispetto a quella diretta.
    • internet parifica: tutti hanno una chance. internet esalta l'interiorità (non è mera astrazione)
    • sms e mail: ci si apre di più
    • costruire la propria immagine, taroccandola anche un po', è importante per essere felici
    • cass sunstein: il web estremizza le posizioni politiche. vero ma la politica nn è un tratto fondamentale per molti
    • cap5 scuola e modernità
    • scopo della scuola: farvi diventare un po' più autistici: più concentrati sul particolare
    • nerd: ama imparare ma non ama la scuola considerando segnalatoria
    • scuola segnalatoria: non s'impara granché ma si segnala il proprio valore. forse esagerano amplificando la propria esperienza personale?
    • perchè non decolla la scuola online? la presenza fisica motiva così come l interazione con gli altri allievi. l istruzione è un po' un teatro. se tenete conto di qs fatto capite meglio l'essenza dell'educazione
    • studiare l'effetto dell'istruzione: le medicine si paragonano ai placebo ma l'istruzione a cosa si paragona? ci vorrebbe una finta università
    • cap6 storie e narrazioni
    • se comprate una scarpa comprate la storia in essa incorporata: thomas schelling
    • qs fatto mette in crisi l economia tradizionale: le motivazioni degli individui sono più complesse. perchè uno stoico vuole soffrire?
    • nuova economia: le persone sono diverse, la cultura e le storie sono tutto (l incentivo complesso)
    • per avere una storia che piace dovete avere un problema da risolvere. nota: nel metodo classico il problema era trovare la soluzione, ora è trovare un problema da risolvere
    • una buona storia ordina la visione creando punti focali. la cultura è una storia condivisa. schelling
    • autistici: non sanno condividere storie ma qs è un inconveniente relativo oggi che con tanta info possiamo parlare analiticamente senza bisogno di punti focali. es un autistico non sa quando l altro ha finito di parlare ma se comunica via social qs nn è un problema
    • problema1: la storia semplifica e molte sorie sono troppo semplici
    • problema2: spesso le storie realizzano unione per confliggere con più potenza
    • problema3: una buona storia puo' ingannarci
    • nozick: la realtà mantiene un suo primato sulle storie: vedi esperim della macchina dell esperienza. ma forse anche la mente è una macchina dei sogni.
    • cap7 eroi autistici
    • holmes
    • cap8 la bellezza
    • i gusti divergono. a volte perchè diverge il modo di pensare
    • gusti diversi? di solito si guarda a cultura, istruzione... perché non guardare nei neuroni?
    • sacks: musicophilia. un tipo colpito dal fulmine che comincia ad appassionarsi di musica
    • musica e autismo sono abbastanza connessi
    • molta musica atonale è apprezzata dai neurologicamente diversi. forse perchè organizzano diversamente i suoni che ascoltano
    • le musiche atonali: una conseguenza dello specialismo. musica di nicchia
    • Cap9 politica
    • Progetto nerd: overcoming bias
    • L aut nn è egocentrino nn ha effetto dotazione. Poù cosmopolita neno status seekers
    • Le guerre spesso nascono da effetti dotaz
    • Ait: etica semplice scheletrica. Astratta. Hayek apprezerebbe
    • Aut: conosce xchè ordina. La mente ha un ruolo attivo. Kant apprezzrrebbe
    • Propensione a considerare vere certe regole asyratte: la chiave del successo di certe nazioni. Russia e sudamerica: menti poco astratte
    • L aut teme la vita sociale: il web una salvezza che lo rilassa
    • Colpo di fortuna: primato dello scritto
    • Altra fortuna: primato dei commerci. Lo scambio trasforma la diversitá in fortuna anzichè iattura. Ognuno ha una nicchia x primeggiare
    • Tour: tokyo (passioni totalizzante) finlandia (nn incrociare gli occhi)
    • Paradosso di fermi: xchè nn si fanno vivi? Perchè le civiltá avanzate vivono nell interiorità
    • +++++++++++La vita culturale di ieri è un po’ come l’adulterio: estemporaneo, rischioso e con grandi picchi emozionali.
