ANCORA SULLA STUPIDITA' DELLA DESTRA
Broncobilly
giovedì 15 gennaio 2026
*** SULLA DESTRA STUPIDA
*** REPRESSIONE => LIBERTA'
Una società repressiva è spesso una società più libera. Esempio: se reprimi il crimine con durezza puoi permetterti più immigrazione. Una società che punta sulla prevenzione finisce nell'ingegneria sociale e nella repressione delle libertà.
mercoledì 14 gennaio 2026
COME FUNZIONA LA SCIENZA
ON THE ROAD
martedì 13 gennaio 2026
*** ICE
PERCHE' DIO NON SI MANIFESTA IN MODO CHIARO, ESPLICITO E COMPRENSIBILE A TUTTI?
PERCHE' DIO NON SI MANIFESTA IN MODO CHIARO, ESPLICITO E COMPRENSIBILE A TUTTI?
Non lo so. Però so che una buona dose di ipocrisia, almeno nella sfera pubblica, è indispensabile a rendere la cooperazione umana stabile, pacifica e benefica per tutti. Partirei da lì per comprendere come mai bene e verità non siano allineate. Forse Dio è più buono che sincero.
*** politica monetaria e del ciclo - definitivo
Piramide degli interventi:
1) riduzione degli stipendi e deflazione (è l'azione naturale di mercato e non crea moral hazard)
2) ciclo delle regole (deregolamentare e defiscalizzare durante le crisi) (è l'incentivo più sano agli investimenti).
3) market monetarismo: intervento sulla quntità di moneta con target pil nominale secondo previsioni di mercato (feature su pil nominale o market prediction). Pro: preserva la struttura della produzione e previene le crisi. Contro: variabili indomabili: le preferenze sono segmentate (kling) e il mercato sabota gli strumenti intervenendo sulla velocità di circolazione (fischer black).
3) spesa pubblica. trascina le crisi all'infinito e crea indebitamento. Poi si presume anche che il livello della spesa sia già ottimale, per cui un eccesso crea sprechi.
lunedì 12 gennaio 2026
*** L'OBIEZIONE
L'OBIEZIONE
Ho smarrito gran parte della mia sensibilità metafisica, e quando rifletto su Dio, le consuete obiezioni degli atei non riescono più a scuotermi. Perché esiste il male? Non so, forse Dio — pur essendo molto buono — non è perfettamente buono; pur essendo potentissimo, non è onnipotente; pur conoscendo infinitamente più di noi, non è onnisciente. Può Dio creare un masso tanto pesante da non riuscire a sollevarlo? Non so: sia l’affermazione che la negazione diventano accettabili, se si abbandona l’idea della perfezione assoluta e si accoglie quella di una quasi-perfezione. Alcune qualità divine, in fondo, sono state messe in iperbole per convenzione — a fini estetici o retorici — e non c’è nulla di sorprendente in ciò: accade spesso, lo facciamo tutti i giorni. Le obiezioni, per quanto mi riguarda, decadono, mentre la sostanza si conserva. Anche l'eterna guerra tra fine tuning e multiverso sbiadisce sullo sfondo, la ragione ha poca presa su questi domini cosmici esenti da ogni sperimentazione. Tuttavia, la questione non è risolta. Emergono obiezioni che un tempo trascuravo e che ora mi paiono ben più insidiose. Per esempio: non sembra affatto che i fedeli credano realmente a ciò che professano. Non pretendo che siano felici ai funerali solo perché un loro caro è tornato alla casa del Padre circonfuso nella beatitudine; né mi aspetto che porgano sempre l’altra guancia dopo aver ricevuto un ceffone o che amino il prossimo come se stessi. Mi accontenterei di constatare in loro un livello superiore alla media di gioia, soddisfazione, letizia e serenità — ciò che dovrebbe venire naturale a chi ha appena ascoltato e accolto la buona novella. Eppure, osservando chi frequenta la Messa, mi pare che il temperamento sia del tutto ordinario: vi sono persone radiose, certo, ma non mancano i volti tirati, gli atteggiamenti indifferenti e i musi lunghi. Se davvero hai partecipato a un banchetto, non dovresti più apparire così affamato.
