Se ciò è tanto vero per Nietzsche e Schopenhauer “inconsapevoli” patrocinatori del nazismo, altrettanto lo deve essere per Lenin e ahimè per lo stesso Marx: la volontà di potenza sta ai carri armati e lager di Hitler, quanto la “dittatura del proletariato” e “tutto il potere ai soviet” sta ai gulag e alla grande tragedia del comunismo.
giovedì 25 dicembre 2025
computazionalismo biologico
Il cosiddetto computazionalismo biologico uccide l’idea del cervello come software: il calcolo è inchiodato a limiti energetici, rumore, materia, attrito, come un motore che pensa mentre si surriscalda. Non esiste un livello simbolico pulito da salvare. Se questo è vero, allora l’IA forte non è in ritardo: è concettualmente sbagliata.
martedì 23 dicembre 2025
IL PILOTA AUTOMATICO DELL' "IO"
IL PILOTA AUTOMATICO DELL' "IO"
Se ficco tutte le mie tracce vitali - scritti, opzioni, stile di vita, carattere, test... - nella testa di un bot, è plausibile che questo bot, dietro delega, possa decidere per mio conto nel migliore dei modi, per lo meno quando sono indeciso o stanco di pensare. Posso appaltare il mio pensiero al suo cervello, che rappresenta un secon best di tutto rispetto. Cure sanitarie, investimenti, compagnia telefonica, assicurazioni, vacanze, destinazione TFR... potrò girare a lui questo opprimente carico cognitivo. In gergo tecnico diciamo che potremo abbattere tutti gli insopportabili costi di transazione, un po' come il web ha ridotto drasticamente l'asimmetria informativa. Un po' come abbattiamo disintegrato con il GPS i costi di ricerca del percorso stradale. Ora, torniamo a noi, sapete come possiamo descrivere in modo stenografico la funzione dello stato moderno? Facile: abbattere i costi di transazione. Adesso, fate due più due. Ora, non dico che lo stato subirà una drastica riduzione, quelle che spariranno saranno piuttosto le ragioni economiche della sua esistenza.
IL CERCELLO E' UN MERCATO
IL CERVELLO E' UN MERCATO
Come si presenterà a noi l'AGI? Molti se la immaginano come un bot super-intelligente, magari dotato anche di un corpo robotico, solo molto più potente di quelli in circolazione oggi. Quando qualcuno sapra costruire intelligenze superiori alla propria, questo meccanismo innescherà un'iperbole che, a sua volta, condurrà ad un monopolio naturale dell'intelligenza. Una visione alternativa che al momento cattura molta meno attenzione propone invece uno "sciame" di bot egoisti che interagisce immerso in un sistema di incentivi allineati per deliberare una strategia di gruppo. Eppure, questa seconda via sembra in grado di esprimere un'intelligenza ben più forte della prima poiché, nell'esperienza umana, il mercato è stata l'istituzione epistemicamente più efficiente, ben più del genio esperto, per esempio. Non si capisce perché la via umana verso il miglioramento, costituita da divisione del lavoro e libero scambio tra agenti, non debba essere ripercorsa anche da agenti digitali destinati a superare le nostre conquiste. Si noti che questa seconda ipotesi, è anche più tranquillizzante. Il mega Bot super-intelligente finirà per annientarci ma la coalizione di bot lascia qualche speranza. Un po' come nelle gerarchie della giungla ogni accenno di tirannia del tipo alfa veniva rintuzzato dal formarsi rapido di coalizione tra i tipi beta, domani le coalizioni tra bot deboli impediranno ad un bot forte di emergere e schiavizzare tutti, uomini compresi.
P.S. Il più convinto sostenitore della seconda ipotesi è Séb Krier, un autore che vale la pena leggere.
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LA MORALE NON È VERA, FUNZIONA.
Come guidare a destra o a sinistra. Anche il tennis è una convenzione, ma prova a chiamare ‘fuori’ una palla buona e vedi quanto dura la partita.
