martedì 23 maggio 2017

Il fallimento della democrazia cilena

Nel suo saggio “Nunca mas”, Josè Pinera ci fornisce un resoconto del golpe cileno leggermente diversa da quella pervenuta dalle nostre parti. Se si evocano le figure di Allende e Pinochet, infatti, ogni italiano ha subito le idee chiare circa il carro su cui salire. La colonna sonora ideale per questa lettura non sono gli Intillimani ma l’inno nazionale cileno.
Tutta l’enfasi del saggio è posta sul cosiddetto “Accordo”.
Mercoledì 22 agosto 1973, il plenum della Camera di Deputati si riunì a mezzogiorno per “analizzare la situazione politica e legale che colpisce il paese”. Incominciando la sessione, i gruppi parlamentari dei Deputati del Partito Democratico Cristiano (PDC) e del Partito Nazionale (PN) presentarono un progetto di Accordo che avrebbe cambiato il corso della storia del Cile…
Una cosa deve essere chiara: quando parliamo di “plenum della Camera dei Deputati” parliamo dell’organo che aveva eletto Allende non di un’opposizione esacerbata.
Nell’accordo si sosteneva sostanzialmente che…
… “il paese sta soffrendo attualmente una crisi che non ha paragone nella nostra storia patria, durante centosessanta anni e tanti anni di vita indipendente....”
Nelle parole di Orrego, il presidente della democrazia cristiana cilena (partito decisivo per l’elezione di Allende):
… “la situazione di illegalità riguarda oltraggi reiterati alle risoluzioni del Congresso Nazionale, nonché oltraggi reiterati alle attribuzioni del Potere Giudiziario, ed ancora oltraggi reiterati alle facoltà dell’Organo di controllo generale della Repubblica (Contralorìa General de la Repubblica, ndr) e oltraggi reiterati ai diritti dei cittadini, ai mezzi di comunicazione dei cileni “… Il deputato Orrego affermò anche che il Presidente Salvador Allende non stava rispettando lo Statuto di Garanzie Democratiche che aveva fatto possibile la sua elezione. Questo elenco di diritti individuali era stato incorporato alla Costituzione nel 1970 come condizione affinché la Democrazia Cristiana votasse Allende come presidente, dato che quell’anno lui, candidato socialista, aveva ottenuto solo il 36,2 per cento del voto popolare e, pertanto, il Congresso poteva scegliere alla presidenza chiunque tra le due altre formazioni di maggioranza relativa…
Come reagì il partito di Allende?
… Luis Maira della coalizione di partiti di governo chiamata Unità Popolare. Non negò le gravi accuse che faceva il progetto di Accordo e cercò di giustificare la condotta del governo sostenendo “che il problema di fondo non è altro che lo Stato di Diritto e la sua giusta correlazione con le trasformazioni economiche indispensabili”…
Sembra sia stato velatamente prospettato anche un intervento sovietico:
…  La sessione del pomeriggio, convocata per votare il progetto di Accordo, cominciò alle otto di sera. Ma ci fu una sorpresa. Dopo un breve dibattito, la Camera si costituì in sessione segreta su richiesta di Jorge Insunza ed il pubblico seduto in tribuna dovette abbandonare l’aula. In quella sessione, il deputato comunista pronunciò un discorso minaccioso sostenendo che, se si approvava il progetto di Accordo, forze straniere avrebbero invaso immediatamente il paese…
Ecco il contenuto dell’Accordo parlamentare:
… L’Accordo, approvato da quasi due terzi dei deputati, ovvero il 63.3 per cento dell’assemblea, accusava il governo del Presidente Allende di venti violazioni concrete alla Costituzione e alle leggi, tra le quali anche la protezione di gruppi armati, le torture, e il fermo illegale dei cittadini, o ancora l’imbavagliare la stampa, il manipolare l’educazione, il limitare la possibilità di uscire dal paese, il confiscare la proprietà privata, il formare organismi sediziosi, il violare le attribuzioni del Potere giudiziale, il Congresso e il Controllore Generale della Repubblica, e tutto ciò in maniera sistematica e col fine di instaurare in Cile “un sistema totalitario”, cioè, una dittatura comunista…
Il fatto più rilevante:
… Fu un fatto straordinario che l’Accordo della Camera sia stato approvato da tutti i deputati del PDC, il partito maggioritario il cui leader indiscusso era il Presidente del Senato ed ex Presidente della Repubblica Eduardo Frey Montalva, dato che solo tre anni prima, il 24 ottobre del 1970, quello stesso partito aveva contribuito con tutti i suoi voti a nominare Presidente Salvador Allende nella sessione plenaria del Congresso…
Allende e i militari:
… Allende aveva aperto le porte della politica ai militare conferendo, un anno prima, a vari generali ed ammiragli i ministeri chiave…
Ma perché il tentativo di rimozione del Presidente non seguì le corrette? Perché un atto del genere era impossibile di fatto:
