venerdì 13 luglio 2018

POLITICA SPERIMENTALE

POLITICA SPERIMENTALE
Introdurre un salario minimo o no? Perché non introdurlo solo in Basilicata?
Flessibilizzare o stabilizzare i contratti di lavoro? Nel dubbio flessibilizziamoli in Campania e stabilizziamoli in Calabria?
Che ne facciamo della Flat Tax? Variamola solo in Liguria e Sicilia.
Liberalizzare le droghe leggere? Liberalizzarle in Umbria (mentre nel frattempo proibiamo l’alcol in Lombardia).
Che l’aborto sia illegale… nel Lazio e in Puglia!
Diminuire i gradi di giudizio da tre a due? Sì, ma solo in Lombardia.
Legalizziamo la figura del delatore civico, ma solo in Toscana. E quella dell’agente provocatore in Trentino.
Il gioco d’azzardo verrà proibito… in Sardegna ed Emilia. E vediamo che succede.
Eccetera.
In altri termini: perché non sostituire le Leggi con gli Esperimenti?
A questo proposito, se non la sapete, vi racconto la storia più importante vissuta dall’umanità nell’ultimo mezzo secolo: dal 1980 in Cina sono uscite dalla povertà 800 milioni di persone. Alla base di questo fenomeno epocale ci sono le SEZ (special economic zone): ogni idea di policy veniva testata in una zona geograficamente limitata che costituiva così giurisdizione a parte, quelle che funzionavano venivano “scalate” altrove, le altre venivano abortite.
La società è una realtà troppo complessa per essere governata a tavolino calando dall’alto leggi universali, le buone politiche non sono programmate a priori ma emergono in un processo continuo di tentativi ed errori in concorrenza tra loro. La natura è pur sempre maestra e la scienza è il nostro fiore all’occhiello, facciamo in modo che insegnino qualcosa anche alla politica.
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How do we know which social and economic policies work, which should be continued, and which should be changed? Jim Manzi argues that throughout history, various methods have been attempted—except for controlled experimentation. Experiments provide the feedback loop that allows us, in certai...