martedì 4 giugno 2019

MUSICA E GIOCO

MUSICA E GIOCO

Musica e gioco sono attività saldamente interconnesse, è il linguaggio stesso a testimoniarlo: in inglese “suonare” si rende con “play”.

Capire meglio il gioco ci fa capire meglio il mistero della musica. Diciamo allora che esistono giochi legati alla fisicità, altri alla narrazione e altri ancora alle regole. I bambini possono divertirsi correndo e saltando, oppure ascoltando delle storie e identificandosi nei vari personaggi, oppure ancora sfidandosi secondo certe regole prestabilite. I giochi più belli non trascurano nessuna di queste dimensioni. Prendi il calcio: si corre e si salta. Ogni partita propone poi una sua “storia” appassionante. Inutile aggiungere che la bellezza svanisce se i giocatori barano sistematicamente e non osservano certe regole ben precise.

Ecco, le dimensioni della musica sembrano simili: ritmo e timbro ci sollecitano una risposta fisica, la melodia propone una sua linea narrativa e l’armonia viene meglio apprezzata se si conoscono le regole che ne stanno alla base. Una buona musica sa valorizzare tutto questo potenziale.

Forse la bellezza è una sorta di equilibrio misterioso tra questi due fattori: una musica che punti troppo sulla risposta fisica si ridurrebbe ad un “allenamento motorio”, una dedita esclusivamente al racconto potrebbe essere sostituita con un buon romanzo mentre la settimana enigmistica è il miglior succedaneo alle musiche cervellotiche. Eppure a noi la musica sembra proprio insostituibile. Perché?

Magari la soluzione è più semplice di quel che si pensi: la musica è solo un gioco tra i tanti.