martedì 25 luglio 2017

Le due teologie del cristianesimo

Le due teologie del cristianesimo

Classical theism Edward Feser
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Trigger warning: il great divide che forse aiuta meglio a capire la teologia contemporanea è quello tra classical theism (CT) e personal theism (PT). La prima deriva direttamente dal razionalismo di San Tommaso D’ Aquino, la seconda è più legata al soggettivismo.
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Le quattro differenze
TC sostiene la semplicità assoluta di Dio. Come la semplicità è premessa per la composizione, così Dio è la premessa per l’ esistenza del mondo. La semplicità di Dio ha diverse conseguenze. Per esempio, poiché Dio è semplice è anche immutabile e impassibile. TP deriva invece l’ idea di Dio da quella dell’ uomo grazie ad analogie: Dio è un “uomo” senza limiti (eterno, onnipotente, onnisciente, perfetto…) ed è causa dell’ universo nel senso che ne è l’ architetto (ID). In questo senso Dio non è “semplicità assoluta”. …Classical theists insist that God is absolutely simpleor without parts… theistic personalists tend to reject the doctrine of divine simplicity. 
1: SEMPLICITA’
TC crede nel principio di “conservazione”: il cosmo cesserebbe all’ istante di essere qualora Dio non lo sostenesse secondo un piano pre-ordinato. TP vede Dio come creatore che osserva, interviene e giudicala sua libera creatura. I miracoli, per esempio, sono una forma d’ intervento divino. Per TC il rapporto di Dio con la sua creatura è molto più “intimo”. L’uomo cerca di penetrare la realtà divina ma anche Dio in qualche modo cerca di comprendere l’uomo, reso misterioso dalla sua libertà.
2: DIALOGO E INTERVENTO
Il Dio perfetto della TP assomiglia ad un uomo perfettamente virtuoso che non commette mai il male. Ma questo è un concetto assurdo per TC poiché attribuire a Dio un comportamento morale non ha senso. Il Dio perfetto di TC è una realtà piena, e quindi perfettamente buona poiché il male è definibile come una diminuzione della realtà. TC enfatizza cio’ che Dio è, PT è più interessato a  cio’ che dio fa da cui inferire una definizione.
3: PERFEZIONE MORALE
TC e TP utilizzano il linguaggio in modo differente. Poiché TC descrive un agente collocandolo fuori dal tempo, cadrebbe continuamente in contraddizione se non precisasse che utilizza il linguaggio secondo “analogia tomistica”. TP è più libero di arguire utilizzando le analogie semplici del discorso quotidiano.
4: TEMPO
The classical theist tends to start from the idea that whatever else God is, he is essentially that reality which is absolutely ultimate or fundamental, and the source of all other reality.   Different classical theists might spell this basic idea out in different ways.  The Aristotelian will emphasize the thesis that unlike everything else that exists, God is not a mixture of actuality and potentiality but is instead pure actuality or actus purus.  Neoplatonism emphasizes that unlike everything else in reality, God is in no way composed of parts, either physical or metaphysical, but is absolutely One, simple, or non-composite.  Thomists will emphasize that God is not “a being” alongside other beings, and does not merely “have” existence; rather his essence just is existence.
DIO FONDAMENTO
Theistic personalists, by contrast, tend to begin with the idea that God is “a person” just as we are persons, only without our corporeal and other limitations.  Like us, he has attributes like power, knowledge, and moral goodness; unlike us, he has these features to the maximum possible degree.  The theistic personalist thus arrives at an essentially anthropomorphic conception of God.
DIO PERSONA
Classical theists also insist that God is immutable, impassible, and eternal in the sense of outside time altogether, while theistic personalists tend to reject these claims as well
IMMUTABILE E IMPASSIBILE
These differences also affect how the two views interpret claims about God’s omniscience, will, goodness, and sovereignty, with theistic personalists tending to interpret these in a more anthropomorphic Paley-style “design arguments”have at least a tendency in the theistic personalist direction.
ANTROPOMORFISMO, ONNISCIENZA E ONNIPOTENZA
I vantaggi di TC: solida tradizione, aggancio con le filosofie razionaliste… I vantaggi di TP: appello al buon senso, aggancio con la teologia naturale
PRO E CONTRO