Ecco alcune cose che non quadrano nella teoria dell'istruzione come formazione di capitale umano. Prendo uno stralcio di un vecchio scritto che elencava 13 indizi:
1 ... STANFORD VALE MOLTISSIMO MA PUO' ESSERE RUBATA SENZA CONSEGUENZE Stanford è un’università prestigiosa, ammette ai suoi corsi solo il 5% di chi si presenta ai test di ammissione e la retta si aggira intorno ai 35/40.000 euro annuali. Solo la retta, poi c’ è il resto. Eppure è possibile frequentare gratuitamente (costo zero) i corsi di questa università. Non sto parlando delle borse di studio, alludo al fatto che basterebbe entrare in aula, sedersi educatamente e partecipare alla lezione, oltre che alle discussioni seguenti. Si possono anche fare le esercitazioni se si desidera, nessuno lo vieta. Si possono anche fare i compiti. I professori saranno lieti di trattarvi come uno studente qualsiasi.
Ma se questa istruzione esclusiva ha un valore tanto elevato, perché è così facile “rubarla”?
Ma soprattutto: perché nessuno la ruba? E’ come se su un marciapiede affollato ci fossero in terra migliaia di euro che nessuno raccoglie. Questa è l’immagine che abbiamo se teniamo buona la teoria del capitale umano.
Un caso del genere lascia il forte dubbio che il valore trasmesso non sia quello formativo.
2 Altro indizio: L'ORA BUCA E IL VIAGGIO ANNULLATO sapete cosa succede tra gli studenti (in attesa di imparare) a cui viene comunicata l’ora buca? In genere giubilo, ne sono testimone diretto.
Paragonate questa reazione a quella dei viaggiatori a cui viene comunicato la soppressione del treno che attendono. Ad entrambi salta un servizio, ma non si direbbe.
3 Altro indizio: I CORSI FACOLTATIVI E LA MEDIA tra gli studenti è pratica comune iscriversi a quei corsi facoltativi in cui è più facile spuntare un voto elevato che alzi la media. Come mai si sacrifica un apprendimento utile alla media? Forse quell’utile apprendimento è meno utile della media.
4 110 E LODE AD HARVARD O 80 A PEGASO? D’altronde, preferireste presentarvi sul mercato del lavoro con una laurea a pieni voti (senza aver frequentato alcun corso) o privi di laurea (avendo frequentato tutti i corsi)? Io non ho dubbi, e con me la maggior parte degli studenti. Per loro è abbastanza ovvio che i voti valgano di più delle presunte competenze acquisite.
Una versione alternativa del concetto precedente: preferireste buttarvi nel mondo del lavoro con una laurea 110/110 alla Bocconi avendo una preparazione da 90/110 acquisita adUrbino, oppure con una laurea 90/110 conseguita a Urbino avendo una preparazione da 110/110 acquisita alla Bocconi?
5 POSSIBILITA' DI STUDIARE MENO. Perché se possiamo prendere 30 (o 9) studiando meno finisce sempre che studiamo meno?
6 LA PREOCCUPAZIONE PER LE LACUNE. Altro indizio: perché gli studenti si preoccupano delle loro lacune prima dell’esame mentre trascurano la questione dopo l’esame? Ad anni di distanza, poi, ci è abbastanza indifferente constatare che ci siamo dimenticati alcune nozioni apprese a suo tempo sui banchi di scuola. Ci ridiamo sopra!
7 Altro indizio: GIANNINO E DONNARUMMA. perché l’ affaire Giannino non è emerso prima? Perché nessuno si è accorto che non era laureato? Giannino non millantava lauree estranee alla sua attività. Non millantava titoli per attirare qualche vecchietta sprovveduta (come fanno certi falsi dentisti): millantava titoli inerenti alla sua opera quotidiana che svolgeva in pubblico e fianco a fianco con esperti riconosciuti del settore. Millantava la forma esibendo la sostanza. D’accordo, aveva mentito. M a quanto pare si trattava di bugie irrilevanti. Perché farle pesare tanto?
E come vi spiegate il caso di Donnarumma, ovvero il caso di un giovanotto miliardario che rinuncia a conseguire la maturità e per questo viene criticato nonostante chiunque riconosca quell’ esame come completamente inutile per la sua carriera futura? Come si coniuga questa reazione indignata con la teoria del capitale umano?
8 QUANTO RICORDI? SII SINCERO. QUANTO TI SERVE OGGI? Anche l’introspezione inocula dubbi: se penso al sapere che utilizzo oggi, quello che mi deriva dalla scuola frequentata non supera il 2/3%. Arrotonderei a 0%.
9 PAGARE VOLENTIERI. Perché paghiamo volentieri per chiudere un buon affare ma troviamo seccante far fronte alla retta scolastico-universitaria?
10 PERSEGUIRE CHI COPIA. PERCHE'? Perché gli insegnanti prendono laboriose contromisure per ostacolare la copiatura dei compiti mentre la cosa non sembra preoccupare molto gli interessati (che anzi si dedicano in modo massiccio a questa attività appena se la possono permettere)?
11 ONESTA' O EGOISMO? Perché lo studente che non copia è considerato “onesto” anziché un semplice “egoista” impegnato a coltivare il proprio orticello?
12 DOVE VANNO I MIGLIORI. Perché i genitori preferiscono mandare i loro figli nelle scuole dove vanno “i migliori” anziché nelle scuole “migliori?
13 SHEEPSKIN EFFECT. Perché quelli che hanno finito l'università e scritto la loro tesi poi danno la tesi anziché rinunciare? Ormai sono preparati, non c'è nessun motivo per andare oltre.