    • Oggi assomiglia al matrimonio: stabile e ad intensità costante.
    • Sono dell’idea che chi è sposato abbia una vita interiore più ricca e soddisfacente.
    continua
  43. Kulturinfarkt: Azzerare i fondi pubblici per far rinascere la cultura di Dieter Haselbach, Armin Klein, Pius Knusel, Stephan Opitz
    • Con la crescita economica è giunta l'esplosione dei sussidi alla cultura. Non viceversa...
    • L' espansione è avvenuta senza un progetto e oggi, che l'economia europea registra una frenata decennale, un simile impero nn si sostiene senza ricorso allo sponsor privato...
    • Pensiero sottostante dell approccio mainstream: l offerta genera la domanda. È un pensiero elitario: il produttore nn è al servizio del consumatore ma è il suo educatore...
    • Le avanguardia miravano ad educare l'uomo nuovo ma lo scolaretto nn ha seguito il Maestro, anzi, spesso lo ha ripudiato. Oggi i "maestri" ben lungi dall'ammettere il loro scacco dicono che manca la pedagogia e la piacevolezza dell'opera...
    • Oggi domina la pedagogia e il suo è un modello predemocratico...
    • Una teoria sulla svalutazione della bellezza. Per compensare la contraddizione di chi si dice democratico senza voler rinunciare ai metodi antidemocratici si è deciso di finanziare tutto, qualsiasi tipo di arte. l arte deve essere libera e la bellezza relativa...
    • Il paradosso dell'Europa: oggi l' europa è quella che spende di più in cultura ma che influenza meno e domina meno in ambito culturale
    • Vvvv
    • Il nuovo dogma: poichè il pubblico nn va verso la qualità la qualità andrà verso il pubblico=>sociocultura e didatticismo...
    • il cambio di paradigma: dall arte borghese all'arte rivoluzionaria: la qualità è intollerante e l' arte va resa soggettiva...
    • Paradosso: i protagonisti dello sradicamento sono oggi assessori spendaccioni che devono far rientrare dalla finestra il concetto di qualità per decidere cosa finanziare ma poichè il concetto è irrecuperabile nelle loro scelte finisce x prevalere l'interesse e la relazione col finanziato. E x fortuna xchè l alternativa sono i sussidi a tappeto...
    • Ma la qualità continua ad avere una vita sottotraccia: nn la si menziona ma crea ststus e desideri di secondo ordine (si ascolta dante xchè il canone continua ad imporre soggezione: Benigni è più divertente quando fa altre cose ma è più seguito quando legge Dante). E le politiche culturali fanno leva proprio su queste debolezze: edificare la plebe spingendola all' imitazione delle elite in modo da premiare il loro status
    • Xxx
    • Cosa nn è cultura?  In assenza di alternative spunta un possibile candidato:  l'arte che si finanzia da sè…
    • Paradosso europeo: nn si finanzia la cultura ma la si crea con un fiat grazie al sussidio. Il tutto grazie all'impossibilità di definire cosa sia cultura
    • Bbb
    • Oggi c è troppo e bisogna ridurre ma al politico piace inaugurare nn tagliare. Sfrondare è una politica poco attraente che nn viene fatta da nessuno da qui la convivenza tra vuoto e costipazione culturale.
    • Un tempo si costruivano carriere politiche partendo dall'assessorato alla cultura. Oggi la cosa è impensabile...
    • Soluzione adottata: inserire la cultura in dipartimenti con vincoli di bilancio. Esito: una cultura critica contro il potere oggi è impensabile
    • Vvv
    • Il dibattito recente: i videogiochi sono arte? L'opinione di chi si contendeva i finanziamenti era chiara sin dall'inizio. E si capisce anche xchè un simile dibattito nn avrebbe senso negli USA.
    • Premi al miglior videogioco: il pc batte il design e la bellezza...
