martedì 14 febbraio 2017

Cinque Il cambiamento climatico, ovvero: cambiare le regole per avere successo Elogio dell'errore: Perché i grandi successi iniziano sempre da un fallimento (Saggi) (Italian Edition) by Tim Harford

 Il cambiamento climatico, ovvero: cambiare le regole per avere successo Elogio dell'errore: Perché i grandi successi iniziano sempre da un fallimento di Tim Harford

Cinque Il cambiamento climatico, ovvero: cambiare le regole per avere successoRead more at location 2764
Note: 5@@@@@@@@@@@@@@@@§§ Edit
«L’evoluzione è più intelligente di voi.»225 LESLIE ORGELRead more at location 2770
1859Read more at location 2773
John TyndallRead more at location 2773
Brillante docente della London Royal InstitutionRead more at location 2773
sperimentatore provetto,Read more at location 2774
L’obiettivo di Tyndall era risolvere un dilemma sollevato dallo scienziato francese Joseph FourierRead more at location 2778
Fourier aveva calcolato quanta energia solare raggiungeva la Terra, e quanta questa ne irradiasse nello spazio. Più calda era la Terra, maggiori erano le radiazioni emesse, e Fourier si aspettava che le radiazioni della Terra bilanciassero il caldo fornito dal Sole a una temperatura di circa 15 °C. Fourier rimase quasi sconvolto, perché secondo i suoi accurati calcoli l’effettivo equilibrio dell’energia implicava che la temperatura media fosse meno 15.Read more at location 2779
Note: x IL DILEMMA DI FOURIER Edit
Tyndall ritenne che la risposta a questo enigma fosse che tutta l’atmosfera terrestre intrappolava il caldo come una serra,Read more at location 2783
ossigeno e azoto, due gas che insieme costituiscono più del 99Read more at location 2785
problema, perché nemmeno l’ossigeno e l’azoto assorbivano granché il caldo irradiato. Dunque l’atmosfera non sembrava funzionare come una serra. Ma allora che cosa accadeva?Read more at location 2786
altri gas oltre all’ossigeno e all’azoto,227 cioè lo 0,4 per cento di vapore acqueo e lo 0,04 per cento di biossido di carbonio,Read more at location 2792
impurità, che sembravano insignificanti,Read more at location 2795
Aggiunse quindi nel suo tubo un modesto ammontare di vapore acqueo, metano e biossido di carbonio, e improvvisamente il caldo irradiato veniva assorbito.Read more at location 2795
John Tyndall aveva scoperto l’effetto serra.Read more at location 2801
quanto ce ne dovremmo preoccupare e che cosa dovremmo fare.Read more at location 2802
Note: t Edit
Le complicazioni sono molte: le nuvole potrebbero formarsi in un’atmosfera più calda, riflettendo più calore; ma il ghiaccio bianco si scioglierebbe, riflettendo meno; e se la tundra artica si sciogliesse, marcendo potrebbe rilasciare più metano, un potente gas serra. A causa di questi cicli di feedback, alcuni dei quali dovrebbero soffocare l’effetto mentre altri è probabile che lo aumentino, i possibili risultati sono incerti.Read more at location 2804
Note: x FEEDBACK E INCERTEZZA Edit
la concentrazione dell’anidride carbonica prima dell’era industriale era 280 parti per milione (0,028 per cento). Attualmente è intorno alle 390 ppm, e i negoziati internazionali appoggiano ufficialmente l’obiettivo di mantenere la concentrazione sotto le 450 ppm.Read more at location 2808
Note: x CONCENTRAZIONE CC Edit
Richard Lindzen, un meteorologo bastian contrario del MIT, ritiene che la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera possa tranquillamente superare le 10.000 ppm.Read more at location 2811
Note: x DISACCORDO SCIENTIFICO Edit
che cosa dobbiamo fare?Read more at location 2815
Note: t Edit
«Non potrebbe essere più semplice!»Read more at location 2818
Note: t Edit
fui accalappiato da un ambientalistaRead more at location 2820
Come osavo dire che affrontare i cambiamenti climatici era complicato?Read more at location 2820
Aveva confuso l’importanza del problema con la semplicità della soluzione.Read more at location 2823
Note: TIPICA CONFUSIONE Edit
si confondono gli obiettivi con i programmi.Read more at location 2824
Persino delle modeste riduzioni nelle emissioni di gas serra implicano una completa riorganizzazione del sistema economico su cui si fonda la nostra vita quotidiana.Read more at location 2828
