giovedì 15 gennaio 2026

SULLA DESTRA STUPIDA

 SULLA DESTRA STUPIDA


Gli studi dimostrano costantemente che le persone intelligenti sono più progressiste dal punto di vista sociale. Sebbene l'effetto non sia enorme, si riscontra praticamente in ogni dataset. Le persone intelligenti sono meno razziste, sessiste e omofobe. Sono meno religiose e meno nazionaliste. E sono più propense a sostenere la libertà di parola, l'immigrazione, la libertà sessuale, il diritto all'aborto, il matrimonio gay e la legalizzazione delle droghe. Perché? Due ipotesi:

1) Possono permettersi di coltivare "credenze di lusso", esattamente come i ricchi possono permettersi di sfoggiare "beni di lusso". Esempio, se liberalizziamo il divorzio o le droghe, molti soggetti "pagheranno cara" questa libertà. Altri, con più autocontrollo, ne avranno invece solo benefici. Il "liberal" appartiene a quest'ultima categoria e difende gli interessi della sua bolla, oppure non si avvede dei molti che soccomberanno. L'uomo di destra sociale appartiene alla prima categoria ed è cosciente di questa realtà molto diffusa nella sua bolla.

2) I progressisti hanno un pensiero più pro-sociale mentre i conservatori hanno un pensiero più conservatore. Ipotesi: se l'intelligenza generale è un adattamento per risolvere problemi evolutivamente nuovi, gli individui con un'intelligenza elevata dovrebbero essere più tolleranti verso le novità. Esempio: gli agenti patogeni erano un problema rilevante ieri, e stare alla larga dagli stranieri era essenziale per sopravvivere. In quest'ottica la diffidenza era una risorsa. Oggi non sono più un grave problema e relazionarsi con lo straniero diventa la strategia migliore. In questa ottica l'intelligenza è la risorsa principale.

La sinistra non si congratuli troppo con se stessa, quando ci si sposta dalla prospettiva sociale a quella economica i termini della questione si ribaltano: le soluzioni conservatrici sono le preferite dalle persone più intelligenti.