L’ARGOMENTO ONTOLOGICO IMPLICA PANTEISMO?
L’argomento ontologico esiste in mille forme; qui ho in mente Cartesio, e non so se quanto dirò, con le opportune variazioni, valga anche negli altri casi. Parto con una parafrasi a memoria di Cartesio (correzioni ben accette se rilevanti): «… la causa di qualcosa deve essere almeno "altrettanto reale" del suo effetto… dato che sono un essere pensante e ho in me l’idea di Dio, qualunque sia, alla fine, la causa della mia esistenza, bisogna ammettere che anch’essa è un essere pensante e che possiede in sé l’idea e tutte le perfezioni che attribuisco alla divinità. Allora ci si può chiedere se questa causa debba la sua origine ed esistenza a se stessa o a qualche altra causa. Se è autoesistente, questa causa è Dio; perché, dato che ha la perfezione dell’autoesistenza, deve anche, senza dubbio, avere il potere di possedere effettivamente ogni perfezione di cui ha l’idea, cioè tutte le perfezioni che penso appartengano a Dio. Ma se la sua esistenza dipende da un’altra causa, ci chiediamo di nuovo, per lo stesso motivo, se questa seconda causa esista da sola o attraverso un’altra, finché, passo dopo passo, arriviamo alla causa ultima, che sarà Dio». Insomma, per come l’ho capito: un essere può produrre solo esseri meno perfetti di sé. Dunque qualsiasi essere, risalendo a ritroso, implica Dio, l’essere perfetto. Aggiungiamo alcune assunzioni del caso: la perfezione include l’esistenza, per esempio (e così liquidiamo Kant e non ci pensiamo più). Va escluso anche che l’induzione “verso l’alto” fino a Dio si arresti arbitrariamente da qualche parte, con un essere che esiste senza ragione o che è sorto dal nulla. Certo, esistono esempi concreti in cui le creazioni risultano “migliori” dei loro creatori: genitori mediocri possono generare un genio; oppure un programmatore può creare un’AGI potentissima e intelligentissima. Ma ammettiamo di cavarcela con qualche espediente filosofico, che non manca mai. A questo punto occorre definire l’“imperfezione”, e di solito si conviene nel ritenerla una mancanza di qualcosa (un po’ come la concezione agostiniana del male: una mancanza di bontà). Ragioniamo ora, per esempio, sulla dimensione geografica: io sono imperfetto perché sono presente in Italia ma non in Australia, mentre tu sei imperfetto perché sei presente in Australia ma non in Italia. Ma che dire del nostro creatore? Ebbene, l’unione delle tue perfezioni e delle mie perfezioni include l’essere presente in Australia e l’essere presente in Italia; perciò il nostro creatore sarà, come minimo, presente in entrambi i luoghi. Immaginiamo di fare lo stesso per tutte le cose e quindi per tutti i luoghi dell’universo: otteniamo un’idea di dove si situa il “Dio” perfetto: ovunque. Dubbio: ma questo Dio perfetto può essere presente esattamente dove sono presente io? Vedo tre alternative: o un essere perfetto può coesistere con un essere inferiore in un luogo; oppure non può, e viene sfrattato da quel luogo o sfratta lui l’essere inferiore. Io di certo non posso sfrattare Dio, perché lo renderei imperfetto. Se lui mi sfrattasse, mi annichilirebbe, il che è imbarazzante. Non resta che convivere in qualche modo, ma come? Come può “qualcosa” esistere dove esisto già io? Pensare a un bizzarro miscuglio informe di me e del mio creatore è ostico. Potrei introdurre uno spazio a “più dimensioni”, collocando me in una, Dio nell’altra ed entrambi nella stessa dimensione geografica; ma a quel punto la mancata presenza di Dio nella dimensione dove sto da solo lo renderebbe imperfetto, facendo ripartire il rompicapo. Ho l’impressione che questo “inseguimento” finisca con l’assorbimento dell’intera realtà da parte del Dio perfetto: qualcosa che mi evoca l’idea panteista. P.S. Vorrei solo dire, tanto per giocare a carte scoperte, che non amo particolarmente l’argomento ontologico, né l’idea panteista. Se c’è qualcosa di vero in quanto ho appena detto, ciò mi offre l’occasione di radunarli in un unico bersaglio e magari di indurre chi ama l’argomento ma non ama il panteismo (o viceversa) ad abbandonare le cattive compagnie.
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giovedì 12 febbraio 2026
mercoledì 13 marzo 2019
L’ossessione del diritto acquisito SAGGIO
L’ossessione del diritto acquisito
Nella società dei “sensibili appagati”, trionfa l’ossessione del diritto acquisito e la sindrome NIMBY. Nel saggio POLITICAL STAGNATION, THE DWINDLING OF TRUE DEMOCRACY, AND ALEXIS DE TOCQUEVILLE AS PROPHET OF OUR TIME, Tyler Cowen preannuncia una paralisi delle società americana. Da noi questa malattia sembra persino in uno stadio più avanzato. Dai miei appunti propongo alcuni temi su cui riflettere.
***
Ovunque nel mondo avanzano i movimenti anti-establishment. Esprimono un malcontento diffuso, anche se poco chiaro.
I messaggio veicolato dai “vaffanculisti”: non una speranza per il futuro ma un malcelato desiderio di ritorno al passato. Il passato dei “papi” che avevano l’aumento di stipendio a scadenze regolari.
