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venerdì 1 maggio 2020

E' GIUSTO CONDANNARE L'IMPUTATO?

E' GIUSTO CONDANNARE L'IMPUTATO?

Domare la realtà attraverso i calcoli è complicato ma meditare sullo schema di ragionamento che informa quei calcoli, questo è più agevole. Ci sono almeno tre analisi differenti per decidere se adottare o proseguire un lockdown:
1) Analisi costi/benefici.
2) Analisi precauzione.
3) Analisi etica.
Nel primo caso si confrontano i costi stimati del lockdown (es: danno economico, fatica psicologica) con i i suoi benefici (es: vite salvate). Prendi una bilancia, carichi i piatti e stai a guardare l'ago cosa indica.
Nel secondo si stima lo scenario peggiore e si agisce per sventarlo.
Nel terzo si stabilisce cosa sia giusto fare in condizioni di ignoranza e si soppesano le "prove contrarie", ovvero le prove per agire altrimenti sulla base di cio' che sappiamo.
Poiché la mia indole propende per il terzo schema, mi concedo due parole per illustrarlo meglio. Ovviamente chiudere in casa le persone è una grave ingiustizia, quindi l'onere di giustificare una simile decisione non ricade su chi si oppone al proseguimento del blocco ma su chi lo difende.
Analogia: quando un chirurgo medita di "aprirti" con un bisturi, non si tratta semplicemente di soppesare costi e benefici dell'operazione come ugualmente giustificabili a priori per stabilire poi cosa prevale a conti fatti. Occorre invece provare oltre ogni ragionevole dubbio che sia necessario agire in questo senso.
Precisazione: non sto affermando che bisogna cessare il lockdown, sto solo sottolineando che questa posizione deve costituire il nostro assunto di partenza e che l'onere della prova ricade su chi chiede di continuarlo. Lo dico perché molti difensori del blocco parlano ed agiscono come se la situazione fosse rovesciata, o almeno così mi sembra.
Esempio (solo un esempio, eh) di una persona che compie un'analisi secondo il terzo schema: "inizialmente il blocco era necessario poiché le persone non avevano esatta contezza della gravità della cosa. L'odioso provvedimento assommava ad una funzione preventiva, una funzione "informativo/segnaletica", cosicché ritenevo provata a sufficienza la sua necessità. Ora che da due mesi non si parla d'altro e che i morti si sono accatastati davanti ai nostri occhi, la consapevolezza deve esserci e misure come l'auto-quarantena, il distanziamento sociale, il lavaggio frequente delle mani, le mascherine e i guanti indossati ovunque possono essere presi in autonomia da persone ragionevoli senza necessità di violare oltre i loro diritti fondamentali. Ora, in altre parole, è giusto fidarsi della gente. Lo so, alcuni miei amici hanno prodotto prove serie in senso contrario, ma penso non siano sufficienti per condannare l' "imputato".

martedì 24 settembre 2019

IL RAZIONALISMO VA BENE PER I ROBOT

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IL RAZIONALISMO VA BENE PER I ROBOT
Per l'uomo è un disordine mentale.
Folle edificare la cattedrale razionalista sulle traballanti verità (relative) che possediamo, almeno in materia etica.

lunedì 4 giugno 2018

LA BONTA’ NON PUZZA

LA BONTA’ NON PUZZA
Il riduzionista etico è tale perché “riduce” ad una descrizione fattuale ogni giudizio morale. Ma è possibile una cosa del genere? Hume fu il primo a negarlo, la sua legge sulla fallacia naturalista ha fatto scuola: non si passa impunemente dall’essere al dover-essere, dai fatti alla morale! Ma anche solo meditando sui giudizi morali non sembra proprio che possiedano una anche solo vaga somiglianza con la realtà naturale: la bontà non puzza, tanto per dire. Altro inconveniente: il riduzionismo sfocia nel nichilismo; se un dovere si spiega con un condizionamento fattuale allora non esiste.
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A defense of ethical intuitionism where (i) there are objective moral truths; (ii) we know these through an immediate, intellectual awareness, or "intuition"; and (iii) knowing them gives us reasons to act independent of our desires. The author rebuts the major objections to this theory and shows...

