martedì 25 novembre 2008

Teddy Killer

per vedere altri orsetti fotografati mentre esplodono...


Thank you for not thinking... (Yamantaka Eye)

In verità, in verità ci disse: "E' più facile che un cammello passi per una cruna di un ago, piuttosto che un ricco entri nel Regno dei Cieli."

Non penso che Gesù avesse in mente chissà quali riforme sociali, se così è, la condanna della ricchezza doveva avere altre motivazioni. Evidentemente si riteneva che il falso senso di autonomia conferito dalle possibilità economiche potesse distrarre chi ne gode dai doveri del buon cristiano.

Oggi gli atei sono ancora una parte minima, anche se influente, nella nostra società. Davide saprà essere senz' altro più preciso. La mia impressione è che non si concentrino affastto nella parte più ricca della popolazione, bensì in quella più acculturata.

Forse Gesù, oggi, direbbe della "cultura" cio' che ieri ha detto della "ricchezza". Alla prova dei fatti sperimentiamo come la prima, ben più che la seconda, infonda quel (presuntuoso?) senso di sicurezza che spinge a rivolte prometeiche.

lunedì 24 novembre 2008

Rammenta, corpo



Di gioia mi profuma la vita la memoria
dell' ore che fu mia la voluttà che volli.
E di gioia profuma la vita mia lo schifo
d' ogni abitudinaria voluttà.

Qui ci vuole una musica tattile...



p.s. Sia il titolo che i versi sono di Costantino Kavafis.

sabato 22 novembre 2008

Solo, ti perdi


Non mi ricordo bene dove sto andando...



foto luigi ghirri

Indigo Trio

Quando un mercato finanziario funzione bene?

Quando non è possibile prevedere il suo andamento.

Questo significa anche che se l' attuale crisi è stata prevista da relativamente poche persone, cio' depone a favore dell' efficienza.

*******leggendo Malkiel

venerdì 21 novembre 2008

Strumenti antropomorfi

Chitarre che dicono la loro...



A farle parlare è il Maestro Alvino Rey (pedal steel guitar)

Tentando di moderarsi

Va bene, non facciamo troppo i liberisti, non diamo tutta la colpa alle politiche monetarie. La colpa è anche del mercato che non funziona. Delle agenzie di rating, per esempio.

Agenzie di rating? Ecco cosa sono (organismi National recognised che operano in regime di monopolio governativo).

No, per fare i liberisti moderati bisogna inventarsi qualcos' altro.

Placebo ovunque

Metà dei medici americani lo prescrive regolarmente. 2/3 ritengono che sia giusto farlo.

La scure di Hanson si abbatte sui costi sanitari.

P.S. se il placebo lo si paga, funziona meglio.

Il SAT funziona

"So, here is the question: do SATs predict graduation rates more accurately than high school grade-point averages? The short answer is: yes"

giovedì 20 novembre 2008

Centopiedi


Me la ricordo bene. Una band potente e selvaggia che scaraventava via i direttori dal podio se la sua anima bestiale non veniva evocata con le giuste formule stregonesche...



Centipede

Una meritocrazia qualsiasi è sufficiente

Nelle nostre società la diseguaglianza cresce ma noi sembriamo disposti ad accettarla.

Le due spiegazioni tradizionali sembrano impotenti.

[ricordiamole: 1. non ci confrontiamo mai con chi è troppo diverso da noi 2. la presenza di opportunità ci fa sopportare tutto]

E allora ne occorre una terza: è il modo con cui oggi si costruiscono le celebrità a renderci tanto acquiescenti.

La celebrità di oggi è molto simile a noi: la cassiera dell' Esselunga di Corbetta, il figlio del mio vicino di casa. Tutto cio', sebbene sia un' illusione ottica, fa pensare che anch' io possa avere la mia chance.

Inoltre queste celebrità escono da una competizione. Non so bene quanto meritorio sia vincerle, ma trattasi comunque di dure competizioni quali ri reality, lo sport, eccetera.

Conclusione: 1) se non c' è meritocrazia nella società pazienza, l' importante è che ci sia in TV. 2) la meritocrazia è centrale, non importa molto quale, purchè sia chiara.

Che tristezza, qualcuno penserebbe. Ma volte "regole chiare" e "regole giuste" sono sinonimi. In fondo rispettiamo la fortuna e un istinto atavico ci fa distinguere tra Male e Ingiustizia.

Link

mercoledì 19 novembre 2008

W i libri cretini

A proposito della discussione sulla lettura - se faccia bene o male, come posizionarsi, se sia meglio includere o escludere, eccetera.
Seymour Glass (7 anni) - protagonista di Hapworth 16, 1924 di JD Salinger - ha le idee chiare e le espone così ai genitori, in una lettera dal campeggio, preoccupandosi per la formazione intellettuale del fratello Buddy (5 anni).