La stasi anelata e temuta attanaglia molti governi. C’è paura di muoversi, ogni iniziative incontra critiche salaci.
Guardiamo ai bilanci dei paesi più avanzati, cosa ci dicono? Sempre più spesa concentrata in sanità e pensioni. Il sogno dei più è un futuro da convalescenti messi a riposo.
Ma l’ “appagato sensibile” non vuole pensare ai suoi (piccoli) problemi, desidera distrarsi, ed ecco allora le generosesovvenzioni alla cultura e alle arti.
Ma c’è di più: quasi tutta la spesa in bilancio è ipotecata da opzioni del passato. Un governo che entra in carica ha ben poca “spesa discrezionale” per realizzare i suoi mirabolanti progetti della campagna elettorale di cui è reduce. Nei conti pubblici si viaggia ormai con il pilota automatico.
Lo “Steuerle-Roeper Fiscal Democracy Index” misura l’entità della spesa bloccata nelle democrazie moderne. Ha assunto valori sconosciuti in passato. Spesa bloccata, stati bloccati. La politica del governo attuale dipende in gran parte dalle decisioni prese dai governi di 20 anni prima o di più. Ogni euro che entra nelle nostre casse oggi ha già per il 90% una destinazione vincolata. I diritti acquisiti la fanno da padrone. La mancata spesa discrezionale è forse il malfunzionamento più preoccupante delle nostre democrazie.
E, considerato l’alto debito pubblico, una volta che gli interessi cresceranno andrà ancora peggio.
Cosa significa tutto cio’? Significa nuovi progetti tarpati sul nascere, nuove idee affossate fin da subito. Il basso livello di democrazia fiscale (spesa scelta democraticamente) è un segnale di stasi, di mancanza di investimenti e disinteresse per il futuro.
I privilegiati da questo blocco sono gli “appagati sensibili”, tutti anelano a rientrare nel novero (pensionati, impiegati pubblici, titolari di rendite…).
Eppure, ironia della sorte, sono proprio loro i più accesi contestatori delle status quo, sono loro che invocano una sempre maggiore spesa discrezionale. Chi è sotto ed arranca non ha tempo di esprimere il suo malcontento. Occorre la noia per essere veramente tristi.
In genere le democrazia fanno la cosa giusta arrivandoci per tentativi. Ricordate l’adagio di Churchill?: “…puoi sempre contare sull’ America, farà senz’altro la cosa giusta, dopo aver provato tutte le altre…”. Bè, con la spesa bloccata ci sono ben pochi “tentativi” da esperire.
Le democrazie occidentali viaggiano con il pilota automatico ripetendo anno dopo anno le stesse politiche con variazioni minime. L’ossessioni per le garanzie e i diritti acquisiti ci ha condotto in questo stagno.
Un altro indicatore della stasi: la quota di spesa pubblica sul PIL.
L’occidente è preda di un’ossessione sicurezza, questo si riflette su spese pubbliche estese. Che poi gli USA siano l’eccezione, anche questa è una convinzione da sfatare.
Il governo USA spende per la salute degli americani più di quanto spenda il governo francese. E parlo di spesa pro capite.
Se uno prende la spesa sociale governativa, la quota USA è inferiore a quella delle democrazie europee, fin qui la narrazione fila. In testa ci sono Francia, Belgio, Danimarca e Finlandia.
Ma ecco la sorpresa: se uno guarda alle “tax expenditures” (deduzioni fiscali per la spesa sociale) la fotografia cambia radicalmente e si scopre che gli USA non spendono meno dei paesi europei.
Gli USA hanno una notevole spesa sociale indiretta finanziata da sgravi fiscali. Anche se la spesa sociale diretta è bassa, la spesa sociale finanziata dalle deduzioni è molto elevata (la seconda nei paesi OCSE).
Tradotto: negli USA come altrove si diffonde un’ossessione per le reti di sicurezza.
Altro segno di stasi (almeno negli USA): i politici vengonosempre rieletti. La probabilità di rielezione sfiora il 90%.
L’elettore è sempre “negativo” e le elezioni solo un’occasione per accusare qualcuno. Il voto ha assunto una connotazione punitiva più che di speranza. La luna di miele dei nuovi governi dura poco, il supporto scema rapidamente.
L’oggetto del dibattito durante le elezioni: chi rottamiamoquesta volta?
Non si vedono alternative. In questo panorama desolante l’elettore resta fedele alla sua parrocchia e preferisce crepare lì dentro.
L’idea base delle scienze politiche negli anni 50: le elezioni sono una battaglia per la conquista dell’ “elettore mediano”.
Oggi cambiamenti al margine non sono più prodotti dall’umore dell’elettore mediano, quanto piuttosto dallelobbies, dalle relazioni con i media, da manovre politiche…
La realtà delle democrazie contemporanee era già stata intuita da Alexis de Tocqueville nel suo viaggio in America: è molto difficile mantenere lo spirito democratico.
Tocqueville dipingeva l’ America del tempo un paese in moto perpetuo. La democrazia funzionava perché ossigenata dal dinamismo.
La molla del dinamismo americano era il costante confronto con gli inglesi.
Tocqueville rimase impressionato della mobilità fisica degli americani: ogni persona cambiava casa decine di volte nella sua vita. Spesso erano cambi radicali.