Spesso gli attivisti puntano il dito contro le grandi multinazionali.Read more at location 2833
Giriamo in automobile non perché ce lo dice la ExxonMobil, ma perché la troviamo comoda,Read more at location 2836
Il cambiamento arriverà o dal governo che eleggiamo, o modificando le nostre abitudini.Read more at location 2837
Ma il volontarismo individuale può davvero cambiare il Pianeta?Read more at location 2838
Sembrerebbe una semplice questione di forza di volontà:Read more at location 2838
Un giorno nella vita di un neoambientalistaRead more at location 2840
Note: t Edit
GeoffRead more at location 2842
Note: L AMBIENTALISTA TIPO Edit
Geoff comincia la sua giornata, come sempre, riempiendo il bollitore per il caffè, ma poi si ricorda che il bollitore elettrico succhia un sacco d’energia, allora opta per un bicchiere di latte freddo. Poi risparmia ulteriore elettricità non tostando le sue solite due fette di pane. Al momento di lasciare l’appartamento, indugiando se staccare o meno dalla spina il caricabatteria del cellulare, prende le chiavi della macchina, ma subito ci ripensa e si avvia a piedi alla fermata dell’autobus. Quando salta giù dall’autobus di fronte all’ufficio, la rinuncia al caffè mattutino si fa sentire, quindi s’infila da Starbucks per un cappuccino. All’ora di pranzo interroga il proprietario della gastronomia riguardo alla provenienza degli ingredienti, e sceglie un cheeseburger fatto con manzo allevato localmente. Nel pomeriggio ha un momento libero e ne approfitta per navigare su Internet e scaricarsi una brochure sulla Toyota Prius, poi chiama e fissa un appuntamento con un installatore di mulini a vento da tetto per chiedergli un preventivo. A fine giornata è stanco, e senza accorgersene dimentica il computer dell’ufficio in stand-by, prima di avviarsi verso la stazione degli autobus. Arrivato a casa tardi, dopo avere aspettato l’autobus per un’eternità, prende la macchina e va al supermercato – giusto un tratto breve, ricordandosi però di prendere la propria borsa per la spesa – per comprare un pacco di lampadine a basso consumo energetico e una confezione di detersivo in polvere senza fosfati, in modo da mettere i vestiti del giorno dopo nel lavasciuga. Compra anche dell’agnello locale biologico, pomodori e patate locali e una bottiglia di vino (che non ha attraversato mezzo mondo per arrivare dal Cile). Dopo mangiato risparmia ancora più energia lavando i piatti a mano, senza lavastoviglie. Poi decide di installare le sue lampadine a risparmio energetico, ma ci ripensa perché significherebbe buttare nella spazzatura quelle vecchie, ancora perfettamente funzionanti; le mette quindi in un cassetto in attesa di sostituire le altre quando si bruceranno. Geoff va a dormire con il sonno del giusto,Read more at location 2848
Note: x GOEFF Edit
Note: x GIORNATA TIPO Edit
Cominciamo con il latteRead more at location 2865
le mucche, lo sappiamo, emettono parecchio metano231 (evito i dettagli,Read more at location 2866
metano è un gas serra più potenteRead more at location 2868
per produrre 250 millilitri di latte, una mucca espelle 7,5 litri di metano, che pesano circa 5 grammi ed equivalgono a 100 grammi di anidride carbonica.Read more at location 2868
Note: x STIMA METANO MUCCA Edit
altri elementi per fare il latte – foraggio per le mucche, trasporto, pastorizzazione – e i 250 millilitri che Geoff ha bevuto producono circa 300 grammi di anidride carbonica.Read more at location 2874
Note: x ALTRI ELEMENTI X IL CAPPUCCINO Edit
La sua prima decisione «salva Pianeta»Read more at location 2876
Note: ... Edit
ha dunque aumentato le emissioniRead more at location 2876
I prodotti caseari sono così nocivi al Pianeta che Geoff avrebbe fatto meglio a tostare il suo pane senza burro, piuttosto che imburrarlo senza tostarlo.Read more at location 2878
nemmeno il cheeseburger mangiato da Geoff a pranzo (2.500 grammi di anidride carbonica ogni 100 grammi circa) è stata una scelta felice.235 Lo stesso vale per la braciola di agnello a cena (diciamo altri 2.500 grammi), perché anche gli ovini producono metano.Read more at location 2880
Note: x CHEESEBURGER E AGNELLO Edit
