lunedì 1 giugno 2020

LA RESPONSABILITA' AL TEMPO DEL COVID.
In tempi di pandemia, siamo talmente abituati a veder calare norme dall'alto che non pensiamo ad affrontare le relazioni in termini di responsabilizzazione personale. Critichiamo il governo per quello che fa ma non ci passa neanche per la testa di chiedere una responsabilizzazione.
Esempio 1: Prendiamo il rapporto tra padroni e lavoratori. Come andrebbe improntato? Se un lavoratore si ammala chi deve essere ritenuto responsabile?
In questi casi, di solito, ci si pone due domande: "chi decide?", e 2) "chi paga?". La prima domanda vuole capire chi ha il diritto di prendere le decisioni sui comportamenti da tenere, la seconda chi rifonde gli eventuali danni che si creano.
Tenuto conto che anche i soggetti in campo sono due - Padrone (P) e Lavoratore (L) - vediamo le quattro possibili combinazioni che si creano.
1A: decide P e paga P. Non funziona: P puo' decidere solo sulla vita lavorativa di L (8 ore per 5 giorni la settimana), un tempo minimo. Come puo' P essere responsabile di un contagio che puo' verificarsi in tempi e luoghi in cui lui non esercita alcun controllo?
1B: L decide e L paga. Non funziona, L è un soggetto numeroso e le varie preferenze potrebbero entrare in conflitto. E poi, anche guardando a L come soggetto unico, si tratta pur sempre di un soggetto che non partecipa agli utili dell'impresa, le sue decisioni sarebbero inefficienti poiché finirebbero per trascurare una variabile importante.
1C: decide P e paga L. Potrebbe funzionare. In fondo, anche P è interessato alla buona salute di L, ed L puo' sempre rivolgersi ad altri P qualora sia scontento del trattamento.
1D: decide L e paga P. I malfunzionamenti rilevati in 1B e 1C sarebbero ancora più esasperati.
Esempio 2: veniamo al rapporto tra commerciante (Co) e cliente (Cl). Le domande sono sempre quelle: chi decide? Chi paga? Le quattro combinazioni:
2A: decide Co e paga Co. Non funziona, sarebbe impossibile sapere se Cl si è infettato nel mio negozio.
2B: decide Cl e paga Cl. Impossibile, le decisioni dei tanti Cl possono entrare facilmente in conflitto tra loro: io, che sono molto prudente, potrei accedere al negozio perché vuoto, nel frattempo un cliente meno prudente di me potrebbe entrare successivamente pregiudicando la mia prudenza.
2C: decide Co e paga Cl. Fattibile, in fondo se Cl è scontento di come si organizza l'accesso al negozio puo' sempre rivolgersi altrove.
2D: decide Cl e paga Co. I difetti di 2B e 2A sarebbero ancora più macroscopici.
Alla fine penso che 1C e 2C siano le uniche soluzioni sensate.