Un esempio vale più di mille parole. Benjamin Franklin ha imparato a scrivere in questo modo: leggeva un articolo su The Spectator, la rivista più ben scritta dell'epoca. Poi scriveva delle note su ogni frase dell'articolo su un foglio di carta a parte. Poi mischiava le note e ci tornava dopo qualche settimana. Cercava quindi di organizzare gli appunti nell'ordine corretto e li utilizzava per ricreare il saggio originale. È così che ha imparato da solo la struttura. Quando si è reso conto che il suo vocabolario era inferiore a quello degli autori originali di The Spectator, è passato a un'altra tecnica. Traduceva ogni saggio, frase per frase, in poesia. Poi, dopo alcune settimane, cercava di riconvertire la poesia in prosa. Chi riesce a diventare un grande scrittore grazie a questo lavoro? Solo chi ha già un notevole talento. Ma chi riesce a sopportare l'intensità di un simile lavoro? Solo chi dispone di grande energia e sogna di diventare uno scrittore accompagnando al sogno un'ambizione smisurata. Talento e Identità sono gli ingredenti del genio.