venerdì 4 aprile 2025

SCUOLA COME SIGNALLING 13 COSE CHE NON TORNANO PER CAMBIARE TEORIA SULLA SCUOLA

 Ecco alcune cose che non quadrano nella teoria dell'istruzione come formazione di capitale umano. Prendo uno stralcio di un vecchio scritto che elencava 13 indizi:


1 ... STANFORD VALE MOLTISSIMO MA PUO' ESSERE RUBATA SENZA CONSEGUENZE Stanford è un’università prestigiosa, ammette ai suoi corsi solo il 5% di chi si presenta ai test di ammissione e la retta si aggira intorno ai 35/40.000 euro annuali. Solo la retta, poi c’ è il resto. Eppure è possibile frequentare gratuitamente (costo zero) i corsi di questa università. Non sto parlando delle borse di studio, alludo al fatto che basterebbe entrare in aula, sedersi educatamente e partecipare alla lezione, oltre che alle discussioni seguenti. Si possono anche fare le esercitazioni se si desidera, nessuno lo vieta. Si possono anche fare i compiti. I professori saranno lieti di trattarvi come uno studente qualsiasi.
Ma se questa istruzione esclusiva ha un valore tanto elevato, perché è così facile “rubarla”?
Ma soprattutto: perché nessuno la ruba? E’ come se su un marciapiede affollato ci fossero in terra migliaia di euro che nessuno raccoglie. Questa è l’immagine che abbiamo se teniamo buona la teoria del capitale umano.
Un caso del genere lascia il forte dubbio che il valore trasmesso non sia quello formativo.

2 Altro indizio: L'ORA BUCA E IL VIAGGIO ANNULLATO sapete cosa succede tra gli studenti (in attesa di imparare) a cui viene comunicata l’ora buca? In genere giubilo, ne sono testimone diretto.
Paragonate questa reazione a quella dei viaggiatori a cui viene comunicato la soppressione del treno che attendono. Ad entrambi salta un servizio, ma non si direbbe.

3 Altro indizio: I CORSI FACOLTATIVI E LA MEDIA tra gli studenti è pratica comune iscriversi a quei corsi facoltativi in cui è più facile spuntare un voto elevato che alzi la media. Come mai si sacrifica un apprendimento utile alla media? Forse quell’utile apprendimento è meno utile della media.

4 110 E LODE AD HARVARD O 80 A PEGASO? D’altronde, preferireste presentarvi sul mercato del lavoro con una laurea a pieni voti (senza aver frequentato alcun corso) o privi di laurea (avendo frequentato tutti i corsi)? Io non ho dubbi, e con me la maggior parte degli studenti. Per loro è abbastanza ovvio che i voti valgano di più delle presunte competenze acquisite.
Una versione alternativa del concetto precedente: preferireste buttarvi nel mondo del lavoro con una laurea 110/110 alla Bocconi avendo una preparazione da 90/110 acquisita adUrbino, oppure con una laurea 90/110 conseguita a Urbino avendo una preparazione da 110/110 acquisita alla Bocconi?

5 POSSIBILITA' DI STUDIARE MENO. Perché se possiamo prendere 30 (o 9) studiando meno finisce sempre che studiamo meno?

6 LA PREOCCUPAZIONE PER LE LACUNE. Altro indizio: perché gli studenti si preoccupano delle loro lacune prima dell’esame mentre trascurano la questione dopo l’esame? Ad anni di distanza, poi, ci è abbastanza indifferente constatare che ci siamo dimenticati alcune nozioni apprese a suo tempo sui banchi di scuola. Ci ridiamo sopra!

7 Altro indizio: GIANNINO E DONNARUMMA. perché l’ affaire Giannino non è emerso prima? Perché nessuno si è accorto che non era laureato? Giannino non millantava lauree estranee alla sua attività. Non millantava titoli per attirare qualche vecchietta sprovveduta (come fanno certi falsi dentisti): millantava titoli inerenti alla sua opera quotidiana che svolgeva in pubblico e fianco a fianco con esperti riconosciuti del settore. Millantava la forma esibendo la sostanza. D’accordo, aveva mentito. M a quanto pare si trattava di bugie irrilevanti. Perché farle pesare tanto?
E come vi spiegate il caso di Donnarumma, ovvero il caso di un giovanotto miliardario che rinuncia a conseguire la maturità e per questo viene criticato nonostante chiunque riconosca quell’ esame come completamente inutile per la sua carriera futura? Come si coniuga questa reazione indignata con la teoria del capitale umano?

