Sostengo la pena di morte ma solo se dissuade dall’uccidere: anche se salvasse una sola vita per ogni condannato, il conto morale tornerebbe, e penso che gli studi indichino deterrenza, specie in caso di esecuzioni celeri. I criminali temono la morte—lo dimostra la loro resistenza armata alla cattura. Gli errori giudiziari? Rari, non nulli, ma non abbastanza da ribaltare il bilancio. Il DNA aiuta. Se rinunciamo alla pena capitale, accettiamo indirettamente più vittime innocenti e fingiamo che tutte le vite pesino uguale, anche quando non è così. Non conosco una filosofia seria che possa opporsi.
mercoledì 31 dicembre 2025
I CRIMINALI TEMONO LA MORTE
I CRIMINALI TEMONO LA MORTE
martedì 30 dicembre 2025
IL SESSO INUTILE
IL SESSO INUTILE
La rivoluzione sessuale non nasce da una ribellione morale ma dall’economia: quando il sesso diventa meno rischioso, la maternità più costosa e le donne finalmente indipendenti, il matrimonio perde valore come istituzione di scambio e il desiderio si emancipa dalla procreazione; è qui che il sesso “inutile” — omosessuale, prematrimoniale, non finalizzato — smette di essere vergognoso, mentre cattolici piangono il papa ignorando la dottrina.
È COLPA TUA!
È COLPA TUA!
Molto probabilmente la nostra civiltà globale raggiungerà il picco demografico tra circa trent’anni, e il picco economico seguirà poco dopo, o forse lo precederà, a seconda della capacità — o incapacità — dell’Africa di sostituire il resto del mondo nell’economia globale. Da quel momento in avanti, i tassi di innovazione diminuiranno più rapidamente dell’economia stessa, e la nostra civiltà entrerà in una fase di declino e di rallentamento destinata a protrarsi per secoli, finché non verrà rimpiazzata da sottoculture religiose insulari, altamente fertili e in espansione, come gli Amish o gli Haredim.
Quando gli uomini del futuro ripenseranno a tutto questo, alla caduta della più grande civiltà mai esistita, chi riterranno responsabile? In realtà, te. Forse dovresti interrogarti su ciò che stai facendo, oggi, per impedire il collasso della nostra civiltà.
lunedì 29 dicembre 2025
SNEAKERS
SNEAKERS
Quando a R. H. Tawney (1880–1962), grande storico dell’economia, fu chiesto se avesse notato qualche progresso nel corso della sua vita, rispose di sì: nel comportamento dei cani, che gli sembravano meglio educati rispetto a quando era ragazzo. Alla stessa domanda, la mia risposta sarebbe sì: nella fabbricazione delle scarpe da ginnastica — così le chiamavamo quando ero giovane, e così continuo a pensarle, sebbene in una fase un po’ pretenziosa e lievemente snob arrivassi a chiamarle sneakers.
IL MIGLIOR ARGOMENTO PRO-ARMI
IL MIGLIOR ARGOMENTO PRO-ARMI
Se la popolazione è disarmata, la protezione contro la criminalità è assicurata principalmente dalla polizia. Le persone desiderano fortemente non essere vittime di reati, quindi se la protezione dipende dalla polizia, ci sarà il sostegno pubblico per ampliare i poteri della polizia al fine di proteggerci meglio. Il risultato è un governo più potente, il che, a mio avviso, è negativo.
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE HA INIZIATO GIÀ NEL 2024 A PENSARE PER CONTO SUO E A DISUBBIDIRE.
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE HA INIZIATO GIÀ NEL 2024 A PENSARE PER CONTO SUO E A DISUBBIDIRE.
Alcuni utenti di Anthropic notarono, e in seguito ricercatori della stessa Anthropic analizzarono e pubblicarono, che la più recente versione di Claude 3.7 Sonnet tendeva a barare nei problemi di programmazione più difficili. Gli utenti riferirono che, anche quando gli veniva chiesto di smettere, Claude continuava a farlo, cercando però di occultare il comportamento. Fu un primo segnale del fatto che Claude, invece di limitarsi a un orientamento interno volto a soddisfare ciò che l’utente effettivamente richiedeva e desiderava, aveva sviluppato componenti autonome finalizzate a superare i test di codice, persino in modi sgraditi agli utenti.
