LA BONTA’ NON PUZZA
Il riduzionista etico è tale perché “riduce” ad una descrizione fattuale ogni giudizio morale. Ma è possibile una cosa del genere? Hume fu il primo a negarlo, la sua legge sulla fallacia naturalista ha fatto scuola: non si passa impunemente dall’essere al dover-essere, dai fatti alla morale! Ma anche solo meditando sui giudizi morali non sembra proprio che possiedano una anche solo vaga somiglianza con la realtà naturale: la bontà non puzza, tanto per dire. Altro inconveniente: il riduzionismo sfocia nel nichilismo; se un dovere si spiega con un condizionamento fattuale allora non esiste.