lunedì 5 luglio 2010

Tatè Nsonsgan Trio

La dolce sensualità africana giunge via Brasile depurata dal tiepidume che assale e strangola il viaggiatore temerario che si azzarda a doppiare le Canarie.

Incubi conradiani e altre sudaticcie sgradevolezze sono messe al bando da chi, vivendo in quel calderone, ha imparato presto l' arte del fresco e della sua conversazione.

Scordatevi il negro scheletrico che nella polvere, facendo scintillare i suoi dentoni, pizzica sempre la stessa corda.

Una volta segati i denti al leone resta l' ombra della verzura tra Cocchi e Ananassi.

Abbiamo abbandonato nobili musiche perchè, esorcizzando la sporcizia, finivano inevitabilmente per suonare truffaldine: il mondo non è così.

Possiamo ora tornare ad un mondo pre-conradiano? Possiamo riabilitare l' Ordine e l' Armonia?

Sì, ma solo nella forma del coffe break (intermezzo tra apocalissi), solo come ultima sigaretta del condannato (soglia sull' apocalisse), solo come puerile reminiscenza su cui autocommiserarsi (fuga mentale dall' apocalisse), solo come scambio di curiose collanine (collezionismo onanistico per non pensare all' apocalisse)... tutti sport da svolgersi nel flusso delle aeree condizionate.

Una musica facile dunque, buona per video, aperitivi... e anche per l' ascolto.



Tatè Nsongan: guitar, percussion, vox.
Lamberto Curtoni: cello.
Cheickh Fall: kora, percussion, vox


wow, finalmente disponibili a 10 euro l' una le collanine con i pianeti