del maiale o del pollo,Read more at location 2883
del pesce,Read more at location 2884
quelli che nuotano vicino alla superficie (aringhe, sgombri o merlanghi),Read more at location 2884
zuppa completamente vegana,Read more at location 2886
Comprare prodotti locali riduce i chilometri percorsi dal cibo per arrivare sui nostri piatti, ma spesso è una pratica controproducente. È sicuramente vero che trasportare cibo in giro per il mondo fa consumare energia, tuttavia l’impatto è inferiore a quanto si pensi: la maggior parte dei prodotti viene trasportata via nave, e quando viene caricata sugli aerei non sta su una bella poltrona con ampio spazio per le gambe e lo champagne gratis. Inoltre, proviene sicuramente da luoghi con condizioni climatiche molto più adatte. La preferenza di Geoff dell’agnello inglese su quello neozelandese potrebbe produrre più anidride carbonica: quattro volte tanto, se diamo retta a un team di ricercatori universitari che però, ammettiamolo, è neozelandese.238 Sui numeri si può dibattere, ma il dato di fondo è che ci vuole più combustibile fossile per produrre l’agnello in Inghilterra che non in Nuova Zelanda, dove la stagione verde è più lunga e c’è più energia idroelettrica, e questo andrebbe messo sulla bilancia accanto alle emissioni causate dal trasporto. La scelta di Geoff dei pomodori inglesi anziché spagnoli è stata di certo maldestra: l’anidride carbonica emessa dal viaggio del TIR è completamente controbilanciata dal fatto che la Spagna è baciata dal sole,239 mentre in Gran Bretagna i pomodori hanno bisogno di serre riscaldate. Quanto al vino cileno, la navigazione intorno al mondo aggiunge solo il 5 per cento di gas serra a quelli emessi soltanto per produrlo.Read more at location 2889
Note: x KM O Edit
la propria borsa per la spesa,Read more at location 2903
un sacchetto di plastica è responsabile di solo un millesimo di emissioni di anidride carbonica rispetto al cibo che ci mettiamo dentro.241 Il che non si avvicina neppure lontanamente a compensare la debolezza che si è concesso prendendo la macchina, capace di generare quasi 100 grammi di anidride carbonica per ogni chilometro percorso, nemmeno se avesse guidato la sua tanto desiderata Prius. Ma anche questa stima è troppo ottimista, perché suppone che il viaggio avvenga in assenza di traffico,Read more at location 2903
Note: x BORSA SPESA Edit
Note: x AL SUPERMERCATO IN AUTO Edit
preso l’autobusRead more at location 2910
Note: BUONA SCELTA MA... Edit
Il classico autobus londinese trasporta in media tredici persone, nonostante le dimensioni della città e l’entusiasmo per i trasporti pubblici. Le auto portano in media 1,6 persone, e già così emettono in realtà meno anidride carbonica per chilometro su passeggero di un autobus al suo carico medio.243 Alcuni sostengono che si tratti di un aspetto irrilevante, perché l’autobus viaggia in ogni caso e dunque il contributo di Geoff ai gas serra sarebbe vicino a zero. Ma con la stessa logica Geoff potrebbe godersi un bel viaggio di lunga distanza in aereo senza sensi di colpa, perché tanto anche l’aereo avrebbe volato lo stesso.Read more at location 2911
Note: x PROBLEMI CON L AUTOBUS Edit
ha sprecato lo stesso ammontare bollendo le patate senza il coperchio.Read more at location 2921
Geoff ha fatto bene a comprare le lampadine a risparmio energetico, ma ha sbagliato ad aspettare a installarle: quelle vecchie consumano così tanta energia che è meglio per l’ambiente buttarle subito.Read more at location 2921
Note: x LAMPADINE Edit
Non avrebbe nemmeno dovuto disprezzare la lavastoviglie, che consuma meno anidride carbonica del tipico lavaggio a mano,Read more at location 2923
Note: x LAVASTOVIGLIE Edit
ma il progetto dei mulini a vento sul tetto salverà il sogno romantico di Geoff? È improbabile. Un piccolo mulinello a vento da tetto in un contesto urbano genera una media di 8 watt, e Geoff avrà quindi bisogno di dodici mulini per far funzionare una normale lampadina da 100 watt. Uno di questi mulini a vento giocattolo farà risparmiare a Geoff solo 120 grammi di anidride carbonica al giorno.247 Ha sprecato cinque volte questa energia quando è uscito dall’ufficio lasciando il suo computer in stand-by,Read more at location 2929
