mercoledì 9 dicembre 2009

Finanziare la scuola?

Sì, attenzione però poichè c' è una forte correlazione tra i trasferimenti in favore della scuola e l' anti democraticità dei governi che li pongono in essere:

Governments use public education and public ownership of schools and the media to control the information that their citizens receive... More totalitarian governments as well as those with larger wealth transfers make greater investments in publicly controlled information...

Sorprendente?

Direi di no, specie per chi pensa che il ruolo primario della scuola non sia affatto quello di istruire.

Molti di questi ruoli alternativi gli abbiamo già visti. Possiamo ora tranquillamente aggiungerci la necessità di propagandare.

Certo che ripensando alla questione, nella testa rimboba l' eco delle parole:

... Governments use public education and public ownership of schools and the media to control the information that their citizens receive...

Forse nell' Italia Berlusconiana, per setacciare chi veramente si preoccupa delle sorti della libera informazione da chi brandisce questa materia a soli fini politici, dovremmo verificare chi sfila in piazza all' anti-B day e contemporaneamente si batte contro il monopolio della scuola pubblica. Forse scopriremmo che l' ipocrisia in politica è (quasi) tutto.

P.S. E non venite a dirmi che è una teoria stramba o "ostile", visto che spesso la cosa è rivendicata da coloro che sostengono a viva voce la scuola pubblica.

Esempio? Decisione di un tribunale della California contro l' homeschooling:

“A primary purpose of the educational system is to train school children in good citizenship, patriotism and loyalty to the state and the nation as a means of protecting the public welfare.”

Di primo acchito, chi non penserebbe di vivere in uno stato fascista (o socialista)?

P. P. S. Volete ancora una ragione per non far piovere risorse sulla scuola? I suoi rendimenti sono fortemente decrescenti, chi ha aperto i rubinetti della spesa non ha poi incassato granchè.