Ma Tocqueville era comunque preoccupato: poteva durare a lungo un simile dinamismo? Senza questo coacervo di speranze da inseguire la democrazia sarebbe appassita.
Tocqueville: con l’appagamento subentrerà anche la stagnazione e la morte della democrazia.
La democrazia non è morta ma la stasi di questi anni è una quasi-morte. Vi siete accorti quanto tempo passiamo sui social anziché a inseguire il nostro sogno?
Tocqueville vedeva nel panteismo l’origine dei guai della democrazia. Il panteismo promuove l’idea di una fusione tra uomo e natura e quindi l’indebolimento di un Dio trascendente.
L’uomo panteistico non ha più un ideale da raggiungere, un Dio distante da avvicinare.
C’è invece una ricerca di unità, di compattezza, di sicurezza. La tensione verso l’impresa è sostituita da un appagamento che ci rende eccessivamente sensibili ad ogni inconveniente.
Forse il termine panteismo non è utilizzato da Tocqueville nel modo più pertinente ma le intuizioni che veicola sono degne di essere considerate.
Chiudersi in casa una settimana di fila, informarsi via internet, intervenire sui social, guardare Netflix in streaming con Just Eat che ti porta il pranzo a casa… non si puo’ dire che siamo alla ricerca della gloria.
Eppure, l’appagamento non è l’esito scontato di questo processo: potremmo impiegare il nostro tempo libero a progettare una start up che renderà il mondo un posto migliore. Ma non lo facciamo…
La predizione di Tocqueville si è rivelata sbagliata ma puo’ essere facilmente riabilitata: la democrazia non è morta ma si è trasformata in un pozzo stagnante.
E la “tirannia democratica”, altro cavallo di battaglia di Tocqueville? Direi che è tra noi nelle forme della tirannia di conformismo e mediocrità.
Molti considerano la Brexit un esempio della fragilità delle democrazie contemporanee. Un paese con PIL in crescita e il 5% dei disoccupati che manifesta una rabbia sorprendente.
La fragilità democratica è segnalata anche dal fatto che molte realtà importanti sullo scacchiere internazionali non sono democratiche. La Cina non lo è, la UE non lo è, gli USA hanno molti limiti… Alla fine oggi la democrazia prospera solo in Sudamerica: Messico, Brasile, Colombia, Perù e altre realtà politiche della zona.
La UE è una democrazia solo formale. Più che altro è una tecnocrazia. La Troika entra in campo nelle situazioni più difficili e la BCE fa da dominus.
Laddove la democrazia si manifesta in modo genuino crea scompiglio. Due esempi recenti: Scozia e Catalogna.
Ma come guardano gli altri (tipo i cinesi) le nostre democrazie? Invidiano le libertà ma considerano i nostri governi inadatti, inaffidabili, statici e inconclusivi.

martedì 12 marzo 2019
HL 8. POLITICAL STAGNATION, THE DWINDLING OF TRUE DEMOCRACY, AND ALEXIS DE TOCQUEVILLE AS PROPHET OF OUR TIME
8. POLITICAL STAGNATION, THE DWINDLING OF TRUE DEMOCRACY, AND ALEXIS DE TOCQUEVILLE AS PROPHET OF OUR TIME
Note:8@@@@@@@@@@IL PROLIFERARE DEL DIRITTO ACQUISITO COME SEGNALE E CAUSA DI STAGNAZIONE E RIGIDITÀ
Note:8@@@@@@@@@@IL PROLIFERARE DEL DIRITTO ACQUISITO COME SEGNALE E CAUSA DI STAGNAZIONE E RIGIDITÀ
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Anti-establishment insurgent campaigns
Note:UNA REGOLA OVUNQUE
Note:UNA REGOLA OVUNQUE
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not on a hope for change in Washington but on a hope for a return to the past.
Note:IL VERO CUORE DEOL MESSAGGIO
Note:IL VERO CUORE DEOL MESSAGGIO
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stasis has been the defining characteristic of our government
Note:PAURA DI MUOVERSI
Note:PAURA DI MUOVERSI
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More and more of the budget is consumed by Social Security, Medicare, and Medicaid,
Note:COSA CI DICONO I BILANCI
Note:COSA CI DICONO I BILANCI
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government support for the arts (e.g., the National Endowment for the Arts) and for science (e.g., the National Science Foundation).
Note:IL SENSIBILE VUOLE DISTRARSI ...È IMPAURITO DAI SUOI PROBLEMI
Note:IL SENSIBILE VUOLE DISTRARSI ...È IMPAURITO DAI SUOI PROBLEMI
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inflexible nature of spending on Medicare, Medicaid, and Social Security and locked-in expenditure growth,
Note:UNICO VINCOLO AMMESSO
Note:UNICO VINCOLO AMMESSO
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the Steuerle-Roeper Fiscal Democracy Index measures how much of American fiscal decisions are being determined by current democratic procedures as opposed to automatic pilot.
Note:INDICE ELOQUENTE...OGGI SEMPRE PIÙ AGGIORNAMENTI AUTOMATICI
Note:INDICE ELOQUENTE...OGGI SEMPRE PIÙ AGGIORNAMENTI AUTOMATICI
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every dollar of revenue coming in the door—and then some—already had been committed by previous decisions of Congress.
Note:2009
Note:2009
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even less free for discretionary allocation if current interest rates were not so low,
Note:E Euro ON GLI INTERESSI IN CRESCITA ANDRÀ PEGGIO
Note:E Euro ON GLI INTERESSI IN CRESCITA ANDRÀ PEGGIO
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a low level of fiscal democracy is a sign of stasis and a lack of investment in thinking boldly about the future.