IL LUBRIFICANTE DELLA CIVILTÀ
L’ipocrisia non è un vizio, è il lubrificante della civiltà: la società funziona proprio perché non rendiamo comune ciò che tutti sappiamo, perché nessuno vuole davvero sapere cosa pensi di lui. L' “onestà radicale” è pornografia morale, distrugge chi la pratica, dire tutto è violenza. Il politico sincero è uno scandalo, l’amico totalmente autentico è un ex amico, l'amante trasparente è uno zozzone. L’ipocrisia è carità cognitiva: ti risparmio la verità per risparmiare la relazione. La vera maturità non è “essere se stessi”, è saper mentire bene per convivere.
RODERO
RODERO
RODERO, un luogo dove la disciplina diventa identità e, quando il controllo salta, esplode il godimento della distruzione—insultare, intimidire, sentire il potere mentre tutti arretrano— è il lato osceno dell’autocontrollo, perché più lo sacralizzi più prepara il massacro emotivo, un sistema che addestra a odiarsi quando non si è perfetti; Alcuni ricercatori fanno una distinzione tra i bambini "dente di leone" e i bambini "orchidea": i bambini "dente di leone" sono più tranquilli e resistenti, se la cavano bene ovunque li metti. Mentre gli "orchid children", come la mia Marghe, sono più variabili, possono fiorire spettacolarmente nel contesto giusto o appassire miseramente in quello sbagliato, rivelando come l’ideale di disciplina assoluta produca insieme resilienza apparente e fragilità estrema.
LA GARA DELLE GUGLIE
LA GARA DELLE GUGLIE
Il capitalismo cinese si regge più sulla Bibbia che sul confucianesimo: a Wenzhou – proclamata “libera dalla religione” da Mao Zedong – oggi i villaggi competono a colpi di guglie sulle chiese, e, nel mare di corruzione, gli imprenditori si fidano solo di altri cristiani; il cristianesimo è diventato una rete di credito, un’assicurazione morale, un algoritmo di fiducia in un paese dove tutto il resto è corrotto; la Cina non sta copiando l’Occidente, lo sta capendo meglio di noi, ha buttato il messianismo rosso e si è tenuta l’etica protestante. Il cristianesimo sta diventando anche chic, con calciatori, attori e accademici che ne esaltano le virtù.
domenica 28 dicembre 2025
LA VERA ANOMALIA
LA VERA ANOMALIA
L’Europa non ha perso la fede, l’ha statalizzata e quindi uccisa: chiese-monopolio, tiepide, garantite come un ufficio postale. In America, invece, Dio è sopravvissuto perché è finito nel libero mercato: concorrenza feroce, marketing spinto, fede “user-friendly”. Risultato? Cristianesimo formato Walmart: poco dogma, molta promessa, zero sacrificio. Gli europei guardano inorriditi, ma la vera anomalia sono loro.
LO SQUALO SOGNA
LO SQUALO SOGNA
Steve Jobs non ha mai tradito gli ideali hippie, li ha semplicemente privatizzati. Si è venduto come ribelle mentre costruiva la più efficiente macchina di obbedienza: asceta e predatore insieme, sognatore e squalo. Il vero colpo di genio? Convincere milioni di ex rivoluzionari che comprare un iPhone fosse ancora un atto di libertà, trasformando la controcultura in un’esperienza d’acquisto. E lo credeva fermamente.
CORAGGIO, ANCHE SE NON PUOI PERMETTERTI UNA FAMIGLIA, PUOI PERMETTERTI UN IPHONE.
CORAGGIO, ANCHE SE NON PUOI PERMETTERTI UNA FAMIGLIA, PUOI PERMETTERTI UN IPHONE.
