martedì 17 febbraio 2015

Un tipo freddo

L' economista passa per un tipo freddo, dedito ai calcoli, poco empatico e insensibile ai valori profondi dell' uomo. Non è così, l' economista in fondo difende la libertà, più in particolare la libertà di scelta dell' individuo. Per capire meglio i suoi valori guardiamo all' assioma fondamentale della teoria del benessere: per lui il benessere aumenta quando aumentano le opportunità di scelta. Si potrà anche non essere d' accordo - per molti più scelte implicano più nevrosi - ma questo, che lo si voglia o no, è un valore bell' e buono. Non si faccia finta di non vederlo, dietro la frigida matematizzazione della materia un valore del genere fa sempre capolino e non smette di fungere da stella polare. Vale la pena di precisare che un simile valore è compatibile con molte politiche anche se la libertà di mercato resta quella più immediatamente associabile. Per approfondire la questione consiglio un autore come Edward Glasear.