LAVORARE RENDE LA GENITORIALITÀ PIÙ CARA
LAVORARE RENDE LA GENITORIALITÀ PIÙ CARA
Quando aumentano le opportunità (lavoro, mobilità, patente, carriera), fare figli diventa una scelta costosa. Le politiche “pro-famiglia” che aumentano l’autonomia spesso riducono le nascite.
lunedì 22 dicembre 2025
L’INTELLIGENZA DIVENTA SEMPRE PIÙ GENETICA COL PASSARE DEL TEMPO
L’INTELLIGENZA DIVENTA SEMPRE PIÙ GENETICA COL PASSARE DEL TEMPO
Da bambini l’ambiente conta, eccome. Poi cresci, scegli, ti selezioni il mondo addosso, e il QI si “genetizza”. Più libertà hai, più diventi ciò che sei già. L’istruzione non crea geni, li amplifica. E l’uguaglianza delle opportunità non produce uguaglianza dei risultati, produce differenze ancora più visibili.
L’ORIENTAMENTO SESSUALE È MOLTO MENO GENETICO DI QUANTO PIACCIA CREDERE
L’ORIENTAMENTO SESSUALE È MOLTO MENO GENETICO DI QUANTO PIACCIA CREDERE
I dati dicono ~30% di ereditarietà: poco. Il resto? Biologia prenatale, ormoni, sviluppo—non “educazione”, non propaganda.
domenica 21 dicembre 2025
LA RISATA NON È “SIMPATIA”, È UN’ARMA SOCIALE CHE RISCRIVE I RAPPORTI DI FORZA
LA RISATA NON È “SIMPATIA”, È UN’ARMA SOCIALE CHE RISCRIVE I RAPPORTI DI FORZA
Il bello (e il subdolo) è la sua involontarietà: proprio perché non la controlli, la risata suona come se dicesse “non è propaganda, ci stiamo solo rilassando”. Ad ogni modo, la civiltà non cade per il conflitto di idee, cade quando la gente smette di trattenersi di fronte al politico o al sacerdote.
Di più nel Pinker nei commenti.
APOCALISSI
APOCALISSI
Una decina di anni fa — forse anche di più — mi consideravo un “apocalittico” e oggi, dopo una lunga migrazione intellettuale, mi ritrovo nuovamente al punto di partenza. Il quadro di riferimento prende le mosse dal paradosso di Fermi: “Come mai non c’è nessuno là fuori?”. La risposta che trovo più convincente è la seguente: le civiltà che si sviluppano oltre una certa soglia collassano, si estinguono o restano comunque paralizzate in cicli periodoci. Nessuna, dunque, riesce a raggiungere il livello tecnologico necessario per viaggiare e conquistare l’universo. Chiamo questa soglia GRANDE FILTRO, e non escludo del tutto che qualcuno possa superarla.
Seconda domanda: il GRANDE FILTRO è già alle nostre spalle, o lo abbiamo ancora davanti? Per qualcuno il GF è la nascita della vita, per altri il passaggio dai batteri agli eucarioti, questa sarebbe per noi una buona notizia. Seguendo però un ragionamento di tipo antropico, poiché le civiltà cosmiche che hanno superato il grande filtro sono rare, mentre quelle che ancora devono affrontarlo sono numerose, un semplice calcolo probabilistico ci colloca fra queste ultime. Ciò implica che stiamo andando incontro all’apocalisse, ovvero all'implacabile selezione imposta dal GRANDE FILTRO.
Terza domanda: in che modo ci estingueremo? Le ipotesi sono numerose, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Personalmente, mi trovo in sintonia con quelle formulate da Peter Turchin, forse perché ravviso già in atto, in Occidente — la civiltà più avanzata del pianeta — alcuni meccanismi di marcescenza. Lo schema è il seguente: in una civiltà fiorente nasce un diffuso ottimismo, e questo sentimento genera in ciascuno la sensazione di possedere una ricetta per il successo sociale. Tuttavia, per sua natura, tale ricetta non è scalabile, poiché il successo sociale è un gioco a somma zero: se io ambisco al vertice della gerarchia, devo inevitabilmente scalzare chi già lo occupa.
