lunedì 16 marzo 2015

Gesù economista

Tosato su Vangelo e povertà:
  1. Il progetto sociale di Gesù è piuttosto inquietante
  • indifferenza per il sostentamento
  • astensione dal lavoro
  • rinuncia all' accumulo
  • liquidazione dei risparmi
  • rottura dei rapporti familiari
  • affidamento alla provvidenza e alla speranza nel Regno
  1. Nel Nuovo Testamento la ricchezza è condannata in più punti. Come reagire?
  • con il buon senso: non farsi schiavi della ricchezza
  • storicizzando: nessuno abbandonò sul serio le sue ricchezze
  • introducendo un doppio standard: certe rinunce riguardavano solo gli iniziati
  • franca ammissione di irriducibilità
  1. Il punto più importante è l' ultimo: ammettere l' esistenza di un problema base di incompatibilità tra etica dei Vangeli e capitalismo.
  2. Gesù sembra adoperarsi per distruggere l' ordine sociale senza costruire alcunché
  3. Come riabilitare l' insegnamento di Gesù?
  • Interpretare il suo messaggio ricorrendo a esegesi (interpretazione nel contesto) ed ermeneutica (traduzione in altri contesti)
  • Gesù era un apocalittico e le norme che introduceva erano transitorie e dettate dall' emergenza dell'imminente apocalissi.
  • Il Regno incombente era, secondo la cultura ebraica, un regno materiale e la rinuncia alla ricchezza accumulata in un sistema ingiusto si traduceva in un oculato investimento in vista dell' avvento di un nuovo ordine più giusto.
  1. Il rapporto tra Gesù e ricchezza va rivisto alla stregua del rapporto tra i coniugi nel matrimonio, ovvero attraverso una reinterpretazione che adatti lo spirito con cui certe norme furono scritte alla realtà contemporanea. 
  2. La dottrina sociale della Chiesa oggi: opporsi all' economicismo (economia come fine) per promuovere l' uomo come fine. Alternativa: puntare su un problema concreto, la diminuzione della povertà nel mondo.
  3. Giustificazione del profitto: 1) assolve al comando di fecondare la terra (presente anche nel Nuovo Testamento nella parabola dei talenti e in quella del fico), 2) realizza la solidarietà. E' possibile una solidarietà senza intenzione? Sì: vedi beatitudini ("avevo fame e mi avete dato da mangiare", "ma quando ti abbiamo visto affamato, Signore?"). Detto questo un imprenditore puo' anche fare il suo lavoro consapevole dei benefici che apporta.
  4. Giudizio Universale: serve proprio perché noi non sappiamo chi ha fatto veramente del bene: Norman Barlaug ha giovato più di Madre Teresa?
  5. Regola aurea. E' l' unico precetto etico chiaramente formulato nei vangeli. E' una norma astratta che supera il test kantiano, una regola generale ideale per una società di mercato.
continua