lunedì 17 giugno 2013

Il mito del buon selvaggio

Le società primitive? Vivono in "state of chronic warfare". Altro che ritorno al passato.
NAPOLEON CHAGNON, una vita con i Yanomamo http://www.edge.org/conversation/napoleon-chagnon-blood-is-their-argument

Robot society

The Next Great Era: Envisioning A Robot Society: Robin Hanson at TEDxTallinn - YouTube:

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Pena equa per i crimini d' odio

Hate Crimes in Black and White at Steven Landsburg | The Big Questions: Tackling the Problems of Philosophy with Ideas from Mathematics, Economics, and Physics:

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Austerità: Perotti contro Rossi

Se l'austerità non ha alternative - Il Sole 24 ORE:

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Limiti dell' utilitarismo: la conclusione ripugnante

Falkenblog: Immigration and Parfit's Repugnant Conclusion:

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sabato 15 giugno 2013

Difesa dell' 1%

Una difesa dell' 1% http://scholar.harvard.edu/files/mankiw/files/defending_the_one_percent.pdf

L' 1% non rende meno efficiente la società e non toglie opportunità a nessuno.

Scuola: benefici privati e benefici sociali

Secondo la teoria del "signalling" i primi sono molto più consistenti dei secondi.

http://econlog.econlib.org/archives/2011/06/me_and_the_retu.html

http://econlog.econlib.org/archives/2011/06/ability_bias_vs.html

Liberiamo la scuola

Liberiamo la scuola (i Corsivi) eBook: Forum Idee per la crescita, Corriere della Sera, Guido Tabellini, Andrea Ichino: Amazon.it: Kindle Store:

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Consentire alle scuole di “uscire” dal sistema pubblico, autogestendosi e accettando di essere finanziate in ragione della loro capacità di attrarre allievi. Al momento della transizione, le scuole, diventate autonome, riceveranno la proprietà di tutte le strutture e di tutti i beni materiali in dotazione alla scuola stessa in quel momento. Riceveranno inoltre un budget pari a quanto lo Stato ha speso mediamente per quella scuola negli ultimi cinque anni (…) Negli anni successivi al primo, ogni scuola autonoma riceverà fondi in proporzione agli studenti che riuscirà ad attrarre.

venerdì 14 giugno 2013

Fiori, Santi, bambini... e riciclo dei rifiuti

Guardo il mio terrazzino. L’ avrei voluto pieno di FIORI, invece è pieno di bidoni per il riciclaggio dei rifiuti.
Guardo il mio calendario. L’ avrei voluto pieno di SANTI, invece è pieno di noticine sui turni relativi al ritiro dei rifiuti riciclati.
Guardo le mie serate. Le avrei volute piene di BAMBINI, invece sto in cucina a dividere meticolosamente i rifiuti (loro di là davanti alla tv).
Ascolto la mia notte. L’ avrei voluta nera e SILENTE, invece lampeggia ed è invasa da una flotta di camion rombanti che ogni due ore vengono per ritirare un rifiuto diverso (plastica, carta, alluminio, vetro, polistirolo, umido, secco…).
Chi a turbato la mia vita? Chi mi ha reso schiavo del riciclaggio?
Oltretutto schiavo senza possibilità di riscatto.
Ditemi quanto devo pagare e porto tutto in discarica!
Perché non me lo dite e mi chiedete solo di obbedire?
Perché non ci dicono mai “quanto costa”? Trovano forse volgare parlare di denaro?
Perché hanno voluto fare di tutta questa maledetta faccenda del riciclaggio una “questione morale”?
Investire moralmente sulla bellezza della natura, sulla grandezza dei Santi, sull’ ingenuità dei bambini e sul mistero della notte non è forse più fruttuoso?
No, a quanto pare.
Chi risponderà a queste domande accorate?

Sull’ assessore non ci conto più da tempo. E’ un tale che annusa l’ aria ogni mattina e si regola di conseguenza. Ci “va dove lo porta il naso” è peggio del crociata moralista che “va dove lo porta il cuore”.