PERCHE' ESISTE LA PRIVACY?
PERCHE' ESISTE LA PRIVACY?
La comunicazione si realizza solo se esiste una lingua comune: possiamo immaginare la lingua come una radio che permette il passaggio dell’informazione solo se sintonizzata sulla giusta lunghezza d’onda. Alcune frequenze favoriscono certi scambi, altre ne favoriscono di diversi. Disporre di più “canali radio” è dunque una grande ricchezza, si possono dire più cose. Quando, nello spazio pubblico, si adotta una determinata lunghezza d’onda, siamo costretti a uniformarci; ma, in privato, quando possiamo selezionare con cura il nostro interlocutore e sintonizzarci sulla frequenza ottimale per le nostre aspettative — di solito molto diversa da quella pubblica — abbiamo così la possibilità di comunicare in modo più autentico e diretto. Se un messaggio pensato per questa seconda dimensione dovesse trapelare nella prima, potrebbe generare un disastro. La lunghezza d’onda può essere approssimativamente tradotta in una sorta di “ipocrisometro”: l’ipocrisia può variare da zero a cento. Nella dimensione pubblica, ad esempio, potrebbe attestarsi intorno all’80, mentre in quella privata potrebbe scendere a 10. In pubblico potrei parlare del mio rivale definendolo un avversario degno, da battere secondo le regole del gioco; in privato potrei confessare il desiderio di vederlo morto (“se i pensieri criminali potessero essere puniti, tutta l’umanità sarebbe criminale”). È evidente cosa accadrebbe se un discorso concepito per una certa lunghezza d’onda venisse trasmesso su un’altra frequenza: si produrrebbe una babele di linguaggi disorientanti. Ma si può anche rovesciare la prospettiva osservando l'effetto caricaturale del passaggio dalla sfera pubblica a quella privata. Prendiamo, ad esempio, il discorso di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: come di consueto, ha riscosso un consenso pressoché unanime. Tuttavia, se lo si interpreta con le categorie della dimensione privata, appare come una sequela di banalità soporifere, al punto da spingere a cambiare canale e passare a Gerry Scotti. Ammettiamo che io, il 31 dicembre, pubblichi su Facebook un post con gli stessi contenuti, espressi in un italiano impeccabile: riuscirei a moltiplicare le visualizzazioni fino ad attirare l’attenzione del Corriere della Sera? Ovviamente no. Visualizzazioni zero, e abbandono della lettura con sbadiglio al terzo rigo, persino da parte dell’adorante sciura Giuseppina. Mattarella otterrebbe un successo anche solo muovendo le labbra, purché rispetti le convenzioni della lunghezza d’onda su cui trasmette, assecondando le aspettative del pubblico. Non è certo tenuto a dire qualcosa di interessante o coinvolgente. In sintesi: disporre di molte “radio” che trasmettono su frequenze diverse è una ricchezza sociale, ed è proprio per questo che la privacy è un valore. Tuttavia, è necessario parlare la lingua adatta alla lunghezza d'onda in cui si trasmette. Ora, la variabile esogena della tecnologia, indifferente a tutto, è in grado di trasformare i contesti in cui siamo immersi, generando spiazzamenti clamorosi. Negli ultimi vent’anni, le forme di interlocuzione privata tipiche dei social media hanno invaso buona parte della sfera pubblica, inquinandone le lunghezze d’onda. Se ne sono accorti tutti tranne certi politici. La politica, ignara, ha continuato a comunicare con i toni polverosi degli anni ’60, ’70, ’80 e ’90, dove vigeva il monopolio dell'informazione e la relativa sicumera dell'informatore. I disastri comunicativi del periodo pandemico, segnati da formule paternalistiche già vetuste nel secolo scorso, rappresentano un esempio memorabile di fallimento comunicativo destinato a rimanere a lungo negli annali.*** PERCHÉ TRUMP DICE LE BUGIE?