… la rimozione del Presidente, come previsto dall’articolo 42 della Costituzione promulgata nel 1925, esigeva per allontanare il Presidente i due terzi dei senatori in esercizio. Dato che il Senato si rinnovava parzialmente durante il mandato governativo, era virtualmente impossibile che un Presidente, per impopolare che fosse, perdesse così marcatamente le elezioni parlamentari durante il suo periodo al punto tale da rimanere senza l’appoggio di almeno un terzo dei senatori… In sintesi, la Costituzione di 1925 permetteva che un governo la violasse, perfino “sistematicamente” come sostenne un’ampia maggioranza dei deputati…
Del resto, il governo Allende non dimostrava una grande sensibilità per lo “stato di diritto”. Alcune dichiarazioni sintomatiche in merito:
… “dietro l’espressione ‘Stato di Diritto’ si nasconde una situazione che presuppone un’ingiustizia economica”… “La rivoluzione si manterrà dentro il diritto finché il diritto non pretende di frenare la rivoluzione”…
Ma è il comunismo stesso ad essere sempre stato in cattivi rapporti con il diritto e la democrazia:
… una rivoluzione comunista-socialista che cerca di stabilire quello che la sua stessa dottrina ha denominato “la dittatura del proletariato”, per definizione non si può fare nei limiti della Costituzione e della legge di una repubblica democratica… non è mai successo nella storia dell’umanità, perché tutti i regimi comunisti hanno raggiunto il potere totale attraverso la violenza… parliamo di un’ideologia ed una prassi, tanto sistematica quanto implacabile che concepiva la violenza come “la levatrice della storia”…
Il Partito Socialista cileno nelle sue risoluzioni aveva parlato chiaro fin dal 1967:
… “La nostra strategia scarta in realtà la via elettorale come metodo per raggiungere il nostro obiettivo di presa del potere.... Il partito ha un obiettivo: per raggiungerlo dovrà usare i metodi ed i mezzi che la lotta rivoluzionaria renda necessari”… La risoluzione adottata affermava che “la violenza rivoluzionaria è inevitabile e legittima.... Costituisce l’unica via che conduce alla presa del potere politico ed economico, e la sua ulteriore difesa e rinvigorimento… Le parole del futuro ministro degli esteri governo Allende: “io propendo a credere che è più probabile che prenda la forma di una guerra civile rivoluzianaria, alla maniera spagnola, con intervento straniero, ma di corso più rapido ed acuto”…
Allende e l’URSS:
…Probabilmente senza avere mai letto George Orwell, Allende chiamò la superpotenza comunista il “fratello maggiore” del Cile, in un discorso tenuto al Cremlino il 7 dicembre del 1972… Questa adesione ai regimi comunisti veniva da molto prima. Dai tempi dell’omaggio a Stalin a Santiago, una settimana dopo la sua morte, nel marzo del 1953, dove uno degli oratori principali fu il socialista Salvador Allende…
Stalin e il partito di Allende, orazione in morte del dittatore:
… “Oggi dorme la sua gloria eterna nella camera ardente della Sala delle Colonne di Mosca il camerata José Stalin. E’ da un solo giorno e qualche ora che è morto l’amato conduttore dei lavoratori del mondo, il più grande, profondo e nobile amico dell’umanità.... è morto il padre ed il capo di tutta l’umanità progressista. È morto, come Mayakovsky diceva di Lenin, il più umano di tutti gli uomini.... Diede abbondanza ed esistenza felice al suo paese. Sotto la bandiera di lutto, ma sempre spiegata di Stalin, i paesi vanno per la strada più breve verso la sicura vittoria, verso il mondo della felicità umana”…
Ancora sulla formazione di Allende, siamo negli anni 60:
… Allende accettò servire come presidente dell’Organizzazione Latinoamericana di Solidarietà (OLAS), un organismo castrista per esportare la rivoluzione comunista al continente, quella che aveva affermato pubblicamente che “la rivoluzione armata è l’unica soluzione per i mali sociali ed economici dell’America latina”…
Da presidente del senato:
… Allende, essendo presidente del Senato, espresse in vari episodi il suo appoggio al Movimento di Sinistra Rivoluzionaria (MIR), gruppo che iniziò la violenza guerrigliera in Cile…
La politica degli “spiragli legali”.
… aveva sviluppato l’insolita teoria giuridica degli “spiragli legali”, grazie alla quale non solo aveva fatto progredire l’interventismo statale in multiple imprese private di ogni grandezza, ma stava erodendo in maniera fatale la necessaria fiducia pubblica nelle istituzioni fondamentali della Repubblica…
Allende risponde alla Corte Costituzionale che lo aveva bacchettato per le sue politiche sul filo della legalità:
…“In un periodo di rivoluzione, il potere politico ha diritto di decidere in ultima istanza se le decisioni giudiziali non concordano con le alte mete e necessità storiche di trasformazione della società, quelle che devono avere assoluta precedenza su qualunque altra considerazione; come conseguenza, l’esecutivo ha il diritto di decidere se portare a termine o no le sentenze della Giustizia”….