8 QUANTO RICORDI? SII SINCERO. QUANTO TI SERVE OGGI? Anche l’introspezione inocula dubbi: se penso al sapere che utilizzo oggi, quello che mi deriva dalla scuola frequentata non supera il 2/3%. Arrotonderei a 0%.

9 PAGARE VOLENTIERI. Perché paghiamo volentieri per chiudere un buon affare ma troviamo seccante far fronte alla retta scolastico-universitaria?

10 PERSEGUIRE CHI COPIA. PERCHE'? Perché gli insegnanti prendono laboriose contromisure per ostacolare la copiatura dei compiti mentre la cosa non sembra preoccupare molto gli interessati (che anzi si dedicano in modo massiccio a questa attività appena se la possono permettere)?

11 ONESTA' O EGOISMO? Perché lo studente che non copia è considerato “onesto” anziché un semplice “egoista” impegnato a coltivare il proprio orticello?

12 DOVE VANNO I MIGLIORI. Perché i genitori preferiscono mandare i loro figli nelle scuole dove vanno “i migliori” anziché nelle scuole “migliori?

13 SHEEPSKIN EFFECT. Perché quelli che hanno finito l'università e scritto la loro tesi poi danno la tesi anziché rinunciare? Ormai sono preparati, non c'è nessun motivo per andare oltre.

continua

mercoledì 2 aprile 2025

istituzioni

 I DUE GRANDI GIOCHI

1) Il gioco del consenso, in cui si vince se gli altri dicono che hai ragione, a prescindere dai risultati reali.
2) Il gioco dell’esito, in cui si vince avendo davvero ragione, ma solo nel lungo periodo, quando ormai pochi stanno ancora guardando.
Politica a Accademia, sono giochi di tipo 1. Capitalismo, Sport e Scommesse, sono giochi di tipo 2. Dobbiamo cercare istituzioni che trasformino i giochi di tipo 1 in giochi di tipo 2.

CUCKOLDRY

 TRADIMENTO E STUPRO

La sofferenza maschile per il tradimento potrebbe essere più devastante, biologicamente e psicologicamente, di quella femminile per lo stupro. Il "cuckoldry" — essere tradito e crescere figli non propri — è un rischio evolutivo esclusivamente maschile: equivale a sprecare anni, risorse e geni in un vicolo cieco. Per questo, il dolore emotivo del tradimento agisce come un allarme evolutivo, più acuto e silenzioso nei maschi, “programmati” a reagire violentemente a minacce alla propria linea genetica. Lo stupro, pur essendo un trauma gravissimo, non compromette sempre la fitness riproduttiva femminile. Una donna può subire un danno fisico e psicologico enorme, ma non è detto che ne derivi un costo genetico irreparabile. L’evoluzione “progetta” emozioni in base al rischio per il DNA: e quel rischio, nel tradimento, per l’uomo è massimo. Il modo migliore per capire questa asimmetria è pensare allo stupro "incosciente" con la "droga dell'amore", senza alcun danno fisico.

HANSON CUCKOLDRY

CIVILTà

 QUANDO IL SONNO DELLA RAGIONE... RIGENERA

La civiltà non è nata dalla ragione, ma dalla follia. Non poteva emergere da un’umanità naturalmente egoista e bellicosa: serviva qualcosa di assurdo, illogico, delirante. Come la paranoia di uno sciamano convinto che il Sole morirà senza sacrifici umani. Come una vergine contadina che crede di dover guidare un esercito. Come un miliardario televisivo che parla come un ubriaco e diventa presidente. La civiltà è il frutto di illusioni collettive partorite da individui affetti da disturbi mentali, che nelle società primitive occupavano ruoli chiave: lo sciamano, il profeta, il visionario. La sola via d’uscita dalla trappola evolutiva dell’egoismo tribale. La società non è sopravvissuta malgrado i suoi pazzi, ma grazie a loro. Unire le masse non è questione di razionalità, ma di essere abbastanza folli da convincere milioni a crederti. La ragione unisce pochi. Le allucinazioni, i popoli. I pazzi fondano imperi. I sani li amministrano. Detto in altri termini, il sonno della ragione ha anche tutte quelle virtù benefiche che attribuiamo al sonno, ovvero il potere di rimescolare le carte (i neuroni) e ripartire di slancio uscendo dalle sabbie mobili di una stagnazione che puo' intrappolare per secoli una civiltà.