PERCHÉ TRUMP DICE LE BUGIE?
sabato 10 gennaio 2026
PASOLINI
IL GENIO: IDENTITÀ
venerdì 9 gennaio 2026
BAMBINA CON LE DURACELL vs GENITORE DIABETICO
HELP
giovedì 8 gennaio 2026
DALLA PARTE DEGLI ULTIMI
**** L'UOMO tradito e LA DONNA stuprata: stessa ferita, stessa sofferenza.
L'UOMO tradito e LA DONNA stuprata: stessa ferita, stesso dolore.
Sottoscrivi?
RELATIVISMO CONVENZIONALISMO
RELATIVISMO O CONTESTUALISMO
Chi ritiene che la morale sia una convenzione è un "relativista"? In senso tecnico (meta-etica) sì ma nel senso comune no. A livello individuale, aderire o meno a una convenzione, porsi dentro o fuori il consorzio umano fa una grande differenza.
mercoledì 7 gennaio 2026
***CHE MALE C'È?
*** COME LEGGERE I LIBRI CON L'IA
COME LEGGERE I LIBRI CON L’IA Anche limitandosi alla sola saggistica, tutto dipende dai libri di cui si parla. Esistono autori brillanti e dalla scrittura talmente densa che mal sopportano un trattamento da parte dell’IA: vanno letti integralmente, pena la perdita di passaggi di grande godimento, oltre che illuminanti. Una loro battuta può fissarsi nella memoria per decenni, e non imbbervisi sarebbe un vero peccato. Ciò non toglie che un recupero degli highlight e delle note possa giovarsi dell’IA, fosse anche solo per pescarne alcuni casualmente, a scopo puramente ricreativo. Con autori come Steven Landsburg, Bryan Caplan, Will Storr o John Carey, l’impiego dell’IA prosciuga troppo valore: non dico che sarebbe assurdo come chiedere una sintesi degli aforismi di La Rochefoucauld, ma quasi. L’IA — con il suo stile classico, sciatto e impersonale — riesce a rendere polverose e ordinarie anche riflessioni brillanti, che invece, se espresse con un minimo guizzo di fantasia, saprebbero colpire. Fortunatamente, questo danno si limita agli autori sopra menzionati, mentre con molti altri la riduzione all’ordinario può addirittura rivelarsi provvidenziale. Penso ai numerosi autori dalla polverosa scrittura accademica: mi è capitato di recente con il neuroscienziato Andy Clark. Di fronte a certe prose, persino la sciatteria dell’IA riesce a conferire una certa lucentezza. Inoltre, l’IA può risultare utile per sciogliere matasse inutilmente concettose — sottolineo: inutilmente per noi profani. L’importante, però, è non chiedere mai “riassunti”. Bene le semplificazioni, mai i riassunti. A meno che non si sia alla vigilia di un’interrogazione, evenienza che si spera appartenere ormai al lontano passato. Il limite più grave dei bot, infatti, è la tendenza a “volare alto” mantenendo un tono rarefatto e indistinto: ne esce fuori una prosa buona per “considerazioni generali” in uno stile sapienziale e insipido. È una modalità seducente, perché dà l’illusione di aver colto il succo, mentre in realtà ti fa solo intravedere una sagoma grigia e indefinita. Molto meglio allora chiedere di affrontare — e semplificare — argomenti altamente specifici: meglio imparare qualcosa di marginale che leggere la prosa mortifera di un’IA che resta sul generico. Di solito, chiedo che l’intero testo venga spezzettato in un elenco di affermazioni autonome, ognuna seguita da una parola chiave che mi aiuti a risalire al punto del testo originale da cui è tratta. Quando un frammento mi pare