risultati economici sotto il governo Allende:
…  crescente crisi economica - inflazione annuale attorno al 300 per cento, razionamenti, crisi della bilancia dei pagamenti, disoccupazione in aumento, sfiducia…
Allende e la guerra civile cilena:
… il paese era arrivato ad essere “un campo armato”, il che preoccupava oltremodo le Forze Armate, bisognava essere ciechi per ignorare che, durante l’inverno del 1973 (in Cile l’inverno corrisponde all’estate europea, ndr), il Cile era caduto in un stato di guerra civile (Due libri importanti e complementari che dimostrano questa realtà sono quelli di Paul Sigmund, The Overthrow of Allende, e di James Wheelan, Dalle Ceneri…
parziale giustificazione del Presidente ci sono i precedenti governi di centro e di destra che avevano aperto la strada a politiche illegali:
… Salvador Allende arrivò alla presidenza dopo il fallimento dei governi di Jorge Alessandri (1958-1964) e di Eduardo Frei Montalva (1964-1970). Entrambi i governi furono incapaci di cambiare la fallimentare strategia di sviluppo, che generava una crescita economica tanto mediocre che rendeva impossibile sconfiggere la miseria e creare un orizzonte di prosperità per tutti i cileni, ed ambedue aprirono la strada verso la violazione del diritto di proprietà, fondamento essenziale di una società libera… È deplorevole la scarsità di uomini pubblici nella destra disposti a difendere i suoi progetti con lo stesso vigore con cui i socialisti difendevano i loro… L’indebolimento del diritto di proprietà in Cile cominciò, in effetti, con la riforma costituzionale propiziata dal governo del Presidente Alessandri con la scusa di iniziare la Riforma Agraria…. Inoltre, il suo governo permise la proliferazione degli espropri di proprietà altrui da parte di gruppi di agitatori. Al governo di Frei espropriarono tutto: università, municipalità, centinaia di proprietà agricole, zone erariali, strade, industrie, un quartiere militare, e perfino la Cattedrale di Santiago…
Ma come coglie la situazione un “moderatissimo” padre della patria come Eduardo Frei? Eccolo che risponde alla confindustria cilena:
… la risposta di Eduardo Frei è rivelatrice: “Niente posso fare io, né il Congresso né nessun civile. Disgraziatamente, questo problema si risolve solo con i fucili... consiglio lor signori di esporre crudamente queste apprensioni, che condivido pienamente, ai comandanti in Capo delle Forze Armate, magari oggi stesso”…
Ed eccolo nella sua lettera a Mariano Rumor:
… “Trattarono in maniera implacabile di imporre chiaramente un modello di società ispirato al Marxismo Leninismo. Per riuscirci applicarono in maniera distorta le leggi o le ignorarono apertamente, ignorando anche i Tribunali di Giustizia.... In questo tentativo di dominio arrivarono a proporre la sostituzione del Congresso con una Assemblea Popolare e la creazione di Tribunali Popolari, alcuni dei quali arrivarono persino a funzionare, come fu denunciato pubblicamente…
Ed ecco lo studioso Brian Crozier, fondatore del “London’s Institute for the Study of Conflict”:
… “Durante i suoi tre anni al potere, Allende trasformò il suo paese, in realtà, in un satellite cubano, e pertanto un’addizione incipiente all’Impero Sovietico... a quei tempi il Cile poteva essere francamente descritto come un stato marxista in termini ideologici ed economici... da una prospettiva strategica, era stato trasformato in un’importante base per operazioni sovversive sovietiche e cubane, incluso il terrorismo per tutta l’America Latina... il KGB sovietico stava reclutando membri per corsi di allenamento in materia terroristica... specialisti della Corea del Nord stavano insegnando a giovani membri del Partito Socialista di Allende”.( The Rise and Fall of the Soviet Empire), 1999…
Il golpe secondo il moderatissimo Frei:
… “I militari furono chiamati, e hanno adempiuto ad un obbligo legale, perché il potere esecutivo e quello giudiziale, il Congresso e la Corte Suprema avevano denunciato pubblicamente che la presidenza ed il suo regime rompevano la Costituzione”…
Richard Pipes, professore dell’Università di Harvard sul golpe:
… con l’Accordo, “la Camera sollecitò le Forze armate affinché restaurassero le leggi del paese… Le Forze armate ubbidiscono All’alba di martedì 11 settembre del 1973, esattamente 18 giorni dopo che i ministri militari ricevettero formalmente l’Accordo della Camera dei Deputati, le Forze armate cilene iniziarono in tutto il territorio un’operazione militare per compiere il mandato parlamentare….