Note:NUOVI PROGETTI TARPATI...NUOVE IDEE AFFOSSATE
Note:NUOVI PROGETTI TARPATI...NUOVE IDEE AFFOSSATE
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government on autopilot
Note:TIPICO DELLE DEMOCRAZIE
Note:TIPICO DELLE DEMOCRAZIE
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the more successful members of the complacent class,
Note:I PRIVILEGIATI DEL BLOCCO
Note:I PRIVILEGIATI DEL BLOCCO
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They may regret that things are not “better yet,”
Note:EPPURE SPESSO SONO LORO I CONTESTATORI
Note:EPPURE SPESSO SONO LORO I CONTESTATORI
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most vociferous advocates for greater discretionary spending from government.
Note:SPENDERE SPENDERE SPENDERE
Note:SPENDERE SPENDERE SPENDERE
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This process ultimately becomes a malfunction of democracy.
Note:PATOLOGIA DELLA SPESA IPOTACATA
Note:PATOLOGIA DELLA SPESA IPOTACATA
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“You can always count on Americans to do the right thing—after they’ve tried everything else.”
Note:PERSA LA FLESSIBILITÀ PERSO X SEMPRE L ANTICO ADAGIO DI CHURCHIL....NESSUN POLITICO PUÒ PIÙ APELLARSI ALLA POLITICA DEL CUSCINETTO....DELLA SPESA
Note:PERSA LA FLESSIBILITÀ PERSO X SEMPRE L ANTICO ADAGIO DI CHURCHIL....NESSUN POLITICO PUÒ PIÙ APELLARSI ALLA POLITICA DEL CUSCINETTO....DELLA SPESA
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a big chunk of democratic policies, simply repeating year after year?
Note:COSA CI RITROVIAMO
Note:COSA CI RITROVIAMO
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the share of federal government expenditures as part of the economy.
Note:UN ALTRO MISURATORE DELLA STASI E DELLA XDITA DI FLESSIBILITÀ
Note:UN ALTRO MISURATORE DELLA STASI E DELLA XDITA DI FLESSIBILITÀ
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European nations have well-developed welfare states while the United States enforces a kind of cutthroat social Darwinism.
Note:LA CARICATURA DA SFATARE....GLI USA FUORI DALL OSSESSIONE SICUREZZA...NN È COSÌ
Note:LA CARICATURA DA SFATARE....GLI USA FUORI DALL OSSESSIONE SICUREZZA...NN È COSÌ
Yellow highlight | Page: 163
The American government spends more on Americans’ health care (per capita) than the French government spends on their entire health care system (again in per capita
Note:NN CADIAMO IN PREGIUDIZI
Note:NN CADIAMO IN PREGIUDIZI
Yellow highlight | Page: 163
direct government expenditures on social programs as a percentage of GDP,
Note:USA ULTIMI....QUI LA NARRAZIONE FILA
Note:USA ULTIMI....QUI LA NARRAZIONE FILA
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France, Finland, Belgium, and Denmark
Note:I LEADER
Note:I LEADER
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But if we look at what are called tax expenditures, the picture shifts radically.
Note:MA ECCO LA SORPRESA
Note:MA ECCO LA SORPRESA
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use of the tax system to induce individuals or corporations to take one set of decisions rather than another,
Note:TAX EXPENDITURE
Note:TAX EXPENDITURE
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American government has a large indirect hand in encouraging.
Note:USA LEADER
Note:USA LEADER
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“In the United States public social spending is relatively low, but total social spending is the second highest in the world.”
Note:BOTTOM LINE...OCSE
Note:BOTTOM LINE...OCSE
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American governments go to great lengths to make their citizens feel safe and protected;
Note:OVVERO...ANCHE NEGLI USA OSSESSIONE SICUREZZA
Note:OVVERO...ANCHE NEGLI USA OSSESSIONE SICUREZZA
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Congressional incumbents are reelected at high rates, often at or above 90 percent,
Note:ALTRO SEGNO DI RIGIDITÀ
Note:ALTRO SEGNO DI RIGIDITÀ
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Elections these days often seem more about who is to blame
Note:SEMPRE NEGATIVI
Note:SEMPRE NEGATIVI
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New governments end up unpopular rapidly after their ascent to power,
Note:SEMPRE SCONTENTI
Note:SEMPRE SCONTENTI
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who or what is to be voted out rather than who is to be voted in.
Note:L OGGETTO DEL DIBATTITO...CHI ROTTAMARE
Note:L OGGETTO DEL DIBATTITO...CHI ROTTAMARE
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So just stay put and stick with the party or the candidate you’re already voting for.
Note:NN SI VEDONO ALTEENATIVE
Note:NN SI VEDONO ALTEENATIVE
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Downsian competition and the median voter theorem,
Note:L IDEA BASE DELLE SCIENZE POLITICHE DI UN TEMPO...ANNI 50
Note:L IDEA BASE DELLE SCIENZE POLITICHE DI UN TEMPO...ANNI 50
Yellow highlight | Page: 166
battles among lobbies, interest groups, financiers, political maneuvering, and who can win public relations campaigns fought in the media.
