martedì 26 giugno 2018

A CIASCUNO LA SUA

A CIASCUNO LA SUA

Invidio Flavio Briatore per la sua ricchezza e per la sequela di donne bellissime con cui si è accompagnato, ma quando cerco di placare la prima invidia meditando una più equa redistribuzione dei redditi mi sento guardato come un idealista che lotta contro le diseguaglianze, quando invece confesso la seconda invidia auspicando un più equo accesso alla "bellezza" mi danno del frustrato che deve curarsi (a un povero preoccupato dei suoi "diritti" non direbbero mai che deve “curarsi”). Insomma, da Robin Hood mi trasformo in un attimo in Fantozzi, da Spartaco in Mr. Bean :-( .

I “celibi involontari” (CI) sono degli sfigati incapaci di procurarsi una donna, avete presente il maschio alfa e il maschio beta? Ebbene, i CI sono i maschi omega. Papa Francesco li chiamerebbe “gli ultimi", oppure "lo scarto della nostra società", farebbe riferimento a loro come "coloro a cui abbiamo rubato ogni dignità", lo farebbe sul serio se anziché pensare sempre ai soldi guardasse anche all'incapacità di avere una storia romantica. Ma di recente gli ultimi hanno “preso coscienza” della loro condizione subalterna, si sono incazzati e ora considerano la loro verginità una discriminazione sociale a tutto tondo. Se la sono presa un po' goffamente - come nel loro stile - con le donne che non ci stanno mai e con gli uomini con molte (troppe) partner, c'è il rischio che questa diseguaglianza relazionale non possa reggere a lungo senza una ribellione di “chi sta sotto” e non è più disposto a sopportare.

Mi chiedo se i CI debbano essere presi sul serio. Magari, per levare di mezzo una volta per tutte la sviante accusa di maschilismo si potrebbe generalizzare la loro rivendicazione parlando di “diseguaglianza sessuale” senza riferimento ai generi (è facile immaginarsi le Nubili Involontarie). Nella vita di una persona i soldi sono importanti, ma non sono tutto, anche la vita sessuale è importante, non si capisce bene allora perché se ti batti per una redistribuzione delle ricchezze sei un progressista dalla mentalità aperta mentre se ti batti per una redistribuzione delle opportunità sessuali sei un brutale maschilista da distruggere o, al più, uno sfigato da curare e compatire. Non è invece che le lotte contro le due diseguaglianze stanno in piedi o cadono insieme? I modi concreti per aiutare i CI, poi, non mancherebbero: educazione generalizzata ai diritti dei brutti e degli imbranati, incentivi ai rapporti sentimentali monogami duraturi, lotta dura alla promiscuità... In ultima istanza, è vero, ci sono anche le compensazioni in denaro - tra denaro e vita sessuale esiste pur sempre una correlazione - sebbene sia la soluzione meno soddisfacente visto che trascura lo del gap da colmare.

Quando “gli ultimi” vengono vessati e irrisi a lungo alla fine si ribellano e passano così dalla parte del torto, è noto che le società poligamiche siano anche più violente. Ma persino da noi ci sono segnali in questo senso, è successo recentemente a Toronto un episodio orribile: Elliot Rodger, un militante CI, si è trasformato in killer spietato e dopo aver ricevuto una serie degradante di due di picche; il poveretto se l’è presa con chi glieli aveva ammollati e con i noti playboy del luogo che, a suo dire, gli facevano concorrenza sleale.

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I’ve long puzzled over the fact that most of the concern I hear expressed on inequality is about the smallest of (at least) seven kinds: income inequality between the families of a nation at a time (IIBFNAT). Expressed concern has greatly increased over the last half decade. While most people don....

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