L’ Economist del 13/9/1973 sul golpe:
… “La morte transitoria della democrazia in Cile sarà deplorevole, ma la responsabilità diretta appartiene chiaramente al Dr. Allende e a quelli tra i suoi seguaci che costantemente calpestarono la Costituzione”… “se una sanguinante guerra civile cominciasse, o se i generali che ora controllano il potere decidono di non richiamare a nuove elezioni, non ci sarà dubbio alcuno rispetto a chi ha la responsabilità per la tragedia del Cile. La responsabilità è del Dr. Allende e di quelli nei partiti marxisti che applicarono una strategia per controllare il potere totale, al punto che l’opposizione perse le speranze di controllarli con mezzi costituzionali”… “Quello che accadde a Santiago non è un colpo tipicamente latinoamericano. Le forze armate tollerarono il Dr. Allende per quasi tre anni. In quel periodo, egli le inventò tutte per affondare il paese nella peggiore crisi sociale ed economica della sua storia moderna. L’espropriazione di terreni ed imprese private provocò un’allarmante caduta nella produzione, e le perdite delle imprese statali, come da cifre ufficiali, superarono i 1.000 milioni di dollari. L’inflazione raggiunse il 350 percento negli ultimi 12 mesi. I piccoli impresari fallirono; i funzionari pubblici e i lavoratori specializzati soffrirono la quasi scomparsa dei loro stipendi causa l’inflazione; le padrone di casa dovevano fare interminabili code per ottenere alimenti essenziali, se li trovavano. La crescente disperazione originò scioperi enormi tra i camionisti iniziati sei settimane fa. Ma il governo di Allende fece di più che distruggere l’economia. Violò la lettera e lo spirito della Costituzione. La forma in cui bypassò duramente il Congresso ed i Tribunali debilitò la fede nelle istituzioni democratiche del paese”… “le forze armate intervennero solo quando fu chiaramente stabilito che esisteva un mandato popolare per l’intervento militare. Le Forze Armate dovettero intervenire perché fallirono tutti i mezzi costituzionali per frenare un governo che si comportava in maniera incostituzionale”…
Allende e i militari, sempre l’Economist:
… Per la rivista britannica la causa del golpe “furono gli sforzi degli estremisti di sinistra per promuovere la sovversione dentro le Forze Armate. Il signor Carlos Altamirano, ex segretario generale del partito socialista, ed il signor Óscar Garretón del Movimento di Azione Popolare Unitaria, entrambi leader dell’Unità Popolare di Allende, furono segnalati dall’esercito come gli autori intellettuali del piano di ammutinamento dei marinai in Valparaíso....
L’Economist sul ruolo degli USA nella vicenda:
… “Il Generale Pinochet e gli ufficiali che l’accompagnano non sono fanti di nessuno. Il suo golpe fu preparato in casa, ed i tentativi per fare credere che i nordamericani fossero implicati sono assurdi, specialmente per chi conosce la cautela dei nordamericana nelle loro recenti trattative col Cile”…
Una sintesi di questa brutta storia a cura del Presidente della Democrazia Cristiana Patrizio Aylwin:
… “Il governo di Allende aveva esaurito, con un totale fallimento, la via cilena verso il socialismo e si apprestava a consumare un autogolpe per instaurare con la forza la dittatura comunista. Il Cile visse sull’orlo del “Golpe di Praga” che sarebbe stato tremendamente sanguinoso, e le Forze Armate non fecero altro che anticipare quel rischio imminente” (El Mercurio, 17 settembre 1973)…
Le tesi dell’autore una volta analizzati i fatti:
… È impossibile, alla luce di tutti questi antecedenti, non concludere che l’intervento militare fu il risultato di una ribellione civile davanti ad una tirannia…I fatti dimostrano allora che: a) Il Presidente Salvador Allende fu il principale responsabile della sua propria fine, perché commise un suicidio politico dichiarandosi in rivolta contro la Costituzione della Repubblica. b) L’allora Presidente del Senato, Eduardo Frei Montalva, fu il leader determinante della resistenza civile che si concluse con l’accusa che il governo di Allende aveva commesso venti violazioni alla Costituzione e con una chiamata all’intervento delle Forze Armate. c) Le Forze Armate, rimuovendo il governo socialista-comunista dell’Unità Popolare, obbedirono ad un mandato morale e politico della Camera di Deputati, un braccio dello stesso Congresso che nel 1970 aveva scelto Presidente Salvador Allende…

Congo: democrazia bene di lusso

Democracy in the new Congo? - Nothing is Sacred: Economic Ideas for the New Millennium by Robert J. Barro
Cambio della guardia in Congo. La democrazia trionferà?…
… The overthrow of Zaire's (now the Democratic Republic of Congo's) long-time dictator, Mobutu Sese Seko, had barely been accomplished in 1997 when the victor, Laurent Kabila, heard the standard Western clamor for democracy…
Stesso copione in Afghanistan
… Interestingly, we are now hearing similar ideas expressed for the post-conflict Afghanistan…
Difficile pensarlo: la democrazia non premia i meritevoli.
Un uomo coraggioso si batte per far fuori un dittatore sanguinario mettendo a rischio la sua vita e poi che fa? Passa la mano lasciando che siano altri a realizzare i loro progetti per la sua terra? Difficile pensarlo…
… The push for instant democracy in 1997 in the new Congo somehow seemed unfair… What then was the reward for leading a risky revolution that eliminated the person who had led his country to more than thirty years of negative average economic growth?…
Ma pesa un altro fatto: la democrazia è un bene di lusso.
