venerdì 5 giugno 2015

Diego Gambetta: Codes of underworld

Capitolo I Criminal credentials.

  1. Il mondo del crimine è ideale per studiare l'uso del linguaggio e i modi in cui si incontrano domanda e offerta. C'è chi allungherebbe volentieri una mazzetta ma rinuncia perchè non sa a chi darla. Come possiamo capire se siamo di fronte ad un criminale doc? E come far capire agli altri che siamo criminali affidabili? So o domande interessanti anche a chi non si appassiona al mo do della mala poichè la questione può essere facilmente allargata: come si crea quel bene primario   che è la fiducia in assenza dello stato?
  2. i posti che si frequentano sono importanti:prigioni, bar nelle ore di lavoro e notturne, prigioni. Le periferie malfamate si trasformano rapidamente perchè i criminali ambiscono ad abitare lì così come la brava gente ambisce ad andarsene. Abitare a lungo in una zona malfamata è importante ma mai come stare in prigione. La prigione è cri inogena poichè ti insegna le tecniche, ti garantisce co oscenze ma soprattutto ti marchia come criminale affidabile.
  3. commettere un reato è un segnale importante per guadagnare la fiducia della malavita. Spesso viene richiesto un omicidio iniziatico: non è una crudeltà ma una forma di giuramento. In fo do parliamo di come fabbricare quel bene che è la fiducia in assenza dello stato. Le azioni rischioso danno una buona immagine, per esempio scommettere molto: i criminali sono propensi al rischio, in caso contrario si guadagnerebbero da vivere aprendo un autolavaggio.
  4. Infiltrati come donnie brasco hanno ingannato anche la mafia ma ciò non significa che la malavita sia stupida: ha subito alzato lo standard di ammissione, ora l'omicidio iniziatico o è tornato d'obbligo, un poliziotto non lo farà mai.
  5. gli infiltrati hanno spesso agito al limite e specie in passato anche oltre il limite, specie se era in gioco la propria vita. Ad un  erto punto era praticamente impossibile capire da  he parte stessero  cergespie. Qui si poneun curioso dilemma per la mala: se punisce in modo troppo duro chi tradisce rischia di non scoprire mai l'infiltrato poichè costui in condizioni di pericolo farebbe di tutto. Certo che sesiarriva a fare  erte cose, ovvero u  idere, allora l'infiltrato non può più nemmeno dirsi tale, forse. Di certo  i sono diverse organizzazioni, per esempio quelle del terrorismo islamico, che vengono considerate ininfiltrabili.
  6. una volta risolto il problema degli infiltrati non è però risolto il problema del tradimento: anche un  criminale incallito può tradire. E qui veniamo a quella cosa che si chiama onore.