La Resistenza è diventata un racconto consolatorio che copre una verità più scomoda: la guerra l’abbiamo persa e ce l’hanno vinta altri, mentre noi ci scannavamo senza capire più chi fosse il nemico; ci siamo appropriati del riscatto come di un certificato di innocenza collettiva, strappando le pagine sporche, come già fatto per il Risorgimento, e non ci ha resi migliori, ci ha solo permesso di tirare avanti.