Dove c’è povertà non puo’ esserci democrazia…
… History makes clear that democratic institutions have little chance of survival when the standard of living is this low…
Democrazia in Africa? Meglio negli anni sessanta che oggi…
… One also has to recall that the prospects for democracy in Africa looked better in the 1960s than they do now. However, the optimistic outlook in the 1960s was never realistic…
La democrazia non arricchisce il popolo, non esiste infatti un legame tra democrazia e crescita economica. Forse per questo non interessa i poveri
… Democracy, in the sense of political rights and civil liberties, is, in any case, not the characteristic of institutions that matters most for economic performance…
E i dittatori spingono la crescita economica? A volte sì, anche se i problemi sono tanti…
… although some dictators have delivered good economic results-Pinochet in Chile, Lee in Singapore, Fujimori for awhile in Peru, Park in South Korea, and the shah in Iran-the list of economic failures among dictators is larger: Marcos in the Philippines, Mao in China, Saddam Hussein in Iraq, Duvalier in Haiti, and a cast of despots in sub-Saharan Africa….
Le democrazia iniziano sempre bene, prima di impantanarsi
… The favorable economic effects from democracy seem, however, to disappear once a country attains a moderate degree of liberalization, such as that characteristic through the 1990s in places such as Malaysia, Mexico, and Turkey. Further expansions of democratic freedoms toward the Western ideal seem to come at the expense of economic growth…
Perché la democrazia s’impantana regolarmente? Perché sfocia nello stato sociale, una creatura costosa e inefficiente…
… Such a system tends to favor redistributions from rich to poor and, more specifically, the expansions of social welfare programs…
Cosa giovaallora  al progresso economico? E qui parte il solito elenco (che non comprende il voto democratico)…
… maintenance of secure property rights, promotion of the rule of law, fostering of free markets domestically and for international trade, macroeconomic stability, and investments in education, health, and some forms of infrastructure
Dittature virtuose
… Singapore, Chile, Peru, China, South Korea, Taiwan,…
Quanto detto non esclude che la prosperità porti alla democrazia, anzi…
… there is a good deal of evidence that economic prosperity leads eventually to sustainable expansions of democracy…
La Cina sarà un bel banco di prova per questa tesi.
Il miglior consiglio che si doveva dare a Kabila, nuovo uomo forte del Congo: non puntare sulla democrazia ma sul benessere del paese…
… The best advice that outsiders could have offered Kabila, before he was assassinated in 2001 and then succeeded by his son, was not to focus on elections and power sharing but rather to emphasize the growth-promoting policies…
Un consiglio che vale anche per noi: non esportiamo democrazia ma benessere.

Economia della bellezza

Economics of beauty - Nothing is Sacred: Economic Ideas for the New Millennium by Robert J. Barro
Vi ricordate i tempi in cui le hostess erano delle sventole?
Oggi non è più così. Per molti è un progresso, per gli economisti un regresso
… In times past, stewardesses were usually attractive women, and this arrangement added to the pleasure of many air travelers, usually men. By the 1990s, however, stewardesses had become flight attendants, who were much less likely to be attractive and were sometimes even male. Many people view these changes as progress…
L’unica cosa che conta – per l’economista - è la soddisfazione del cliente
… Is it not a good thing if flight attendants are selected by job skills-meaning the ability to serve people well and to carry out safety procedures efficiently-and not at all on physical appearance? I would say no. The only meaningful measure of productivity is the amount that a worker adds to customer satisfaction (and, hence, to willingness to pay)… I would say no. The only meaningful measure of productivity is the amount that a worker adds to customer satisfaction…
Da questo punto di vista non c’è differenza tra bellezza e intelligenza
… A worker's physical appearance-to the extent that this characteristic is valued by customers and coworkers-is as legitimate a job qualification as intelligence, dexterity, job experience, personality, and so on…
Perché discriminare in base all’intelligenza e non in base alla bellezza?…
… it makes no sense to say that employment and wages based on physical appearance is a form of discrimination, whereas employment and wages based on intelligence is something else. The two cases are fundamentally the same…
A questo doppiopesismo si aggiunge quello relativo alle aree di lavoro: in alcuni settori gli attacchi alla bellezza cessano miracolosamente…
… Most people (and the law) accept this approach to beauty for some fields, for example, for movie and television personalities and modeling… But the difference between glamour fields and others in terms of the role of physical appearance is merely a matter of degree…
Anche se ormai anche nei settori salvaguardati la bellezza viene perseguitata …
… The legitimacy of beauty as a job qualification even for movies and television was challenged in the litigious 1990s. In a celebrated court case in 1998, a jury determined that Hunter Tylo was, despite being pregnant, sufficiently attractive to appear on the television program…
Giusto le recenti vittorie legali degli hotel di  Hooters lasciano ben sperare l’economista…
… Some solace can be taken from the 1997 settlement involving the restaurant chain Hooters. This agreement allowed the company to continue to limit its wait staff to attractive young women….
***
Il lavoro di Dan Hamermesh ci dice molto come la bellezza sul posto di lavoro non si lasci neutralizzare tanto facilmente: essere belli rende…
… A number of research studies have documented that beautiful people do better in life. Dan Hamermesh and his coworkers have used subjective information on appearance based on opinions of interviewers or of researchers looking at photographs.'… the wage differential between attractive and ugly people is around 9 percent for women and 14 percent for men… A study by Susan Averett and Sanders Korenman measures attractiveness by body weight and finds that obesity lowers wages by similar amounts for women (12 percent) and men (9 percent)….
