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lunedì 6 agosto 2018

DEMOCRAZIA BENE DI LUSSO

DEMOCRAZIA BENE DI LUSSO
Dopo aver scoperto quanto la democrazia non conviva bene con l’economia, ci consolavamo tutti dicendoci che per lo meno garantiva la pace verso i cittadini che votavano nonché verso le altre democrazia. Anche perché armati da questa certezza avevamo di fatto trasformato le elezioni in un prodotto d’ esportazione in vista del progetto “Armonia Universale”.
Paul Collier, numeri alla mano, dissipa questa illusione: finché il reddito pro capite di una nazione non supera i 2.700 dollari tra democrazia e violenza politica sembrerebbe esserci un robusto legame di causa-effetto. In Africa, tanto per farsi un’idea, ad ogni voto segue regolare colpo di stato con regolare guerra civile: forse meglio evitare che una simile catena di sciagure si inneschi. Più che sul voto meglio puntare sulla libera stampa e sulle regole (poche ma realmente condivise), in modo da irrobustire la società civile e creare un sentire comune che generi la ricchezza minima necessaria per comprare un "bene di lusso" come la democrazia.
P.S. Si noti che la Cina ha appena superato la soglia critica 
LATERZA.IT
«Se la gente va alle urne non imbraccia il fucile. Sono giunto alla conclusione che questa convinzione rassicurante sia una illusione.» Il nuovo libro di Paul Collier sul rapporto che lega violenza politica e povertà negli Stati in...

paul collier WARS, GUNS, AND VOTES

paul colliert WARS, GUNS, AND VOTES
riccardo-mariani@libero.it
Citation (APA): riccardo-mariani@libero.it. (2018). paul colliert WARS, GUNS, AND VOTES [Kindle Android version]. Retrieved from Amazon.com

Parte introduttiva
Evidenzia ( giallo) - Posizione 7
In the societies of the last millennium, democracy has increased political violence instead
Nota - Posizione 8
AFERMAZIONE SCONCERTANTE
Nota - Posizione 8
AFRICA
Evidenzia ( giallo) - Posizione 8
Africa,
Evidenzia ( giallo) - Posizione 9
from 1945
Nota - Posizione 9
QUANDO
Evidenzia ( giallo) - Posizione 9
82 successful coup d’états,
Nota - Posizione 9
RISULTATO
Evidenzia ( giallo) - Posizione 9
109 failed attempts
Nota - Posizione 9
Cccccc
Evidenzia ( giallo) - Posizione 10
58 low-income countries
Nota - Posizione 10
COSA GUARDARE
Evidenzia ( giallo) - Posizione 10
$ 9 billion are spent on arms,
Nota - Posizione 10
ARMI
Evidenzia ( giallo) - Posizione 11
many of these countries are no longer involved in civil or border wars
Nota - Posizione 11
TUTTAVIA...NONOSTANTE LA DEMOCRATIZZAZIONE
Evidenzia ( giallo) - Posizione 12
in the countries of the last millennium the effects of free and fair elections have not diminished the risk of political violence
Nota - Posizione 13
CONCLUSIONE
Evidenzia ( giallo) - Posizione 13
democracy is neither responsible nor accountable.
Nota - Posizione 13
NEI PAESI POVERI
Evidenzia ( giallo) - Posizione 16
dopo aver incamerato la triste notizia per cui democrazia e ricchezza non si conoscono neanche di vista, puntavamo tutto, incoraggiati dalle ricerche di Rummel, sui buoni rapporti tra democrazia e pace.
Nota - Posizione 17
LA TRISTE NOTIZIA
Evidenzia ( giallo) - Posizione 20
Ballots and Bullets
Nota - Posizione 20
Ttttttttttt
Evidenzia ( giallo) - Posizione 23
Elections are now de rigueur,
Nota - Posizione 23
MODA
Evidenzia ( giallo) - Posizione 24
embrace of “democracy” by such authoritarian leaders as Vladimir Putin of Russia, Robert Mugabe of Zimbabwe, Meles Zenawi of Ethiopia, Islam Karimov of Uzbekistan, Umaru Yar’Adua of Nigeria and Mwai Kibaki of Kenya.
Nota - Posizione 25
ESITO
Evidenzia ( giallo) - Posizione 29
free press, a vigorous civil society, the rule of law,
Nota - Posizione 29
CIÒ CHE CONTA...PIÚ DEL VOTO
Evidenzia ( giallo) - Posizione 36
58 most impoverished countries.
Nota - Posizione 36
BOTOM MILLION
Evidenzia ( giallo) - Posizione 40
democracy, in the superficial, election-focused form that tends to prevail in these countries, “has increased political violence instead of reducing it.”
Nota - Posizione 41
FATTO
Evidenzia ( giallo) - Posizione 44
violence tends to flare up once the voting is over.
Nota - Posizione 45
QUANDO
Evidenzia ( giallo) - Posizione 47
Ethnic identification in the multiethnic societies that predominate among the bottom billion is a particular impediment.
Nota - Posizione 48
UN OSTACOLO
Evidenzia ( giallo) - Posizione 48
voters cast ballots according to ethnic loyalty rather than governmental competence.
Nota - Posizione 49
Cccccccc
Evidenzia ( giallo) - Posizione 50
“voting is likely to be primarily expressive,”
Nota - Posizione 50
I NUMERI DELLA PARTECIPAZIONE NN CONTANO....AMZI
Evidenzia ( giallo) - Posizione 53
democracy must “gradually erode ethnic identities and replace them with a national identity.”
Nota - Posizione 54
PER AVERE SUCCESSO
Evidenzia ( giallo) - Posizione 55
visionary leaders who can build identification with the nation as a whole.
Nota - Posizione 55
QUEL CHE OCCORRE
Evidenzia ( giallo) - Posizione 56
The West’s mistaken fixation with elections,
Nota - Posizione 56
IL VULNUS
Evidenzia ( giallo) - Posizione 57
The Soviet dread of the ballot, he writes, “confused us
Nota - Posizione 57
LA CAUSA DELL ERRORE
Evidenzia ( giallo) - Posizione 67
If democracy (in its limited form) tends to increase political violence in the poorest countries, the opposite occurs once per capita income reaches about $ 2,700.
Nota - Posizione 68
LA SOGLIA
Evidenzia ( giallo) - Posizione 69
China recently passed this income threshold,
Nota - Posizione 70
CINA
Evidenzia ( giallo) - Posizione 73
He proposes that Western governments declare they will accept military coups if elections are not fair.
Nota - Posizione 74
PROPOSTA OPINABILE
Evidenzia ( giallo) - Posizione 75
legitimizing coups in this way also risks substantial bloodshed.
Nota - Posizione 75
IL PERICOLO DELLA PROPOSTA
Evidenzia ( giallo) - Posizione 76
if an elected leader follows agreed-upon rules, Collier wants the West to guarantee his government against overthrow.
Nota - Posizione 77
SECONDA PARTE DELLA PROPOSTA
Evidenzia ( giallo) - Posizione 78
suggestion that Western militaries might roam the world putting down coups, even if only against genuinely democratic leaders, seems dangerous and naïve.
Nota - Posizione 79
COLLIER INGENUI
Evidenzia ( giallo) - Posizione 81
Collier is better at responding to the objection that he is advocating interference
Nota - Posizione 82
INTERFERENZA?
Evidenzia ( giallo) - Posizione 83
as Collier points out, these governments typically do not really have national sovereignty,
Nota - Posizione 84
NO
Evidenzia ( giallo) - Posizione 85
“presidential sovereignty”
Nota - Posizione 86
PIUTTOSTO

