martedì 18 febbraio 2020

250%

Di solito va così: "allarmi, il nostro debito pubblico ha superato il 134%".
Reazione: "calma calma calma... che vuoi che sia? Il Giappone è al 250% senza conseguenze".
E' vero, il Giappone, pur con un debito enorme, ha evitato brillantemente iperinflazione e panico finanziario.
Scopriamo le tre forze chiave che lo hanno aiutato nell'impresa:
Primo, il governo giapponese ha dimostrato una notevole capacità di tagliare pensioni e sanità. Noi abbiamo toccato le prime e apriti cielo.
Secondo, il governo giapponese ha dimostrato di aumentare sostanzialmente le tasse. Noi italiani siamo in grado di aumentarle le tasse solo dicendo che le diminuiamo, il che, nonostante la nostra fantasia, limita di molto i margini di manovra.
Terzo, la politica della BOJ ha comportato un drastico calo della quantità di titoli di stato detenuti dal settore privato. La BCE non farà mai altrettanto, anche se la BBB (Banca Borghi Bagnai) probabilmente sì. Ma quando ci sarà la BBB noi ci saremo ancora?
P.S. Dimenticavo, è appena il caso di notare che il governo giapponese ha appena annunciato che l'economia di quel paese - sotto la spinta di un meraviglioso 250% - si è contratta a un tasso annualizzato del -6,3% (non è un errore di battitura) nell'ultimo trimestre.