giovedì 21 febbraio 2019

CAPIRE L’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE

CAPIRE L’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Come mai il nostro cervello è il computer più potente del mondo ma ha problemi con le moltiplicazioni a due cifre?

Penso che rispondere a questa domanda ci faccia capire meglio AI.


Io risponderei così alla domanda di cui sopra. Nel nostro cervello infiliamo dei dati che hanno almeno due funzioni:

1) servono come input per gli algoritmi.

2) servono a generare e migliorare algoritmi.

In 1 (far funzionare l'algoritmo) non siamo tanto forti ma in 2 (generarlo e migliorarlo) sì. Siamo speciali, quasi dei "geni".

Il cervello, in altre parole, non fa solo moltiplicazioni ma immagina (costruisce) un mondo dove esiste la moltiplicazione e dei soggetti che le calcolano.

Essere intelligenti significa fondamentalmente saper associare. Il nostro cervello associa informazioni, anche e soprattutto quelle che servono per aggiornare i vari algoritmi che contiene.

L'operazione più importante è quella che associa info disponibili con info non disponibili (secondo un certo grado di probabilità). Essere intelligenti è essenzialmente saper prevedere le cose, in questo senso 2 vale più di 1, e noi mettiamo il 95% delle nostre risorse intellettive in 2. Siamo dei potenti associatori statistici, il metodo che seguiamo dipende dai vari dati che abbiamo incontrato e dai vari feedback che abbiamo ricevuto. Chiamiamola pure "esperienza".

https://slatestarcodex.com/2019/02/18/do-neural-nets-dream-of-electric-hobbits/

https://slatestarcodex.com/2019/02/19/gpt-2-as-step-toward-general-intelligence/