sabato 24 novembre 2018

LE MIE ERESIE

LE MIE ERESIE

Il mia fede già precaria è per giunta “sfregiata” da due eresie, entrambe derivano da una certa allergia al tomismo:

1) Con tutta la buona volontà, faccio fatica a pensare ad un Dio “semplice” che si colloca fuori dal tempo. In altre parole, non riesco a pregare un “triangolo”, ho bisogno di credere in una “persona”.

2) Vedo qualcosa di radicale nella libertà umana, qualcosa che limita persino l’onniscienza divina. Rendendoci liberi Dio si limita.

Il combinato disposto delle due eresie facilita l'irruzione del miracolo: il Dio sorpreso dall’uomo – dalle sue azioni, dalla sua sofferenza, dalla sua felicità - deve talvolta intervenire nel mondo per cambiare le cose. Inutile aggiungere che ogni intervento divino equivale a un miracolo.