giovedì 3 giugno 2010

Il grande Gatsby


Il grande Gatsby l' ho letto senza pentirmene. Fitzgerald sa rendere bene alcune atmosfere. Nessuno racconta una festa come la raccontare lui. E' un vero professionista del "party", quelli dove scorrono un mucchio di parole che potevano non essere dette, quelli dove ci si guarda senza mai vedersi veramente, dove si ride molto per combattere il silenzio, nemico di ogni divertimento, dove si aggira trafelata in cerca di fortuna anche Holly Golightly (vero Miriam?). Questa sensibilità al vacuo ha calamitato su di lui l' attenzione di chi veniva da un altro pianeta (vero s68?). Poi, se devo essere sincero fino in fondo, la storia comincia a snodarsi più nitidamente accompagnata dal mio interesse calante.