Note: x MULINI A VENTO Edit
E che dire del caricabatteria del cellulare che Geoff ha staccato dalla presa uscendo di casa? Non farlo sprecherebbe circa mezzo watt, un centesimo del computer in stand-by;Read more at location 2936
Note: x CARICABATTERIE Edit
nonostante le buone intenzioniRead more at location 2939
Non potrebbe essere più semplice? No, a meno che uno dedichi la propria vita a studiare le emissioniRead more at location 2941
Note: UNAVOTA Edit
Euan Murray lavora per la Carbon Trust,Read more at location 2943
governo britannicoRead more at location 2944
calcolo dell’«impronta di carbonio»,Read more at location 2945
Murray trascorre le sue giornate in ufficio a fare quel genere di stime su cui mi sono basato per calcolare l’impronta di carbonio della giornata di Geoff, e svolge lo stesso lavoro per clienti che spaziano dalle banche (200 grammi di anidride carbonica per ogni conto corrente) alla PepsiCO (75 grammi di anidride carbonica per un sacchetto di patatine).Read more at location 2946
Note: x IL LAVORO DI MURRAY Edit
la densità delle pecore nella stallaRead more at location 2954
Note: ES DI FATTORI DI CUO TENERE CPNTO Edit
un cappuccinoRead more at location 2956
Note: ES Edit
ha bisogno della macchina espressoRead more at location 2959
una mucca,Read more at location 2959
chicchi di caffè,Read more at location 2959
tazzina di ceramicaRead more at location 2960
consultare un esperto.Read more at location 2961
migliaia di aspetti di cui tenere conto.Read more at location 2963
le moderne economie offrono circa dieci miliardi di prodotti diversi?Read more at location 2964
Starbucks sostiene di avere in listino ottantasettemila bevande diverse.)Read more at location 2965
«Il trasportoRead more at location 2967
E il pendolarismo del barista conta?Read more at location 2979
E che dire dell’avanti e indietro dai campi del coltivatore di caffè?Read more at location 2980
se il locale avesse i doppi vetri?Read more at location 2980
Un modesto cappuccinoRead more at location 2980
Un caffè nero filtrato sarebbe meglio dell’orrore di un latte di soia?Read more at location 2982
farebbe comunque errori.Read more at location 2984
anche i pareri degli esperti sono discordanti.Read more at location 2985
Mike Berners-Lee, l’autore di How Bad Are Bananas? (quanto sono cattive le banane?) mi ha spiegato che le banane sono un alimento a bassa emissione di anidride carbonica. Geoff Beattie, autore di Why Aren’t We Saving the Planet? (perché non stiamo salvando il Pianeta?), fa invece notare che le banane sono un prodotto con un’impronta di carbonio importante.Read more at location 2986
Note: x ESEMPIO DI DISACCORDO IMPORTANTE Edit
Ho letto convincenti studi che suggeriscono che la carne, se allevata nel modo giusto, potrebbe gravare molto meno sul cambiamento climatico di quanto non faccia adesso.Read more at location 2989
Note: x DISACCORDI SULLA CARNE Edit
consultare una pila di tesi di ricerca,Read more at location 2991
persone con una coscienza ecologica molto inferiore alla sua, che, diciamocelo, sono la maggioranzaRead more at location 2994
Note: ECOLOGISTI MODERATI Edit
Calcolare le emissioni di carbonio con la cloud e le appRead more at location 2999
Note: t Edit
soluzione tecnologicaRead more at location 3000
Geoff potrebbe scattare una foto o scansionare il codice a barre del prodotto, e nel giro di qualche istante ricevere un rapporto su quanto è dannoso un biscotto, un espresso o un cheeseburger.Read more at location 3002
Note: x ES Edit
calcolatore approssimativo potrebbe essere installato in ogni cellulare,Read more at location 3008
l’enorme database che servirebbeRead more at location 3009
Solo gli ambientalisti più convinti si prenderebbero la briga di fotografare o scansionareRead more at location 3010
tutti devono imporre una tassa di circa cinquanta dollari per tonnellata di carbonio contenuta in ogni combustibile fossile estratto sul proprio territorio, più o meno quattordici dollari per ogni tonnellata di anidride carbonica.Read more at location 3017
Note: x LA SOLUZIONE. ACCORDO TRA I PAESI Edit