interessante, torno a rileggere il paragrafo per intero. In altri casi chiedo di isolare allegorie, matafore, analogie, similitudini ed esempi utilizzati nel testo. Altre volte ancora chiedo di mettere il fuoco sui nomi propri che appaiono nel testo, è solo un modo per veicolare tutto verso una maggiore specificità. Questo lavoro, però, andrebbe affidato a bot a pagamento: il meglio resta GPT Pro 5.2 (cento euro al mese). Gli autori trattati, infatti, sono spesso complessi, e i loro ragionamenti piuttosto impervi. Procedere come sopra con bot gratuiti — ma spesso anche con quelli Plus da 21 euro al mese — è rischioso: i miei riscontri, nel confronto fra testo originale e risultato finale, segnalano un numero allarmante di semplificazioni che in realtà sono equivoci. In ogni caso, il miglior modo di leggere saggistica resta quello di porsi davanti al testo con uno spirito interrogativo: avere delle curiosità a priori e cercare risposte in ciò che si legge. Tuttavia, questo approccio presenta almeno due limiti. Il primo è meno grave: è difficile porre domande davvero proficue; ma anche solo tentare è un ottimo esercizio, visto che la capacità di “fare domande proficue all’IA” sarà in futuro una competenza assai apprezzata. Il secondo limite è più insidioso: non conoscendo il testo — perché se lo conoscessi, non avrebbe senso "trattarlo" — rischi di interrogarlo su temi che non affronta affatto, con il risultato che l’IA ti fornisca risposte plausibili che tu ritieni garantite dall'autorità dello scrittore ma che invece sono inventate. Dopo oltre un annetto di sperimentazioni avrei molto altro da dire, ma preferisco chiudere su una scoperta piuttosto triste: ogni libro è diverso dagli altri, e meriterebbe un trattamento IA personalizzato, mentre i migliori libri dovrebbero essere esentati da qualunque trattamento. Sarebbe bello se ogni libro acquistato potesse essere filtrato di default con un sistema standard per ottenerne subito un estratto utile — purtroppo non funziona così. Occorre prendersi la briga di sfogliarlo, sperimentare, e capire qual è il filtro più adatto a quello specifico stile di pensiero e di scrittura. Un processo che richiede uno sforzo cognitivo quasi pari a quello di leggerlo interamente nel modo tradizionale.
CHI LEGGERE?
CHI LEGGERE?
CRISTIANESIMO E CAPITALISMO
martedì 6 gennaio 2026
STRAPPARE LE PAGINE SPORCHE
lunedì 5 gennaio 2026
COME PARLARE AL FUHRER - HITLER E CHURCHILL
*** NEOLIBERISMO E NEOCONSERVATORISMO
Per me, il neoliberismo è il libero mercato più la previdenza sociale – per capèirci un'economia come la Danimarca. Per me, il neoconservatorismo è l'uso massiccio dell'esercito per raggiungere vari obiettivi di "building nation".
Se non ti piacciono queste definizioni, va bene. Ma vai da qualche altra parte per commentare: non mi interessano altre definizioni. Mi annoio a discutere di terminologia, preferisco discutere di idee.
BASTA CON L'IDIOTA LATINO-AMERICANO
domenica 4 gennaio 2026
IL PROBLEMA DEL PENSIERO ASTRATTO
***IL PROBLEMA DEI SOCIAL MEDIA...
LINGUE
sabato 3 gennaio 2026
AGGRESSIONE LEGITTIMA
*** AUGURIO POST NATALIZIO
DATE FUOCO ALL CARTA
DITALE SEAMUS
BELLARMINO E GALILEO
IL GRANDE OSTACOLO
NONNI
QUAND'ERO UN SUPERUOMO
ADESSO BASTA!