SENZA PARACADUTE
I millennial ripropongono la stessa rivoluzione folle dei boomers, ma senza il paracadute. I boomers giocavano a fare i rivoluzionari sapendo che fuori li aspettava la villetta, il posto fisso, uno stato che funzionava senza debiti; erano incendiari con i pompieri già pronti. I giovani coglioni di oggi no. Protestiamo perché non c’è nulla a cui tornare: debiti, lavori finti, famiglie impossibili. È per questo che le rivolte di oggi sono più sincere e più pericolose: non sono un carnevale politico prima di diventare adulti, sono il sintomo di un vuoto reale. I boomers non avevano ragione: erano solo incredibilmente fortunati nel poter trascinare l'adolescenza fino a 30 anni. E oggi il loro messaggio è: "sei ricco, anche se non puoi permetterti una famiglia, puoi permetterti un iPhone".
CONTARE ALL'INDIETRO
CONTARE ALL'INDIETRO
L’obiezione secondo cui “i test di intelligenza sono banali” è un errore da bar sport: contare all’indietro sembra stupido solo se confondi il contenuto con il processo mentale, è come giudicare un ECG dal colore della carta. L’intelligenza non è ciò che il compito “chiede”, ma ciò che costringe il cervello a fare; lo aveva capito persino Francis Galton quando buttò via i suoi test perché non predicevano nulla: non erano “brutti”, erano inutili. Non importa se una domanda sembra idiota, importa che predica scuola, lavoro, status, futuro.
FEMMINILIZZAZIONE E VITTIMISMO
FEMMINILIZZAZIONE E VITTIMISMO
Con l grande femminilizzazione della sfera pubblica, la vittima non chiede più giustizia, chiede status. Il dolore è diventato capitale morale: da stigma a medaglia. Le élite simboliche, nella loro nuova demografia, non “difendono” i marginali, li impersonano, perché oggi il trauma rende più autorevoli del merito. Si sacralizza il racconto della vittima, si sospende il dubbio come fosse violenza, e così ogni micro-offesa diventa occasione di carriera morale, ogni prudenza è sospetta, ogni rischio va censurato. Vince chi soffre meglio — o almeno chi lo racconta con più convinzione.
IL FETICCIO
La laurea come feticcio è finita: se le competenze battono i titoli, quel pezzo di carta diventa folklore accademico. Laurearsi “quando sei pronto” non è progressismo pedagogico: è puro realismo. Il mercato non aspetta i crediti; studiare senza una data di scadenza sarà business as usual.
L'ARTISTA DELL'ODIO
L'ARTISTA DELL'ODIO
Nelson Mandela non diventa grande quando smette di odiare, ma quando ricicla l’odio in qualcosa di socialmente inaccusabile: il perdono come forma suprema di vendetta. Il perdono non è pacificazione, è dominio raffinato: ti prendo la mano e ti dico “ti perdono” non perché ho dimenticato, ma perché ricordo meglio di te; è un gesto asimmetrico, umiliante nella sua gentilezza, io sono oltre, tu resti sotto. L’ira non scompare, si civilizza, cambia vestito, diventa strategia; il perdono non cancella il torto, lo espone e costringe l’altro a viverci dentro. Non si vince smettendo di odiare, ma imparando a usare l’odio meglio degli altri.
PENSIAMO CON IL CORPO
PENSIAMO CON IL CORPO
Non pensiamo con idee, pensiamo con il corpo: la mente non traduce il mondo in simboli come un computer, ci lotta contro con i suoi muscoli. “Bene” è su, “male” è giù, Dio sta in alto e il potere schiaccia dall’alto — basta salire su una scala mobile per diventare più generosi: chi sale dona di più, chi scende stringe i cordoni della borsa. La morale non nasce da principi, ma da come ti senti fisicamente nello spazio; non abbiamo convenzioni, abbiamo metafore incarnate. Pensare di convincere qualcuno con argomenti quando il suo corpo dice il contrario è l’ingenuità più diffusa in Occidente.
IL PIRLA QUALUNQUE
Per noi del 65 l’“icona” rock non esiste: guardo Elton John e non vedo un monumento, vedo un uomo che è invecchiato in pubblico, inciampando, cambiando pelle, mentendo su se stesso; il presente crede che le star nascano finite; ricordo quando erano solo dei pirla qualunque, provinciali con ambizioni enormi e cattivo gusto; l’adorazione viene dopo, quando il rischio è ormai finito, le squallide faffe svanite; il passato ci infastidisce: dimostra che anche gli dèi hanno fatto la fila, hanno avuto paura e la loro consacrazione è pressoché casuale.