L’obesità è ancor più penalizzata, forse perché segnala salute precaria…
… obesity may matter because of its correlation with other characteristics, such as health status and degree of self-control, rather than just for physical appearance…
***
Una cosa da spiegare: la discriminazione in base alla bellezza viene combattuta con solerzia dove conta poco, sul lavoro per esempio. Dove invece pesa parecchio in termini economici non si osa interferire: nel mercato dei matrimoni, per esempio…
… The problem is that discrimination in the marriage market has historically been much more important for women than discrimination in the job market… discrimination in the marriage market has historically been much more important for women than discrimination in the job market. Perhaps these researchers should have recommended an extension of the ADA to the marriage market…
***
Domanda: conta di più la bellezza relativa o quella assoluta?…
… A more difficult issue is whether beauty counts in a relative or absolute sense. For instance, if everyone were suddenly to become more attractive, as judged by current standards, would we all be happier?…
Parlando di altezza sembrerebbe contare quella relativa…
… Height is an example of a trait that is mainly relative…
Se davvero fosse così perché non tassare pesantemente i cosmetici?: sono responsabili di un gran spreco di risorse…
… However, if beauty is only relative, then these investments are socially wasteful, and the government could rationalize a policy to discourage such expenditures. This line of reasoning could support taxes on cosmetics, hair coloring, antibaldness treatments, breast implants, high-heeled shoes, and so on… taxes on cosmetics,… antibaldness treatments, breast implants, high-heeled shoes, and so on. But even in this case, it would be valuable to allocate beauty across sectors in an efficient manner, and, hence, it would still be reasonable for wages to reflect a beauty premium. Thus, more argument would be needed to expand the ADA to include ugliness as a socially protected disability. Perhaps the best idea is for the government to stay out of the beauty arena…
Ma se rilevasse la bellezza relativa, allora stare in una sperduta periferia americana sarebbe come stare a Firenze.
Meglio riconoscere che conta la bellezza assoluta e non tassare la chirurgia estetica.

Perché gli ebrei?

Un po’ piú di equità, vi prego! - Perchè i tedeschi? Perchè gli ebrei?: Uguaglianza, invidia e odio razziale (1800-1933) by Götz Aly
Per andare alle radici del razzismo Hitleriano vediamo più da vicino l'antisemitismo tedesco di fine XIX secolo.
A partire dagli anni ottanta si aprì in Germania un dibattito altamente informativo.
Cosa dava fastidio negli ebrei? L'attivismo, il dinamismo, l'intraprendenza...
... Nel saggio Unsere Aussichten Heinrich von Treitschke caratterizzava gli immigranti ebrei dall’Est europeo come un «branco di giovani, ambiziosi straccivendoli» i cui «figli e i figli dei figli un giorno avrebbero dominato le borse e i giornali tedeschi»...
Una schiera laboriosa di talenti semiti di terza classe si agitava nel fondo della società tedesca. Straccioni e ambiziosi.
Sarcasmo e affarismo erano il loro marchio di fabbrica...
... Il famoso professore si accalorava contro l’«indole del nuovo ebreo», la sua «critica dozzinale» e la «mania di deridere», il «tono particolarmente spudorato», la «spigliatezza, la prontezza e la perspicacia», il suo «darsi da fare» e la sua «offensiva presunzione»...
Il rimpianto del protestante per l'«antico, pacato amore per il lavoro onesto».
Non colgo parallelo con la xenofobia di oggi. Piuttosto con l'odio per lo speculatore, per il negoziante che tiene aperto anche la domenica e altre figure del genere.
Paradosso: è la capacità di integrarsi che fa crescere l'avversione.
1871-1910: la presenza semita si impenna...
... durante quei quarant’anni nella capitale il numero degli ebrei triplicò fino a raggiungere le 150 000 persone, mentre la loro percentuale sulla popolazione totale passò dal 3 a oltre il 5 per cento...
Ebrei più ricchi della media. Viene loro rimproverata un'emancipazione troppo spinta. Altra differenza con la xenofobia nostrana...
... la struttura sociale, culturale e il reddito degli ebrei cominciarono a distinguersi nettamente dalla media. Ed era qui che si concentrava la critica dei nemici degli ebrei, i quali deploravano il fatto che l’emancipazione si fosse spinta troppo oltre...
1880: primi tentativi di ridimensionare i diritti degli ebrei...