Note:OGGI...CHI DETERMINA I CAMBIAMENTI AL MARGINE NN CERTO L ELETTORE MEDIANO
Note:OGGI...CHI DETERMINA I CAMBIAMENTI AL MARGINE NN CERTO L ELETTORE MEDIANO
Yellow highlight | Page: 167
Alexis de Tocqueville,
Note:SOTTO
Note:SOTTO
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trouble maintaining the democratic spirit of the country
Note:UNA DIAGNOSI CHE SI È AVVERATA
Note:UNA DIAGNOSI CHE SI È AVVERATA
Yellow highlight | Page: 167
Tocqueville’s basic portrait of the United States was of a land perpetually in motion.
Note:AI TEMPI LA DEMO FUNZIONAVA...ERA OSSIGENATA DAL DINAMISMO
Note:AI TEMPI LA DEMO FUNZIONAVA...ERA OSSIGENATA DAL DINAMISMO
Yellow highlight | Page: 167
great awareness of what they always were lacking.
Note:LA MOLLA DEL DINAMISMO...CFR CON GLI INGLESI
Note:LA MOLLA DEL DINAMISMO...CFR CON GLI INGLESI
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Tocqueville was struck by the degree of geographic mobility in America,
Note:INDICATORE
Note:INDICATORE
Yellow highlight | Page: 168
current historical trends were by no means guaranteed to be permanent,
Note:QUELLO CHE CAPÌ T
Note:QUELLO CHE CAPÌ T
Yellow highlight | Page: 168
Americans, would, precisely through the process of their sluggish satisfaction, fall “into a complete and brutish indifference about the future.”
Note:LA FOSCA PREVISIONE DI T
Note:LA FOSCA PREVISIONE DI T
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Ever spend too much time answering work email?
Note:TRADOTTO
Note:TRADOTTO
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It promotes the merging of man and nature and thereby attempts to remove the idea of the transcendent from human discourse.
Note:T VEDEVA NEL PANTEISMO L ORIGINE DELLA DECADENZA
Note:T VEDEVA NEL PANTEISMO L ORIGINE DELLA DECADENZA
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The transcendent is no longer something man ought to strive for, and that surrender
Note | Page: 169
LA RESA
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distant from man, giving people something to look up to,
Note:IL DIO DI T
Note:IL DIO DI T
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There is instead a search for unity, resulting in a lazy pride and contentment and a forgetting of the striving and heroism
Note:COSA LO HA SOSTITUITO
Note:COSA LO HA SOSTITUITO
Yellow highlight | Page: 169
Think of Tocqueville’s invocation of pantheism, and the disappearance of the transcendent,
Note:UNA BUONNA INTUIZIONE X DESCRIVERE L APAGAMENTO
Note:UNA BUONNA INTUIZIONE X DESCRIVERE L APAGAMENTO
Yellow highlight | Page: 170
sit at home for a week, read the internet, watch Netflix streaming, and have groceries delivered to your door,
Note:AL POSTO DI LOTTARE X LA GLORIA
Note:AL POSTO DI LOTTARE X LA GLORIA
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free up our time to reach for some kinds of greatness, such as producing a wonderful start-up firm to serve millions
Note:EPPURE L APPAGAMENTO NN È L ESITO SCONTATO
Note:EPPURE L APPAGAMENTO NN È L ESITO SCONTATO
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American governance was effective because the country was relatively compact and small,
Note:L IDEA DI T
Note:L IDEA DI T
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extreme federal stasis was an alternative to federal dissolution.
Note:LA PREVISIONE DI T SI È CONVERTITA
Note:LA PREVISIONE DI T SI È CONVERTITA
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the new kind of “tyranny” will not resemble the despotisms of antiquity but rather will be based on the conformism and mediocrities
Note:UNA PREVISIONE AZZECCAYA
Note:UNA PREVISIONE AZZECCAYA
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IS DEMOCRACY DEAD?
Note:Ttttttttttttt
Note:Ttttttttttttt
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Unemployment was only slightly above 5 percent, a recovery was well under way, and London is one of the world’s most remarkable cities,
Note:LO SHOCK DI BREXIT
Note:LO SHOCK DI BREXIT
Yellow highlight | Page: 172
this is a case of democracy realizing its own fragility
Note:BREXIT COME SIMBOLO?
Note:BREXIT COME SIMBOLO?
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China is not a democracy,
Note:UN TERZO DEL MONDO
Note:UN TERZO DEL MONDO
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The European Union (EU) is comprised of democracies, but actual governance has taken a strong nondemocratic turn.
Note:UE...DEMOCRAZ SOLO FORMALE
Note:UE...DEMOCRAZ SOLO FORMALE
Yellow highlight | Page: 173
much more of a technocracy than a democracy,
Note:Cccccccccccc
Note:Cccccccccccc
Yellow highlight | Page: 174
Since 2011, the spread of financial crises around Europe has meant a dominant role for “the Troika”
Note:UN ESEMPIO CHIARO
Note:UN ESEMPIO CHIARO
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The European Union is also relying increasingly on its central bank for macroeconomic management
Note:ALTRA ISTITUZ NN DEMOCRAT
Note:ALTRA ISTITUZ NN DEMOCRAT
Yellow highlight | Page: 174
the independence referendum in Scotland and the possibility of such a referendum, or some modified or proxy version thereof, in Catalonia.