In un'intervista, Howard Stern ha chiesto a Ian Hunter se si fosse sentito lusingato quando, nel 1972, al suo gruppo Mott the Hoople fu offerta "All The Young Dudes" da un "artista iconico" come David Bowie. No, rispose Ian, perché all'epoca era solo un ragazzino di Beckenham senza arte né parte. Questa è la verità.
PRO E CONTRO DELLA RELIGIONE
PRO E CONTRO DELLA RELIGIONE.
CONTRO
Danno epistemico (false credenze)
Le religioni organizzate risultano false nei loro principi fondamentali. Producono una comprensione distorta della realtà su questioni cruciali. Le credenze religiose erronee contaminano la metafisica, l’etica e l’epistemologia individuali.
Persecuzioni religiose
Una lunga storia di carcerazioni, roghi e repressione dell’eresia. Ancora oggi persistono persecuzioni attive, soprattutto nelle teocrazie islamiche.
Guerre di religione
Decine di milioni di morti nel corso della storia. Anche quando le cause sono molteplici, la religione costituisce spesso un fattore rilevante.
Rallentamento del progresso morale
L’allineamento ai valori tradizionali genera resistenza alle riforme. Ostacolo a:
– accettazione dell’omosessualità
– suffragio femminile
– abolizione della schiavitù
La religione ha giustificato norme oggi riconosciute come ingiuste.
Peggioramento del carattere individuale (possibile)
Può rendere le persone più dogmatiche, ipocrite e intolleranti.
Spreco di tempo e sacrifici inutili
Tempo sottratto ad attività produttive in pratiche rituali. Rinunce personali motivate da divieti arbitrari (ad esempio in ambito sessuale).
Rallentamento del progresso scientifico (il costo maggiore)
Opposizione diretta a teorie corrette (eliocentrismo, evoluzionismo). Talenti intellettuali dirottati verso lo studio teologico anziché scientifico. Caso emblematico: Newton dedicò più scritti alla teologia che alla scienza. Il dominio cristiano nel Medioevo comportò secoli di ritardo scientifico.
PRO DELLA RELIGIONE
Maggiore felicità soggettiva
Fede nella vita ultraterrena. Consolazione nel dolore attraverso l’idea di un “piano divino” e di una giustizia finale.
Senso del significato della vita
Offre un “perché” esistenziale. Indica un ruolo e uno scopo personali.
Coesione sociale e comunità
Le chiese creano legami sociali stabili. Riduzione dell’isolamento individuale.
Riduzione della criminalità
Timore della punizione divina. Controllo sociale esercitato dalla comunità. Maggiore felicità soggettiva associata a minori comportamenti antisociali.
Promozione delle virtù morali
Ideali di amore, perdono e umiltà (in particolare nel cristianesimo). Anche se spesso irraggiungibili, innalzano lo standard morale.
Benefici epistemici paradossali
Immunità rispetto a ideologie considerate distruttive:
– relativismo morale
– nichilismo
– positivismo logico
– determinismo
– fisicalismo
Maggiore affidamento al buon senso.
VALUTAZIONE FINALE
Non esiste una risposta univoca: l’esito dipende dalla specifica religione e dal contesto storico-istituzionale. Il cristianesimo, quando contenuto da altre ideologie e istituzioni, risulta probabilmente più utile che dannoso.
La gente odia l’arte moderna
La gente odia l’arte moderna: il modernismo emerge come sottoprodotto dell’ascesa delle professioni; gli artisti non hanno “scoperto verità eterne”, hanno conquistato autonomia politica. Musei, curatori e critici funzionano come ordini professionali, certificando una qualità che nessuno fuori dal giro riconosce. Il gusto popolare diventa irrilevante, anzi sospetto: se ti piace, sei volgare. Così l’arte smette di piacere e inizia a segnalare appartenenza.
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