    • Il precariato di artisti e musicisti diventa la norma. I tagli si fanno sentire e la decadenza avanza. Si gestisce l'esistente, l'innovazione è una chimera, il sussidio una droga...
    • La foresta pietrifcata di sussidi: mantenere le strutture sacrificando i valori. L'identità si trae dall'eredità e i politici vogliono solo tramandare. Tutto diventa conservazione e "memoria" . Anche a "sinistra" si tende a fissare il passato...
    • Il rinnovarsi x sopravvivere è una prerogativa del privato...
    • L'istituzione culturale può anche essere sussidiata ma la sua sopravvivenza deve cmq dipendere dal mercato: la capacità di adeguarsi alla domanda garantisce il rinnovamento...
    • La dinamica classica (ratchet effect): 1) bolla con pioggia di soldi sulla cultura 2) scoppio della bolla senza rientro dei fondi stanziati...
    • l odio x la cultura commerciale. perchè? semplice: il postmoderno ci ha detto che tutto è arte e tutto deve essere sovvenzionato. l unico criterio di demarcazione è allora tra sovvenzionati e no
    • abolire il sussidio? impossibile è un marchio d identità
    • oggi l arte è disponibile x tutti e nn certo x i sussidi. eppure berlusconi viene rieletto.
    • la musica italiana: estraniata dai sussidi ancora nn si è ripresa
    • proposta baricco: basta soldi alla cultura. diamoli a tv e scuola.
    • il pubblico della cultura:  alta borghesia. fallito il sogno di un coinvolgimento
    • oggi il pubblico collassa come i finanziamenti privati. ovvio un eccesso o un errore nell offerta
    • perdita di status simbol per c.
    • lettori in calo. troppo tempo vitale sprecato
    continua
  44. Parte 2 (a) La disposizione genetica: due miti discutibili e una trappola - Kulturinfarkt: Azzerare i fondi pubblici per far rinascere la cultura di Dieter Haselbach, Pius Knusel, Armin Klein, Stephan Opitz - #laculturacompensa #kulturstadt #trappoladorno #semprecolpadegliusa #cio'chepiacehagiàperso #fasciocapitalismo #lagrandenarrazione #quantificazionedellacultura #innaffiatoiodeltuttoècultura
  45. Avanguardia e pop - cowen tabarrok an economic thery of avantgarde
    • Premessa: l artista è un tipo particolare: produce e consuma il suo lavoro
    • Premessa: per ragionare in termini economici distingui tra arte riproducibile (moltiplicabili a costo zero) e nn ripr
    • Musica e film sono riproducibili e il mercato per loro diventa una tentazione. La pittura è poco riproducibile (costi opportunità bassi) e nn per niente è la regina delle avanguardie
    • Guarda all estensione del mercato. Se il mercato è esteso si creano nicchie che favoriscono le avanguardie poichè favoriscono l incontro tra fornitore e consumatore, specie se l arte è nn riproducibile questo è uno stimolo all'avanguardia come specializzazione. Se è riproducibile le nicchie sono compensate dai costi opportunità di cui sopra.
    • Guarda anche al costo: i film devono coprire un alto costo rispetto alla pittura
    • Guarda alla ricchezza di una società. Le soc ricche producono più avanguardia. L artista ricco pensa più a se stesso. L utente con molto tempo libero approfondisce di più.
    • Convergenza: mozart e beet erano le rockstar dei loro tempi. Boulez e carter sono oggi degli sconosciuti. Perchè? 1 perchè la ricchezza libera l artista 2 perchè i sussidi alla cultura puovono
    continua
  46. Chi sono i veri nemici della scienza di Giogio Israel
    • Cap 5 cultura del divertimento
    • I festival. Dietro il divertimento l ideologia e la messa progressista.
    • Ideologia anche nella scuola: il democraticismo nn tollera i maestri. Meglio il sistema con tanto di macchine che quantificano le valutazioni, meglio se le appiattiscono. Tutti contro la didattica trasmissiva
    • Mai nella storia l esperienza ha preceduto la teoria. La riflessione sulla natura ci ha dato newton. Koyrè: la buona fisica si fa a priori. Questa sentenza la si trae studiando la storia. Il ministero dell istruzione nn si capisce bene cosa abbia studiato.