Note:LADDOVE LA DEMO SI MANIFESTA
Note:LADDOVE LA DEMO SI MANIFESTA
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The recent refugee crisis has mobilized public opinion
Note:IN MOLTI HANNO CHIESTO CHE LA NAZIONE PREVALGA SULL UNIONE
Note:IN MOLTI HANNO CHIESTO CHE LA NAZIONE PREVALGA SULL UNIONE
Yellow highlight | Page: 175
The one part of the world where democratic decision making and democratic discourse most apply is—oddly enough—Latin America,
Note:SYRANO MA VERO
Note:SYRANO MA VERO
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Mexico, Brazil, Colombia, Peru, and many other countries in the region.
Note:Ccccccccc
Note:Ccccccccc
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even those Chinese who admire America find it hard to praise our government. The constant refrain is that American government isn’t very good at getting things done.
Note:LA DEMO NJN È MOLTO MORTO NVIDIATA
Note:LA DEMO NJN È MOLTO MORTO NVIDIATA
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static America has a static government,
VISTI DA FUORI
VISTI DA FUORI
venerdì 4 dicembre 2015
L'illusione dell'ateismo di Roberto Timossi
L'illusione dell'ateismo di Roberto Timossi
- Cap1 scienza e fede
- il revival dell ateismo: dawkins e i suoi amici italiani
- Ateismo contemp: pretende di dimostrare la nn esist. Per il resto simile al passato
- un fatto contro l'incomp.: Gli scienziati credenti: molti
- einstein: un panteismo confusionario dietro il quale, comq, trapela un sentimento religioso
- Argumeentum ad verecondiam: si chiama uno scienziato e lo so fa parlare d altro. Di dio x es. poi lo si prende sul serio per il suo grande sapere in altre materie
- Tesi: scienza e fede hanno l una bisogno dell altra
- Odifreddi: religione = superstizione
- Carnap: la parola dio nn ha senso
- Odifreddi: la logica confuta dio. Critica: la logica si ferma alla validità formale nn si occupa di "esistenza"
- Mainardi: fede = irrazionalità freud: fede e consolazione
- Barrett vs freud: xchè dio nn avrebbe dovuto farmi in modo da credere? Se la scienza mi spiega xchè amo mia moglie significa forse che nn la amo? Se siamo nati x credere significa solo che credere è l opzione più semplice
- La stessa scienza comprende molto atti di fede. ammissione di odifreddi.
- I postmoderni eco e vattimo: tutto è vanità. La verità filosofica è deleteria in politica. Matrice cattolica del postmodernismo italico. Critica: i numi postmoderni nietzsche e heidegger nn sembrano molto democr.
- Steven weinberg: universo senza scopo. tipica tesi neopositivista. w aggiunge: è una posizione che ci rende infelici, anzi, appena in grado di sopravvivere
- La tesi di w ripugna alla mente umana: john eccles. alternative di pari potenza sono preferibili
- Paul davis: x dare senso a x devi uscire da x
- e qui si torna a swinburne: o recgresso infinito o causa prima: la seconda alternativa è più semplice
- imho: discorso tipico 1) l'universo nn ha senso 2) la cosa ci ripugna e dio dà senso all'universo 3) e chi dà senso a dio: regresso infinito 3) arg. swin: l'ipotesi si sio è più semplice 4) e se l'universo fosse eterno e da sempre esistente? 5) ci sarebbe cmq la domanda perché esiste anziché no e si tornerebbe all alternativa regresso infinito/dio 6) non posso dire che l'universo ha senso in sé? eviterei di introdurre l'ente dio e occam sarebbe più felice 7) certo che puoi ma devi introdurre cmq uno spirito connaturato all'universo, una specie di posizione panteista, l'universo come mero oggetto fisico nn puo' avere senso, tu stesso lo dici al punto 1 8) ok, allora sono panteista, mi sembra meglio che teista 9) il panteismo, che resta una religione, da un lato è cervellotico da comprendere (cos'è sto spirito immateriale presente anche nei sassi?), il teismo ha a disposizione molte più analogie semplici per essere compreso (dio crea come creo io quando costruisco un manufatto), inoltre, proprio per rendersi comprensibile, il panteismo si trasforma sempre in un politeismo primitivo: il dio del fuoco, quello del fiume ecc. perdendo sul fronte di occam.
- l epistemologia contemporanea, rispetto al muscolarismo neopositivista, sottolinea i limiti della scienza: per popper puo' solo falsificare, per kuhn è soggetta a elementi sociologici, per quine è sempre indeterminata...
- l'unico vero alleato dell'ateismo scientista: il fideismo. innegabili i pregiudizi anti-scientifichi
- la via estrema di paul davis: per arrivare a dio la scienza è una via migliore rispetto alla teologia
- cap3 la prima mossa fede ed evoluzione
- l argomento nuovo dello scientismo contemporaneo: l'evoluzione ci ha mostrato la potenza del caso.
- ob: non è tanto all'evoluzione che dobbiamo vedere ma all'origine dell'universo: big bang vs universi paralleli
- il letteralismo non è tipico solo dei fondamentalisti ma anche degli scientisti: serve per confutare la bibbia e dichiarare l'incompatibilità con la scienza. vedi asimov. in questo progetto collaborano inconsapevolmente i concordisti alla Capra.
- bibbia: scrigno di metafore, storia e poesia. una biblioteca con diversi generi
- perché le condizioni di partenza dell'universo erano quelle? una scienza che non risponde è una scienza a metà!