Questo difetto strutturale genera delusione e frustrazione nei soggetti più ambiziosi, i quali, per come funziona la mente umana, difficilmente attribuiranno a se stessi la responsabilità dell’insuccesso. Preferiranno, piuttosto, individuare dei capri espiatori — che, in una società estremamente ricca, non mancheranno mai: disuguaglianze, clientele, ingiustizie sistemiche. Un simile malcontento nella fascia degli ambiziosi — quella che Turchin definisce “élite in eccesso” — alimenta conflitti intestini le cui conseguenze possono variare: dalla paralisi alla distruzione della civiltà.
Per rendere lo schema più concreto con esempi piuttosto puerili: nella nostra epoca si crede che la via al successo passi per lo studio e l’istruzione. Tuttavia, dopo aver attraversato il sistema universitario di massa, ci si ritrova spesso nella condizione di neo-proletari, anziché di dirigenti, e ciò avviene all’interno di una società impoverita anche per aver investito pesantemente in istituzioni — le università — che, invece di emettere “segnali onesti”, producono soltanto “rumore” inutilizzabile. Trattandosi di una tipica dinamica di “corsa agli armamenti”, ciò che ieri valeva per il diploma, oggi vale per la laurea, e domani varrà per i master e le scuole di specializzazione. Non c'è fine, almeno finché ci sono risorse pubbliche per finanziare un inutile "passo oltre".
Questa è soltanto una teoria del collasso — nota come “sovrapproduzione delle élite” — ma esistono numerosi riscontri storici che delineano, se non un’estinzione, una traiettoria ciclica paralizzante in attesa di estinzione: al collasso segue una ripresa, e poi un nuovo collasso. Vi sono però molte altre teorie non meno ragionevoli: ad esempio, quella secondo cui la crescente avversione al rischio e la femminilizzazione delle istituzioni finisce, in assenza di armi adeguate, per condannarci alla resa non appena i cavalieri dell'apocalisse si profileranno all'orizzonte. Mi fermo qui ma ognuno è libero di scegliere la sua via del declino preferita.
pil
Io difendo il PIL perché misura soldi, non “come ti senti". Il PIL non dice se sei una brava persona, dice se stai diventando più produttivo. Senza produttività non c’è welfare, clima, cultura, né tempo libero: solo retorica. Attaccare il PIL è come distruggere il termometro perché hai la febbre.Se fosse così è solo perché il legislatore non ha fatto il suo lavoro con le tasse pigouviane. Il difetto del PIL, piuttosto, è che ricomprende beni e servizi non sottoposti al test di mercato. Parlo dei servizi elargiti dal settore pubblico. Una stortura del genere fa sì che il PIL possa essere aumentato alzando lo stipendio degli statali anche quando non producono nulla di utile. Cosa che sperimentiamo tutti i giorni. In questo senso, il PIL potrebbe essere migliorato limitandosi alla quota di produzione del settore privato.Un'altra carenza del PIL è che non considera il lavoro gratuito che si svolge in gran parte in famiglia ed è in gran parte opera delle donne. Questa è una tara importante perché una donna che lavora produce PIL, una donna che lavora in casa no, una pastasciutta fatta al ristorante aumenta il PIL, una pastasciutta fatta in casa no. Occorrerebbe un modo per correggere questo errore, affinché i governanti, inseguendo le statistiche, non siano attratti verso politiche sbagliate. Sembra infatti a volte che la donna che esce di casa e lavora aumenti la ricchezza nazionale ma molto spesso non è affatto così.
CULTURE WAR
CULTURE WAR
L'ossessione per “costruire nuove culture” è autoinganno. Senza isolamento non nasce nulla di profondo. La cultura vera è disciplina che si eredita, senza figli che restano, senza costi d’uscita, resta solo turismo identitario, censura e decreto legge emergenziale.
