venerdì 28 dicembre 2018

LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE

LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE

Un tempo il popolo era passivo, votava per poi eclissarsi. Ogni tanto qualche mega manifestazione dei sindacati che cedeva presto il passo alla routine.
Oggi non è più così. Il “popolo” è diventato “pubblico” e in quanto tale interagisce con chi è in scena attraverso applausi, fischi, buu e commentini sarcastici di ogni tipo. Gli attori più scaltri si adeguano, gli altri prendono i pomodori in faccia e si tacciono.
Il “demagogo populista”, questo apparentemente abile imprenditore politico, attua una strategia molto meno sofisticata di quanto sembri: non travia il popolo, si limita a dargli quello che vuole e chiede. Altro che fake news.
In sintesi: il populismo non è che la democrazia partecipata. Non vi piace? Neanche a me… Odio la democrazia partecipata.

Occorre trovare al più presto escogitare un modo affinché la nostra democrazia possa continuare a dirsi “partecipata” senza più esserlo.

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