giovedì 27 marzo 2008

Ridurre le irrazionalità legate ai rischi

In tema di scelta in condizioni di rischio, è dato spesso di notare tra le persone comportamenti irrazionali. Come possono essere interpretati da chi intende mettere al centro dei suoi paradigmi la razionalità degli operatori?

Prendiamo il caso più noto: se un problema è presentato in termini di "perdite possibili", allora il decisore sarà più propenso ad assumersi dei rischi rispetto alla situazione in cui il medesimo problema venga presentato in termini di "guadagni possibili".

Questo comportamento è chiaramente irrazionale poichè il decisore prende risoluzioni differenti fronteggiando un problema che formalmente è il medesimo. Eppure la forma potrebbe contare anche per agenti razionali.
Qui, meglio precisarlo, parliamo di soggetti reali posti di fronte ad un test. Si vuole sostenere come tali soggetti non possano essere tanto facilmente liquidati come "irrazionali".

Ricondurre un simile decisore nell' alveo della razionalità è impresa possibile solo se valgono alcune considerazioni.

  1. Il decisore vive in un contesto di complessità dove spesso deve necessariamente ricorrere a strategie legate a forme di razionalità limitata.
  2. Le risorse "possedute" dal soggetto, a parità di valore nominale, hanno un valore sostanziale mediamente maggiore rispetto alle "risorse ottenibili". Questo perchè le prime, in genere, sono "investite" ovvero ad esse è incorporato un progetto che genera un surplus di valore rispetto alle risorse disponibili ma svincolate da ogni progetto.
  3. La realtà descritta al punto 2 è incorporata nei meccanismi decisionali del soggetto.
  4. Poichè il soggetto agisce spesso in condizioni di razionalità limitata, è normale che i suoi meccanismi decisori abbiano un ampio grado di automatismo.
  5. I meccanismi decisori del soggetto sono quindi perfettamente razionali visto anche l' ambito in cui il soggetto agisce.
  6. Posto davanti al problema di cui sopra, nel soggetto scattano taluni automatismi che lo inducono ad una scelta irrazionale per quell' occasione.


Considerazioni stimolate dalla lettura di KAHNAMEN cap. 3 EF