LA FORMA PIÙ ONESTA DI DISONESTÀ POLITICA
LA FORMA PIÙ ONESTA DI DISONESTÀ POLITICA
Dire una sciocchezza evidente come “il salario minimo crea lavoro” o l’affitto è alto per colpa della speculazione” o "occorre definanziare la polizia" o "il governo italiano complice di genocidio" è il badge tribale perfetto, dimostra che sei disposto a sospendere la ragione per la causa. Come fa il credente che giura che la Terra ha 6.000 anni. Non è ignoranza, è lealtà ostentata.
IL SALARIO MINIMO RENDE ILLEGALE IL LAVORO DEI PIÙ SCARSI..
IL SALARIO MINIMO RENDE ILLEGALE IL LAVORO DEI PIÙ SCARSI...
Meglio disoccupato che pagato “poco”, dicono, salvo poi inventarsi stage gratuiti, lavori non pagati, “esperienze formative” per aggirare la stessa legge che hanno appena santificato. 10 euro l’ora è sfruttamento, 0 euro l'ora è solidarietà. Si crea disoccupazione per legge e poi si regalano lavoratori a imprese amiche, mantenuti dai contribuenti.
CHE DIFFERENZA C’È TRA UN MASCHIO E UNA FEMMINA?
CHE DIFFERENZA C’È TRA UN MASCHIO E UNA FEMMINA?
L’uomo “programmaticamente” guerriero, la donna è “programmaticamente” ansiosa: la madre muore, muoiono anche i figli; se i maschi non fanno branco, muore il villaggio. Dimensione privata e dimensione pubblica.
C'È SOLO UN'UNICA MALATTIA MENTALE
C'È SOLO UN'UNICA MALATTIA MENTALE
Sotto schizofrenia, depressione, ansia, ADHD c’è un’unica vulnerabilità mentale. Questo manda in crisi un’intera industria di specialisti iper-settoriali. Non hai cinque disturbi: hai un cervello fragile che soffre in modi diversi.E significa anche che l’identità “sono il mio disturbo” è una bugia rassicurante: sei più generale, e più instabile, di così.
L'UNICA POLITICA SINCERA È QUELLA DI CENTRO
L'UNICA POLITICA SINCERA È QUELLA DI CENTRO
La destra moralizza e divorzia, la sinistra predica e consuma. L’astrazione serve a sembrare puri mentre si vive da incoerenti, e più sei istruito più sei bravo a raccontartela. Il centro non è conformista: è solo sincero. Ma la sincerità non dà status, non crea tribù, non fa carriera politica e non seduce.
PIÙ SOLDI ALLE DONNE, MENO BAMBINI
PIÙ SOLDI ALLE DONNE, MENO BAMBINI
Il dato è solido: quando il trasferimento di denaro finisce nelle mani dell’uomo, la fertilità sale; quando finisce nelle mani della donna, la fertilità scende. Cambia il rapporto di forza: più potere contrattuale femminile → meno bambini.
LA FRASE PIÙ STUPIDA DEL NOSTRO TEMPO È “L’AI NON POTRÀ MAI FARE X”
LA FRASE PIÙ STUPIDA DEL NOSTRO TEMPO È “L’AI NON POTRÀ MAI FARE X”
Il problema è che l''AI potrebbe diventare più adattabile di noi, e a quel punto la “riconversione del lavoro” muore. Le tecnologie passate eliminavano mestieri, non l'adattamento. L'algoritmo impara nuovi lavori più in fretta di quanto io impari a difendere i vecchi, e quando la macchina si riaddestra più velocemente di te, nessun corso online ti salverà.
mercoledì 17 dicembre 2025
L’immigrazione non diluisce l’individualismo,
L’immigrazione non diluisce l’individualismo, lo rafforza. Quando vivi accanto a chi è diverso, impari a difendere confini personali, diritti astratti, regole impersonali. Il multiculturalismo non produce “comunità”, produce individui. La paura conservatrice dell’erosione dei valori occidentali sembra empiricamente sbagliata.
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