... una petizione rivolta al governo prussiano con cui si invocavano vincoli all’immigrazione degli ebrei e al loro accesso alle professioni…
Opuscolo antisemita…
… l’opuscolo appena uscito dal titolo Das moderne Judenthum in Deutschland, besonders in Berlin («L’ebraismo moderno in Germania e in particolare a Berlino»), redatto da Adolf Stoecker…
Troppo istruiti questi giudei. Ecco il tipico lamento. Non somiglia proprio a quello di un leghista verso i “ciabattanti” che infestano le periferie di Cinisello…
… L’accusa principale che Stoecker rivolgeva agli ebrei era di affollarsi nelle scuole di grado piú elevato: «Un simile desiderio di avanzamento sociale, di istruzione superiore, è una cosa di per sé degna della massima stima; ma per noi equivale a una lotta febbrile per l’esistenza. Se Israele continuerà a crescere in questa direzione, ci supererà del tutto»…
Un esempio tipico di invidia
… Come invece nascesse quel sentimento d’invidia, lo dimostrò il deputato conservatore Jordan von Kröcher sbraitando contro la «grande superiorità intellettuale» dei liberal-democratici, che contavano fra le proprie file deputati ebrei. Von Kröcher disprezzava la Berlino moderna, «metropoli dell’intellighenzia», che si ergeva arrogante sull’onesta provincia…
L’ebreo visto come satirico, sarcastico, irridente… affetto da un eccesso di insolenza…
… Considerava i giornali satirici berlinesi – «Kladderadatsch», «Ulk», «Wespen» – «l’essenza indegna» e intollerabile «dello spirito giudaico-riformista…
L’antisemitismo: un movimento a tutela degli invidiosi facendo finta di difendere i poveri e gli ultimi…
… essi non si occupavano della «miseria dei veri diseredati, dei poveri e degli infelici», bensí di chi si riteneva «non abbastanza benestante»: «Miei signori, qui si fomenta e si istiga l’invidia di chi possiede meno verso chi ha di piú, si chiama a raccolta l’invidia dell’incapace per il piú abile»…
L’inviato del Times: “cristiani antisemiti perché analfabeti economici”
… Secondo lui la propaganda antiebraica in Germania tornava ogni volta, improvvisamente, a farsi sentire, perché cosí tanti tedeschi cristiani erano «abituati a trattare in modo gretto, meschino» le questioni economiche. L’osservatore inglese notava che il tedesco era «inetto negli affari»…
L’ebreo come speculatore. L’ebreo che si oppone con la sua attività all’onesto lavoro degli operai…
… Gli antisemiti associavano l’analisi sociologica dell’ebraismo alla questione operaia. Stoecker imputava agli ebrei «le eccessive speculazioni in borsa», li incolpava di «danzare intorno al vitello d’oro». Li considerava responsabili del fatto che all’improvviso i lavoratori fossero disoccupati, si trovassero «sull’orlo del baratro»…
Operaismo e antisemitismo: due movimenti confluenti.
L’antisemita teme e denuncia l’atomizzazione della società (oggi diremmo la società liquida). L’ebreo è un individualista pericoloso che mina le relazioni umane…
… Considerava l’antisemitismo una risposta alle «teorie astratte», e dunque ebraiche, «della libertà sociale individuale», che non doveva piú essere definita libertà, bensí ormai «solo insolenza»…
Prime azioni violente
… durante la notte di San Silvestro del 1880-81, giovani esaltati dalle parole d’ordine antisemite dilagarono per le strade del quartiere berlinese di Friedrichstadt al grido ritmato di «via gli ebrei!», impedendo agli ebrei, o a chi ritenevano tale, di entrare nei caffè…
Alla difesa dell’idealismo contro il materialismo…
… il pretesto di difendere l’idealismo tedesco minacciato dal materialismo giudaico…
L’agenda degli antisemiti: estendere lo stato sociale. I cristiani in prima fila a promuovere un programma che Hitler farà suo con la massima naturalezza…
… Come avrebbe fatto Hitler in seguito, Stoecker offriva ai suoi seguaci un programma sociale. Chiedeva la riduzione per legge dell’orario di lavoro, la tassazione progressiva dei redditi e dei patrimoni, imposte sul lusso e sulle transazioni finanziarie, il divieto del lavoro minorile, l’introduzione di forme di previdenza sociale e la creazione di aziende di Stato….
Tipico passaggio del manifesto antisemita
… «Il Partito cristiano-sociale dei lavoratori persegue lo scopo di ridurre il divario tra ricco e povero e creare maggiore sicurezza economica»…
I titoli delle conferenze del pastore antisemita Stoecker…
… «Il lavoro artigiano oggi e un tempo», «I peccati della stampa scadente», «La questione ebraica», «L’assicurazione obbligatoria sugli infortuni»…
Scopo…
… risvegliare l’invidia e la cupidigia dei poveri verso i possidenti…
Le simpatie socialdemocratiche tra gli antisemiti…
… il partito si batteva per la revoca del divieto della SPD e considerava un «principio di giustizia», «valutare in modo piú imparziale di prima» le istanze socialdemocratiche. Gli artigiani, i commercianti e i contadini cristiani dovevano venire protetti dalla sfrenata libertà d’impresa…
Il programma dei cristiano sociali…
… «Chiediamo che vengano limitate tutte le libertà che favoriscono il giudaismo sfruttatore e improduttivo, mentre danneggiano gravemente il tedesco, l’onesto lavoratore che produce»…
Associazioni antisemite…
… il Reichsdeutscher Mittelstandsverband («Associazione del ceto medio»), il Bund der Landwirte («Unione degli agricoltori»), il Deutschnationaler Handlungsgehilfenverband («Associazione tedesco-nazionale dei commessi»), la Vereinigung Christlicher Bauernvereine («Lega delle associazioni contadine cristiane») e le confraternite studentesche… Deutschbund («Lega tedesca»), le Wagner-Vereine e le Gobineau-Vereine (associazioni intitolate a Wagner e a Gobineau), il Reichshammerbund («Lega del martello») e infine lo Alldeutscher Verband («Lega pangermanista»)…
Proposta di legge…
… Come indennizzo per la protezione di cui [godevano] in quanto popolo straniero, [dovevano essere] soggetti a doppia tassazione»…
Giustificazione della proposta…
… Claß giustificava le sue istanze facendo riferimento «al vantaggio dell’educazione» e al «talento» che aveva consentito agli ebrei una rapida ascesa sociale in confronto alla maggioranza dei cristiani…
Tassare il talento in quanto fortuna immeritata è ancora l’ambizione di certa sinistra che forse non disdegna leggi del genere.