- il teorema della singolarità ci dice che non possiamo dimostrare le cause certe di un evento singolo ma cio' non toglie che possiamo formulare ipotesi più o meno plausibili
- aggirare il problema della prima mossa: universo inflazionario: l'espansione iniziale è talmente rapida da realizzare infinite combinazioni anche nei parametri fondamentali della fisica fino al raggiungimento di un equilibrio, in qs modo il nostro universo è un sopravvissuto spiegabile con le probabilità.
- ob: teoria meramente speculativa, del resto per avere un fenomeno inflattivo occorrono condizioni di contorno (ogni evoluzione richiede esse stesse improbabili cosicché il dilemma della prima mossa resta intatto
- altra idea: universi paralleli. ob: ad hoc, controintuitiva e infalsificabile
- altra idea: universo oscillante o ciclico: stesse critiche che le altre + critiche all universo infinito qualora si presenti come tale
- altri modelli: stringhe, universo senza confini... più che altro modelli estetici
- conclusione: il problema della prima mossa resta intatto e il modello teista il più semplice e pragmatico
- nota: è lo stesso dawkins ha dare il massimo valore al requisito della semplicità. per lui l'ipotesi multiverso è più semplice di quella teistica: l'intelligenza di dio è complessissima!
- ob di barrow: non è affatto detto che gli altri universi siano poi così semplici come vorrebbe dawkins
- ob decisiva: ad ogni modo l'ipotesi degli universi paralleli non è affatto scientifica (anche se formulata da scienziati) il che va contro tutti i dogmi dawkinsiani
- ipotesi di smolin (una variante della teoria inflattiva): l'universo cresce combinando i suoi elementi a velocità esponenziale finché non imbrocca un eq a prima vista statisticamente impossibile come il nostro. la legge di darwin seleziona i parametri della fisica (ovvero le leggi fondamentali della materia).
- ob: se gli universi sono sequenziali allora si deve parlare cmq di universo unico e all'interno di un unico universo economia vuole che fino ad evidenza contraria le leggi della fisica individuate vengano mantenute fisse. Perchè ipotizzarne una selezione? Solo per eludere la prima mossa? Se gli universi sono molti e collegati tra loro con i buchi neri, allora l'ipotesi è inverificabile, e quindi ancora ad hoc.
- tesi di dawkins: l'intelligenza di dio è talmente complessa da essere improbabile
- ob: dawkins giudica la complessità di un ipotesi guardando la realtà ma questo ha poco senso, se dispongo di una descrizione dettagliata dell'ipotesi devo giudicare quella.
- ob2: forse d ha in mente il cervello: ci vuole un cervello complesso per elaborare progetti complessi. ok, ma noi coincidiamo col nostro cervello? prob no: vedi brain split
- cap4 creazione ed evoluzione
- l evoluzione spiega il potere del caso, questo è vero. ma questo potere è una confutazione di dio?
- l ipotesi di dio, la più credibile per quanto detto prima, non è certo confutata dall evoluzionismo che puo' essere accettato e visto come finalizzato (dio conosce tutto fin dall inizio). l ammissione di telmo pievani
- molti filosofi atei lo comprendono meglio solo vedendolo come finalizzato: nagel, fodor, piattellini...
- curioso: molti scienziati si sono messi a filosofeggiare formulando ipotesi su dio e facendo della scienza una dottrina filosofico/teologica (scientismo)
- l'errore creazionista: credere che dio sia difendibile solo confutando l evoluzionismo
- nemmeno tra evoluzionisti c'è accordo: gould (eq punteggiati (stasi+ev veloce) vs ultradarwinisti (evol costante). esiste dunque una pluralità di teorie in un unico paradigma
- l evoluzione viaggia verso il più complesso: c'è chi nega: gould: il successo dei batteri
- come procede l evoluzione?: il suo forte è la diversità: tutte le nicchie vengono esplorate tra cui anche quella dell intelligenza. è lì che il tentativo uomo ha avito successo ed è emerso. in questo senso l'uomo è tut altro che un ipotesi meramente casuale, l evoluzione procede seguendo anche spinte direzionali ben precise
- per alcuni l evoluzionismo è una teoria a metà tra scienza e storia
- tre ipotesi evolutive: 1 ev specifica 2 ev casuale (darwiniana) 3 ev direzionata
- escludiamo 1. l ipotesi 2 rende difficile pensare ad un processo cmq guidato: o caso o guida. anche se l idea di dio non è certo confutata. miller barr e altri scienziati credenti stanno in qs solco.
- 3: esiste una spinta sottostante ad evolversi dal semplice al complesso il che in qualche modo guida l ev e rende prevedibili alcuni sviluppi. nota che il massimo della complessità è l intelligenza
- il precursore di 3: theillard de cardin. ma anche presso i neodarwiniani ci sono chiare aperture a 3 (gaylord simpson, dobzhansky)
- il sistema terrestre è sufficientemente chiuso per generare autoorganizzazione
- ipotesi teleologica: l ev ha una sua tendenza a generare complessità, se la tendenza non è la più economica cio' si deve anche al fatto che il creatore oltre a creare l uomo deve creare l ambinte in cui inserirlo e in cui testarlo.