MODE PASSEGGERE
venerdì 2 gennaio 2026
AI: SCEGLI LA TUA PAURA PREFERITA
FEMMINICIDIO E VIOLENZA SULLE DONNE
FEMMINICIDIO E VIOLENZA SULLE DONNE
Lo spray al peperoncino, al di là delle chiacchiere, è il più grande alleato delle donne in pericolo, ma non basta. Perché non chiedere allora facilitazioni per il porto d'armi? Con un'arma sarebbe più facile per loro difendersi, ma soprattutto sarebbe meno comprensibile il mancato intervento di chi oggi osserva e, comprensibilmente, si fa gli affari suoi. Piangere a posteriori è troppo comodo.DATING
TASSARE I RICCHI NON AIUTA I POVERI
STRAUSS
PAROLE MAGICHE
SI È SEMPRE FATTO COSÌ!
giovedì 1 gennaio 2026
L’ARTE NON UMANIZZA: SACRALIZZA SE STESSA.
mercoledì 31 dicembre 2025
panchina di Camden
FIDATI DEFLI ESPERTI
SCUOLA E PALESTRA
mass killing
BAUMOL CI FA SENTIRE POVERI?
BAUMOL CI FA SENTIRE POVERI?
"[M]ando i paesi si sviluppano economicamente, la stessa crescita della produttività che fa scendere il costo dei beni commerciabili fa aumentare vertiginosamente il costo dei servizi di persona. I salari in settori come la sanità e l'istruzione, che richiedono un intenso lavoro in presenza e hanno una crescita della produttività lenta (se non nulla), sono costretti ad aumentare per attrarre lavoratori che altrimenti opterebbero per lavori ben retribuiti in settori più produttivi. Il risultato è che, anche se le persone continuano a consumare esattamente lo stesso paniere di beni e servizi, con l'aumento del tenore di vita nel loro paese scopriranno che una parte sempre maggiore della loro spesa sarà destinata a servizi essenziali".
I settori in cui la produttività cresce lentamente e i prezzi superano l'inflazione – sanità, istruzione, assistenza all'infanzia, servizi alla persona, edilizia abitativa, ecc. – sono gli stessi che le famiglie della classe media notano di più e che segnalano lo status sociale. Inoltre, con l'arricchimento di tutti, questi servizi sono passati dall'essere un lusso ad aspettative. Se a ciò si aggiunge il tapis roulant edonistico e il fatto che non è possibile valutare i prezzi di scuole o ospedali come si fa con le TV, l'allarme pubblico è pressoché inevitabile.
UNA SOLA MORTE È UNA TRAGEDIA, UN MILIONE DI MORTI È UNA STATISTICA.
I CRIMINALI TEMONO LA MORTE
martedì 30 dicembre 2025
IL SESSO INUTILE
È COLPA TUA!
lunedì 29 dicembre 2025
SNEAKERS
IL MIGLIOR ARGOMENTO PRO-ARMI
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE HA INIZIATO GIÀ NEL 2024 A PENSARE PER CONTO SUO E A DISUBBIDIRE.
IL LUBRIFICANTE DELLA CIVILTÀ
RODERO
LA GARA DELLE GUGLIE
domenica 28 dicembre 2025
LA VERA ANOMALIA
LO SQUALO SOGNA
CORAGGIO, ANCHE SE NON PUOI PERMETTERTI UNA FAMIGLIA, PUOI PERMETTERTI UN IPHONE.
CONTARE ALL'INDIETRO
FEMMINILIZZAZIONE E VITTIMISMO
IL FETICCIO
L'ARTISTA DELL'ODIO
PENSIAMO CON IL CORPO
IL PIRLA QUALUNQUE
PRO E CONTRO DELLA RELIGIONE
La gente odia l’arte moderna
sabato 27 dicembre 2025
Dylan è interessante perché è il primo a non credere alla propria aura
venerdì 26 dicembre 2025
PROPAGANDA GALILEIANA
LA BELLA VITA DEI PRIMITIVI
La finzione è più vera dei fatti
L'ALIENO VEROSIMILE
giovedì 25 dicembre 2025
Non c’è nessuna Welthanschauung innocente.
computazionalismo biologico
martedì 23 dicembre 2025
IL PILOTA AUTOMATICO DELL' "IO"
IL PILOTA AUTOMATICO DELL' "IO"
IL CERCELLO E' UN MERCATO
IL CERVELLO E' UN MERCATO