Uno dei maggiori ostacoli all’impiego del pensiero astratto da parte dell’umanità nella risoluzione dei suoi problemi più rilevanti risiede in questo fatto: i nostri principali specialisti professionisti dell’astrazione, pur applicandola a grandi questioni, sono accademici che si rifiutano di esercitare un pensiero astratto quando si tratta di allocare le risorse. Infatti, solo circa il 2% degli accademici è in grado di fornire una risposta coerente e comprensibile (benché non necessariamente corretta) alla seguente domanda: «Perché la tua specifica ricerca è una delle più convenienti tra le opzioni disponibili?». Pochissimi accademici riescono, in definitiva, a giustificare la propria ricerca.