cinque dollari in più per barile di petrolio,Read more at location 3019
quaranta dollari ogni tonnellata di carboneRead more at location 3019
sto solo spiegando il principio.Read more at location 3020
La tassa sul carbonio ricadrebbe sul sistema dei prezziRead more at location 3023
Una tassa di cinquanta dollari sul carbonio farebbe aumentare il prezzo della benzina di circa tre centesimi al litro, creando così un incentivo modesto a guidare meno e in modo più efficiente e a comprare auto con tasso di consumo minore.Read more at location 3025
Note: x ESEMPIO DELL AZIONE Edit
il prezzo medio dell’energia cresce,Read more at location 3032
I pomodori spagnoli aumenterebbero di prezzo a causa del dispendio energetico necessario per spedirli via mare dalla Spagna, ma anche il prezzo dei pomodori inglesi aumenterebbe a causa dei costi per riscaldare la serra.Read more at location 3033
Note: x ES POMODORI Edit
una mera conseguenza:Read more at location 3035
E Geoff, che è andato al supermercato con l’intenzione di comprare i pomodori, non dovrebbe puntare il suo smartphone su nessun codice a barre: gli basterebbe guardare il prezzo. Quanto più dispendiosi saranno i pomodori in termini di emissioni di anidride carbonica, tanto più il prezzo tenderà a salire.Read more at location 3039
Note: x CONVENIENZA! Edit
Non servirebbe alcuna banca dati centrale.Read more at location 3043
L’Unione Europea, per esempio, ha un modello di cap and tradeRead more at location 3047
Note: x ALTERNATIVE INEFF Edit
fatica a risultare incisivo e trascura ampi settori dell’economia.Read more at location 3049
L’India ha una tassa sul carbone, ma è modesta.Read more at location 3049
Nessun grande Paese ha introdotto un prezzo significativo per la CO2Read more at location 3049
i governi hanno apparentemente accolto come alternativa:Read more at location 3052
normativa finalizzata a ridurre l’emissioneRead more at location 3052
Le conseguenze impreviste della normativa MertonRead more at location 3053
Note: t ESEMPIO Edit
introdotta nel 2003 da Adrian Hewitt,Read more at location 3054
sudovest di Londra.Read more at location 3055
prevedeva che ogni intervento edilizio di un certo rilievo dovesse comprendere la capacità di generare il 10 per cento di quello che l’edificio avrebbe poi consumato in termini energetici. In caso contrario, alla società immobiliare sarebbe stato negato il permesso di costruire.Read more at location 3056
Note: x NORMATIVA MERTON Edit
sembrava ragionevole,Read more at location 3058
A Londra il sindaco Ken Livingstone alzò addirittura l’asticella al 20Read more at location 3059
Adrian Hewitt divenne una celebritàRead more at location 3060
iniziò così a racimolare premiRead more at location 3061
offre un sistema semplice e intuitivo per incoraggiareRead more at location 3063
Note: ... Edit
la crescita del settore dell’energia rinnovabile.Read more at location 3064
La normativa non implica spese per il governoRead more at location 3065
Il prevedibile inconveniente è che avere installato uno strumento per rinnovare l’energia non significa necessariamente che verrà utilizzato. Spesso una soluzione alternativa è una semplice caldaia a doppia combustione, che può funzionare sia con gas naturale sia con biomasse come i pellet, e che può essere inserito senza grandi sforzi nel progetto immobiliare rispettando alla lettera la normativa Merton. Naturalmente, una volta che una simile caldaia è installata, sarà più semplice ed economico farla funzionare con il gas naturale che non con il legno. Capacità rinnovabile: 10 per cento. Energia rinnovabile prodotta: zero.Read more at location 3070
Note: x INCONVENIDNTE DELL UTILIZZO Edit
Ne ho parlato con Geoffrey Palmer,Read more at location 3078
ambientalista incallitoRead more at location 3078
amministratore delegato dell’azienda ingegneristica Roger Preston Partners.Read more at location 3078
ha restaurato Elizabeth House,Read more at location 3079
