mercoledì 5 novembre 2014

Democrazia, il punto


  1.  Letteratura public choice o dell' ignoranza razionale: l' informazione è un bene pubblico per l' elettore.
  2. Nell' antichità la democrazia veniva liquidata come "il governo dei peggiori".
  3. Magariaga sosteneva che l' Occidente si fondava su due morti: Socrate e Gesù, entrambe un portato della democrazia.
  4. Genealogia storica della democrazia: democrazia ateniese, cesarismo, settarismo eretico, rivoluzione gloriosa, rivoluzione francese.
  5. Mano nella mano: millenarismo, nazionalismo, puritanesimo, egalitarismo socialismo.
  6. Per quanto la democrazia non sia un regime assoluto (le decisioni non si concentrano in un solo uomo) resta un regime totalitario (decide in ogni ambito della nostra vita).
  7. Perché oggi la democrazia è tollerata? Probabilmente perché, per quanto adotti soluzioni irrazionali, non è bellicosa e non muove guerra, perlomeno alle altre democrazie.
  8. Rational irrationality: l' urna è una festa ideologica per l' elettore democratico
  9. Il voto è un dovere? No. Anzi, non votare è un dovere per chi si sente disinformato. Perché non istituire degli esami che autorizzino al seggio? magari con un microsuffragio che restringa l' elettorato allo 0.01% del totale affinché il singolo voto conti.
  10. Il media bias affligge la democrazia e la precipita in un circolo vizioso: la realtà è vista con occhiali ideologicamente orientati a sinistra (se il pubblico si distribuisce 50/50 i giornalisti si distribuiscono 90/50), il pubblico si sposta a sinistra dopodiché le distorsioni aumentano. Vedi qui per i particolari: http://broncobilli.blogspot.it/2015/02/le-lenti.html
  11. Il numero dei rappresentanti dovrebbe essere minimi, in Italia una cinquantina, affinché siano tenuti d' occhio il più possibile.
  12. Il federalismo competitivo è un buon freno contro le degenerazioni democratiche. Votare coi piedi, poi, è il modo migliore di votare.
  13. la speculocrazia è un buon freno alla democraziaabilmente per mantenerne un' altra. Rimedio (voto incrociato): la regione A dovrebbe eleggere il rappresentante della regione B e viceversa.
  14. In democrazia il rischio è che una regione finisca st
  15. Sistemi elettorali. Il migliore è quello australiano che non spreca voti e favorisce la governabilità
  16. Perché non allargare l' elettorato passivo? Magari anche agli stranieri, magari anche a soggetti collettivi.
  17. Conflitto d' interesse. Giusto porlo purché ci si limiti all' elettorato attivo. Per esempio, i dipendenti pubblici hanno un gigantesco conflitto: loro votano il datore di lavoro prima ancora che il governante.
  18. Perché non rendere negoziabile il voto: peseranno meno le opinioni di chi è disinteressato
  19. In democrazia l' opinione dei ricchi pesa di più. A volte mi sembra che sia cio' che la rende tollerabile.
  20. La democrazia si fonda su un patto mai stipulato
  21. 45 ragioni per preferire la monarchia: http://broncobilli.blogspot.it/2011/06/w-il-re.html
  22.  Le democrazie, per quanto bellicose, non si fanno guerra tra loro
  23. L' elettore democratico che sa di non sapere puo' limitare i danni. Se l' ignorante rinuncia al voto fa del bene alla comunità.
  24. Contro la minaccia autoritaria meglio una buona dose di ricchezze private accumulato e un robusto ceto medio.
  25. Il collegamento tra ricchezza e democrazia appare estremamente debole
  26. La tradizione è una democrazia in cui il diritto di voto viene esteso ai nostri avi
  27.  Esportare la democrazia? Dipende, non di sicuro verso i paesi poveri.
  28. Più mercato? Di sicuro più mercato e competizione in politica.
  29. Facilitare l' abrogazione di leggi e complicarne la promulgazione: Sostituire il criterio di maggioranza semplice con uno di maggioranza qualificata (o unanimità) + eventuale sorteggio in caso di mancato accordo.
  30. La secessione regolata era un pallino di Miglio.
  31. Soldi nelle campagne elettorali: perché si investe così poco?
  32. Soldi nelle campagne elettorali. perché è tanto facile dire prima che partano i finanziamenti chi vince?
  33. "Dovremmo privilegiare forme di demarchia... ovvero assembee elettive che si occupino non tanto delle esigenze particolari di gruppi particolari, quanto dei principi permanenti generali sulla base dei quali regolare le attività della comunità..."
