giovedì 23 gennaio 2014

La teoria del miracolo sistematico

Chiunque dia credito al sapere scientifico dovrebbe soffermarsi sullo sconcerto che desta la teoria della meccanica quantistica. Sto parlando di una teoria ortodossa, non di congetture campate in aria.

Ci sono almeno due elementi che la rendono contro-intuitiva. Il primo è il più noto e passa sotto il nome di "indeterminazione dei fenomeni". Se accogliamo la MQ come vera, allora dobbiamo essere disposti a mutare la logica di tutti i giorni: un oggetto deve poter essere "bianco o nero" senza essere né bianco né nero. Siamo pronti a farlo? Sia chiaro: gli attributi specifici in questione nella MQ non riguardano il colore ma l' analogia che ci ha consentito di individuare il principio logico a cui rinunciare resta valida.

A pensarci bene questo primo aspetto non è nemmeno il più sbalorditivo, in fondo cosa ci impedisce di rinunciare a un semplice principio logico? Si puo' fare, e l' interpretazione standard della MQ (interpretazione di Copenhagen) lo fa in scioltezza.

Ma c' è poi un secondo aspetto che deriva in qualche modo dal primo ma che è meglio trattare autonomamente: l' interazione a distanza tra i corpi.

Vediamolo con un' analogia macroscopica in cui si perde molto ma non la sostanza: se spingo Giovanni, Giovanni cade. E fin qui nulla di strano. Il fatto è che cade anche Giacomo, che si trova in un' altra città. Non si tratta di un caso: ogni volta che spingo Giovanni cade anche Giacomo. Le mie spinte (a Giovanni) e le cadute di Giacomo sono perfettamente correlate.

Si dirà: ci sarà un qualche contatto diretto o indiretto tra te e Giovanni (voce, vista...). Per forza! No, non esiste alcun contatto diretto o indiretto tra me e Giovanni, la cosa è acclarata.

Sembra proprio che io abbia dei poteri paranormali.

La scienza ha demistificato molte attività paranormali dimostrando come l' azione a distanza della mente sia impossibile senza un qualche contatto fisico tra i corpi. Eppure la scienza stessa, nella MQ, ha altresì verificato che taluni corpi interagiscono tra loro con una correlazione perfetta a distanza e senza alcun contatto fisico. In questo dominio non si tratta di "poteri della mente" visto che le entità coinvolte non siamo io, Giovanni e Giacomo ma dei fotoni; cio' nonostante la sostanza delle cose resta stupefacente: l' interazione a distanza esiste in natura.

La scienza stessa non dà alcuna spiegazione a questi fenomeni, si limita a prenderne atto e a maneggiarli statisticamente poiché le correlazioni di cui sopra sono perfette solo in certe condizioni ma persistono (senza sparire) anche al variare delle condizioni ambientali.

A cosa deve ricorrere chi invece è in cerca della miglior "spiegazione" disponibile sul mercato?

Si potrebbe dire che siamo di fronte a un miracolo.

Se con i poteri del mio corpo muovessi dei corpi presenti in altre città, per tutti si tratterebbe di un miracolo. Perché allora non comportarsi alla stessa maniera anche nei casi messi in luce dalla MQ? In fondo anche lì si tratta di corpi che muovono a distanza altri corpi.

Qualcuno dice che non possono esistere "miracoli sistematici", in caso contrario non saremmo in presenza di miracoli ma di semplici leggi di natura.

Non sono molto convinto di questa risposta. Penso per esempio a Medjugorie o al Sangue di San Gennaro. Non so se in quei casi siamo di fronte a miracoli o meno, so comunque che in caso affermativo saremmo di fronte a "miracoli sistematici": le apparizioni di M. sono fissate in anticipo e con grande scrupolo. I veggenti, se un impegno si prolunga, chiedono il permesso di assentarsi perché all' ora X hanno appuntamento con la Madonna. Più sistematici di così! Anche il sangue di San Gennaro si coagula annualmente con regolarità estrema.

Questa sistematicità permetterebbe dei controlli che però, per questione di delicatezza, non vengono promossi. Quel che voglio dire è che molti mettono in dubbio l' essenza miracolosa di questi eventi ma non la mettono in dubbio in ragione della loro sistematicità. Piuttosto pensano che esistano cause naturali in grado di spiegarli. La sistematicità consentirebbe dei controlli che non vengono fatti. Il caso sconcertante è che questi controlli però sono stati fatti e vengono continuamente fatti con esito negativo nel caso della meccanica quantistica: non esistono cause naturali che spieghino in alcun modo il comportamento dell' interazione a distanza.

Cambiamo ora dimensione e pensiamo alle ragioni teologiche del miracolo: con il miracolo Dio si firma, ci dice che c' è. E all' obiezione sul perché non si firmi con più chiarezza e più di frequente si risponde che farlo attraverso i miracoli (ovvero attraverso una sospensione delle leggi naturali) implicherebbe un danno per la nostra conoscenza della natura, altra attività umana nobile e da tutelare.

Ebbene, il "miracolo sistematico" ha il pregio di non incorre in questo inconveniente. Nella MQ Dio potrebbe firmarsi (i filosofi dicono che c' è un fantasma negli ingranaggi) e nello stesso tempo non danneggiare la nostra capacità conoscitiva.

Si potrebbe ancora sostenere che le interazioni a distanza si rilevano solo nel mondo delle microparticelle e in quel mondo sono da considerare "legge". In questo caso si delimita un dominio e si dice che una "legge" vale solo in quel dominio.

Anche qui non sono del tutto convinto: in fondo i miracoli di Medjugorie non cesserebbero di essere tali per il solo fatto che si realizzano solo nella circoscrizione di Medjugorie! Lo stesso dicasi per il Sangue di San Gennaro, fenomeno che ha come dominio esclusivo una certa Basilica di cui ora non ricordo il nome.

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In chiusura vorrei solo aggiungere che esistono ipotesi alternative che spiegano la faccenda senza ricorrere al concetto di "miracolo sistematico": si puo' ipotizzare, per esempio, che esistano corpuscoli più veloci della luce (sarebbero loro il tramite dell' interazione). Ma allora la teoria della relatività ci direbbe che si puo' viaggiare nel passato con le note incongruenze logiche che cio' comporta. Ad ogni modo la presenza di questi corpuscoli non è mai stati rilevata.

Oppure si potrebbe dire che la teoria della relatività è sbagliata. Mica facile avere un simile coraggio. Si potrebbe allora dire ad essere sbagliata è la QM stessa. Anche qui ci vuole un bel fegato.

I più temerari ricorrono a congetture bizzarre come quelle dei "molti mondi" o dei "mondi paralleli"; detto fuori dai denti: bizzarria per bizzarria mi tengo stretti i "miracoli sistematici". La trovo una spiegazione più intuitiva: la vecchina del paese comprende molto bene il concetto di "miracolo" ma non afferra altrettanto bene la presenza di infiniti mondi paralleli. Non solo lei, anch' io! Ora, per chi crede che le ipotesi semplici abbiano più chance di quelle cervellotiche la scelta è obbligata :-).

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Non sono un fisico ma capisco da me che la ricostruzione effettuata è alquanto lacunosa, per usare un eufemismo. Anzi, è sbagliata in più punti. Quel che mi interessa però è che non sia sbagliata nella sostanza, ovvero in cio' che conta in relazione alle conclusioni che intendevo trarre. Anche se sono fiducioso, non posso escludere che abbia commesso errori fatali nel riportare i fatti, in caso contrario sarei grato per le correzioni, ma solo di quelle in grado di incidere in modo sostanziale sulle conclusioni.