mercoledì 13 maggio 2009

13 maggio

(ciao ric, è un po' che non ci si sente, ma vedo che Harry G. Frankfurt continua a essere fonte di grande ispirazione!)


Finalmente ho scoperto perché i detenuti di Abu Ghraib sopportavano con una cupa e sana risata di essere bombardati giorno e notte dai Metallica o dall'hip-hop - e ci dormivano su senza problemi - ma non reggevano la musica country, che provocava urla e disperazione - "Basta! Basta!" Dopo un'ora di Lyle Lovett erano pronti a confessare qualsiasi cosa.
(Standard Operating Procedure, di Errol Morris. Da vedere. Ma
questo è ancora più bello.)

Nel 2004, STEVEN STACK (Wayne State University) e JIM GUNDLACH (Auburn University) hanno vinto l'IgNobel per la Medicina dimostrando l'esistenza di un legame tra la musica country e i tassi di suicidio. Qui c'è l'
abstract.

Tra l'altro, quello stesso anno l'IgNobel per l'Economia è stato assegnato al Vaticano, per una
iniziativa che Caplan avrebbe senz'altro apprezzato.

(E' possibile che nessuno dei link funzioni. Mettiamolo in conto.)