giovedì 5 aprile 2018

Le democrazie non si fanno guerre?

Che la democrazia sia un veicolo per la pace non sembra in linea con i fatti osservati. Le democrazie non applicano principi “democratici” per risolvere le controversie internazionali che vedono in gioco i loro interessi. Inoltre, i leader democratici non si segnalano per un particolare “pacifismo”. Contrariamente a quanto si crede le democrazie si mobilitano velocemente e sono capaci persino di sfruttare l'effetto sorpresa. Cio’ non significa che tra le democrazie la pace non sia la regola, significa solo che la causa della pace va ricercata altrove, per esempio nelle economie aperte. Due paesi con economie aperte avranno interessi economici fortemente interconnessi, il che è un chiaro disincentivo ad una soluzione bellica delle controversie.
Democratic peace theory is probably the most powerful liberal contribution to the debate on the causes of war and peace. In this paper I examine the causal logi...
JSTOR.ORG

mercoledì 23 febbraio 2011

Ricerca del pane e ricerca del lusso

Sommovimenti sconvolgono il Maghreb. Le vibrisse dell' Occidente stanno in allerta.

Un' ondata democratizzante si appresta a sommergere l' Africa?

Molti lo auspicano.

A questo punto meglio sentire cosa ha da dire in merito chi passa per essere il massimo esperto di democrazie africane, Paul Collier:

Dispelling some common myths about what elections can and cannot do in emerging democracies will help us face more realistically the difference between a ballot box and a magic bullet... In the societies of the last millennium, democracy has increased political violence instead of diminishing it. In Africa, the only region for which comprehensive data are available, from 1945 to today there have been 82 successful coup d’états, 109 failed attempts and 145 foiled conspiracies. Let’s take another figure: in the 58 low-income countries examined by Collier, $9 billion are spent on arms, 40% of which are financed by cooperation aid granted by the international community. Yet many of these countries are no longer involved in civil or border wars and in recent decades have held free elections. So why is this?... the simple reason why in the countries of the last millennium the effects of free and fair elections have not diminished the risk of political violence is that in those societies, democracy is neither responsible nor accountable.

Paul Collier: Guerra, Armi e Democrazia

Auguri!

Questa non ci voleva proprio: dopo aver incamerato la triste notizia per cui democrazia e ricchezza non si conoscono neanche di vista, puntavamo tutto, incoraggiati dalle ricerche di Rummel, sui buoni rapporti tra democrazia e pace.

Ho sempre più l' impressione che la democrazia sia un bene di lusso. Qualcosa che entra in casa per ultima, quando tutto il resto è già approntato, compresa la raddrizzatina di prammatica ai quadri del tinello.