martedì 22 gennaio 2013

Film visto ieri: Cenerentola

Le “eroine” di Disney non sono mai particolarmente “eroiche”, si limitano a mantenersi di buon umore nonostante le condizioni avverse.

Lo avevo già notato con Biancaneve.

Il bene non consiste nel fare la cosa giusta ma nell’ avere un buon carattere.

Qualcuno si lamenta che sono “passive”, io ci vedo piuttosto il trionfo della virtù sulla deontologia: forgiare il temperamento (che farà la scelta giusta al momento giusto) è più importante che conoscere a menadito i principi a cui uniformarsi (per fare la scelta giusta).

Cio’ consente di collocare il vero bene nel futuro (“e vissero felici e contenti”) prima ancora che nel presente delle vicende narrate. In altri termini: io ci metto la mano sul fuoco che Cenerentola e Biancaneve vivranno “felici e contente”, il buon carattere e la nobile estrazione garantisce loro la felicità.

[… l’ incognita, semmai, sono i Principi. Di loro sappiamo così poco… ma forse basta la garanzia del sangue blu…]

P.S. che noia tutte quelle gag coi topi, specie quando avulse dal contesto narrativo.

P.S. il “buono angelico” (Cenerentola) stravince sul “buono grottesco” (topi); il “cattivo sublime” (matrigna) stravince sul “cattivo grottesco” (sorellastre e gatto lucifero). Insomma, il grottesco non si sposa con Disney.

cenerentola