Nel 1969, l’ecologo di Stanford Paul Ehrlich predisse che «a meno di una fortuna estrema, tutti scompariremo in una nube di vapore blu entro vent’anni». Nel 1970, il biologo di Harvard George Wald affermò che la civiltà sarebbe giunta al termine nel giro di trent’anni, qualora non si fosse intervenuti immediatamente sui problemi ambientali. Negli anni Settanta, diversi scienziati ipotizzarono l’avvento di una nuova era glaciale all’inizio del XXI secolo.
Nel 1958, H. A. Simon e Allen Newell sostennero che «entro dieci anni un computer digitale sarà campione mondiale di scacchi» e che «entro dieci anni un computer digitale scoprirà e dimostrerà un nuovo importante teorema matematico». Nel 1965, lo stesso Simon dichiarò che «entro vent’anni le macchine saranno in grado di svolgere qualsiasi lavoro eseguibile da un essere umano». Nel 1970, Marvin Minsky affermò infine: «tra tre e otto anni disporremo di una macchina dotata dell’intelligenza generale di un essere umano medio».
Questa è scienza seria fatta da scienziati seri con modelli seri. Quindi è quasi sempre sbagliata. Chi non sbaglia mai è il cartomante (e Renzi).