Per piacere, mandatemi i seguenti volumi, eccellenti libri osceni, e spediteli insieme se possibile, per comodità di imballaggio e perché evitino di contaminare qualunque scritto di uomini o donne di talento o di elettrizzante e moderata erudizione: Alessandro di Alfred Erdonna, e Origini e speculazioni di Theo Actom Baum. (...) Sono libri incredibilmente stupidi e mi piacerebbe che Buddy ne facesse indigestione prima di andare a scuola, l'anno prossimo, per la prima volta. Non calpestate i libri cretini troppo velocemente! Uno dei modi più rapidi, sebbene snervante e angoscioso, per evitare che un ragazzino competente come Buddy chiuda gli occhi di fronte alla stupidità e alla sconcezza quotidiane, è quello di offrirgli un libro eccellente, sconcio e stupido. Forse allora, nel silenzio totale, gli si può dire, evitando un certo rammarico emotivo nella voce o un vero e proprio scatto di collera, semplicemente consegnandoglieli su un vassoio d'argento: "Qui, ragazzino, ci sono due libri, entrambi misteriosi, del tutto incapaci di commuovere ed impercettibilmente schifosi fino all'inverosimile. Tutti e due sono scritti da eminenti falsi studiosi, uomini condiscendenti, facili alla strumentalizzazione e con una tranquilla ambizione personale. Personalmente, ho finito di leggere i loro libri piangendo di rabbia e di vergogna. Senza aggiungere altro, ti do due esemplari mandati dal cielo della fetida maledizione dell'intellettualità e della educazione ipocrita che dilagano senza talento o profonda umanità." Non direi più neanche una parola, al giovanotto in questione. Vi parrà molto duro. Inutile negarlo, lo è. D'altra parte, non potete capire quanto questi uomini siano pericolosi. Eliminiamo ogni dubbio all'istante, dunque, e esaminiamoli in modo semplice e conciso, a cominciare da Alfred Erdonna.(...)

Scusa la lunghezza, e sarei andata pure avanti, se non fosse che non voglio attopparti il blog. La spiegazione del perché questo Erdonna è ripugnante e il suo libro una impercettibile schifezza sono esilaranti - e sensate insieme.

martedì 18 novembre 2008

Karma Police


Nella versione dei Bad Plus.



E l' originale.

Bad Plus

L' economia è una scienza come la fisica?

Cominci a dotarsi di una teoria degli errori.

Physics, on the other hand, has developed several models that explain how small perturbations can lead to wild effects. The theory of complexity shows that although a system may have an optimum state, it is sometimes so hard to identify that the system never settles there

Paroline magiche

Dobbiamo essere più tolleranti. Per molti il discosrso finisce qui. Ma è proprio cos?

No! Semmai il discorso inizia. Se la tolleranza nelle credenze altrui significa questo, la tolleranza diventa il nostro peggior nemico e va combattuto strenuamente.

Una donna violentata a 13 anni e condannata a 23 per adulterio viene massacrata dalle pietrate di 50 uomini. Tutto nella perfetta legalità.

Per favore, evitiamo di riempirci la bocca con parloe come "tolleanza". assomigliano tanto a palloncini gonfiati che volano verso il cielo.

Mamme in affitto

Rivolgersi a questo sportello.


FACT: Over 5.4 million mothers put their careers on hold to stay home with children*. That adds up to a lot of talented women with experience, education, skills and the motivation to find flexible work that can be done from their home office. (*Source: U.S. Census Bureau)

L' acrobata più incredibile in circolazione

E' proprio Li Wei, mica photoshop...

Qualche altro numeretto tanto per gradire...

World Press Photo Of The Year

Dal 1955.

lunedì 17 novembre 2008

Il mio cervello senza di me

Sarebbe proprio bello se sapessimo cos' è la "libertà". Così come sarebbe bello sapere di cosa parliamo quando parliamo di "scelta". Si, sarebbe fantastico perchè sapremmo dare un senso all' espressione "libertà di scelta".



Adesso, lasciamo perdere la "libertà", che tanto non caviamo un ragno dal buco. Ma la "scelta", la "scelta" per dindirindina... possibile che annaspiamo anche su questa banale definizione?



La Teoria delle Decisioni ce la descrive come un marziano che, forse esiste, ma nessuno di noi lo ha mai incontrato.



Uno si aspetta di giungere fischiettando al canonico bivio e DECIDERE se prendere a destra o a sinistra. Ma, probabilmente, questa visione è solo un' illusione ottica, seguirla ci lascia presto in ambasce.







Faccio un esempio terra terra, il più banale-neutrale possibile.



In 0.35 secondi una palla da baseball passa dalla mano del lanciatore al guantone del ricevitore. Per attivare e coordinare la sua muscolatura il battitore impiega 0.30 secondi. In 0.05 secondi è impossibile prendere decisioni. Nessuno però è disposto ad ammettere che il battitore colpisca a casaccio. Sono quattro dati oggettivi che messi insieme esplodono. Questo libro cerca di esplorare l' arcano raccontando come i cervelli lavorano di brutto anche in nostra assenza.



In 0.05 secondi accade dunque qualcosa che non rinuncio a chiamare "scelta". Eppure fisicamente una scelta non puo' darsi. A meno che non venga presa in "nostra assenza".



L' esempio che ho fatto è paradossale: un caso in cui tutti concordano nel parlare di "scelta" per quanto non esista nemmeno il tempo fisico affinchè una scelta si realizzi. Eppure a molti puoi dare tutto il "tempo fisico" che vuoi, sempre scelte "in assenza di se stessi" compiranno.



L' unico modo per aggirare l' ostacolo consiste nel ricorrere alla teoria del Capitale Umano: nel corso della mia vita investo consapevolmente delle risorse al fine di delegare molte scelte future ad un pilota automatico molto particolare. Tra le farine con cui amalgamo il mio CM, quella ideologica è forse la principale.







Tutto cio' ha delle implicazioni: oggi, qui, parlando, discutendo, confrontandoci sul forum, schierandoci, percorrendo questo rettifilo che sembra non implicare vere scelte... stiamo già prendendo decisioni concrete riguardo a bivi futuri che ora non riusciamo neanche ad intravvedere. Ci stiamo insomma coltivando affinchè il nostro cervello possa decidere anche senza di noi. Noi non ci saremo pur restando pienamente responsabili, una responsabilità che deriva da cio' che diciamo e facciamo oggi.



Ah, un' ultima cosa... le foto sono di Luigi Ghirri, mica paglia...

In vetta



Mamma che tristezza gli ultimi post, vediamo di riprenderci uscendo per una boccata d' aria. Propongo di avvicinarci al sole, magari con una passeggiata alpina.