sabato 18 aprile 2020

ESPERTI


Molti di noi non riescono a farsi un'idea, non sanno leggere le statistiche o i modelli, sono in confusione, e nella confusione generalizzata non resta che tornare alle basi. Se la ridda di pareri ti disorienta, una via è quella di entrare nel personale di chi opina, nei suoi interessi specifici. Dare giudizi ad hominem è inelegante, ma quando non c'è altro...
La Confcommercio non sarà molto affidabile quando chiede di "riaprire". Ma mi chiedo cosa pensare di un giornalista che, potendo tranquillamente lavorare a distanza, invoca "più sicurezza" (e quindi di ritardare l'apertura). Anche i medici saranno su quella lunghezza d'onda, mi sembra ovvio: rischiano la salute, mica lo stipendio (per ora). Perché ascoltare questa gente?
Chi resta?
Secondo me abbiamo la fortuna di avere esperti che non sono in patente conflitto di interessi. Certo, un esperto virologo spererà che il covid resti sulle prime pagine a lungo, e quindi di rimanere al centro dell'attenzione e vivere di luce riflessa, ma si tratta di conflitti d'interesse non paragonabili con quelli, per esempio, che avevano gli esperti (ovvero i banchieri) nella crisi finanziaria del 2008. E poi l'evoluzione della malattia dà spesso verdetti chiari in tempi abbastanza veloci, tutto questo mette in gioco le reputazioni, un tesoretto che ciascun esperto custodisce gelosamente.