  34. Democrazia e violenza (nei paesi in via di sviluppo): Paul Collier: Dispelling some common myths about what elections can and cannot do in emerging democracies will help us face more realistically the difference between a ballot box and a magic bullet... In the societies of the last millennium, democracy has increased political violence instead of diminishing it. 
  35. La cosa migliore è votare coi piedi:  I just think that the wisdom of crowds is channeled more effectively through exit than through voice.
  36. La democrazia offre un buon modo per il ricambio della gente al potere. Per il resto è sopravvalutata.
  37. Tra democrazia e crescita non esiste un buon rapporto: le deocrazie non producono più ricchezza delle dittature, al limite le seconde sono soggette a maggior variabilità (vedi Bryan Caplan: democracy and dictatorship)
  38. Le democrazie contano i voti anziché pesarli, un grave difetto. Un' idea di Glen Weyl: addebitiamo all’ elettore che esprime il suo voto una tariffa che crescerà in modo esponenziale rispetto al numero di voti da lui già espressi… come conseguenza la gente voterà in proporzione al reale interesse verso il risultato di quella elezione specifica  http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2003531
  39. Bryan Caplan: far votare solo chi ha un titolo di studio o dare più voti a seconda del titolo. oppure fare un test specifico.
  40. bryan caplan: fare meno elezioni, diradarle
  41. hanson: kilovoter pay a fee to become kilovoter. 
  42. tabarrok wyel: voto quadratico: Voters making a binary decision purchase votes from a clearinghouse paying the square of the number of votes purchased.... Simple vote trading won’t work, because buying a single vote is too cheap and thus a liquid buyer could accumulate too much political power.  No single vote seller internalizes the threshold effect which arises when a vote buyer approaches the purchase of an operative majority.  Paying the square of the number of votes purchased internalizes this externality by an externally imposed pricing rule, as is demonstrated by the authors.
  43. Unchecked e Unbalanced di Arnold Kling
    • governi competitivi vs governi democratici
    • eleggere selezionare
    • i pionieri
    • cherles tiebout elabora il suo modello di governo competitivo. il cittadino è un cliente con le sue preferenze
    • l eq di t. è una finzione: votare con i piedi è pur sempre costoso
    • albert hirschman: urlare o uscire
    • negli anni 80 e 90 il 50% delle case vendute negli usa apparteneva ad associazioni di vicinato gated comunity. l esempio della spazzatura
    • altri precursori: david friedman e bruno frey con le sue focj extraterritoriali
    • i fallimenti della democrazia
    • guarda quanti votano e scopri quanti saranno insoddisfatti: sempre di più. perchè? sempre più astenuti e sempre più materie trattate dai governi
    • voto irrazionale: la capacità d'influire è minima
    • benefici concentrati e costi dispersi. tutti gli inconvenienti
    • ignoranza razionale dell'elettore
    • ignoranza ludico-ideologica dell'elettore
    • teoria dell'elettore mediano: solo lui decide e tutto viene speso per lui.
    • politico: più spende più compra voti. espansione della spesa pubblica
    • costituzione strumento inefficiente: nessuna ha realmente limitato i poteri di governo. tutti si occupano di tutto
    • un esempio virtuoso: la svizzera. piccolo è bello. controlli pervasivi. lì la democrazia ha ancora un senso
    • alternative alla democrazia: uscire dai programmi governativi: previdenza, scuola, tribunali, sanità...
    • obiezioni all'uscita: se si puo' uscire i programmi governativi si degradano ulteriormente (nessuno si impegna veramente a preservarli). obiezione di hirschman. spesso è il contrario: le scuole pubbliche beneficiano della concorrenza
    • se si puo' uscire usciranno i migliori: selezione avversa. si puo' fare in modo che non sia così.
    • se si puo' uscire sa già che verrà salvato: compassione vincolante del governo. si combatta la compassione non il pluralismo.
    • la gente ha una mente creazionista e non evolutiva: vuole sapere chi comanda e vuole che sia una persona sola. che cambi mentalità
    • obiezione del mercato: il mercato fallisce spesso. ok, ma anche i governi
    • come implementare la concorrenza istituzionale
    • evitare una concorrenza sleale del governo (dove è arbitro e giocatore)
    • esempio: scuola con rette e regolamenti asimmetrici; gate comunity con statuti vincolati dalla contea, arbitrati sempre rivedibili dalle corti...