  • Jack Lupowitz e Rita Vergnano piace questo elemento.
  • Rita Vergnano io li ho sistemati così.. vetro e carta vicino, sotto il balcone perchè il blu e il bianco stanno bene insieme, con in mezzo un vaso di begonia. Il non recuperabile sul bordo delle scale della cantina con accanto quattro lobelie e una petunia, l'umido nel secchio piccolo su per le scale vicino a due kalanchoe e una violetta, il sacco della plastica sul pianerottolo della cantina vicino a due piante grasse
  • Riccardo Mariani Beata te che fagociti tutto... arrederesti anche lo stomaco della balena se fossi geppetto. è per colpa vostra che non scoppia mai la rivoluzione! 
  • Jack Lupowitz Noi qui manco facciamo la differenziata. Le strade sono piene di cassonetti stracolmi di tutto, e ciao. A impronta ecologica marchiamo male, ma non soffriamo da stressa da differenziazione.
  • Jack Lupowitz Rita c'ha la fissa dell'abbinamento dei colori. Toglietele tutto, ma non l'abbinamento ton sur ton.
  • Jack Lupowitz Io non so neanche cosa sia il "non recuperabile". E' grave?
  • Jack Lupowitz A parte che ci sono infiniti articoli che non saprei dove collocare. L'interno dei biscotti del Mulino Banco è carta o alluminio? Per es. Bah.
  • Davide Curioni I poliaccoppiati sono irrecuperabili. Per il resto, W la differenziata, e Brunico imperat.
  • Rita Vergnano poliaccoppiati mi sembra una parolaccia  chessò? per il resto.. non è che c'ho la fissa dei colori è che pur avendo un pollice nerissimo mi piacciono abbastanza i fiori. La Lobelia andrà nell'umido quando morirà (perchè morirà nelle mie mani :-D) così come tutte le piante. D'ogni modo a me non pesa molto me so' organizzata, c'ho cestini dappertutto in casa per differenziare nel piccolo e non dover correre fuori ogni volta. Il non recuperabile (o indifferenziato, o secco) è tutto ciò che non rientra nelle altre categorie.. insomma le "varie ed eventuali". Da noi funziona così. Hai diritto allo svuotamento incluso nell'imposta solo per un certo numero di bidoni l'anno, dopodichè paghi un tot a bidone. Di conseguenza meno ricicli e più ti viene la tentazione di sbattere tutto nell'indifferenziato e più paghi
  • Rita Vergnano certo alla fin fine.. io eccedo all'opposto. Per esempio sono convinta di buttare nella plastica molta plastica che recuperabile non è .. ma tant'è s'arrangino poi a dividere.
  • Rita Vergnano io per non sbagliare non compro più i biscotti del Mulino Bianco , comunque ciò che è dubbio va a finire nell'indifferenziato, senza esagerare.. che io non devo superare il limite
  • Riccardo Mariani Diana, non sai come differenziare questo e quello? Studia! Il Comune mette a disposizione i libri di testo. Che ti credevi che era solo un lavoro manuale?

    Domanda: ma tutto il differenziabile va differenziato? Direi di no.

    Sacchetti a pagamento? La c
    iviltà piemontese è sempre un passo avanti. 

    Ecco quel che si chiede: sacchetti a pagamento dove sbattere tutto, bidoni rossi, gialli e verdi compresi per tornare a fiorellini, santi, bambini ecc. ecc. ecc.

    Anche da noi ci si sta pensando, comunque. Ma i prezzi sarebbero drogati.

    Motivo ufficiale: per combattere l’ abusivismo i prezzi delle discariche sono eccessivamente bassi.

    Motivo reale: la crociata non deve deflettere e non puo’ tollerare pericolosi concorrenti.
  • Jack Lupowitz @rita. Hai capito, più butti nell'indifferenziata e più paghi, un tot al bidone. Geni. A Roma ce la caveremmo probabilmente buttando tutto il surplus in qualche fosso lungo il gra, al volo, dal finestrino. Cioè lo prenderemmo come un incentivo a inquinare di più. Il Rashomon della differenziata intellligente (vista da prospettive diverse, cioè).
  • Riccardo Mariani w la telecamerizzazione dlle città (e delle campagne)
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Riccardo Mariani La più strana difesa del riciclaggio obbligatorio dei rifiuti: tanto non è realmente obbligatorio, il mancato rispetto difficilmente verrà sanzionato. 

E’ la nuova frontiera del moralismo: la legge “per finta”. La Legge come simbolo, come feticcio da adorare in nome della propria avanzata civiltà. Sempre più spesso ho la sensazione che si legiferi non per risolvere i problemi ma per strappare una conquista simbolica.