- nell ipotesi finalista creazione ed evoluzione convivono eludendo l aut aut neodarwiniano. un nome per ev convergente: simon conway morris: the deep structure
- cap6 riepilogo
- Cos è la fede. Un tempo si distingueva tra fede e conoscenza. Oggi tutto è credenza ovvero un misto di fede e conoscenza. edmund gettier ha spianato le barriere http://broncobilli.blogspot.it/2014/10/credenza-e-conoscenza.html
- Se tutto è credenza capiamo bene come la fede nn coincida con l irtazionalità e come la distinzione tra fatti e fede è problematici
- Oggi il probabilismo bayesiano domina ma il prob ha una radice soggettiva
- Cos è scienza? Il prob della demarcazione
- Da carnap a popper a quine tornando a bayes
- Withehead: molta teologia nella scienza contemporanea
- L assunto della scienza: esiste un ordine. Parentela con la teologia medievale: la sequenza di cause
- Fede degli scienziati: molte teorie sono meramente speculative: teorie del tutto. Es stringhe multiverso ecc
- Smolin sullo srimghismo: surrogato della fede
- Feynman: la scienza si occupa dell osservabile. Verificazionosmo. Assenza di fede nella scienza. Insanabile alternativa con la teligione
- Relazioni possibili tra fede e scienza
- 1 conflitto. Es galilei
- 2 indipendenza. Es gould
- 3 concordismo e Tappabuchi
- 4 dialogo x un sapere più armonioso e completo
- Critica alla teologia: ha fatto poco x nutrire qs dialogo. Ha fatto di più la filosofia quando nn la scienza stessa. La teol è rimasta al tomismo e quindi alla scienza aristotelica
- Newman: la scoperta scientifica sposta la ns fede, non respingiamo la sfida
- Con frege: capiamo il senso ma nn il signifocato del tutto. Dio porta significato. il senso è una coerenza interna del pensiero ma il significato è il suo referente esterno
continua
lunedì 16 novembre 2015
Miracoli di C.S. Lewis
Miracoli di C.S. Lewis
- Problema teorico: haldane contro il naturalismo: se sono determinato xchè mai dovrei avere pensieri veri? Di conseguenza il n determinista si spiazza da sè.
- Problema empirico: il naturalismo nn sembra render conto della coscienza
- Evoluzione: emerge ciò che è utile nn ciò che è vero.
- Il naturalista coerente nn può credere seriamente al naturalismo
- Teismo: x lui la ragione deriva da dio. Da un ordine più elevato rispetto alla natura.
- A maggior ragione x n nn ha senso la razionalità nei giudizi morali.
- Qui il n nn è del tutto incoerente. Ma i problemi nn mancano: ogni dovere è ridotto ad un capriccio.
- Ad essere incoerenti sono i comportamenti morali dei n: essi si comportano come se credessero di aver ragione. Benedetta incoerenza!
- Ma distruggere la moralitá e poi aspettarsi che prosperi è rischioso.
- Conclusione: la posizione del sopranaturalista sembra più rigorosa nel suo complesso
- Il s accetta un condizionamento della natura ma anche l esistenza di forze s
- Se il miracolo è una manifestazione del s allora la ragione umana è un miracolo di x sè
- L esistenza di dio nn inplica miracoli
- Ob: molti miracoli del passato sono dovuti a leggi n scoperte più tardi
- R: chi crede nei m crede nella loro possibilità. Le credenze specifiche sono sempre prob
- La concezione dell universo: anche in passato si postulava l insignificanza della terra!
- Il miracolo necessita di molta scienza: senza scienza il miracolo xde senso
- Il miracolo è essenziale x il cristianesimo che si fonda su un miracolo. Islam e induismo sono in un altra condizione
- Cristianesimo tappabuchi: arretra con l avanzare della scienza
- Tesi: un cristianesimo nn tappabuchi ma cornice nn deve rinunciare al miracolo. Anzi.
- Si pensa x immagini. A volte pensiamo pensieri veri avvalendoci di immagini grottesche o cmq false se descritte alla lettera. Specie se parliamo di cose estranee ai sensi
- Il dio antropomorfo è un immagine commovente e felice ma resta inadeguata x quanto sottenda una verità
- Il cristiano adulto si rifugia nel panteismo quando teme di xdere la sua rispettabilità. Ma così facendo tradisce il pensiero cristiano.
- Paradosso: il panteismo è in realtà l idea più rozza un animismo tribale. Il cristianesimo è idea più sofisticata ed evoluta
- L analogia panteista è informe opaca rozza inespressiva confusa. Veicola un pensiero confuso
- Il dio panteista elude l intuizione razionale. È un istinto primitivo: vedi un uccello volate e dico che lo spirito lo fa volate. Il pant manca di un elemento ordinativo.
- Dio infinito. Ma nel senso che ha poteri infiniti
- Dio creatore: nn può essere che specifico.
- Dio agisce. Fa anche miracoli. Nn può che essere specifico
- Dio compie miracoli? In fondo sono i tiranni che sviano le proprie regole.
- Licenza o errore?
- Ateo: accetterá le storie più imp pur di rifiutare il miracolo. Allucinazioni collettive.
- Hume: il suo anti miracolismo è in contraddizione con il suo scetticismo
- Eventi che accadono una volta. Sono infinitamente impeobabili? E la storia della terra?
- L incarnazione e la ns vita. Analogia: possediamo un romanzo mutilo e qlcn ci dice: ecco la parte mancante.
- L evidenza che chiedo alla storia è minima perchè mi sia sufficiente.
- Il mistero dell i è grande? Nn più di quello del dualismo
continua
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