    • ogni uscita sarà seguita da un rimborso di tasse corrispondenti
    • donazioni: così come sono deducibili quelle fatte al governo lo saranno anche quelle fatte ai suoi concorrenti al di là del profit o non profit
    • le tasse restituite devono avere una destinazione vincolata? ardua questione, rimandiamola e poniamo di sì
    • competizione sulla regolamentazione del prodotto. ovvero che competizione tribunali
    • obiezione: tutto molto troppo complesso. soluzione: ci si iscrive ad un agenzia di protezione ed è finita lì. c'è cmq sempre un tribunale di default
    • prerequisito alla riforma: fissare un agenzia alla competizione che reprima i soprusi governativi
    • 8 per mille trasformato in 800 per mille
    • gradualismo. esempio: nei primi 10 anni si fissi un numero massimo di opting out dalla previdenza. eccetera.
    continua
  44. Vote Markets do Christopher Freiman voto di scambio compravendita
    • nessuno difende la negoziabilità del diritto di voto, gli argomenti non mancano
    • 1 con uno scambio tutti stanno meglio. ill solito arg.vale anche qui
    • 3 meglio rispecchiate l'intensità delle preferenze
    • 3 le esternalità possibili sono possibili anche senza scambio. l'elettore puo' votare male anche da solo. anzi, forse il piccolo elettore vota peggio
    • 4 dare soldi promettendo una politica o direttamente non cambia le carte in tavola
    • obiezioni
    • 1 i ricchi prevarranno
    • in realtà già si pesano sui finanziamenti, infatti si mettono limiti senza proibire alcunché. facciamo lo stesso
    • 2 il voto serve il bene comune
    • risposta: parole. se la cosa avesse un senso dovremmo limitare il suffragio e ammettere solo chi supera un esame di economia o filosofia politica
    conclusioni
  45. By the people di Charles Murray
    • troppe regole, occorre una disobbedienza civile contro le più stupide
    • obiezioni
    • 1 la disobbedienza della sinistra non tarderà
    • risposta: più regole non rispettate, meno stato
    • 2 disobbedienza inefficace contro i maggiori programmi governativi
    • 3 la disobbedienza è pur sempre un voto democratico, meglio assicurarsi l' opting out
    • il colpevole: la costituzione. ha fallito nel porre limiti al governo. la corte costituzionale in particolare
    • il principio della chiarezza è stato sostituito da quello dell' ordine pubblico. da lì il caos
    • riformare è impossibile. occorre disubbidire.
    • creare un madison fund per sostenere le spese dei perseguiti
    • scegliere oculatamente le regole a cui disubbidire. devono essere ridicole
    • molte lacune sono inattaccabili con questo metodo: l inefficienza del dipendente pubblico si vince solo distruggendo il sindacato, riforma possibile solo con i metodi ordinari
    • tecnologia: aiuterà la supremazia del privato. il governo non sa usarla.
    • ottimismo: le regole son tante ma il governo non riesce ad applicarle, un  sentimento trasparente di non compliance aiuterà ad annientarle
    • un settore promettente: la regolamentazione della piccola impresa (salute, sicurezza...)
    • previsione progr: saremo una nazione sempre più uniforme facile da regolare sotto una sola regola. previsione fallata: siamo un popolo sempre più eterogeneo
    • la previsione fallata è un portato dell era industriale. l'era dell informazione è profondamente diversa
    conclusione
  46. The Myth of rational voter di Bryan Caplan
    • tesi: in democrazia il problema non sono i politici ma il popolo
    • La dittatura produce decisioni ripugnanti la dem decisioni sconcertanti
    • L elettore è ignorante e ideologico
    • Ignorante xchè nn conviene approfondire
    • Ideologico xchè la politica è un divertimento a basso costo
    • Evidenza: il votante nn è razuonale. Nn tutela i suoi interessi
    • Il difensore della dem tira fuori churchill ma l alternativa alla dem nn è la dittatura bensì il mercato o il federalismo o l opting out o l epistemocrazia...
    • Esperti vs uomo comune. Differenze
    • Cap1 aggregazione preferenze
    • Votare è assurdo così come lo è informarsi
    • Intellettuale tipo: cittadino sveglia!
    • Intellett publi choice: privatizzare l ignoranza è pericolosa
    • Alternativa: le preferenze aggregate mitigano l ignoranza
    • Ob: gli errori dell elettore sono sistematici. Esiste per es un antimarket bias
    • Falsa analogia: votare e comprare. 
    • Assunto falso: le credenze sono sempre strumentali. No vedi religione
    • Rational irrational: credere è divertente ma nn sempre conveniente. In politica lo è
    • Perchè spesso i poveri votano il partito dei ricchi? Ideologia più seducente
    • Il populismo è la normale condizione della democraz
    • Se l errore è ideologico e nn x ignoranza salgono le possibilitá di bias sistematico
    • Cap2 bias sistematici in ambito economico
    • Domanda la spesa pubblica 1 welfare 2 difesa 3 aiuto estero 4 pensioni. Errori ripetuti e sempre uguali
    • I ricchi sono i più informati
    • Politica estera: i più info sono più colombe
    • I più info sono più a sinistra sulle questioni sociali e più a destra sulle questioni ec.
