martedì 28 luglio 2015

Libertari e statalisti

#cowen

Tyler Cowen sul tema:
  • I governi si espandono eppure spesso sono proprio loro a promuovere politiche libertarie: 1) inflazione sotto controllo 2) aliquote marginali contenute 3) fuoriuscita dalla produzione 4) libera circolazione dei capitali 5) regolamentazione improntata al market design (aste ecc.) 6) il marxismo è in disgrazia presso politici e intellettuali...
  • Più siamo ricchi + governo possiamo permetterci. Paradosso 1: + libertà + ricchezza - resistenza alla predazione fiscale. Paradosso 2: più il governo migliora seguendo le ricette librrtarie + la gente chiede la sua opera...
  • Se un governo esteso realizza più libertà (magari organizzando la competizione laddove nn emerge naturalmente) è bene sopportarli. Se un governo esteso è la conseguenza di maggiore libertà (magari xchè + ricchezza + spesa pubblica) allora è bene sopportarlo...
  • Oggi il libertarismo nn valuta il risultato complessivo ma si limita ad intonare una litania di lamentele. Il libertario ha smesso di pensare al margine...
  • Le libertà positive nn sono meno importanti delle negative. Oggi il clima e i disastri naturali minacciano le ns libertà più dei governi e i libertari hanno ricette da proporre se solo se si alleano col loro nemico storico: i governi...
  • Altro settore di crescente importanza: la prop. intellettuale. I libertari possono dare un grande contributo ma hanno bisogno dell'azione governativa...
  • Altra questione: la proliferazione nucleare. Che fare quando un piccolo gruppo aggressivo avrà armi micidiali? Un libertario nn può girarsi dall'altra parte e occuparsi solo di welfare...
  • Altro problema: viviamo in un mondo fatto di reti. Come regolarlo? Impossibile far sparire lo stato ma spero che i libertari nn abbiano solo qs da dire...
  • Ho letto un libro sul libertarismo e nn ho imparato niente. Sono finiti gli anni 70 e la ricetta "meno stato" nn è immediatamente applicabile come ai problemi di allora...
William D. Eggers e John O'Leary sul tema

  • Chi vuole meno stato dovrebbe volere uno stato migliore. Ecco alcune ragioni...
  • 1) la statistica parla chiaro: + si è scontenti del governo + se ne vuole (è tipico dell'ignorante affrontare i problemi con + governo e/o con la lamentela)...
  • 2) per mettere le mani e limitare un governo devi conoscerlo a fondo fino ad amarlo. I libertari lo disprezzano fino a starne alla larga. Poi, chiamati a comprimerlo, falliscono nella missione...
  • 3) le riforme di mercato (market design) richiedono uno stato forte e preparato x essere implementate...
  • 4) La caricatura del governo fanigottone e predatore aliena le simpatie di chi nn constata niente del genere nella realtà, dove incontra anche bravi insegnanti nel pubblico e imprenditori avidi nel privato...
  • 5) La gente non vuole un piccolo governo ma un governo competente, chi mostra disprezzo x il vero obbiettivo nn viene preso in considerazione. Chi invece abbraccia entrambi gli obbiettivi ha più possibilità...
  • Progetti governativi di grande successo:1) La ricostruzione democratica del Giappone...2) Il piano Marshall in Europa...3) L'uomo sulla luna...4) Ambiente. Piogge acide...Disastri: 1) Kyoto 2) Katrina 3) Iraq...
Risponde Caplan punto su punto:
  • Se l'ignoranza chiede più governo istruiamo l'ignorante anziché accontentarlo.
  • Bisogna amare il governo per ridurlo? Peccato che chi ama il governo di solito lo vuole estendere: se balli col diavolo lui non cambia, sei tu che cambi.
  • Le riforme MD non sono le uniche riforme liberali.
  • Uno puo' anche fare qualcosa in modo perfetto ma se nessuno gliela chiesto non puo' pretendere un compenso.