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lunedì 15 dicembre 2014

La prescrizione del reato

A cosa serve: dare certezza alle relazioni.

Potrei fare affari leciti con Tizio ma, poiché il suo passato è pieno di ombre mi trattengo per la paura che escano scheletri dall' armadio.

Lo stesso Tizio potrebbe trattenersi dall' investire e liberare risorse per la paura che le sue malefatte lontane riemergano.

Al fine di evitare questi inconvenienti i reati si prescrivono.

Naturalmente ci sono dei contro: l' impunità.

Quando i tempi processuali sono lunghi, oppure il reato non emerge subito, l' impunità si fa probabile.

La prescrizione si intreccia in modo perverso con l' obbligatorietà dell' azione penale per cui un pm deve perdere tempo a istruire un processo già destinato alla prescrizione. In questo modo rischia di far prescrivere anche processi "sani".

Alcuni reati sono particolarmente a rischio prescrizione: la corruzione, per esempio, è un reato che emerge tardivamente rispetto al furto. La cosa migliore è fare in modo che i tempi originari di prescrizione si interrompano all' inizio del processo e ne decorrano altri.

http://noisefromamerika.org/articolo/prescrizione-reati-italia-analisi-problematiche-al-polemiche

Sui tempi processuali incide il numero di magistrati: l' Italia ne ha relativamente pochi ma sono pagati molto (scatti automatici).

Come cambiare questa triste situazione? Ecco una proposta:

Uno delle proposte fondamentali dell'articolo è quella di bloccare gli scatti automatici di anzianità, quindi ridurre la spesa per gli stipendi dei magistrati, per assumerne di più.
Questa proposta non passerà mai il giudizio della corte costituzionale, quindi è inutile parlare del resto.
Allora una proposta realistica è quella di sfruttare i giudici di pace. La corte costituzionale non può certo sindacare gli organici dei magistrati, quindi si possono dimezzare i loro organici, bloccare le assunzioni dei magistrati ordinari e per ciascuno di essi che va in pensione si assumono tre giudici di pace, che lavorano a cottimo e che dovrebbero essere considerati maggiormente.
Aumentarndo ragionevolmente le loro competenze, si possono fare concorsi per promuovere un certo numero di loro a giudici ordinari, dopo diversi anni di servizio ed ecco che abbiamo risolto il problema degli organici, perché a regime li avremo raddoppiati.