Per adempiere alla norma, date le dimensioni dell’edificio la squadra di Palmer ha progettato una caldaia a biomassa con un deposito di combustibile grande come una piscina di 25 metri, pari al fabbisogno di soli quattordici giorni. Palmer ha calcolato che mantenere il deposito pieno di ciocchi di legno, pellet e scarti dell’IKEA avrebbe reso necessario che tutte le settimane due camion di circa 30-40 tonnellate attraversassero il centro di Londra e scaricassero il contenuto nell’area preposta: forse non il tipo di cosa che vorremmo sentirci proporre. Tra l’altro, neppure i proprietari dell’edificio saranno felici di riparare costose apparecchiature nel caso in cui si dovessero rompere. Anche il più perfetto dei macchinari finirà con l’avere bisogno di manutenzione, e data la giovane età delle energie rinnovabili è risaputo che sono particolarmente soggetti a problemi. «Se uno installa dei pannelli fotovoltaici sul tetto di casa sua e questi si rompono subito dopo i cinque anni di garanzia», dice Palmer, «è difficile che abbia voglia di mettere mano al portafoglio per sostituirli.»Read more at location 3081
Note: x RESTAUDO ELIZABETH Edit
Ma i problemi legati alla normativa Merton non finiscono qui. Infatti, nel momento in cui esige che le tecnologie siano installate nella stessa area dell’edificio, esclude altre opportunità. Una grande turbina a vento in cima a una colina può essere decisamente efficace, anche quando si trova a competere con due miliardi di anni di risorse energetiche condensate in forma di carbone e petrolio. Ma una piccola turbina a vento in cima a un tetto circondato su tutti i lati da altri edifici non servirà granché, se non a ricaricare un cellulare.Read more at location 3089
Note: x PROBLEMA LOCALIZZAZIONE Edit
Peccato però che la normativa Merton non permetta esperimenti localiRead more at location 3095
Prendiamo per esempio un nuovo supermercato fuori città, che sotto certi punti di vista potrebbe rappresentare una catastrofe ambientale in miniatura, ma che garantisce un ampio tetto piatto perfetto per i pannelli solari, dimensioni del sito tali da consentire l’installazione di mulini a vento di dimensioni accettabili e un grande potenziale sotto il parcheggio delle automobili per pompe di calore geotermiche. Il 10 per cento della capacità rinnovabile può essere un obiettivo ridicolmente piccolo per un simile edificio. D’altra parte, la creazione di palazzi uffici a molti piani come Elizabeth House è per sua natura efficiente dal punto di vista del consumo energetico, dato che ogni piano provvede a scaldare quello superiore, e se situato nei pressi di una stazione ferroviaria, sempre come nel caso di Elizabeth House, incoraggia i lavoratori a muoversi con i trasporti pubblici piuttosto che in auto.Read more at location 3099
Note: x CONTRSDDIZIONI DELLA MERTON Edit
C’è qualcosa di perverso in tutto questo.Read more at location 3106
L’idea della normativa Merton sembra essere maldestra,Read more at location 3106
come Geoff il neoambientalista.Read more at location 3107
perlomeno è possibile che con il tempo Geoff impari dai propri errori, mentre le normative di governo, per loro stessa natura, tendono a essere in qualche modo impermeabili alle opportunità di miglioramento.Read more at location 3107
Note: x IDEA MALDESTRA COME L AMBIENTALISYA GOEFF. ANZI PEGGIO Edit
le leggiRead more at location 3110
Note: t Edit
Un famoso esempio è quello dei parametri CAFERead more at location 3111
CAFE sta per corporate average fuel efficiencyRead more at location 3112
incentivare il consumo di benzina a bassa emissioneRead more at location 3113
Prevedevano, per esempio, standard distinti e poco severi per i «camion leggeri», che all’epoca costituivano una categoria di nicchia che comprendeva veicoli principalmente commerciali destinati al trasporto di carichi. Allora i produttori si resero conto che era possibile fabbricare automobili che alle autorità di settore sembrassero «camion leggeri», scansando in questo modo una normativa più onerosa. Il risultato fu che gli standard CAFE incoraggiarono la diffusione di un nuovo modello di automobili più grande e più pesante, e l’efficienza (in termini di consumo) delle nuove auto vendute negli Stati Uniti scivolò costantemente verso il basso fra il 1988 e il 2003.Read more at location 3114
Note: x CAFE FA PROLIFERARE I MACCHINONI Edit