L’EMOZIONE DEL BENE

L’EMOZIONE DEL BENE
La morale è un istinto? L’introspezione sembra negarlo: se rifletto sul bene e il male ho come l’impressione di… rifletterci, appunto. Di soppesare i pro e i contro. Mi sto ingannando? Anche il linguaggio sembra un testimone a sfavore: le proposizioni morali sono descrittive, diversamente dalle proposizioni emotive.
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A defense of ethical intuitionism where (i) there are objective moral truths; (ii) we know these through an immediate, intellectual awareness, or "intuition"; and (iii) knowing them gives us reasons to act independent of our desires. The author rebuts the major objections to this theory and shows...

LO SMASCHERATORE COMPULSIVO

LO SMASCHERATORE COMPULSIVO
L’evoluzionista è scettico sulla morale trascendentale, pensa di smascherarne l’esistenza riducendo il nostro senso del dovere ad un istinto umano evolutosi con la nostra specie e sopravvissuto dopo averne sbaragliati altri in concorrenza con lui. Non si capisce però come questo resoconto “smascheri” l’esistenza dei principi etici. Allo stesso modo, infatti, si potrebbe “smascherare” l’esistenza reale delle stelle e di qualsiasi altra realtà di cui nessuna persona ragionevole dubita.
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martedì 2 gennaio 2018

