lunedì 15 settembre 2008

Gastruliamo?

Armando Massarenti è un divulgatore di filosofia che si definisce libertario, lo conosco da tempo poichè cura le pagine culturali del sole 24 ora. In libreria ho sfogliato all' impiedi il suo fresco libro dedicato alla ricerca sulle cellule staminali. Armando Massarenti è un duro e a lui suona ridicolo (non sbagliato) che l' Italia si attardi puntando sulle "staminali adulte".

Ma il capitoletto che ha attratto la mia attenzione riguardava un argomento collaterale, si intitolava: perchè l' embrione non è una persona. Una simile perentorietà dà un po' fastidio però ha il pregio di calamitare l' attenzione evitando ogni equivoco. Insomma, promette di farsi leggere anche all' impiedi. Gli argomenti sfornati da Massarenti sono di tre tipi e qui vorrei riprodurli con altrettanta brutalità allegando obiezioni che mi sembrano vincenti. Naturalmente, a causa delle condizioni logistico ambientali in cui ho affrontato il testo, mi riservo ulteriori approfondimenti. Ah, un' ultima cosa: gli argomenti di Massarenti non sono di Massarenti, sono gli argomenti canonici, quelli degni di considerazione una volta scansata l' indomita esibizione del divertente tuttologo Sartori sulla prima del Corriere.

ARGOMENTO: nell' embrione pre-gastrulazione (blastocisti) non esiste ancora un sistema nervoso e un cerebro, cio' è sufficiente per non considerarlo una persona poichè è in virtù della ragione che noi siamo persone.

OBIEZIONE: un argomento fondato sull' espressione "non esiste ancora..." mi sembra molto debole. Anche il bambino "non è ancora..." un adulto, eppure ha dei diritti; anche il feto di 8 mesi "non è ancora...." nato, eppure ha dei diritti. Non conta se qualcosa "non sia ancora..." in atto, cio' che conta sono le potenzialità che un certo organismo è in grado di sviluppare spontaneamente se conservato in un certo ambiente idoneo.

ARGOMENTO: niente sistema nervoso, niente dolore, niente gioie, niente persona.

OBIEZIONE: quando mi praticano una anestesia totale decadono forse i miei diritti in quanto, non potendo soffrire, perdo la mia personalità?

ARGOMENTO: ... ma l' anesetizzato sospende delle facoltà che aveva già acquisito.

OBIEZIONE: non mi sembra che per avere dei diritti sia necessario averli avuti in precedenza: guarda il bambino, oppure il feto di otto mesi.
***
C' è anche da dire che Massarenti dedica gran parte del libro stigmatizzando i finti successi che la ricerca sulle staminali adulte ha riportato, implicitamente esalta come essenziale la ricerca nel campo delle staminali embrionali. Non so se questo sia vero, probabilmente è così, il ragazzo (dai capelli bianchi) sembra preparato.

Peccato che questa impostazione lo indebolisca notevolmente allorchè affronta la questione etica, dimostra infatti che il Massarenti ha degli "interessi" in campo, ci ha già detto che alcune soluzioni "convengano" più di altre, come puo' ora essere imparziale nel giudizio? Per quanto i suoi argomenti vadano presi in considerazione, è già sospetto in partenza.

A meno che la sua etica non sia di tipo utilitarista: sacrificare gli emmbrioni, qualsiasi cosa siano, "conviene" alla società e quindi bisogna procedere. Ma allora perchè perdere tempo e capitoli per spiegarci che "l' embrione non è una persona"? Si ha la netta sensazione che per molti la questione sia del tutto irrilevante, cio' che conta è cominciare le dissezioni.

In fondo penso proprio questo. Naturalmente, per un utilitarista, anche sacrificare un bambino handicappato potrebbe "convenire" alla società. E partendo da lì si puo' procedere ideando sempre nuovi "sacrifici convenienti". La risposta più onesta dell' utilitarista nei casi estremi dovrebbe essere: sì, la cosa è conveniente ma non penso che la società sia ancora pronta per soluzioni di questo tipo.

La durezza di Massarenti lo preserva dalla mia acrimonia. In fondo penso che a lui non suoni certo come offesa l' essere considerato un "bieco" utilitarista. I suoi argomenti s' intonano alla personalità, mi suonano invece abbastanza insopportabili quando li ritrovo in bocca a Signore pronte a svenire se la dieta del gattino è carente di proteine.