    • Conclusione la distorsione dei metodi
    • Cos è la scienza? I più rispondono con sicumera elucubrando sui metodi. Ma la scienza è piuttosto un cumulo di conoscenze. La scienza è un contenuto.
    • Thom: il metodo scientifico nn esiste e il metodo sperimentale è fatto solo da tradizioni locali di laboratorio
    • La scienza per i giornali: una tradizione post medievale. Cioè tipo che euclide è nato dopo il medioevo anzichè prima
    • Neuroscienza: nessuno dubita che se penso qualcosa accade nel mio cervello ma da qui a stabilire nessi. La questione è meramente ontologica. Eppure a leggere certi articoli tutto sembra risolto.
    continua
  47. Avoid News Towards a Healthy News Diet By Rolf Dobelli

    • Il problema: We are so well informed and yet we know so little. Why?
    • In the past few decades, the fortunate among us have recognized the hazards of living with an overabundance of food (obesity, diabetes) and have started to shift our diets. But most of us do not yet understand that news is to the mind what sugar is to the body.
    • Un'esperienza personale. I have now gone without news for a year, so I can see, feel and report the effects of this freedom first hand: less disruption, more time, less anxiety, deeper thinking, more insights.
    • No 1 –News misleads us
    • systematically News reports do not represent the real world. Our brains are wired to pay attention to visible, large, scandalous, sensational, shocking,
    • Esempio. Take the following event. A car drives over a bridge, and the bridge collapses. What does the news media focus on? On the car. On the person in the car. Where he came from. Where he planned to go. How he experienced the crash (if he survived). What kind of person he is (was). But –that is all completely irrelevant. What’s relevant? The structural stability of the bridge.
    • Terrorism is overrated. Chronic stress is underrated. •The collapse of Lehman Brothers is overrated. Fiscal irresponsibility is underrated. •Astronauts are overrated. Nurses are underrated. •Britney Spears is overrated. IPCC reports are underrated. •Airplane crashes are overrated. Resistance to antibiotics is underrated.
    • No 2 –News is irrelevant
    • Out of the approximately 10,000 news stories you have read in the last 12 months, name one that –because you consumed it –allowed you to make a better decision
    • At its best, it is entertaining, but it is still irrelevant.
    • Esempio. In 1914, the news story about the assassination in Sarajevo dwarfed all other reports in terms of its global significance.
    • The first Internet browser debuted in 1995. The public birth of this hugely relevant piece of software barely made it into the press despite its vast future impact.
    • No 3 – News limits understanding
    • News organizations pride themselves on correctly reporting the facts, but the facts that they prize are just epiphenomena of deeper causes.
    • Il difetto di ciò che conta. The important stories are non-stories:
    • No evidence exists to indicate that information junkies are better decision makers.
    • No 4 –News is toxic to your body
    • Stress cronico. News constantly triggers the limbic system. Panicky stories spur the release of cascades of glucocordicoid (cortisol). This deregulates your immune system and inhibits the release of growth hormones. 
    • No 5 –News massively increases cognitive errors
    • News feeds the mother of all cognitive errors: confirmation bias. We automatically, systematically filter out evidence that contradicts our preconceptions
    • exacerbates another cognitive error: the story bias. Our brains crave stories that “make sense”– even if they don’t correspond to reality.
    • This reminds me of high school. My history textbook specified seven reasons (not six, not eight) why the French Revolution erupted. The fact is, we don’t know why the French Revolution broke out.
    • No 6 –News inhibits thinking
    • Thinking requires concentration. Concentration requires uninterrupted time. News items are like free-floating radicals that interfere with clear thinking.
    • In a 2001 study1 two scholars in Canada showed that comprehension declines as the number of hyperlinks in a document increase.
    • No 7 –News changes the structure of your brain
    • News works like a drug. As stories develop, we naturally want to know how they continue.
