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lunedì 23 febbraio 2026

LA BONTA' EA

 LA BONTA' EA

Il movimento dell’altruismo efficace (EA) mira a massimizzare il bene sulla Terra e, a tal fine, si fonda su una filosofia utilitarista. Era questo l’obiettivo dichiarato che animava la truffa del banchiere e gestore di fondi Bankman-Fried. Egli riteneva lecito mettere a rischio la ricchezza di persone benestanti e inconsapevoli, se l’obiettivo ultimo era aiutare individui in condizioni oggettivamente molto peggiori. Oggi, dopo che le sue scorrettezze sono emerse in seguito a un clamoroso crack, è diventato il nemico pubblico numero uno. Ma come giustificare la sua condanna morale, se il suo comportamento appare, in fondo, coerente?
In effetti, sul piano teorico è quasi impossibile confutare l’utilitarismo con argomenti puramente razionali; da questo punto di vista dovremmo “ingoiare” il disgusto per un individuo del genere. Ma questo è abbastanza impossibile. L’unica via percorribile consiste nel rilevare che i suoi pur sempre nobili precetti non sono compatibili con la natura umana, cioè con una solida teoria antropologica. Nell’uomo l’altruismo - e qui bisogna andare oltre l'ipocrisia - è anzitutto un mezzo di edificazione comunitaria, non un dispositivo astratto “per aiutare il prossimo” chiunque esso sia. Bankman-Fried aveva obblighi comunitari verso i (ben conosciuti) prestatori a cui chiedeva denaro, ma nessun vincolo verso gli (anonimi) ultimi della Terra, ossia i beneficiari delle truffe che egli giudicava moralmente lecite. Ma questo, per quanto detto sulla natura umana, non è “altruismo”; e senza l'etichetta di "altruismo" le sue operazioni restano quelle che sono: delle truffe.

martedì 14 gennaio 2025

la grande fusione

 PERCHE' (PER ORA) NON SONO UTILITARSITA -

Perché nella letteratura utilitarista non si tiene nel dovuto conto la natura umana (così come cerca di delinearla la scienza dell'evoluzione umana). L'utilitarismo puo' stabilire la via migliore per perseguire certi obbiettivi ma se poi raccomanda comportamenti difformi dalla nostra natura, l'esito di tali consigli sarà quantomeno disastroso. Lo stesso atto di "calcolare" l'azione più morale, almeno in certi contesti, puo' risultare "estraneo" alla nostra natura. Tuttavia, questa critica puo' essere superata, nulla vieta, infatti, che un modello utilitarista potrebbe tranquillamente tenere conto di variabili tradizionalmente trascurate. Assisteremmo ad una fusione tra utilitarismo ed etica della virtù, qualcosa di estremamente attraente. 

p.s. Richard Y Chappell è uno studioso da tenere d'occhio.



sabato 28 dicembre 2024

l'utilitarismo è una stronzata

 https://www.facebook.com/riccardo.mariani.585/posts/pfbid0cVL9A3JG9tgcVDQmhYiyNqaNBv3iNVDjnZr7AtQGFBEGzN9Z7PPSAGYPXBzuULZ5l


ANTISCIENTIFICITA' DELL'UTILITARISMO.

Non c'è da stupirsi che facciamo fatica a scoprire come essere felici. I sentimenti di felicità nascono da sorprese positive rispetto alle nostre aspettative. Le sorprese non sono, per definizione, qualcosa che possiamo ottenere in modo stabile e prevedibile nel corso del tempo. L'utilitarista che vuole massimizzare la sua felicità e crede nel suo modello non potrà, incrementarla in alcun modo, così come non potrà incrementare in nessun modo quella altrui senza tornare al punto da cui è partito. Il suo errore di fondo è considerare la felicità come una quantità anziché un indicatore. Noi usiamo la felicità, non vogliamo la felicità. Come ogni cartello segnaletico, una volta che lo abbiamo seguito, possiamo anche buttarlo in pattumiera. La natura ci ha fatto così: vogliamo cose che stanno nel mondo (zuccheri, pelli, status, alleati...), non cose che stanno nella nostra testa. L'utilitarismo quindi è una stronzata. Questo ha conseguenze non da poco: lo stato sociale è una stronzata, la ridistribuzione dei redditi è una stronzata, l'aiuto al prossimo è una stronzata... Quindi il problema si sposta: perché crediamo alle stronzate? E qui si apre un capitolo illuminante.

https://www.optimallyirrational.com/p/the-aim-of-maximising-happiness-is

https://www.optimallyirrational.com/p/unpacking-the-modern-science-of-happiness

lunedì 30 settembre 2024

Utilitarismo e Diritti naturali

 https://www.facebook.com/riccardo.mariani.585/posts/pfbid0y2SEvw8gHaCgzcjxsb1w8J8efht26xqVF47buhnuNn5DEmPgYVqWXALeYi61miARl?__cft__[0]=AZUpf1YmGfOdReaPrqfDf-Gt-kJcxpcmmuDiU_-E0SGxC3GqsSQO9ZZwXrM6ISx52B3xX10Ti11voKKN2V4uGfP8aS4IfJfH7iWnAxCW0LvlI8ZdGalvlLnK_BOu2RbGRcqqqndMVYYOB6JIBOpXQOik&__tn__=%2CO%2CP-R-R


Utilitarismo e Diritti naturali
Non esiste l'abisso incolmabile che diamo per scontato, almeno se teniamo conto che fissare diritti e doveri contro-natura è un progetto destinato ad un fallimento innanzitutto funzionale.
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Riccardo Mariani
Prendi il caso che ci vorrebbe indifferenti tra nostro figlio e un bambino africano anonimo. Cosa puo' sortire di buono da una simile premessa. Nulla. Giusto un totalitarismo etico destinato al fallimento.
Riccardo Mariani
Prendi il caso che ci vorrebbe indifferenti tra nostro figlio e un bambino africano anonimo. Cosa puo' sortire di buono da una simile premessa. Nulla. Giusto un totalitarismo etico destinato al fallimento.
Riccardo Mariani
Prendi il caso che vorrebbe gli animali con uno status morale pari a quello dei nostri bambini ancora poco articolati o dei nostri vecchi ormai perduti nelle loro fantasticherie. Cosa puo' sortire di buono da un simile assunto? Giusto un odio imperituro tra che si affida all'ideologia e chi si affida al senso comune.