le aziende automobilistiche non erano incentivate ad andare oltre gli standard fissati, così una volta che questi venivano raggiunti, i progressi tecnologici venivano indirizzati a favore della produzione di macchine più grandi e più veloci,Read more at location 3119
Note: x ALTRI INCONVENIENTI Edit
Escludendo dalla sovrattassa le macchine a etanolo, si creò una categoria di automobili che in teoria erano a etanolo, ma che nella pratica sfruttavano raramente questa opzione.Read more at location 3121
Note: x SCARSO UTILIZZO Edit
terzo esempioRead more at location 3126
dell’Unione EuropeaRead more at location 3126
ogni Stato membro dell’Unione Europea deve garantire che il 10 per cento dell’energia per i trasporti provenga da fonti di energia rinnovabile.Read more at location 3127
Nella pratica, l’opzione più semplice e più economica è rifornire macchine convenzionali o leggermente modificate con combustibili liquidi come biodiesel o etanolo.Read more at location 3129
Note: x SOLITO INCONV Edit
l’etanolo di grano può in realtà essere peggiore della benzina,Read more at location 3133
il biodiesel di olio di palma cresciuto in ex foreste pluviali può essere responsabile di un rilascio di anidride carbonica venti volte maggiore rispetto alla cara vecchia benzina.Read more at location 3134
Note: x ETANOLO PEGGIO DELLA BENZA Edit
perché è così arduo correggere tali normative.Read more at location 3140
Note: t Edit
I bulldog dell’economiaRead more at location 3141
Note: t Edit
«L’evoluzione è più intelligente di voi».Read more at location 3145
Note: t Edit
Orgel intendeva che quando un processo evolutivo viene lasciato libero di agire su un problema, spesso troverà soluzioni che nessun progettista in carne e ossa sarebbe in grado di immaginare.Read more at location 3145
Note: x TITOLO SPIEGATO Edit
se il problema è posto in modo inesatto, a quel punto è probabile che l’evoluzione trovi delle scappatoie che pochi di noi sono in grado di prevedere.Read more at location 3147
Note: c Edit
l’economia è per sua natura un ambiente evolutivoRead more at location 3155
se le regole del gioco economico sono scritte male, l’evoluzione economica troverà le sue scappatoie.Read more at location 3157
normative ambientali apparentemente ragionevoli possono risultare in effetti perverse:Read more at location 3158
il grande bulldog inglese.Read more at location 3161
Note: t L ARTIFICIO Edit
Questa creatura dalla mascella churchilliana è una delle più carismatiche e amate fra tutti i cani di razza. Ha quel tipico naso corto, le gambe ad arco e le pieghe della pelle che rendono il suo muso simile a velluto spiegazzato. Sono tutte caratteristiche non certo casuali, ma sviluppatesi come risultato di un secolo di selezione naturale. Purtroppo, però, il bulldog è un cane che soffre di una serie di problemi direttamente attribuibili al suo aspetto fisico. Molti esemplari non possono accoppiarsi senza assistenza umana per ragioni puramente anatomiche. Una soluzione è quella dell’inseminazione artificiale, l’altra è quella di reclutare tre o quattro persone per reggere l’animale. Oppure sono disponibili sul mercato delle culle speciali, e quelli che la producono sostengono che con una di queste culle basta una persona sola: una che però abbia due bulldog. Ma anche se una femmina bulldog rimane incinta, spesso ha bisogno del taglio cesareo, perché i bulldog hanno la testa molto sviluppata e canali genitali ridotti. I bulldog, a differenza della maggior parte dei cani, non possono regolare la propria temperatura tramite la respirazione e sono a rischio di colpi di calore. Inoltre, quelle adorabili pieghe della pelle intorno agli occhi li espongono a infezioni dei dotti lacrimali. Spesso i bulldog respirano a fondo e danneggiano le laringi, perché hanno i canali della respirazione compressi. L’evoluzione – e le sue perverse conseguenze – è più intelligente degli allevatori di cani di razza.Read more at location 3162
Note: x IL TRISYE CASO DEI BULL DOG Edit