    • Antimarket bias: si presenta chiaro nell elettore medio se cfrtato con l esperto. Benefici del mercato sottostimati. Chiaro anche in intellos nn specialusti
    • Antiforeign bias: tendenza a sottostimare i benefici di un economia aperta
    • Make work bias: tendenza a sottostimare i benefici della flessibilitá
    • Pessimiatic bias: tendenza a gonfiare i problemi economici
    • Le ricerche confermano: l economista sa ul pubbluco no e gli errori sono sistematici
    • Cap4 il fallimento della classica public choice
    • Downs e tullock. Il modello: egoismo e ignoranza razionale
    • Evidenza: egoismo confutato e ignoranza confutata. Impossibile fiustificare / di voto tanto elevate
    • Critica degli aggregazionisti: publuc choice inferisce in modo errato dal suo modello
    • Wittman: l elettore è razionale ma sa di esserlo e si comporta di conseguenza
    • Solo rarional irrational supera qs critiche devastanti
    • Supply side: propaganda a mille
    • Soluzioni:  limitiamo il suffragioo con l esamino. Facciamo votare solo i laureati ecc
    continua
  47. la democrazia dà l'impressione di esprimersi e quindi rilassa le tensioni garantendo pace sociale. naturalmente è solo un'impressione ingannevole. vedi 5 Semiotic Objections in Markets without Limits: Moral Virtues and Commercial Interests by Jason F. Brennan, Peter Jaworski
  48. jason brennan: la democrazia funziona perché non funzionana. Appena cadono tutti quei filtri che deformano la reale volontà popolare, ecco che abbiamo i Trump eccetera
  49. Democrazia delle aste
    • Dove realizzare una discarica? Quattro candidati: A-B-C-D. Si fa un'asta in busta chiusa in cui perde il minor offerente, esempio A. La discarica si realizza in A e B-C-D- pagano ad A  il prezzo che ha richiesto in busta ripartendoselo pro quota in base alle offerte fatte dai vincenti (chi ha offerto di più per scampare con maggior sicurezza alla discarica pagherà di più).
    • Complicazione N.1: i luoghi e i paesi coinvolti restano quattro ma ad usufruire della discarica saranno molte più persone, l'intera cittadinanza.
    • Si stabilisce una penale (es. l' 1% del prezzo della discarica). Si istituisce l'asta di cui sopra. I vincenti pagheranno la penale al perdente ripartendosela come detto. Il resto del prezzo sarà pagato dall'intera popolazione in modo equo.
    • Complicazione n.2: Il problema grandi navi a Venezia
    • Si creano due liste (una pro e una contro, esempio: "lista commercianti" e "lista verdi") a cui tutti i cittadini sono tenuti ad iscriversi (gli astenuti sono iscritti d'ufficio alla prima o alla seconda in virtù di un criterio  prescelto). Si elegge un rappresentante della lista. Al giorno X i due rappresentanti consegnano le buste sigillate al battitore d'asta: chi fa l'offerta più bassa perde. Il perdente viene risarcito secondo la sua offerta dal vincente. Le risorse passano dai cittadini della lista vincente a quelli della lista perdente.
    continua
  50. Why Is Democracy Tolerable? Evidence from Affluence and Influence Bryan Caplan
    • The median American is no Nazi, but he is a moderate national socialist 
    •  I discuss several mechanisms that might explain why, given public opinion, democracies' policies are better than you'd expect.  But I was simply unaware of the facts presented in Martin Gilens' new Affluence and Influence: Economic Inequality and Political Power in America... Democracy has a strong tendency to simply supply the policies favored by the rich.To avoid misinterpretation, this does not mean that American democracy has a strong tendency to supply the policies that most materially benefit the rich
    • On distributional issues, there is high consensus.  But the rich are noticeably less statist on both economic and social policy.  Rich and poor alike favor raising the minimum wage, but the support of the poor is nearly unanimous.  The poor are slightly more in favor of extending unemployment benefits.  They're much more anti-gay.  They're much less opposed to restricting free speech to fight terrorism.  The list goes on.
    • In contrast, I find Gilens' results not only intellectually satisfying, but hopeful.  If his results hold up, we know another important reason why policy is less statist than expected: Democracies listen to the relatively libertarian rich far more than they listen to the absolutely statist non-rich. 
    continua
  51. Sostituiamo la democrazia con l’epistemocrazia: chi più sa, più vota. I voti non si contano, si pesano. Patente a punti per l’elettore: se superi il quarto livello dei quiz il tuo voto puo’ valerne mille! Jason Brennan Against Democracy