domenica 23 settembre 2018

Il percepito

REALTA' PERCEPITA
Ultimamente è stata data grande enfasi alla distorsione tra percezione e realtà, un difetto da cui sarebbero particolarmente colpiti gli italiani. Difficile non pensare ad una strumentalizzazione politica di questo bias, non a caso tirato in ballo solo quando si parla di emigrazione e criminalità. Mi chiedo allora se siamo di fronte ad una richiesta di razionalità (  ) o a un'ipocrita strategia per combattere le proprie battaglie politiche ( ). Per capire le autentiche intenzioni di chi "denuncia" bisognerebbe osservare le sue reazioni di fronte al medesimo problema quando si pone in altri ambiti. Segue qualche esempio.
DEMOCRAZIA. L'elettore democratico percepisce una sua partecipazione al "sistema" anche se il peso del suo voto reale è di fatto nullo. Probabilmente è la democrazia stessa a reggersi su questa illusione percettiva. Come eliminarla? Limitare il suffragio universale potrebbe essere un'idea. Che ne dice chi gioca a fare il razionalista su immigrati e criminalità?
FISCO. Le entrate fiscali dei grandi stati sfruttano la percezione ingannevole dei contribuenti attraverso una miriade di "imposte occulte" (indirette) che si nascondono, per esempio, nei prezzi. Anche le trattenute in busta paga, a ben vedere, sono uno stratagemma per non far percepire il reale peso del fisco al contribuente. Chi vede nella discrasia tra percezione e realtà un guaio come intende intervenire su questo punto? Dimezziamo il gettito per mantenere inalterata la compliance?
SCUOLA E SANITA'. Almeno metà della spesa sanitaria e di quella scolastica hanno produttività pari a zero o negativa, eppure nessuno sembra intenzionato a tagliare del 50%. Come mai qui la dissociazione tra percezione e realtà sembra interessare a pochi?
DISEGUAGLIANZA. Gli esseri umani sono molto diseguali tra loro (altezza, sesso, bellezza, talenti...) eppure si parla di "ingiustizia" solo di fronte alla diseguaglianza nelle ricchezze. Come riallineare percezione e realtà? Recentemente sul NYT si è parlato dei "diritti dei brutti ad ottenere prestazioni sessuali dai belli" e la cosa ha suscitato non poche polemiche. Come mai?
POLITICA: L'attività politica consiste essenzialmente nel dare a pochi prendendo a molti. Il beneficio concentrato è sufficientemente grande da essere percepito mentre il sacrificio diffuso è talmente microscopico da passare inosservato (anche se esiste!). E' così che campa un politico. Come si intende intervenire su questa pratica "truffaldina"?
DESTINO PERSONALE. Percepire la fortuna come qualcosa che pesa poco nei nostri destini personali ci rende più operosi e motivati, tuttavia resta un errore cognitivo. Immagino che il razionalista intenda correggerlo. Come?
TERRORISMO. Stando ai danni causati dal terrorismo alle nostre latitudini (feriti, morti, danni materiali...) il problema sembrerebbe infimo. Siamo disposti dunque ad abbassare la guardia uniformandoci al pericolo reale?
CORRUZIONE. Nelle classifiche internazionali siamo sempre ai primi posti ma poiché ora sappiamo che negli italiani la discrasia tra reale e percepito è massima logica vorrebbe che questo problema sparisca dalle nostre priorità. Siamo tutti d'accordo?
ABORTO. Il feto, se ci limitiamo alla percezione, sembra un nulla, giusto un "grumo di cellule". Tuttavia, se indaghiamo a fondo scopriamo che praticamente è un individuo nell'essenziale molto simile ai suoi genitori. Che fare?
ECCETERA, ECCETERA.
INFO-COOPERAZIONE.IT
Sono gli elettori di centrodestra e i cittadini con un titolo di studio più basso gli italiani che tendono a sovrastimare in modo maggiore la presenza di immigrati extracomunitari sul territorio italiano. Questo il quadro che emerge da un’analisi dell’Istituto Cattaneo resa pubblica ieri. La ri...
Mi piaceVedi altre reazioni
Commenta