TOVE 2/4/25

martedì 1 aprile 2025

dazi e boicottaggio

 i dazi sono una forma di boicottaggio. non si puo' condannare i primio senza condannare anche il secondo e viceversa. Anzi, i dazi sono un boicottaggio light poiché non proibisce ma penalizza. Chi invoca politicizzazione del consumo non critichi i dazi.


ricolfi il 1/4/2025

diritto ad armarsi

 DIRITTO AD ARMARSI

BUFFALO BILL: poiché esiste un diritto all'autodifesa, esiste anche un diritto ad armarsi.
GHANDI: se la proibizione delle armi salvaguarda meglio la difesa dell'incolumità, allora si puo' conculcare il diritto originario.
BUFFALO BILL: ma questo è utilitarismo con tutti i difetti dell'utilitarismo: allora si puo' anche condannare a morte un innocente se placa la folla evitando danni maggiori.
GHANDI: facciamo allora che la proibizione sia lecita se si salvaguardia al meglio il diritto di tutti in media.
BUFFALO BILL: non regge dal punto di vista empirico: è facile fare controesempi di persone sacrificate. Prendi la donna minacciata dall'ex, la sua sicurezza è di certo compromessa se le si vieta di detenere un'arma.
GHANDI: allora diciamo che la proibizione è lecita se non conosciamo l'identità del capro espiatorio, e lo stato non la conosce.
BUFFALO BILL: ma questa è "filosofia quantistica" in stile Rawls: un diritto non è violato se non conosciamo la vittima ma lo è appena conosciamo la sua identità. A questo punto meglio l'utilitarismo canonico


dal libro

Why It's OK to Own a Gun

Ryan W. Davis

ricetta pro fertilità

 RICETTA PRO-FERTILITA': pagare i genitori con le tasse future dei loro figli. Un gigantesco schema Ponzi etico, che premia la genitorialità produttiva e trasforma i figli in asset fiscali. Se i tuoi figli lavorano, tu campi. Altrimenti, ciccia. Il benessere dei genitori dipende dalla riuscita economica della prole, incentivando genitori ad avere figli presto, a crescerli sani, istruiti e veloci a diventare adulti produttivi. I poveri diventano investitori pro-fertilità. Niente famiglia, niente futuro. Con famiglie improduttive, futuro sprecato. Chi non ha figli, o ne ha di falliti, non merita la pensione.


CREMOSO 1/4/2025

lunedì 31 marzo 2025

COS'È L'INTELLIGENZA?

  COS'È L'INTELLIGENZA?


Quando parliamo di persone più intelligenti, è solo che hanno più calcolo per fare ricerche più lunghe su macchine di Turing più grandi o più numerose. Ecco perché non si trova mai una ghiandola del QI. Al contrario c'è una correlazione tra intelligenza e dimensioni del cervello, specie se la calcoliamo in numero di neuroni. Non esiste una regione del cervello in cui, rimuovendola, si elimina l'intelligenza. Più Intelligenza = Più Energia.

gwens intervistata da Patel nel suo libro.

mercoledì 26 marzo 2025

 LA FEDE NON BASTA

Quasi nessuna donna altamente fertile è atea, ma la maggior parte delle religiose ha pochi figli (1, 2 o 3). La spinta reale al natalismo non viene tanto dalla fede, ma da idee secolari, da letture di economia e psicologia. Più bambini, più nipoti, più prosperità. Non serve tanto parlare di Dio, quanto parlare del valore dei figli stessi. Dio è grande? Forse, ma i bambini lo sono di certo.

 

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Condiviso con Amici, tranne: Eleonora Parnigoni, Milena Parnigoni, Benedetta Marni, Caterina Marni
Amici tranne...
MOTIVI PER NON DENIGRARE IL POPULISMO.
Tesi: La democrazia non funziona perché rivela una verità condivisa, ma perché gestisce pragmaticamente i conflitti tra interessi divergenti. L' Agorà è un mito inefficiente , la deliberazione pubblica un'illusione utile: la realtà è fatta di coalizioni, distribuzione di risorse, strategie. Non serve a scoprire il bene comune, ma a negoziare chi prende cosa e chi paga. Il popolo non è sovrano perché è saggio, ma perché nessun tutor è affidabile: il rischio più grande è credere che un'élite sappia cosa sia giusto — è lì che si apre la porta all'autoritarismo. Meglio un gioco sporco per molti che il potere pulito di pochi.
LETTURE CONSIGLIATE
Arrow Scelta sociale e valori individuali.
Binmore Giustizia naturale.
Bueno de Mesquita: La logica della sopravvivenza politica.
Dahl Sulla democrazia
Gutmann Democrazia e disaccordo.
Habermas La sfera pubblica
Hayek La strada verso la servitù
Hobbes Leviatano
Hume Trattato sulla natura umana
Knight Istituzioni e conflitto sociale
Platone La Repubblica
Popper La società aperta e i suoi nemici
Rousseau Il contratto sociale
Sinclair Io, candidato a governatore: e come sono stato sconfitto