    • The human brain is highly plastic. Nerve cells routinely break old connections and form new ones. When we adapt to a new cultural phenomenon, including the consumption of news, we end up with a different brain. Adaptation to news occurs at a biological level. News reprograms us. Most news consumers –even if they used to be avid book readers –have lost the ability to read and absorb lengthy articles or books.
    • Michael Merzenich (University of California, San Francisco), a pioneer in the field of neuroplasticity: “We are training our brains to pay attention to the crap.”Deep reading is indistinguishable from deep thinking.
    • No 8 – News is costly
    • News taxes productivity three ways:
    • First, count the consumption-time that news demands.
    • Second, tally up the refocusing time – or switching cost.
    • Third, news distracts us even hours after we’ve digested today’s hot items. News stories and images may pop into your mind hours, sometimes days later,
    • No 9 – News sunders the relationship between reputation and achievement
    • Fame is misleading because generally people become famous for reasons that have little relevance to our lives.
    • No 10 – News is produced by journalists
    • My estimate: fewer than 10% of the news stories are original. Less than 1% are truly investigative.
    • No 11 – Reported facts are sometimes wrong,
    • Today, the fact checker is an endangered species at most news companies
    • No 12 – News is manipulative
    • Our evolutionary past has equipped us with a good bullshit detector for face-to-face interactions.
    • Stories are selected or slanted to please advertisers (advertising bias) or the owners of the media (corporate bias), and each media outlet has a tendency to report what everyone else is reporting, and to avoid stories that will offend anyone (mainstream bias).
    • No 13 –News makes us passive
    • News stories are overwhelmingly about things you cannot influence. This sets readers up to have a fatalistic outlook on the world.
    • Una teoria della depressione. Viewed on a timeline, the spread of depression coincides almost perfectly with the growth and maturity of the mass media.
    • 14 –News gives us the illusion of caring
    • “We may want to believe that we are still concerned. We sing “We Are the World”
    • No 15 – News kills creativity
    • Things we already know limit our creativity. This is one reason that mathematicians, novelists, composers and entrepreneurs often produce their most creative works at a young age.
    • Fatti. I don’t know a single truly creative mind who is a news junkie. On the other hand, I know a whole bunch of viciously uncreative minds who consume news like drugs.
    • Policy. What to do instead Go without news. Cut it out completely. Go cold turkey. glance through the summary page of the Economist once a week. Go for magazines that connect the dots
    • Morale. Society needs journalism – but in a different way. Investigative journalism is relevant in any society.



    continua
  48. Conservative vs. Liberal Jobs By Robin Hanson
    • some jobs that lean conservative: soldier, police, doctor, religious worker, insurance broker.
    • These seem to be jobs where there are rare big bad things that can go wrong,
    • other conservative jobs: grader & sorter, electrical contractor, car dealer, trucker, coal miner, construction worker, gas service station worker, non-professor scientist.
    • Conservatives are more focused on fear of bad things, and protecting against them.
    • some jobs that lean liberal: professor, journalist, artist, musician, author.
    • Here you might see these jobs as having rare but big upsides.
    • But consider these other liberal jobs: psychiatrist, lawyer, teacher.
    • Here the focus may just be on people who talk well. And that can also make sense of many of the previous list of liberal jobs.
    continua
  49. The Secret of Our Success: How Culture Is Driving Human Evolution, Domesticating Our Species, and Making Us Smarter by Joseph Henrich CHAPTER 1 A PUZZLING PRIMATE - #giocodelsopravvissuto - #intelligenzachenonspiega @obbedienzarito #ilgrandecumulo @infanziavecchiaia
  50. 6 Cultural Biases - Fair Play: What Your Child Can Teach You About Economics, Values and the Meaning of Life by Steven E. Landsburg - #fedeovunque #furtosingoloedimassa #abortoepenadimorte #schiavitùetassaprogressiva #ilbatteriodellapeste #safesexsafecrime #dirittolavorodirittofidanzate