L'intuizionismo di Michael Huemer

L'etica si occupa dei giudizi di valore, la metaetica si occupa della natura dell'etica
Cos'è l'oggettività? Una proprietà è oggettiva quando risiede nell'oggetto e non dipende in alcun modo da chi lo osserva. Un'etica è oggettiva se la proprietà di bene o male risiede nella situazione che si intende giudicare.
Ci sono 5 metaetiche. Il non cognitivismo, Il soggettivismo, il nichilismo, il naturalismo e l'intuizionismo.
Altra tassonomia delle medaglie di che. Moniste e dualiste.
Intuizionismo attribuisce termini come bene all'oggetto che si sta valutando. La valutazione è razionale, ovvero indipendente dai nostri desideri. Il giudizio etico è quindi un calcolo che si sviluppa su delle intuizioni.
Non cognitivismo. Sostiene che il giudizio etico è il frutto di un emozione. Può essere testato empiricamente. Nel linguaggio etico le affermazioni sembrano però descrittive e non il frutto di emozioni. Anche l'introspezione ci dice che i nostri giudizi etici sono come le altre credenze e non come le emozioni o i desideri.
Soggettivismo. Sostiene che il giudizio etico È filtrato da una rappresentazione soggettiva dei fatti.
Nei casi estremi il soggettivismo implica che le credenze dei nazisti fossero vere. Nel soggettivismo estremo il disaccordo è impossibile. Tutti siamo infallibili. Il relativismo culturale trae le sue radici dal soggettivismo.
Riduzionismo. Tutti i giudizi di valore possono essere espressi come mere osservazioni di fatto. Ci sono espressioni non valutative che sono sinonimi di bene o male.
La critica è costituita dalla legge di Hume. Non si può passare da essere a dover essere.
Critica al riduzionismo. I giudizi morali sembrano completamente differenti dalle proprietà naturali degli oggetti.
Il riduzionismo non spiega una quantità di credenze.
Il nichilismo è implausibile. Tutti seguiamo una morale.
Difesa dell' intuizionismo.
Principio di conservazione. E ragionevole credere che le cose stiano come appaiono. Almeno fino a prova contraria.
L'intuizione è l'apparenza iniziale di un fenomeno al nostro intelletto.
Intuizionismo non nega che le nostre intuizioni siano fallibili, vulnerabili, oppure sbagliate.
Il problema dell'errore. Perlopiù in fatto di etica non siamo d'accordo. Se le intuizioni Sono alla base del giudizio etico Come mai abbiamo giudizi etici differenti?
Risposta. I nostri errori possono però essere corretti.
Innanzitutto, probabilmente, in fatto di etica concordiamo più che in altri settori del nostro sapere. Spesso anche il disaccordo etico è in realtà un disaccordo sui fatti.
La nostra mente ha molti bias. C'è margine per correggersi. L'intuizione può essere quindi corretta. Ci sono molti errori prevedibili che possono essere facilmente corretti. Gli uomini hanno differenti culture, religioni, filosofie, ideologie. C'è ampio spazio per correggersi.
Ci sono poi molti errori anche in materie che noi consideriamo oggettive, ovvero fondate su un realismo diretto ovvero su un'intuizione.
Imo. Il problema dell' intuizionismo non è tanto il fatto che non spieghi il disaccordo o che non riesca a riconciliare chi è in disaccordo ma il fatto che è costretto a ridurre a disaccordo certe situazioni armoniose. Per esempio, perché l'ape vede le cose diversamente dall'uomo? Chi si sbaglia, chi vede correttamente? Questa è una situazione armoniosa che l'intuizionista interpreta necessariamente come un disaccordo.
E nel caso di intuizioni che confliggono? Si da' la precedenza alla più preziosa. Intuizionismo da ordine al ragionamento.
Il disaccordo imbarazza di più gli anti realisti che devono accettarlo. I realisti possono lavorare per ridurlo.
La fallacia di hume non si applica agli intuizionisti. La realtà di riferimento degli intuizionismo sono i valori etici e non una realtà naturale dalla quale si inseriscono i valori etici. L'intuizionista è un dualista.
La moralità di hume è arbitraria. Il razionalista ingloba la forza di hume grazie ai bias cognitivi. L' anti realismo Mina La morale insegnandoci che non esiste l'imparzialità. Il realista può parlare di scarsa forza di volontà, l'anti realista no.
Intuizionismo. Il fatto che delle proprietà morali emergano da una situazione naturale a un'analogia con l'emersione delle proprietà logiche.
Etiche evoluzioniste. L'evoluzionista non crede a principi etici oggettivi.
L'evoluzionismo non spiega i dettagli dell'etica. Troppo spesso le ipotesi evoluzioniste sono difficili da falsificare.
L'evoluzionismo Spiega perché vediamo qualcosa. Questo significa che quel qualcosa non esiste? Spiegare e negare l'esistenza Sono due cose diverse.
Perché l'intuizionismo non va di moda tra gli intellettuali?
Intuizionismo e politicamente scorretto. Implica che alcuni abbiano ragione ed altri torto.
Intuizionismo collide con lo scientismo. Implica una realtà immateriale.
Il politicamente scorretto e l'inconciliabilità con lo scientismo fanno del intuizionismo una teoria probabilmente Vera anche se rigettata dagli intellettuali della nostra epoca.

venerdì 11 dicembre 2015

Ethical intuitionism di Michael Huemer

Ethical intuitionism di Michael Huemer
  • Intro
  • Metaetica: studia la natura dei giudizi etici
  • Oggettività di un giudizio: che nn dipende dal soggetto
  • 5 metaetiche: 1 nn cognitivismo 2 soggettivismo 3 nichilismo 4 naturalismo 5 intuizionismo
  • La 5 è l unica etica dualista
  • Intuizionismo: i valori etici sono oggettivi e vengono intuiti dalla ragione senza passione. Il libro è una difesa di 5
  • Cap2 nn cognitivismo 1
  • Per 1 il giud di valore è un imperativo istintivo
  • Una teoria sottoponibile a prova empirica
  • La prova linguistica: il linguaggio che usiamo x l etica depone x la sua razionalità
  • Xchè un giudizio istintivo dovrebbe essere vero?
  • La prova introspettiva: ul giudizio etico assomiglia più a una credenza che a un emozione
  • Cap3 soggettivismo 2
  • 2: le proprietà del giudicante si riflettono nel giudizio
  • 2 implica che i nazisti abbiano ragione. Relativismo culturale
  • 2 confonde le credenze con la verità
  • Cap4 riduzionismo o naturalismo
  • R: i giudizi etici possono tradursi in descrizioni e dalla descrizione possiamo capire se sono veri
  • Il riduzionismo è confutato da moore (arg.1) con il is ought gap o legge di hume
  • moore: chiedere "qual è la formula chimica dell acqua" ha senso, chiedere "qual è la formula chimica dell' H2o" no. Evidentemente acqua e h2o non sono la stessa cosa