Negli anni Settanta in Nuova Zelanda si sviluppò una nuova, bizzarra categoria di business: l’industria per l’assemblaggio delle televisioni, che lavorava a stretto contatto con i produttori giapponesi, ai quali commissionava la raccolta di tutti i componenti per i televisori e la relativa spedizione in Nuova Zelanda. I componenti dovevano essere catalogati con precisione e forniti con istruzioni in inglese, ma il tutto creava non pochi problemi ai giapponesi, con il risultato che i kit per il montaggio erano più cari dei televisori giapponesi già pronti e finiti.261 Il governo, infatti, voleva che gli apparecchi venissero prodotti localmente, una pretesa che comportava dei costi proibitivi in un mercato così piccolo. Gli imprenditori locali provarono allora a pensare a un sistema meno costoso per fare il lavoro. L’evoluzione economica fu più intelligente del governo neozelandese, e produsse uno spettacolare bulldog finanziario.Read more at location 3174
Note: x I TELEVISORI DELLA NUOVA ZELANDA Edit
conseguenze indesiderate.Read more at location 3183
Inclinare il campo da giocoRead more at location 3186
Note: t Edit
la differenza cruciale fra lettera e spirito della legge.Read more at location 3193
l’economista ambientale Prashant Vaze, autore di The Economical EnvironmentalistRead more at location 3194
concetto di «spintarella»Read more at location 3195
Prendiamo, per esempio, le lampadine incandescenti, uno strumento molto dispendioso per produrre luce ma preferito da quelle persone che hanno una vista debole e certe caratteristiche della pelle che le rendono sensibili alla luce: tali lampadine potrebbero essere rimosse dagli scaffali a vista dei supermercati, ma rese disponibili solo su richiesta.Read more at location 3197
Note: x ES DI SPINTARELLA Edit
La spinta per l’insalata potrebbe funzionare bene per indurre qualcuno a mangiare sano nel bar vicino al posto di lavoro, ma se provassimo a introdurla per via legislativa che effetto sortirebbe? Forse i legislatori potrebbero imporre a tutti i bar di offrire insalate, sebbene rischi di risultare una sciocchezza per quei piccoli esercizi vicino ai binari della stazione ferroviaria. Un’alternativa potrebbe essere decidere che se un locale serve insalate, allora deve esporle in una posizione privilegiata. Ma che cosa succederebbe se in un determinato locale sono le torte e i dolciumi in generale a costituire il grosso del fatturato?Read more at location 3206
Note: x SPINTA X L INSALATA CASI DISOMOGENEI Edit
Certo, una goffa spintarella è meglio di uno spintone o di un divieto insensato, ma sempre goffa rimane.Read more at location 3213
Il che ci riporta all’idea della carbon tax,Read more at location 3217
Note: t Edit
Prezzare la CO2 è un tentativo per favorire la massima di OrgelRead more at location 3220
Naturalmente, non è così semplice.Read more at location 3225
La domanda più importante sembra essere: chi dovrebbe pagare il costo delle emissioni?Read more at location 3227
la risposta inaspettata è: non importa.Read more at location 3227
il punto di gran lunga più interessante è se si troverà mai un accordo internazionale.Read more at location 3233
Una relativa comunione d’intenti è necessaria,Read more at location 3233
Grazie all’esperienza della crisi energetica degli anni Settanta, sappiamo che prezzi alti per le fonti energetiche tendono a stimolare la ricerca di una soluzione per ridurne il consumoRead more at location 3239
Note: x RICERCA Edit
Ma chissà a quali altri cambiamenti potremo assistere. L’intera catena dei fornitori globali potrebbe essere riconfigurataRead more at location 3250
Se ci fosse un sistema per ridurre il metano espulso dalle mucche e dalle pecore – quasi un decimo del contributo totale alle emissioni di gas serra – sarebbe di certo di un grande risultato.263 Gli scienziati australiani hanno scoperto che i canguri non emettono metano, e stanno cercando un modo per inserire alcuni batteri intestinali dei canguri negli stomaci delle mucche.264 Questo potrebbe dare dei risultati, ma potrebbe anche non darne. Tuttavia un prezzo corretto sui gas serra incoraggerebbe a percorrere molte strade diverse,Read more at location 3253
Note: x CHISSÀ QUALE SOLUZIONE Edit
Gli imprenditori e gli ingegneri hanno miriadi di idee che aspettano il giusto scenario economico per essere applicateRead more at location 3260
I governi sanno molto poco di tutto questo,Read more at location 3261