Nelle beghe antisemite la religione c’entra poco, fu una questione sociale…
… il pastore protestante Stoecker non considerava la questione ebraica il «pomo della discordia dell’intolleranza confessionale», né un problema razziale, bensí «motivo di allarme sociale». Non scagliava i suoi strali contro gli ebrei ortodossi, ma contro quelli moderni, secolarizzati. Li incolpava di essere intelligenti. Se la prendeva con il loro «pericoloso» desiderio di promozione sociale. Criticava con ammirazione mista a disprezzo il fatto che persino gli «ebrei poveri sacrificassero tutti i loro averi per dare ai figli una buona istruzione». Invece avrebbero finalmente dovuto «fare gli stessi mestieri dei tedeschi», non «tenersi lontani dai lavori pesanti»: avrebbero fatto «i sarti e i ciabattini, gli operai e i servi, le operaie e le domestiche»…
Dietro a tutto: tanta frustrazione!…
… Gli antisemiti dissimulavano in tal modo la loro incapacità individuale o la delusione per il risultato modesto dei loro tentativi di fare strada…
Gridi di battaglia antisemiti…
… Il grido di battaglia di Otto Boeckel, antisemita originario dell’Assia, era: «Contro gli ebrei e i latifondisti!», quello dell’antisemita Hermann Ahlwardt: «Contro gli ebrei e gli Junker!»… cercavano di danneggiare i commercianti ebrei «andando di paese in paese a fondare cooperative di consumo»…
La tipica richiesta del razzista: più solidarietà
… chiedeva a uno «Stato integro e morale» che ponesse attenzione a bisogni e richieste quali «il rispetto e la cura del cittadino economicamente debole, il quale al contempo può configurarsi come il piú forte a livello fisico e morale». A tal fine lo Stato doveva garantire «una buona ripartizione del benessere e una crescita serena della collettività», doveva spezzare il predominio ebraico e mitigare la velocità del progresso…
Obbiettivo della propaganda…
… La propaganda mirava a conquistare i milioni di sradicati, scossi e smarriti, le persone trasferite di fresco nei centri industriali dalle campagne, vale a dire dai confini orientali dell’impero…
Prendiamo un razzista tipo - Theodor Fritsch. Fu molto attivo per la realizzazione di periferie a misura d’uomo per “gli ultimi”…
… Chi oggi a ragione parli con disprezzo di Theodor Fritsch non dovrebbe dimenticare che fu uno degli antesignani delle moderne città-giardino e del principio di un’accurata infrastruttura urbana…
Il suo seminale saggio: Die Stadt der Zukunft («La città del futuro»).
Un modello socialista al centro dei programmi antisemiti…
… orti per gli operai, parchi, luoghi di ritrovo per i bambini in cortili interni ampi e soleggiati, edifici scolastici ariosi e luminosi, ferrovie circolari urbane, sistemi stradali radiali, aree industriali e aree residenziali separate, il tutto pensato su modelli socialisti, sulla base della ripartizione comunitaria del suolo, dell’enfiteusi, senza interessi a usura sui terreni, senza ipoteche e tributi…
L’opinione di Sombart
… Werner Sombart definí l’odio antiebraico propagato da Fritsch, Böckel, Stoecker e Marr come un antisemitismo sociale che nascondeva l’invidia per la concorrenza, ma una specie particolare di invidia, perché diretta contro chi si chiamava Kohn e non Müller…
Ebrei e istruzione privata
… Stando ai risultati del censimento berlinese del 1867, gli ebrei rappresentavano il 4 per cento della popolazione, ma il 30 per cento delle famiglie che assumevano personale per l’educazione dei figli…
Per l’ antisemita cristiano-sociale l’istruzione privata equivale ad un insulto alla Nazione.
Il problema degli ebrei è un problema di giustizia sociale
… la questione ebraica un problema legato allo svantaggio dei cristiani, un vuoto di giustizia sociale, come diremmo oggi…
Oggi taluni propongono una politica delle quote per integrare. Ieri, contro gli ebrei, si proponevano politiche delle quote per integrare un po’ meno Chi si emancipava troppo…
… «Mezzo milione di concittadini ebrei, – diceva nel 1880 Stoecker alla camera dei deputati prussiana, – ha una posizione all’interno del nostro popolo che non corrisponde al loro rapporto numerico con la popolazione totale. Sostenuta da un ingente potere finanziario, oltre che dotata di molto talento, questa parte della popolazione preme sulla nostra vita pubblica»…
La parola d’ordine dell’antisemita moderno:
… «Un po’ piú di equità, vi prego!»…