  • R. sintetico: possiamo dire cos è la bontà descrivendola
  • Critica (arg.2): la bontà nn si tocca annusa sente...
  • Altra critica al riduzionismo (arg.3): le prop etiche sembrano molto diverse da quelle naturali. Onere della prova. Il resoconto riduzionista sembra fallire ogni test concreto
  • Cap5 la conoscenza etica
  • Principio di conservazione: le cose sono come appaiono
  • Conoscenza intuitiva: con immediata delle apparenza
  • I. nn pretende che l i.sia infallibile. I.dà un ruolo anche alla conoscenza calcolante
  • Ob: i. è arbitraria. Argomento nichilista: nn abbiamo altro che i.
  • Genealogia di i.: reid e il realismo diretto in gnoseologia
  • Altri esempi di i.: gli universali. Nn sono fisici ma noi li conosciamo con certezza
  • Cap6 disaccordi ed errori
  • Ci sono molti disaccordi morali sia tra società che nelle società
  • Idiot veto: se un idiota nn condivide significa che il valore è soggettivo?
  • Chi critica i. con l arg del disaccordo spesso fa una caricatura di un i. infallibile e immediato
  • Ci sono anche molti disaccordi nn etici. Es chi ha causato la prima guerra mondiale? Chi ha ucciso kennedy?
  • Le fonti degli errori sono abbastanza note: bias ecc. Gli errori sono prevedibili. Cultura religione..
  • Ob: l i. nn risolve i disaccordi
  • R: solo sulle i. fondamentali. Ma qs vale sempre in ogni caso. Anche x le altre teorie. La preoccupazione è sopravvalutata
  • Si è in disaccordo anche sulla metaetica migliore. Chi propone l arh del disaccordo è in contraddizione
  • Il dis è più un prob x gli anti realisti che nn hanno armi x affrontarlo
  • Cap7 ragioni pratiche
  • Critica di hume: nessun desiderio nessuna azione
  • R: anche la ragione motiva. Oggi lo riconoscono anche parecchi seguaci di h.
  • È il credere di nn avere ragioni che nn motiva
  • Xchè noi adduciamo ragioni x quel che vogliamo? Evidentemente il desiderio nn è tutto
  • Xchè nn rinunciamo ad informarci su ciò che riteniamo spiacevole
  • Nn siamo indifferenti alle contraddizioni
  • H nn può criticare le scelte altrui. Una pratica comune
  • Desiderio ed egoismo. Perchè l etica si distanzia dall ego?
  • Arbitrarietà dell etica di h
  • I. può spiegare la debole volontà. H. no
  • La domanda: xchè comportarsi bene è un nonsense x h
  • Cap.8 altre ob
  • Mackie: i. è una teoria bizzarra.
  • Le prop morali di un fatto sembrerebbero emergere dalle prop fisiche. C è chi tavvisa dualismo. E allora? Anche la logica emerge
  • Strawson contesta l argomento prima facie
  • Come nasce nei bimbi il senso del giusto? Con gli esempi sempre più numerosi che incontrano
  • Ob evoluzionista. Il resoconto ev è rozzo e infalsificabile
  • La spiega ev smaschera l illusione delle stelle? No. Allo stesso modo nn smaschera la morale.
continua